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lunedì 4 agosto 2014

Un nido di rondine salvato

Dopo cattive notizie di animali intrappolati con reti, nidi distrutti e falchi grillai murati vivi nel cemento oggi una buona notizia che merita una segnalazione. Un nido di rondini con 4 pulli è stato salvato durante lavori edili in un edificio del '900 nel centro storico di Miglionico. I proprietari dell'immobile Rosa Maria Dificola e Sabino De Lucia insieme all'impresa edile di Michele Ventura nel rispetto delle leggi che tutelano la fauna durante la riproduzione hanno riposizionato il nido che si stava staccando dalla parete ponendolo su una "tegola-culla" appesa alla volta e hanno sospeso i lavori in quei locali in attesa dell'involo dei giovani.  Un buon esempio da seguire per le imprese rispettose della natura.



























mercoledì 14 maggio 2014

Paesaggio, Natura e Fotografia a Miglionico

Il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) insieme all'Associazione FotoClub Matera ha organizzato un piacevole evento che mette insieme Fotografia, Natura e Paesaggio. L'appuntamento è a Miglionico il 18 maggio. Dalle 9 alle 13 i fotografi appassionati (sia soci che non soci) si divertiranno a riprendere ciò che rappresenta, in modo soggettivo e con libera ed autonoma interpretazione, il bello che c'è a Miglionico dal punto di vista ambientale, paesaggistico e naturalistico. Tutti gli appassionati di fotografia sono invitati, anche se sono alle prime armi (occasione per imparare dai più esperti)! Naturalmente la partecipazione alle attività è assolutamente libera e gratuita.

martedì 22 ottobre 2013

Chiare fresche dolci acque...

Ci sono dei siti che oggi meritano un grande rispetto ed una maggiore attenzione. Sono luoghi che conservano le tracce di un passato agropastorale quando i fontanili e le sorgenti erano molto di più di un punto d'acqua...

Contrada Cugno del Prete - Miglionico, ottobre 2013



mercoledì 21 agosto 2013

Effettuata la liberazione di 35 rapaci a Miglionico

Nel tardo pomeriggio del 19 agosto, come da programma,  è stata effettuata a Miglionico la liberazione di rapaci  curati e riabilitati dal CRAS Centro Recupero Animali Selvatici della provincia di Matera. A differenza di quanto era stato inizialmente previsto in realtà il numero dei rapaci liberati è stato superiore. Infatti sono stati ben 35 rapaci (32 grillai, 2 gheppi ed 1 barbagianni)  a riprendersi la libertà sotto lo sguardo incuriosito di numerosi bambini, ragazzi e adulti che li hanno salutati vedendoli finalmente librarsi nel cielo di Miglionico con il suggestivo sfondo paesaggistico della Riserva di San Giuliano e del Parco della Murgia materana. L'iniziativa è stata organizzata nell'ambito del Progetto Aquilone portato avanti dalla Cooperativa Vita Alternativa che nell'occasione ha voluto consegnare una targa di riconoscimento al CRAS per l'attività svolta.
All'iniziativa hanno presenziato anche la Polizia Municipale, il sindaco di Miglionico, la LIPU, il Fotoclub Matera ed altre associazioni.


Domenico Perrone della Cooperativa Vita Alternativa mentre libera un gheppio















Matteo Visceglia e Mimmo Finamore mentre liberano i grillai






lunedì 6 maggio 2013

Cani avvelenati a Miglionico: la denuncia di ANTEA


L’associazione Animalista ed Ambientalista ANTEA ONLUS ha inviato al nostro blog una nota per ricordare e porre all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni dei gravissimi casi di maltrattamento nei confronti di alcuni cani randagi. 
L'associazione scrive: "A distanza di pochi mesi dall’ultimo episodio in cui dei cani furono uccisi a colpi di arma da fuoco, dobbiamo purtroppo constatare un aumento dei casi di avvelenamento. Negli ultimi giorni sono molti i cani ritrovati senza vita per le strade del paese con evidenti segni e prove che lasciano pensare a morte per avvelenamento e gli ultimi due casi risalgono proprio alla mattinata del 04/05/13. Forse una mano assassina, dopo aver preparato con cura del cibo mescolato con chissà quale veleno, con una freddezza tale ed una sconcertante indifferenza lo ha poi offerto al malcapitato animale che, affamato, ha consumato il pasto scodinzolando felice e ringraziando l’umano “generoso” per poi morire contorcendosi per gli atroci dolori. Siamo senza parole di fronte a tutto questo e siamo sconcertati per la troppa cattiveria ed inciviltà che ci circonda. Solo un mostro sarebbe capace di far del male a degli animali indifesi, con l’unica colpa di essere nati in un luogo ad altro tasso di inciviltà ed intolleranza. Ricordiamo a tutti che i maltrattamenti nei confronti degli animali sono, fortunatamente, punibili per legge anche con la reclusione, pertanto, invitiamo tutti i cittadini onesti a denunciare queste atrocità ed ingiustizie. Auguriamo al mostro che ha compiuto questo ignobile gesto di avere rimorsi di coscienza per tutto il resto della sua vita e che, presto, il suo nome venga fuori così da pagare per il reato commesso e ci auguriamo che Sindaco e forze dell’ordine prendano atto di ciò che sta accadendo nel nostro Comune provvedendo al più presto a porre fine a questi spiacevoli avvenimenti".

lunedì 31 dicembre 2012

Replica di Antea al Sindaco di Miglionico

 Il 31 dicembre con un nuovo comunicato Antea rispondendo al Sindaco di Miglionico chiarisce alcuni aspetti legati alla problematica legata agli ultimi episodi che hanno sollevato una serie di riflessioni sulla questione del soccorso agli animali.


ANTEA Onlus gioisce nel constatare la sollecitudine con la quale il Sindaco di Miglionico ha voluto fare chiarezza riguardo la morte di un cucciolo di gatto avvenuta nel ns Comune il giorno 24/12/2012 e con la quale ha voluto rispondere al ns Comunicato Stampa emanato il giorno stesso.
Speriamo che il Sindaco voglia d’ora innanzi usare la stessa solerzia per rispondere a tutte le richieste e sollecitazioni che i propri concittadini vorranno rivolgergli, abbandonando definitivamente l’atteggiamento superbo che finora lo ha portato ad ignorare molte delle nostre.
Prendiamo atto dell’esito dell’autopsia effettuata sul corpo del povero animale “malato” ed attendiamo con ansia che ci venga consegnata copia del referto autoptico, come da noi già richiesto per iscritto all’Ente.
Sugli avvenimenti accaduti il giorno 23/12/2012 il ns Sindaco ha tenuto a precisare alcuni particolari che, a suo parere, il cittadino protagonista della vicenda e noi di Antea avremmo trascurato di riportare, commettendo però l’errore di trascurarne lui stesso degli altri.
Per prima cosa ad assistere a tutto l’accaduto, secondo quanto riferitoci da colui che ha soccorso l’animale, c’erano alcuni testimoni che, seppur minori, erano disposti ad indicare gli autori del grave gesto.
Poi resta da chiarire che fine abbia fatto l’altro cucciolo che, a quanto riferiscono gli stessi testimoni, è fuggito con la faccia dilaniata dallo scoppio dei petardi senza farsi più vivo. Siamo convinti che a nessuno verrà in mente di ipotizzare che, anche in questo caso, non ci sia nessun legame con l’accaduto, mettendo in dubbio la testimonianza di un cittadino come gli altri.
La seconda osservazione che nasce spontanea è quella riguardante l’intervento del veterinario che, stranamente, trovandosi di fronte ad un animale con “febbre alta, enterite necrotica ed emorragica, broncopolmonite etc…”, come riferito dal soccorritore, non abbia ritenuto opportuno effettuare alcuna prescrizione medica, nè abbia richiesto il ricovero dell’animale presso una struttura sanitaria, affermando anzi, sempre a quanto riferitoci, che, se pur affetto da lieve raffreddore il gatto risultava essere sano, senza saper spiegare il perché fosse agonizzante.
La terza osservazione è invece da rivolgere al ns Sindaco che, nella sua nota, ha accusato il soccorritore di aver demandato al Comune il compito di occuparsi del povero gatto, cosa che, trattandosi di animale randagio, per legge, fa parte dei compiti dell’Ente ed in particolare dello stesso Sindaco, cosa che troppo spesso viene dimenticata. Tra l’altro, anche se si trattasse di un animale “non randagio”, sarebbe ugualmente condannabile il comportamento di un Pubblico Ufficiale che si rifiuti di prestare aiuto ad un cittadino in difficoltà, chiunque esso sia, incorrendo addirittura nel reato di “omissione di soccorso”.
In più vogliamo ricordare al Sindaco che mettere in competizione la delicata situazione economica delle famiglie con la protezione e la tutela degli animali, oltre a rappresentare un cattivo esempio per la cittadinanza e per i bambini, potrebbe far maturare in qualcuno la convinzione che l’unico suo interesse sia rivolto al lato economico della questione randagismo.
Venendo proprio all’aspetto economico dell’accaduto, abbiamo già chiesto ufficialmente al Sindaco di voler rendere nota l’entità dei costi che la comunità miglionichese ha dovuto sostenere a causa di questa vicenda e principalmente quelli sostenuti per l’autopsia, costi che, seppur ancora sconosciuti, a ns avviso, sarebbero stati inferiori se ci si fosse limitati a prestare soccorso allo sfortunato animale. Tra l’altro nessuno, nemmeno il soccorritore, pretendeva che il Comune, il Sindaco o i Vigili si accollassero i costi delle cure, piuttosto, ciò che veniva loro richiesto, era un aiuto per poter trasferire l’animale presso una struttura sanitaria.
Riguardo l’assenza dei fondi necessari per poter far fronte a questo tipo di emergenze, attendiamo ancora notizie dal Sindaco in merito al progetto di adozione, da parte della Lega del Cane di Cremona, dei cani custoditi presso il Canile di Matera, che porterebbe alla comunità un risparmio di circa 80mila euro all’anno e che, nel silenzio dell’Ente, sembra arenato da diversi mesi.
Sul mancato trasferimento dei suddetti cani, tra l’altro, lo stesso Sindaco ha più volte lamentato, in ns presenza, l’ingerenza delle Asl (non si sa perché contrarie al progetto) e l’impedimento costituito dalla positività di più della metà degli stessi alla leishmaniosi (grave malattia dei cani dovuta all’inosservanza di una adeguata profilassi antiparassitaria), promettendoci di fare chiarezza sulla vicenda.
Noi di Antea e i cittadini miglionichesi stiamo ancora aspettando.
Altro aspetto da chiarire, al fine di evitare in futuro situazioni simili a quella dei poveri gattini deceduti la scorsa settimana , è quella relativa ai ritardi circa le sterilizzazioni delle cagne randagie presenti nel comune e la loro reimmissione  sul territorio , progetto reso legale anche in Basilicata tramite modifica della legge regionale in materia e la creazione della figura del “cane libero assistito”.
L’ultima volta che abbiamo chiesto al Sindaco delucidazioni sui ritardi ci è stato risposto che dipendeva dalle ASL, perciò, anche questa volta non capiamo perché il Sindaco taccia senza protestare e senza spiegare la situazione ai cittadini.
Tra l’altro, viste le ultime vicende che hanno coinvolto dei felini, consigliamo al nostro primo cittadino di interessarsi presso le Asl affinchè, come previsto dalla legge nazionale sul randagismo nonché da quella regionale, venga avviato, nel più breve tempo possibile, il censimento delle colonie feline e la loro sterilizzazione a carico della stessa azienda sanitaria.
Chiudiamo ricordando al Sindaco che il ns interesse nei confronti di argomenti spesso trascurati dalle passate e dall’attuale Amministrazione è finalizzato solo e soltanto al miglioramento della nostra comunità e, a differenza di quanto da lui affermato, Antea non nasconde secondi fini ed utilizza lo stesso metro con tutti gli interlocutori, come dimostrano la recente discussione sull’Oasi di San Giuliano intercorsa con l’Amministrazione Provinciale, le critiche alla Regione riguardo le estrazioni petrolifere e quelle a Governo e Unione Europea riguardo la sperimentazione sugli animali.
Auguri e Buon 2013 a tutti

sabato 29 dicembre 2012

Il sindaco di Miglionico risponde ad Antea

Riportiamo qui sotto la risposta Sindaco di Miglionico all’articolo di Antea sul problema della morte di due gatti a Miglionico a causa di petardi.


L'attenzione riservata agli animali da parte del Comune di Miglionico, soprattutto in considerazione della pesante crisi che interessa tutte le famiglie è molto al di sopra delle sue reali possibilitá economiche. L'amministrazione di certo è sinceramente grata a tutti i cittadini che col loro impegno mostrano una grande attenzione al mondo animale ed ai diritti degli animali. Stessa attenzione e stesso riconoscimento caratterizzano l'agire non solo dell'amministrazione Comunale ma anche dell'ente e dei suoi dipendenti. Domenica scorsa alcuni bambini non identificati perchè non riconosciuti neppure dal denunciante su richiesta dei vigili, avrebbero esploso un petardo che avrebbe, a suo dire, ferito un animale. Chi si è lanciato in accuse contro i vigili e l'amministrazione ha trascurato di informare su una serie di particolari che vorremmo rendere noti. Il sindaco ed il vigile urbano hanno prontamente incaricato un veterinario di intervenire. Il dott. Salerno ha accertato che il gatto aveva febbre alta ed una serie di problemi ma nessuna ferita. Difatti alla morte del gatto è stata eseguita addirittura una autopsia come da protocollo e il referto fa riferimento a "....enterite necrotica ed emorragica broncopolmonite, etc....". Il gatto visitato domenica dal Dott. Salerno non è risultato ferito ma affetto da febbre, broncopolmonite ed enterite cronica. Tutti condanniamo l'insensibilitá e l'inciviltá seppure attribuita a ragazzini o bambini ed infatti è stata emanata una ordinanza sindacale che impedisce l'uso e la fabbricazione di petardi anche se nel caso specifico non vi è stato alcun riscontro di quanto denunciato. E’ chiaro comunque che sono avvenimenti che potrebbero essere accaduti o accadere, ed ogni cittadino deve dare il suo contributo di civiltà al fine di evitarli. Chi ama gli animali dovrebbe provvedere alla loro cura. Il Comune ha garantito comunque il suo pronto intervento ma si fa rilevare come il cittadino denunciante anzichè soccorrere il gatto ha trovato semplice demandare il compito al Comune. Questi interventi hanno avuto un costo per la comunitá non trascurabile e non vederseli neppure riconosciuti chiaramente ci rammarica e ci dispiace. Comprendiamo l'amore per gli animali che fortunatamente molti cittadini sensibilmente hanno ma lanciarsi in accuse senza conoscere quello che è accaduto non è giusto. C'è una ordinanza sindacale che impedisce fabbricazione e vendita di petardi che tutti i cittadini possono contribuire a far rispettare non solo le esigue forze di controllo del Comune. Questo comune ha finanziato adozioni di cani e le finanzia, ha pagato e contribuito addirittura ad un viaggio aereo finalizzato ad una adozione. Speriamo che ci siano altri enti che mostrano la stessa sensibilità, ma francamente non ci risulta. Monti annuncia che non ci sono soldi per la sanità e questo penalizza i cittadini, nonostante ciò il nostro impegno per gli animali cerchiamo ugualmente di non farlo mancare tenendo conto che sono tempi difficili per molte famiglie. Le persone di buona volontá ci aiutino invece di inveire utilizzando semplici e troppo facili mezzi di comunicazione. Si rileva nel frattempo troppa superficialitá nel modo in cui alcuni cittadini ed associazioni affrontano problemi di grande rilevanza come quello del maltrattamento di animali. C’è un atteggiamento che emerge per il quale ogni occasione, ogni avvenimento, diventa pretesto da parte di alcuni cittadini o associazioni, per redarguire l’amministrazione che mi onoro di guidare, senza neppure preoccuparsi della verifica delle notizie, cosa che però almeno ai giornali vorrei chiedere di fare. Ma il pensiero, che cani e gatti, e salute degli animali in queste continue uscite che vorrebbero far apparire Miglionico come il paese più incivile del mondo, centrino poco, naturalmente sorge spontaneo.

Miglionico 28/12/2012
Il Sindaco Angelo BUONO

lunedì 24 dicembre 2012

Petardi uccidono 2 gattini a Miglionico: ANTEA dice basta!

  
L’Associazione ANTEA (Associazione Nazionale Tutela Ecosistema e Animali) denuncia un deplorevole gesto di maltrattamento di animali avvenuto a Miglionico lo scorso il 23 dicembre.
Due cuccioli di gatto, appartenenti a una piccola colonia felina amorevolmente accudita a proprie spese da un ragazzo particolarmente sensibile sono stati barbaramente uccisi dallo scoppio di pericolosi petardi lanciati contro di loro da alcuni bambini, evidentemente educati al non rispetto della vita e poco inclini  all’altruismo. I poveri gattini sono morti dopo atroci sofferenze: uno di essi probabilmente è deceduto quasi subito a causa del colpo violento che gli ha dilaniato la testa, mentre l’altro si è spento dopo 18 ore di agonia, nell’indifferenza di un Agente della Polizia Municipale che era stato informato dell’accaduto.
“Non conosciamo le motivazioni – scrive ANTEA in un comunicato - che abbiano spinto chi di dovere a non prestare soccorso al povero cucciolo agonizzante e a non indagare sull’accaduto, nonostante, a quanto ci riferiscono, la presenza di testimoni avrebbe facilmente portato all’individuazione dei colpevoli, ma riteniamo che qualunque esse siano non abbiano maggiore importanza della vita di un animale, sia esso un bambino o un gattino”.

ANTEA ritiene grave l’accaduto soprattutto per la scarsa attenzione mostrata da chi dovrebbe rappresentare sempre la Legge,  anche quella  Legge che tutela gli animali contro il maltrattamento gratuito e senza alcun motivo.  A tal proposito l’Associazione fa sapere che recentemente, aveva con una nota chiesto al Sindaco di vietare con apposita ordinanza l’utilizzo sul territorio di Miglionico di botti e petardi di qualunque genere, pericolosi per uomini e animali. Molti comuni in Italia hanno adotattato tale provvedimento e certamente molti altri si appresteranno a farlo. Se al posto dei gattini a subire le conseguenze di questi pericolosi oggetti fossero stati dei bambini il problema sarebbe stato più sentito? Ma non occorre arrivare a tanto affinchè, dopo gli innumerevoli episodi tragici che ogni anno avvengono in Italia a causa dei petardi (2 morti e 561 feriti anche gravi l’anno scorso), la via della prevenzione sia finalmente accettata. Del resto le feste non solo non cambierebbero nella loro vera sostanza ma verrebbero vissute davvero con pace e serenità per  uomini e animali.
Ma non è questo forse il messaggio del Natale? Non è questo forse il senso e il significato degli auguri che in questi giorni tutti si scambiano? Buon Natale a tutti, allora, e soprattutto a chi ancora perpetua nel cuore e nella mente l’odio insensato per la vita e gli animali. La speranza è che presto tutti i genitori imparino a educare meglio i propri figli e se stessi al rispetto verso tutte le forme di vita, senza distinzione alcuna. I botti di Natale e Capodanno non portano la Pace, sono solo espressione di atavici luoghi comuni che oggi non hanno motivo di esistere.  Sindaci, aboliteli presto e definitivamente, fate un bel regalo alla vostra Comunità!

Matteo Visceglia


  
Lettera consegnata ad ANTEA nella mattinata del 24.



sabato 24 novembre 2012

San Giuliano, un lago pullulante di vita...e non solo!

A dispetto di chi dice che San Giuliano è solo un bacino per la raccolta dell'acqua ecco un piccolo esempio che dimostra come invece questo sito sia un luogo dove la biodiversità e la natura si manifestano ogni giorno. Un ambiente bellissimo e unico che offre protezione, rifugio e cibo ad una fauna ricca e preziosa. La foto qui sotto mostra soltanto una piccola porzione di lago in un pomeriggio qualsiasi... Immaginate quanta vita pullula in quest'area protetta!



Eppure, nello stesso posto in cui sono state scattate queste foto solo un'ora prima sono stati raccolti, grazie a volontari di Miglionico dell'Antea,  3 quintali di rifiuti abbandonati nel bosco e sulle rive del lago dai gitanti e da pescatori poco rispettosi dell'ambiente e delle norme emanate per questa Riserva Naturale. Un contrasto stridente tra la Natura che si manifesta ai nostri occhi e vorrebbe essere più rispettata e la mano dell'Uomo che lascia la sua impronta indelebile e indecorosa ovunque essa si trovi.

 



giovedì 23 agosto 2012

11 splendidi rapaci liberati a Miglionico dal CRAS

 
   
Proseguono in collaborazione con le associazioni LIPU e ALTURA le iniziative di reimmissione in natura di rapaci organizzate dal CRAS Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Matera.
Dopo Matera e Bernalda questa volta è toccato a Miglionico dove, grazie al supporto della Proloco  e del Comune è stato possibile consentire ad un folto pubblico di circa 300 curiosi ed appassionati di assistere alla liberazione di alcuni splendidi rapaci curati e riabilitati. Presenti alla manifestazione il sindaco di Miglionico Angelo Buono e il Vicepresidente della Provincia di Matera Giovanni Bonelli.
Lo scenario del luogo di rilascio è stato il Belvedere di Torre di Fino, ove da un affaccio panoramico di notevole bellezza paesaggistica si domina la Valle del Bradano e  l'area protetta di San Giuliano con il suo bacino lacustre.

Ad essere restituiti alla Natura nel pomeriggio del 22 agosto sono stati 11 rapaci di 5 specie diverse. Si tratta di 2 nibbi bruni, 1 nibbio reale, 3 falchi grillai, 4 assioli e 1 civetta.  Tutti gli esemplari sono stati come sempre inanellati a scopo scientifico grazie alla collaborazione del dott Egidio Mallia del Parco Regionale di Gallipoli Cognato che da anni collabora con il CRAS per l’inanellamento e il monitoraggio. Per l’assistenza medico veterinaria il CRAS si è avvalso della collaborazione del dott. Vito Tralli di Matera, del dott. Vincenzo Costantini dell’Osservatorio Faunistico Regionale della Puglia e della dott.ssa Olimpia Lai della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari.

Il Centro Recupero Provinciale opera quotidianamente per la dare una risposta all'esigenza di tutela e salvaguardia della fauna del territorio. Le specie liberate sono infatti tutte particolarmente protette dalle normative nazionali ed europee: è compito morale di cittadini e delle associazioni contribuire al primo soccorso e consegna al Centro ed è dovere degli enti e delle istituzioni, garantire il sostegno, attraverso apposite strutture come i CRAS, alle attività di recupero, cura e rilascio in natura degli esemplari in difficoltà. Nei primi 7 mesi del 2012 sono stati già 350 gli interventi effettuati, per lo più riguardanti specie autoctone protette, e tantissimi animali sono stati già restituiti alla natura. Gli eventi della liberazione in pubblico svolti in collaborazione con la LIPU rappresentano perciò anche un momento di informazione e sensibilizzazione sull’importanza della biodiversità oltre che una ottima occasione per assistere da vicino all'emozionante momento della riconquista della libertà da parte di animali nati liberi nel nostro territorio ma che per problemi vari hanno avuto bisogno dell’aiuto del CRAS.

Il Responsabile del CRAS Matteo Visceglia ha dichiarato:
"La nostra attività rappresenta una delle pochissime realtà regionali che si occupano di recupero e riabilitazione di animali in difficoltà. Operiamo tutto l’anno quotidianamente, con scarsissime risorse finanziarie e strutture,  per  dare una risposta all'esigenza di tutela e salvaguardia della fauna protetta del nostro territorio. La scelta di liberare qui questi 11 rapaci è motivata oltre che dal fatto che Miglionico si trova all’interno della Riserva Naturale di San Giuliano  anche perchè vogliamo simbolicamente esprimere la necessità e l’importanza di ricostituire l'habitat naturale distrutto dai vari incendi che nei giorni scorsi hanno interessato centinaia di ettari di boschi,  macchia mediterranea e frutteti anche in questo comune, uno dei più colpiti a livello regionale. Tali ambienti ospitano una ricchissima fauna e la perdita di habitat a causa del fuoco significa purtroppo anche perdita di Biodiversità. La restituzione  alla Natura di animali selvatici curati dal nostro Centro Recupero vuole perciò rappresentare un messaggio di speranza affinché presto possa rinascere il patrimonio naturalistico distrutto dalle fiamme e vuole allo stesso tempo lanciare un appello a tutti affinché eventi così disastrosi non debbano più ripetersi".
 



INFORMAZIONI SUGLI ANIMALI LIBERATI
 I 2 nibbi bruni furono rinvenuti 50 giorni fa all'interno della Riserva di San Giuliano a seguito di accidentale caduta da un nido posto su un altissimo eucalipto. Grazie al primo soccorso effettuato da un apicoltore materano i due giovani rapaci, visibilmente disidratati e debilitati, sono stati subito affidati alle cure del Centro. Ora sono ritornati alla natura e si sono integrati ai numerosi nibbi che, concentrandosi in modo spettacolare   con centinaia di esemplari proprio in alcune aree della Riserva, in questo periodo si preparano alla lunga e difficile migrazione verso le zone di svernamento dell’Africa subsahariana.
Il nibbio reale, anch’esso un giovane nato questa primavera,  proviene invece da Oliveto Lucano, dove è stato rinvenuto sul ciglio di una strada in fin di vita ed incapace di volare.  Anche per lui, dopo un mese di cure,  è arrivato oggi il momento della libertà.
I falchi grillai erano tra gli ultimi esemplari non ancora pronti per l’involo dopo le varie iniziative di rilascio effettuate tra Matera e Montescaglioso nelle scorse settimane e che hanno interessato un centinaio di esemplari. Anch'essi si aggregheranno agli altri conspecifici per la migrazione autunnale verso l'Africa.
Gli assioli sono piccoli rapaci notturni migratori che nidificano da noi negli habitat boschivi, anche prossimi od interni ai centri abitati. Si tratta di 4 giovani rinvenuti in 4 località diverse del metapontino e del materano e raccolti a terra ancora inetti al volo ed incapaci di vita autonoma. Dopo lunghe e pazienti cure anche per loro è stato possibile garantire  il ritorno in natura.
La civetta infine è stata rinvenuta, ancora in età di pulcino ed incapace di volare,  proprio al Castello del Malconsiglio di Miglionico dove attivisti della Proloco l’hanno soccorsa e subito consegnata al CRAS. Anche  per lei il ritorno in libertà a casa propria è stato d'obbligo.

Video liberazione rapaci a Miglionico

venerdì 17 agosto 2012

Iniziativa CRAS a Miglionico: liberazione rapaci il 22 agosto

Proseguono le iniziative del CRAS Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Matera. Questa volta, grazie alla collaborazione del Comune e della Proloco il sito scelto per la liberazione degli animali è Miglionico, comune del materano che estende parte del proprio territorio nella Riserva Regionale di San Giuliano. Lo scenario del luogo di rilascio sarà il Belvedere di Torre di Fino (a circa 400 metri da Piazza Castello)  dove da un affaccio panoramico di notevole bellezza paesaggistica si domina a nord la Valle del Bradano e tutta l'area protetta con il suo lago artificiale.
Ad essere restituiti alla Natura mercoledì 22 agosto alle ore 18,30 saranno 10 rapaci di 5 specie diverse curati e riabilitati alla vita selvatica. Si tratta di 2 nibbi bruni, 1 nibbio reale, 2 falchi grillai, 4 assioli e 1 civetta  



domenica 30 ottobre 2011

Un'occhiata dietro l'angolo...

Parco della Murgia e vicinanze

di Amelia Boccassi

Un viaggio affascinante, tra archeologia, arte e natura incontaminata è quello nel Parco regionale archeologico, storico, naturale delle chiese rupestri del materano, noto come Parco della Murgia. Ottomila ettari compresi tra i comuni di Matera e Montescaglioso, sono caratterizzati da profonde rupi, cascate, sentieri, fra rarità vegetative, anche antichissime, gravine e grotte naturali utilizzate dall’uomo sin dalla preistoria, e chiese rupestri.

Continua a leggere qui:
http://www.tuononews.it/tn/article/7DB102834487&Ref=EL

28/10/11