martedì 7 agosto 2012

Rilascio grillai a Bernalda

Nel pomeriggio del 7 agosto, come previsto, si è svolta a Bernalda l'iniziativa di rilascio di 10 giovani falchi grillai curati e riabilitati al volo dal CRAS Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Matera. Nel Centro storico della cittadina ionica,  ad accogliere i grillai vi erano tanti bambini ed adulti insieme a rappresentanti del CEA di Bernalda e del nucleo di Guardie Ecozoofile dell'OIPA. A supportare l'evento dal punto di vista della documentazione è intervenuta anche l'Associazione Fotoclub di Matera.
 Nella cornice della Piazza San Bernardino, tra le mura del Castello Normanno e della Chiesa Madre,  uno ad uno tutti i piccoli falchi, aiutati dalle timide mani dei bambini presenti, hanno potuto spiccare il primo volo in libertà con la speranza di un ritorno a nidificare nelle zone di nascita e di liberazione.
Ad ogni esemplare, poco prima del rilascio, è stato apposto uno speciale anello di riconoscimento dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) che permetterà di ricostruire i movimenti a corto o a lungo raggio in caso di ritrovamento in qualsiasi zona d'Italia o delle aree di svernamento africane.
Tale iniziativa rientra nel quadro dei numerosi rilasci di animali selvatici che ogni anno vengono effettuati da Centro Provinciale. Nelle scorse settimane sono stati liberati sul Belvedere della Murgia Materana circa 50 esemplari e altri sono in attesa di rilascio in altre zone non appena acquisite ottime performance di volo nelle voliere di riabilitazione.

Il CRAS opera con la collaborazione di istituzioni, cittadini, associazioni e forze e dell'ordine. Allo scopo di garantire il massimo risultato nel recupero e salvaguardia di tanti esemplari di specie protette si chiede sempre a tutti di prestare la massima attenzione e offrire la propria disponibilità nel consegnare in tempi rapidi presso il CRAS gli esemplari in difficoltà eventualmente rinvenuti sul territorio.

Qui sotto alcune foto scattate nell'occasione.


















Rapporto lupo-zootecnia in Basilicata: ancora allarmismi eccessivi

Qui sotto l'articolo allarmistico di Coldiretti pubblicato il 5 agosto. Il problema è che se è vero che qualcosa deve essere risolto sul piano della prevenzione è anche vero che da un pò di tempo si stanno enfatizzando troppi i toni allarmistici per spingere la macchina del risarcimento danni provocati da lupi o meglio da presunti lupi. E' pur vero infatti che spesso i danni possono essere provocati da branchi di cani particolarmente inselvatichiti ed aggressivi (sono pur sempre dei potenziali predatori, geneticamente parlando) nei confronti del bestiame domestico. E non sempre i tecnici  chiamati ad analizzare i resti delle carcasse di bestiame predato trovano tracce ed elementi incontestabili a prova dell'aggressione da lupo. La ricca e a volte ridicola casistica letteraria, fondata su una enorme quantità di articoli di dubbia professionalità sulla stampa e sul web, dimostra come nella maggior parte dei casi il lupo è solo un facile capro espiatorio.

 

 

IN RIFERIMENTO AI PRIMI RIGHI DELL'ARTICOLO QUI SOTTO PUBBLICATO RICORDIAMO CHE I LUPI IN ITALIA NON SONO MAI STATI REINTRODOTTI CON PROGRAMMI DI RIPOPOLAMENTO! LA LORO ESPANSIONE E' FRUTTO DI MOLTEPLICI FATTORI AMBIENTALI.