31 OTTOBRE 2017 - NEWS DAL CRAS
Oggi pomeriggio con Mariangela abbiamo provveduto a rilasciare un
giovane gheppio consegnatoci lo scorso luglio all' età di circa 1 mese e
con un trauma all'ala fortunatamente risolto con adeguate cure e molta
riabilitazione in voliera. Il CRAS ringrazia ancora una volta la
dott.ssa Olimpia Lai per il suo prezioso aiuto per gli aspetti
veterinari e il dott. Egidio Fulco per aver inanellato l'esemplare. La
liberazione è avvenuta nel Parco della Murgia Materana non lontano
dalla zona di nascita e ritrovamento. Quando si reinserisce in natura
un esemplare di specie protetta occorrono pochi attimi, il tempo cioè di
aprire il box e lasciarlo andare. Per le sue cure e mantenimento sono
stati necessari invece 106 giorni! Ricordiamo che i CRAS svolgono, quasi
sempre in silenzio e con molti sacrifici, un notevole servizio di
pubblica utilità per la tutela della fauna, il soccorso degli esemplari
in difficoltà e la conservazione della biodiversità del territorio.
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martedì 31 ottobre 2017
mercoledì 14 aprile 2010
Recupero di un Gheppio ferito nel Parco della Murgia
di Adriano Castelmezzano - www.seguilsentiero.it
Domenica 11 Aprile 2010.
Questa giornata è stata l’occasione per una buona azione; ero infatti sulla Murgia Materana per un breve giretto in compagnia degli amici Mirella e Alfredo e nonostante il tempo non proprio dei migliori, volevamo fare qualche osservazione ornitologica e magari qualche foto alle tante orchidee che in questo periodo tappezzano l’altopiano. In corrispondenza di una recinzione abbiamo però notato una femmina di Gheppio (Falco tinnunculus) in evidente difficoltà (cercava di nascondersi dietro alcuni cespugli ma più che volare, camminava velocemente riuscendo a sollevarsi di poco dal suolo). Dopo diversi tentativi non riusciti, avevamo perso la speranza di poterla soccorrere, ma la nostra perseverenza, un po’ di fortuna e soprattutto la voglia di aiutare questo simpatico esemplare, che guardandoci da dietro la recinzione, in fondo quasi chiedeva il nostro aiuto….ha fatto sì che la potessimo recuperare nonostante la mancanza di mezzi adeguati. Affidata alle amorevoli e competenti cure di personale specializzato (presentava una ferita all’ala sinistra ed un evidente denutrimento) speriamo tutti che possa riacquistare presto una buona salute e soprattutto la libertà. Se trovate un uccello in difficoltà ricordatevi che si tratta di un bene indisponibile dello Stato, quindi non può essere detenuto se non per il periodo strettamente necessario a prestare le prime cure, e che successivamente va affidato nel più breve tempo possibile agli organi di vigilanza territoriale come il Corpo forestale dello Stato o i corpi di polizia provinciale che provvederanno a consegnarlo al più vicino centro di recupero per la fauna selvatica.
Domenica 11 Aprile 2010.
Questa giornata è stata l’occasione per una buona azione; ero infatti sulla Murgia Materana per un breve giretto in compagnia degli amici Mirella e Alfredo e nonostante il tempo non proprio dei migliori, volevamo fare qualche osservazione ornitologica e magari qualche foto alle tante orchidee che in questo periodo tappezzano l’altopiano. In corrispondenza di una recinzione abbiamo però notato una femmina di Gheppio (Falco tinnunculus) in evidente difficoltà (cercava di nascondersi dietro alcuni cespugli ma più che volare, camminava velocemente riuscendo a sollevarsi di poco dal suolo). Dopo diversi tentativi non riusciti, avevamo perso la speranza di poterla soccorrere, ma la nostra perseverenza, un po’ di fortuna e soprattutto la voglia di aiutare questo simpatico esemplare, che guardandoci da dietro la recinzione, in fondo quasi chiedeva il nostro aiuto….ha fatto sì che la potessimo recuperare nonostante la mancanza di mezzi adeguati. Affidata alle amorevoli e competenti cure di personale specializzato (presentava una ferita all’ala sinistra ed un evidente denutrimento) speriamo tutti che possa riacquistare presto una buona salute e soprattutto la libertà. Se trovate un uccello in difficoltà ricordatevi che si tratta di un bene indisponibile dello Stato, quindi non può essere detenuto se non per il periodo strettamente necessario a prestare le prime cure, e che successivamente va affidato nel più breve tempo possibile agli organi di vigilanza territoriale come il Corpo forestale dello Stato o i corpi di polizia provinciale che provvederanno a consegnarlo al più vicino centro di recupero per la fauna selvatica.
martedì 2 giugno 2009
Una mamma grillaio adotta un pulcino di gheppio!
Nel Centro Recupero Rapaci della Riserva di San Giuliano (Mt) una femmina di grillaio irrecuperabile per un grave trauma alla colonna vertebrale e con ali paralizzate svolge la funzione di genitore adottivo per un pulcino di gheppio ritrovato a terra a seguito di caduta dal nido. Tale opportunità consente al piccolo di essere allevato senza il contatto diretto e costante dell'uomo ma con la vicinanza fisica e il rapporto con un altro falco che, pur di specie simile, permette di avere certamente un maggiore beneficio in termini comportamentali.
Questa condizione dimostra pertanto l'utilità di quei rapaci che non potendo più ritornare alla natura riescono a dare un grande aiuto nell'allevamento di piccoli orfani.
Questa condizione dimostra pertanto l'utilità di quei rapaci che non potendo più ritornare alla natura riescono a dare un grande aiuto nell'allevamento di piccoli orfani.
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