| Chi opera nella Pubblica Amministrazione sa bene che si deve amministrare seguendo ciò che la Legge prevede e che non è possibile agire secondo la propria volontà. L’Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, per aver dato seguito a quanto imposto dalle norme, nei giorni scorsi è stato messo sotto accusa dal Presidente della società “Volo dell’Angelo” Nicola Valluzzi, accusando l’Ente della chiusura dell’attrattore nelle tre domeniche di maggio. Il Presidente Valluzzi ha infatti attaccato pubblicamente, tramite giornali, media e anche in pubblico comizio, il Direttore del Parco Marco Delorenzo e tutti i membri del Consiglio dell’Ente per aver “causato la chiusura dell’attrattore nelle date 18,25 e 31 maggio”. E’ stato facile, anche in virtù del delicato momento elettorale, far credere con affermazioni false, rivolte a chi non conosce il complesso iter burocratico ed i delicati aspetti che caratterizzano la “Zona Speciale di Conservazione Dolomiti di Pietrapertosa”, in cui ricade l’attrattore turistico, che la colpa di tutto è dell’Ente Parco, puntando il dito contro l’operato di amministratori e dipendenti, accusandoli di aver arrecato al territorio, a tutti gli operatori turistici di Castelmezzano e Pietrapertosa, agli addetti all’impianto e alla stessa società un danno economico cospicuo. Chi conosce la delicata vicenda, come del resto lo stesso presidente Valluzzi, sa bene che il motivo che impone l’avvio delle attività dell’attrattore turistico al primo giugno, non è dovuto ad una decisione o come ancor peggio dichiarato, ad una “inadempienza e vessazione” dell’Ente Parco, ma è imposto dalle Misura di Tutela e Conservazione adottate con Decreto Ministeriale 16 settembre 2013, in cui si stabilisce nello specifico “il divieto di messa in funzione di attrattori turistici nel periodo compreso tra il 1 febbraio e il 31 maggio – periodo corrispondente all’attività riproduttiva delle specie più a rischio (Falco Pellegrino e Cicogna Nera)”. Il Parco, consapevole delle ricadute negative che tali norme avrebbero avuto sulle attività del volo, in osservanza a quanto previsto dallo stesso Decreto Ministeriale circa la possibilità , di consentire modifiche e variazioni se supportate da evidenze scientifiche, si impegnava ad avviare il complesso iter di modifica delle date di apertura. Lo scorso 5 dicembre 2013, il Presidente del Parco convocava una conferenza di servizio con tutti i soggetti pubblici e privati interessati ( Regione Basilicata, Comuni del Parco, società volo dell’angelo) a vario titolo al funzionamento del volo dell’angelo, al fine di individuare, nel rispetto di quanto la norma consente e delle finalità conservative cui il sito destinato, le modalità per raggiungere l’obbiettivo della modifica delle date. In tale incontro tutti i convenuti presero atto del divieto imposto dell’avvio delle attività turistiche non prima del I giugno. Di fatto, l’Ente Parco il 5 dicembre decise all’unanimità con i convenuti, di costituire un Comitato Scientifico Permanente per lo studio dell’avifauna delle Dolomiti Lucane, composto da esperti delle Associazioni Ambientaliste, del Ministero dell’Ambiente (ISPRA) e dei Comuni interessati, in grado di analizzare e comprendere l’effettivo impatto delle attività turistiche su queste specie. Nell’ambito di tale strategia, il Parco chiedeva alla Regione, al fine di consentire al Comitato di effettuare valutazioni scientifiche, una pre-apertura dell’impianto a partire già dal 25 aprile e per una serie di giorni che sarebbero stati scelti dallo stesso Comitato. A questa richiesta la Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente – con nota del 21/01/2014 si esprimeva favorevolmente sulla “pre-apertura” dell’impianto in via sperimentale e sulla costituzione del Comitato Scientifico a patto che: “se il comitato rileva degli evidenti segnali di disturbo alla specie protetta si dovrà procedere al blocco dell’attività”. Con il via libera Regionale, il Direttivo dell’Ente Parco procedeva, nel mese di gennaio 2014, ad invitare tutte le associazioni ambientaliste ed i soggetti interessati tra cui l’ISPRA, ad indicare un proprio referente da inserire nel Comitato Scientifico. Tale iter si concludeva in data 12 marzo 2014. (Purtroppo le associazioni invitate non hanno risposto tempestivamente all’invito facendo trascorrere tempo prezioso e lo hanno fatto solo dopo sollecito da parte dell’Ente Parco). Lo stesso giorno il Consiglio Direttivo del Parco con delibera N°13 costituiva formalmente il Comitato e chiedeva alla Regione Basilicata con nota del 13 marzo 2014 di poter intraprendere un percorso che portasse ad ottenere la predetta deroga rispetto alla data di apertura dell’attrattore turistico, proponendo la pre – apertura , quale fase sperimentale, limitata a singole ed occasionali giornate, tali da consentire le valutazioni scientifiche ad opera del costituito Comitato Scientifico Permanente. E’importante precisare che le attività di monitoraggio per essere scientificamente accettate devono essere condotte prima, durante e dopo le attività dell’attrattore. La Regione Basilicata, autorizzava, le attività del Comitato e le aperture in deroga dell’impianto, solo il 17 aprile 2014, notificando al Parco, la Deliberazione autorizzativa della Giunta Regionale n. 455, il 28 aprile 2014 . Il 29 aprile 2014 (un giorno dopo), l’Ente Parco notifica ufficialmente a tutti i componenti del Comitato Scientifico, la convocazione fissandola, per evidenti ragioni di tempo e disponibilità al giorno 08/05/2014. In tale incontro, il Comitato rilevava l’avvio delle attività di volo in data 1 maggio in palese difformità con quanto stabilito nella deroga della Regione Basilicata che legava l’apertura alle attività di monitoraggio dello stesso Comitato. Il Comitato evidenziava inoltre l’impossibilità di poter procedere con le fasi di monitoraggio ex ante, ossia prima dell’apertura dell’impianto e consigliava di sospendere le attività al fine di evitare di incorrere in forti sanzioni da parte del Ministero. A seguito della acquisizione agli atti di tale verbale, notificato dal Parco al Dipartimento Ambiente, il Dirigente dell’Ufficio Tutela della Natura, ha ordinato la chiusura dell’impianto nei giorni 18, 25 e 31 maggio, con la seguente motivazione: “essendo venute meno le condizioni riportate nelle premesse della D.G.R. 455/2014”. Da quanto su riportato, si evince che la mancata approvazione alla “pre-apertura del mese di maggio, che era stata richiesta dal Parco in deroga a quanto stabilito dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione, non è dovuta affatto ad una inadempienza o volontà dell’ente Parco. Fatte queste dovute considerazioni, ci si augura, che il tono delle discussioni sia d’ora in avanti più pacato e scevro da considerazioni prettamente elettorali, populistiche e qualunquistiche che mal si adattano a chi vuole assurgere al ruolo di amministratore locale. |
Visualizzazione post con etichetta Cicogna nera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cicogna nera. Mostra tutti i post
venerdì 4 luglio 2014
IL PARCO DI GALLIPOLI COGNATO AL CENTRO DI POLEMICHE
IL PARCO DI GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE ACCUSATO INGIUSTAMENTE DI AVER BLOCCATO L’APERTURA DELL’IMPIANTO “VOLO DELL’ANGELO”
Etichette:
Cicogna nera,
Parco Gallipoli,
rassegna stampa
sabato 17 maggio 2014
Nati 5 pulcini di cicogna nera nel Parco delle Dolomiti Lucane
Nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e ZSC/SIC Dolomiti di Pietrapertosa, puntuale come ogni anno la coppia di cicogne nere che lì abita da almeno 13 anni e seguita regolarmente da appassionati e studiosi della specie, ha ripreso possesso del proprio
territorio nel mese di marzo, ha sistemato il nido, ha covato con assiduità le 5 uova deposte e finalmente tra il 9 e il 13 maggio si è avuta la nascita di 5
pulcini. La presenza di una webcam (http://www.cicognaparcogallipoli.it/cicogna_nera_live), che anche
quest'anno il Parco continua a garantire e a rendere accessibile a tutti
dalle ore 6 alle 21 di ogni giorno, ha permesso di monitorare in
maniera dettagliata i tempi dell'arrivo al nido e quelli della
riproduzione contribuendo alla conoscenza della biologia riproduttiva
della specie, ancora poco studiata nel nostro Paese. Il Parco di Gallipoli Cognato è attualmente l'unico Parco a livello
nazionale ad offrire la possibilità di poter osservare da vicino, e per 6 mesi all'anno, la vita
segreta di una delle specie di avifauna più preziose e rare a livello
europeo! Da ora in avanti la telecamera seguirà lo sviluppo dei giovani fino
al loro involo nel mese di luglio e trasmetterà le immagini agli
appassionati e agli studiosi della specie.
Nella foto sotto i 5 pulcini di cicogna hanno un'età variabile da 5 a 8 giorni!
Nella foto sotto i 5 pulcini di cicogna hanno un'età variabile da 5 a 8 giorni!
venerdì 9 maggio 2014
Cicogna nera ancora in cova
Nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato nei prossimi giorni è prevista la schiusa delle uova della coppia nidificante sulle pareti rocciose delle Dolomiti Lucane. Nella foto, scattata attraverso la webcam in uno dei pochi momenti in cui l'adulto si alza, sono ben visibili 5 uova.
mercoledì 5 marzo 2014
Le sentinelle del fiume
sabato 1 marzo 2014
La cicogna nera è ritornata nel Parco di Gallipoli Cognato
Dopo aver trascorso gli ultimi 5 mesi nelle zone di svernamento africane la Cicogna nera è ritornata anche nel 2014 al suo nido sulle Dolomiti Lucane, fedele come sempre al sito riproduttivo. Ora la coppia dovrà iniziare a riassettare il nido e prepararlo alla prossima riproduzione, nella speranza che tutto vada per il meglio considerando la rarità della specie e la sua importanza nel quadro regionale e nazionale della Biodiversità.
E' possibile seguire le fasi riproduttive attraverso la webcam che anche quest'anno rimarrà attiva.
E' possibile seguire le fasi riproduttive attraverso la webcam che anche quest'anno rimarrà attiva.
venerdì 7 febbraio 2014
Cicogna nera
Un bellissimo adulto di Cicogna nera osservato questa mattina in sosta
sulle rive del Basento, all'interno del perimetro del Parco Regionale di Gallipoli Cognato, mentre era intento a riscaldarsi al sole. In sua compagnia c'erano aironi cenerini, aironi bianchi maggiori e cormorani.
giovedì 19 settembre 2013
Basento più protetto per la Cicogna nera: iniziativa dell'Osservatorio Faunistico Regionale
Lo scorso mese di agosto l'Osservatorio Regionale
degli Habitat Naturali e delle Popolazioni Faunistiche (ORF) della
Regione Basilicata, ai sensi dell'articolo 12 del Calendario Venatorio
Regionale 2013-2014 (DPGR 180 del 02/07/2013) ha proceduto ad una
tabellazione tecnica lungo il fiume Basento per precludere
temporaneamente (dal 01 settembre al 07 ottobre) alla caccia un tratto
di circa 10 km lungo la sponda sinistra del corso d'acqua tra Grassano e
Tricarico. Quel tratto, sulla base di vari monitoraggi promossi dal
Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane nell'ambito
del Progetto Cicogna nera, si è rivelato di strategica importanza per
la specie per i numerosi soggetti in transito migratorio, in attività
trofica e di riposo. L'interdizione dell'attività venatoria è
finalizzata pertanto a garantire la massima tranquillità all'area in un
periodo in cui gli animali hanno bisogno di zone trofiche in cui sostare e
prepararsi fisicamente al lungo viaggio migratorio.
![]() |
| Foto: Matteo Visceglia |
Etichette:
Basento,
caccia,
Cicogna nera,
Parco Gallipoli
lunedì 11 marzo 2013
Il ritorno della Cicogna nera sulle Dolomiti Lucane
Dopo aver trascorso con ogni probabilità l’inverno in Africa ed aver
affrontato una lunga migrazione, la Cicogna nera è ritornata al suo nido nel
Parco Gallipoli Cognato Dolomiti Lucane.
“La Cicogna nera, specie rarissima e con pochissimi siti riproduttivi in Italia, che caratterizza in modo straordinario il territorio protetto, viene seguita da anni -fa sapere il Parco in un comunicato- dagli ornitologi ed anche durante questa stagione riproduttiva, per il secondo anno, i ricercatori del Parco attraverso sofisticate tecnologie studieranno da vicino i poco noti comportamenti riproduttivi senza arrecare alla coppia il minimo disturbo".
Prosegue quindi l’impegno del Parco per la tutela di specie rare e minacciate sia a livello regionale che nazionale attraverso l’avvio di iniziative concrete di studio e monitoraggio, che si augura, possano essere di supporto per garantire la conservazione ed il mantenimento di specie straordinarie come la Cicogna nera.
Per ammirare in diretta questa meravigliosa ed elusiva specie, così come tutte le segrete e delicate fasi del prossimo ciclo riproduttivo, il Parco ha attivato un sito specifico, in cui attraverso una webcam è possibile osservare le immagini al nido http://www.cicognaparcogallipoli.it/cicogna_nera_live“.
“La Cicogna nera, specie rarissima e con pochissimi siti riproduttivi in Italia, che caratterizza in modo straordinario il territorio protetto, viene seguita da anni -fa sapere il Parco in un comunicato- dagli ornitologi ed anche durante questa stagione riproduttiva, per il secondo anno, i ricercatori del Parco attraverso sofisticate tecnologie studieranno da vicino i poco noti comportamenti riproduttivi senza arrecare alla coppia il minimo disturbo".
Prosegue quindi l’impegno del Parco per la tutela di specie rare e minacciate sia a livello regionale che nazionale attraverso l’avvio di iniziative concrete di studio e monitoraggio, che si augura, possano essere di supporto per garantire la conservazione ed il mantenimento di specie straordinarie come la Cicogna nera.
Per ammirare in diretta questa meravigliosa ed elusiva specie, così come tutte le segrete e delicate fasi del prossimo ciclo riproduttivo, il Parco ha attivato un sito specifico, in cui attraverso una webcam è possibile osservare le immagini al nido http://www.cicognaparcogallipoli.it/cicogna_nera_live“.
![]() |
| Una delle prime immagini che documentano il ritorno al proprio nido |
sabato 22 dicembre 2012
Cicogna nera... natalizia!
22 dicembre 2012 - Lungo il fiume Basento nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, una Cicogna nera adulta sostava sulle rive sassose in compagnia di aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, cormorani, germani. Inoltre facevano da cornice una poiana, diversi nibbi reali, un corvo imperiale.
La Cicogna nera, presente anche in periodo primaverile ed estivo, sembra anche quest'anno intenzionata a svernare in questo sito, probabilmente l'unico a livello regionale. L'attività di monitoraggio della specie, promossa dall'Ente Parco di Gallipoli Cognato, proseguirà anche nei prossimi mesi per accertarne lo status anche al di fuori del periodo riproduttivo e migratorio.
La Cicogna nera, presente anche in periodo primaverile ed estivo, sembra anche quest'anno intenzionata a svernare in questo sito, probabilmente l'unico a livello regionale. L'attività di monitoraggio della specie, promossa dall'Ente Parco di Gallipoli Cognato, proseguirà anche nei prossimi mesi per accertarne lo status anche al di fuori del periodo riproduttivo e migratorio.
mercoledì 24 ottobre 2012
giovedì 18 ottobre 2012
La Cicogna nera a Geo & Geo
Con un comunicato stampa questa mattina il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti ha fatto sapere che sarà presente lunedì 22
Ottobre a partire dalle 17:40 alla trasmissione di Rai Tre Nazionale
“Geo&Geo”, l’appuntamento televisivo con l’ecologia, il territorio e
l’ambiente e la natura. Rappresentanti del Parco illustreranno in particolare il
progetto di studio e salvaguardia della Cicogna nera portato avanti nell'area protetta da quest'anno.
giovedì 27 settembre 2012
Cicogne nere
mercoledì 12 settembre 2012
Eccezionale avvistamento di cicogne nere nel Parco di Gallipoli Cognato
Lungo il fiume Basento nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane in questi giorni si sta assistendo ad una eccezionale presenza di numerosi esemplari di Cicogna nera. Nell'ambito del progetto di monitoraggio e raccolta dati avviato quest'anno dall'Ente Parco nei giorni 11 e 12 settembre sono stati osservati fino a 24 esemplari adulti e giovani in un unico gruppo! Si tratta probabilmente di una tra le più alte concentrazioni di esemplari di questa specie mai osservate in Italia. Una troupe televisiva che sta realizzando un documentario sulla specie ha potuto filmare questo importante evento dimostrando così l'elevato valore naturalistico del Parco e la particolare ricchezza faunistica che il fiume Basento conserva.
A breve sarà pubblicata foto documentativa.
mercoledì 5 settembre 2012
Cicogne nere sul Basento
Lungo i corsi d'acqua che attraversano il Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane dopo la stagione riproduttiva non è difficile osservare gruppi familiari di Cicogna nera. In questo video un gruppo composto da 2 adulti e 3 giovani è intento a nutrirsi in una zona di acqua ferma e ricca di prede.
venerdì 11 maggio 2012
Quattro pulli di cicogna nera nati tra le Dolomiti lucane
“Triplo fiocco rosa nel parco di Gallipoli
Cognato. Sono nati tre “pulli” di cicogna nera”. La notizia è stata data
dal presidente del parco, Rocco Luigi Lombardi, ma è
già datata: i fiocchi rosa sono nella realtà quattro. La web camera
posizionata davanti al nido ha svelato la presenza di un quarto piccoli
di cicogna “lucana”, che ha schiuso il suo uovo in ritardo,
probabilmente per fare notizia tutta per sé, spiazzando la stessa
comunicazione ufficiale. Chi si volesse collegare in diretta sul nido
della cicogna nera, può farlo dalla pagina web
www.cicognaparcogallipoli.it La notizia è, come si dice in gergo
giornalistico, da prima pagina, non perché una volta tanto la cicogna ha
pensato a se stessa e non agli umani, ma perché la specie nera di
questo elegante uccello è una rarità ornitologica che per condizioni di
habitat favorevoli (al contrario della cicogna bianca che nidifica in
aree urbane, la nera preferisce essere ben lontana dalle attività
antropiche), su dieci coppie nidificanti in Italia, ben sei hanno scelto
la Basilicata e, per l’esattezza, un’area specifica del parco di
Gallipoli Cognato. Il progetto è coordinato da Egidio Mallia e ha come collaboratore esterno il naturalista Matteo Visceglia.
è un progetto attivo dallo scorso febbraio e prevede un monitoraggio di
due anni sulla distribuzione e status della Cicogna nera, uno degli
uccelli nidificanti nel nostro territorio, ma tra i più minacciati in
Italia, “al fine di ottenere un contributo alla conoscenza di questa
rara e straordinaria specie”, si legge nella nota ufficiale dell’ente.
Il quale ente, questa volta, a differenza del precedente annuncio
dell’avvio dello studio di monitoraggio, fa a meno di citare che lo
sponsor della ricerca scientifica è la multinazionale mineraria Total,
cosa che suscitò un vespaio di polemiche. La multinazionale francese ha
specifici e diretti interessi per un’istanza di ricerca, la “Oliveto
Lucano”, confinante col Parco, e con il rischio che la ricerca e le
future perforazioni avvengano anche all’interno del parco o nei suoi
immediati confini, magari infastidendo la stessa cicogna nera e
generando una convivenza contraddittoria: da un lato la protezione
dell’Appennino lucano e dall’altro il suo sfruttamento intensivo. Forse
occorreva predisporre un’ampia fascia di garanzia tra i confini del
parco e quelli del permesso di ricerca Total. Il lieto evento è stato
registrato, per la prima volta in Italia, alle 7.24, quando in
Basilicata è, come dice Lombardi, “letteralmente arrivata la cicogna
sulle nostre stupende Dolomiti lucane”.Enzo Palazzo - La Gazzetta del Mezzogiorno 11 maggio 2012
martedì 8 maggio 2012
Un progetto sulla Cicogna nera nel Parco di Gallipoli Cognato
Un progetto di monitoraggio e tutela della Cicogna nera (Ciconia nigra) è
stato avviato nel 2012 all’interno del Parco. Il progetto, della durata
di due anni, prevede un monitoraggio regolare in tutto il territorio
protetto, anche attraverso telecamere dedicate. Per maggiori
informazioni e per vedere in diretta le immagini della cicogna nera,
consultare www.cicognaparcogallipoli.it
mercoledì 28 marzo 2012
Al via il progetto di monitoraggio e tutela della cicogna nera
Un progetto di monitoraggio e tutela della cicogna nera, una rara specie ornitica è al via nel Parco regionale “Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane”. Lo comunica il presidente Rocco Luigi Lombardi, il quale spiega che il parco occupa la parte centrale della Regione Basilicata in cui è presente il più vasto complesso forestale della regionale e che l’area ospita ancora numerose specie, sia tra i mammiferi, sia tra gli uccelli, fortemente minacciate di estinzione e alcune ormai estinte sia in Basilicata, sia in tutto il territorio nazionale. Tra gli uccelli nidificanti, la più eccezionale, nel panorama nazionale e che caratterizza in modo straordinario il territorio del parco, è la cicogna nera (Ciconia nigra), considerata una delle specie ornitiche più minacciate in Italia e una delle specie che, a livello nazionale, sta attraversando una fase molto delicata per la sua espansione e conservazione. La specie è presente in Italia con circa 10 coppie riproduttive, localizzate attualmente in pochissime regioni e la maggior parte in Basilicata. Le caratteristiche del territorio lucano sembrerebbero essere tra quelle più interessanti e idonee a favorirne un ulteriore incremento ma, al momento, lo stato delle conoscenze sulla popolazione potenziale nidificante o svernante si ritengono ancora assai carenti, anche se sembrerebbe che sia proprio la Basilicata la roccaforte della specie. Tale eccezionale presenza faunistica, che rappresenta attualmente un vero e proprio fiore all’occhiello non solo per il parco ma per tutta la Basilicata e l’Italia, impone a questo Ente di promuovere studi specifici per la conservazione della specie. Da qui la volontà, da parte del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, in collaborazione con Total E&P Italia, di avviare un progetto di monitoraggio, distribuzione e status della cicogna nera. Il progetto, della durata di due anni, prevede un monitoraggio regolare in tutto il territorio protetto, finalizzato a valutare lo status della cicogna nera, apportando così un fondamentale contributo alla conoscenza di questa straordinaria specie di elevato fascino. In relazione ai risultati ottenuti, potrebbero successivamente presentarsi nuovi e interessanti spunti di ricerca per la valorizzare e protezione del patrimonio naturalistico lucano. Con la conoscenza approfondita della distribuzione delle coppie nidificanti, sarà poi possibile regolare e migliorare eventuali piani di gestione territoriali, affinché si possa conservare più a lungo possibile la specie e la biodiversità nel territorio, con positive ricadute sul piano turistico, educativo e scientifico, centrando perfettamente uno degli obiettivi prioritari previsti proprio dalle leggi istitutive dei Parchi. Il progetto porterà avanti diverse attività, tra cui il censimento e il monitoraggio periodico di tutte le aree umide del Parco, potenzialmente idonee alla sosta durante il periodo migratorio e di svernamento della specie; il monitoraggio e l’individuazione di tutte le aree potenzialmente idonee alla nidificazione della specie; lo studio del successo riproduttivo, della dimensione di nidiata, della dieta e involo dei giovani; l’identificazione degli habitat preferiti e selezionati dalla specie per l’alimentazione. Questo progetto, di importanza strategica eccezionale per il recupero di una specie in via di estinzione, è reso possibile grazie ad un rilevante sostegno finanziario della Total E&P Italia che, in linea anche con i principi della Fondazione Total, è impegnata in attività a favore dell’ambiente, con particolare attenzione alla biodiversità, con attività di ricerca, con programmi di protezione a favore delle specie minacciate e con azioni di sensibilizzazione.
Fonte: comunicato stampa Parco Gallipoli Cognato
mercoledì 18 agosto 2010
Cicogne nere in Basilicata
In un sito segreto lucano 4 cicogne nere si muovono sicure al bordo del nido. Presto lasceranno l'Italia per migrare verso l'Africa. In Basilicata la specie nidifica regolarmente dal 2000 e nel 2009 e 2010 si sono riprodotte con successo ben 5 coppie, il massimo numero finora rilevato a livello nazionale. Nell'ambito del GLICINE (Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna Nera) stiamo monitorando la specie in Italia censendo, grazie alla rete di esperti e collaboratori, tutti i siti riproduttivi e raccogliendo ogni dato utile a conoscerne lo status e il trend evolutivo. In Italia da circa 10 anni la Cicogna nera si riproduce piuttosto regolarmente solo in Basilicata e Piemonte. In Calabria da anni non si hanno più notizie di nidificazione mentre in Campania solo da 2 anni si è stabilizzata una nuova coppia. Tentativi di nidificazione sono stati osservati anche in alcune altre regioni del centro e del nord. Le condizioni ideali affinchè questa specie si stabilizzi sono un habitat adatto e tranquillo per la riproduzione e la presenza di corsi d'acqua ricchi di prede.
venerdì 2 aprile 2010
Soccorsa una Cicogna nera dal CFS
lunedì 29 marzo 2010
Il ritorno della Cicogna nera

Anche quest'anno le cicogne nere sono ritornate in Basilicata, fedeli come sempre! Come di consueto durante la stagione riproduttiva si cercherà di raccogliere i dati essenziali per aggiornare lo status della specie nella regione. Nel 2009 le coppie note che si sono riprodotte con successo sono state 5, pari al 50% della popolazione nidificante italiana.
Chi ha voglia di contribuire alla conoscenza della distribuzione della Cicogna nera in Basilicata può scrivere a matteo.visceglia@alice.it oppure de-rerum-natura@libero.it. Si assicura che ogni dato utile sarà correttamente utilizzato ai fini dello studio della specie e l'autore sarà citato in caso di utilizzo delle informazioni inedite fornite.
Nelle prossime settimane sarà organizzata una giornata di monitoraggio con l'ausilio di più rilevatori che condurranno osservazioni in contemporanea sui siti chiave.
Si spera in tal modo di aggiornare la distribuzione delle coppie lucane e di delineare la mappa dei siti più importanti per la specie.
Il monitoraggio e lo studio della Cicogna nera è condotta e coordinata dal GLICINE (Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna Nera) con sede presso il Parco Regionale del Monte Fenera in Piemonte. Lucio Bordignon, coordinatore del Gruppo, ha dichiarato: "La Basilicata è allo stato attuale la regione in cui si concentra la maggiore percentuale di coppie riproduttive. Questa positiva situazione è quasi certamente legata al territorio particolarmente adatto alla specie e alla presenza di siti adatti alla nidificazione e ai corsi d'acqua ancora pescosi e ricchi di biodiversità. Il GLICINE è particolarmente attivo in Basilicata grazie al lavoro svolto da alcuni naturalisti lucani ed in particolare Matteo Visceglia che, insieme ad alcuni collaboratori di fiducia, da anni sta conducendo il monitoraggio sul campo contribuendo all'incremento della conoscenza della specie a livello nazionale."
Iscriviti a:
Post (Atom)













