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martedì 10 novembre 2009

Ritrovata una Caretta caretta morta alla foce del Cavone





Egidio Fulco, naturalista lucano impegnato sul monitoraggio faunistico lungo la costa ionica, dopo il ritrovamento di sabato scorso 7 novembre di un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta alla foce del Cavone ha dichiarato:

"La costa jonica lucana è interessata dalla presenza costante di questa specie i cui avvistamenti si ripetono ormai da diversi anni in tutta l'area jonica. Non sono noti ad oggi casi di nidifcazione ma si ritiene il tratto jonico lucano una delle zone più idonee per la riproduzione di questo rettile. In attesa che si verifichi un evento del genere, si esortano le amministrazioni competenti sul territorio ad intraprendere azioni di tutela volte alla salvaguardia degli ambienti costieri, soprattutto se compresi in siti afferenti alla Rete Natura2000.
Il luogo del ritrovamento - continua Fulco - ricade nel Sito di Interesse Comunitario "Foce del Fiume Cavone" e l'osservazione è stata condotta durante la campagna di monitoraggio promossa dalla Regione Basilicata per la predisposizione dei Piani di Gestione delle aree Natura 2000. E' auspicabile indirizzare la gestione di questo territorio verso un utilizzo sostenibile, regolamentando le attività antropiche, con particolare riferimento alla pressione turistica e alla pesca, secondo il principio della conservazione della biodiversità".

domenica 18 ottobre 2009

Liberata una tartaruga marina sulla costa ionica



P O L I C O R O. Il centro di recupero del "Marine turtle rescue centre" del Circolo velico lucano, dove vengono curate le tartarughe marine questa mattina alle ore 12, in occasione dell'incontro autunnale con l'Associazione nazionale professori di educazione fisica, presieduta dal prof. Giorgio Guatelli, rilascerà nel tratto di mare prospiciente il Circolo velico una tartaruga "Caretta caretta" che attualmente gode ottima salute ed è nelle condizioni di ritornare alla sua liberta' in mare. L'esemplare, registrato con il n° 52, fu "ricoverato" nel centro di recupero il 21 maggio scorso e presentava una lesione alla regione orbitale destra. L'esame radiologico mise in evidenza una sofferenza respiratoria causata dalla permanenza nella rete di un pescatore. È l'ultimo atto con il quale si chiude l'incontro con i docenti dell'Anpefss, ai quali nel corso di tre giorni, ospitati nel Circolo velico lucano, sono stati illustrati i progetti pluriennali "Scuola-Ambiente" e "Turismo attivo sostenibile" dell'Anpefss, con particolare riferimento alle tematiche ecologiche marine. Nel corso dell'incontro si è inoltre parlato di "Educazione ambientale nell'ottica dell'autonomia scolastica con particolare riferimento al contesto marino", si è svolta una tavola rotonda sulla conoscenza del territorio e sulle possibilità di sperimentare le svariate attività sportive della struttura, sono state illustrate le potenzialità del territorio e le proposte - pacchetti per i gruppi scolastici, oltre a visitare le strutture di accoglienza del Circolo per gli studenti. L'incontro, al quale hanno fatto gli onori di casa il presidente Sigismondo Mangialardi e il direttore del Circolo, Vito Narciso, si e' concluso con la conferenza scientifica sul tema "Le tartarughe marine ed il loro habitat" a cura della biologa marina, Nella Marsico, direttrice del Centro recupero tartarughe del Circolo velico lucano.

Fonte: GDM 18 ottobre 2009