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domenica 15 maggio 2016

Censimento dei falchi grillai in Puglia e Basilicata

Tra il 5 e il 7 maggio 2016 si è svolto il censimento annuale  dei falchi grillai in molti comuni della Puglia e della Basilicata in cui sono presenti colonie riproduttive. E' da 8 anni che tale iniziativa viene portata avanti con il patrocinio dell'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia e con il coordinamento e la collaborazione della LIPU. Decine di volontari e appassionati di varie associazioni hanno dato il loro supporto a questa interessante attività che consente di avere un quadro abbastanza attendibile sulla consistenza della popolazione preriproduttiva delle due regioni e di fare un'analisi del trend della specie allo scopo di mettere in evidenza eventuali minacce o problemi di rilevante importanza ai fini della salvaguardia della specie. I dati complessivi  raccolti nel corso dei vari anni consentiranno di elaborare o proporre misure di conservazione più efficaci per la specie che ha qui la sua roccaforte a livello italiano.
L’attività di censimento si è svolta presso alcuni alberi che vengono indicati come “dormitorio” o "roost" , localizzati in ambito urbano o periurbano dove tutti i grillai si radunano al tramonto per trascorrervi la notte. E' questa una caratteristica etologica che permette di effettuare un controllo pressochè totale delle varie colonie conosciute. L'attività è iniziata poco prima del tramonto ed è terminata intorno alle 20,30 quando la luce del giorno lasciava il passo alla sera. Ogni gruppo di volontari si è perciò fermato per circa un’ora osservando e annotando su una scheda l’arrivo dei piccoli rapaci che, a volte in maniera ordinata e a volte in modo caotico, entrano nella chioma dell'albero utilizzato per trascorrervi la notte.
Nei prossimi giorni saranno resi noti i risultati del censimento.

lunedì 12 gennaio 2015

Censimento invernale del Nibbio reale in Basilicata

In Italia tra il 9 e l'11 di gennaio è stato svolto con il coordinamento del CISO, il consueto censimento invernale dei nibbi reali al dormitorio. Tantissimi sono i nibbi osservati nei siti noti ma molto resta da fare per migliorare la rete di monitoraggio al fine di comprendere le dinamiche della popolazione svernante in relazione ai diversi fattori ambientali ed antropici. Il CRAS ha partecipato all'iniziativa in Basilicata e nella foto qui sotto si notano alcuni nibbi in uno dei roost che abbiamo censito dove sono stati osservati da 120 a 140 nibbi reali.

giovedì 2 gennaio 2014

Censimento Nibbio reale svernante - Monitoraggio 2014

Nei giorni 4 e 5 gennaio 2014 si svolgerà in Italia il “Censimento invernale del Nibbio reale (Milvus milvus)”. Si tratta di una iniziativa di carattere scientifico coordinata a livello nazionale dal CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici) e promossa a livello europeo dalla LPO francese nell'ambito dell' European Red Kite Census a cui partecipano paesi come Francia, Italia, Svizzera e Spagna. Tale iniziativa è finalizzata al monitoraggio delle popolazioni svernanti in Italia di questo raro rapace attraverso il metodo del conteggio al dormitorio notturno.
I dati raccolti durante le sessioni precedenti del 2011 e 2012 sono stati molto interessanti ed hanno permesso di registrare da un minimo di 1400 fino a 1700  individui a livello nazionale, di cui la maggior parte concentrati nella sola Basilicata. 
I risultati relativi al censimento invernale 2011-2012  sono stati presentati al II° Convegno Italiano dei Rapaci Diurni e Notturni, tenutosi a Treviso nell' ottobre 2012.

In Basilicata saranno controllati almeno 17 siti diversi tra le province di Potenza e Matera e parteciperanno oltre 20 rilevatori selezionati ed esperti molti dei quali in rappresentanza di associazioni ed organismi locali e nazionali. Anche successivamente al censimento è possibile raccogliere dati circa eventuali nuovi dormitori in zone non coperte dai rilevatori.  I referenti di questo progetto in Basilicata sono Egidio Fulco e Matteo Visceglia a cui è possibile inviare segnalazioni di siti potenzialmente interessanti.

Il CRAS Centro Provinciale di Recupero Animali Selvatici di Matera parteciperà al monitoraggio come nelle precedenti iniziative.

Per informazioni:
Egidio Fulco egidiofulco@yahoo.it tel 338.1305096
Matteo Visceglia matteo.visceglia@alice.it tel 339.1637510

martedì 5 novembre 2013

Convegno: presentazione dei risultati del censimento degli ungulati



Convegno:
Censimento degli Ungulati (Capriolo, Cervo, Cinghiale) nelle aree protette della Regione Basilicata - Presentazione di risultati

Montescaglioso, 8 novembre 2013 ore 16:30

Sala del Capitolo - Abbazia di S. Michele Arcangelo
 
Programma
Ore 16:30 Saluti - Dott. SILVAGGI Giuseppe, Sindaco di Montescaglioso
  • Ore 16:45 Introduzione
  • Arch. ABATE Anna, Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Direzione Generale  Responsabile Programma EPOS
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  • ore 17:00 Censimento degli ungulati nelle aree protette della Basilicata
  • Geom. GIGLIO Carlo, Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Direzione Generale, Coordinatore ORHNPF.
  •  
  • Ore 17:20 Analisi dei dati
  • Dr. For. SAMPOGNA Biagio, Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Ufficio Tutela della Natura ORHNPF

  • Ore 17:45. Esperienze degli enti gestori delle aree protette nel controllo e gestione degli ungulati
  • Tecnici degli enti parco e delle provincie
  •  
  • Ore 18:30 Conclusioni
  • Dott. RICCIARDI Francesco
  • Dirigente Ufficio Tutela della Natura, Dipartimento Ambiente, Regione Basilicata 

VISUALIZZA LA LOCANDINA

mercoledì 5 dicembre 2012

Censimento invernale del Nibbio reale

Nei giorni 7, 8 e 9 dicembre prossimi si svolgerà in Italia il “Censimento invernale del Nibbio reale (Milvus milvus)”. Si tratta di una iniziativa di carattere scientifico coordinata a livello nazionale dal CISO Centro Italiano Studi Ornitologici  ed è finalizzata al monitoraggio delle popolazioni svernanti in Italia di questo raro rapace attraverso il metodo del conteggio al dormitorio notturno.
Le regioni in cui si svolgerà il censimento sono 11, cioè quelle in cui sono noti dormitori comuni ove poter effettuare i conteggi.
I dati raccolti durante sessioni precedenti sono stati molto interessanti con un totale di oltre 1.500 individui censiti a livello nazionale, dei quali il 60% concentrati nella sola Basilicata. I risultati relativi all'inverno dicembre 2011-gennaio 2012  sono stati presentati all’ultimo Convegno Italiano dei Rapaci Diurni e Notturni, tenutosi a Treviso nell' ottobre 2011.

In Basilicata saranno controllati circa 20 siti tra le province di Potenza e Matera e parteciperanno oltre 20 rilevatori selezionati ed esperti molti dei quali in rappresentanza di associazioni locali e nazionali. I referenti per la Basilicata sono Egidio Fulco e Matteo Visceglia.

Il CRAS Centro di Recupero Animali Selvatici di Matera parteciperà al monitoraggio come ha fatto nelle precedenti iniziative.

Per informazioni:
Egidio Fulco egidiofulco@yahoo.it tel 338.1305096
Matteo Visceglia matteo.visceglia@alice.it tel 339.1637510





giovedì 17 maggio 2012

Falchi grillai al dormitorio: censimento 2012

MONITORAGGI FAUNISTICI: MATERA SI CONFERMA ANCHE NEL 2012 LA CITTA’  CHE OSPITA LA COLONIA DI FALCHI GRILLAI PIU’ GRANDE ED IMPORTANTE A LIVELLO MONDIALE.  UN MOTIVO IN PIU’ PER ASSICURARE TUTELA E PROTEZIONE AD UNO DEI RAPACI PIU’ STRAORDINARI E CARATTERISTICI DELLA FAUNA LUCANA

Alcuni grillai in arrivo al dormitorio
Nei giorni 28 e 29 aprile in vari comuni di Puglia e Basilicata sì è svolto l'annuale censimento dei falchi grillai al dormitorio serale con la partecipazione di oltre 60 volontari in rappresentanza di 20 organismi.
L'importanza di questa iniziativa, organizzata dalla LIPU di Gravina con il sostegno del Parco Nazionale dell'Alta Murgia è legata alla possibilità di stimare il numero dei grillai in periodo preriproduttivo e calcolare indirettamente il numero delle coppie presenti nel maggiore areale italiano.
I risultati ottenuti sono molto interessanti e confermano una situazione piuttosto stabile della popolazione appulo-lucana con tendenza all'aumento in alcuni casi.
Il conteggio ha infatti permesso di censire circa 12 mila esemplari distribuiti su 15 colonie urbane. Alcune colonie sono risultate composte da pochi individui mentre altre, superiori alle mille unità, rappresentano una vera e propria roccaforte  della specie come Matera, Altamura, Minervino, Santeramo e Gravina. Queste cinque colonie concentrano dunque oltre l'80% della popolazione dell'Italia peninsulare. Tra queste Matera si conferma quella più grande in assoluto con 3200-3300 esemplari divisi su due dormitori urbani.
A livello generale si nota dunque un sensibile incremento della popolazione delle due regioni, che passa complessivamente dai 10 mila esemplari del 2003 ai 12 mila di quest'anno.
Anche nel 2010 e 2011, anno in cui si è svolto un analogo censimento con stessa copertura di volontari e organizzazione, le stime erano rispettivamente di circa 10.000-11.000 grillai.

Il Responsabile del Centro Provinciale Recupero Rapaci Matteo Visceglia, che da alcuni anni partecipa ai monitoraggi dei grillai lucani, dichiara:

"In Basilicata è stato possibile censire i dormitori di Matera, Montescaglioso e Pisticci rilevando un numero complessivo di circa 3700 esemplari. Alcune altre colonie della provincia si spera possano essere monitorate nei prossimi anni, con una più capillare rete di collaboratori.  Complessivamente la situazione è risultata comunque positiva ed in incremento. La motivazione di ciò è dovuta a più fattori, primo fra tutti la buona condizione del territorio in cui vivono i grillai e delle aree trofiche ma anche il fatto che nei siti urbani di nidificazione si stanno gradualmente migliorando le condizioni di ospitalità e di reperimento delle cavità adatte, sta crescendo la sensibilità dei cittadini che determina un maggior rispetto della specie associato al salvataggio di centinaia di esemplari in difficoltà che il nostro Centro Recupero provvede a curare e rimettere in libertà. Non secondario è stato il ruolo dei progetti dedicati alla salvaguardia del Grillaio tra cui il Progetto Europeo LIFE Natura “Rapaci Lucani” che ha rappresentato una svolta positiva in Basilicata per la tutela della specie sia per le numerose azioni di divulgazione e sensibilizzazione sia anche attraverso la collocazione di oltre 600 nidi artificiali, nei soli centri di Matera e Montescaglioso,  adatti per favorire una nidificazione meno esposta a rischi".

Il Coordinatore del censimento Pino Giglio della LIPU BirdLife afferma:
"Anche quest'anno siamo riusciti ad organizzare un importante evento dalla connotazione non solo scientifica ma anche divulgativa e con ampia partecipazione di volontari che non ha eguali in Italia. I risultati confermano come negli anni scorsi sia stato fatto un buon lavoro dalla LIPU, dagli enti locali, dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia, dall'Osservatorio Faunistico Regionale della Regione Puglia e dal Centro Recupero Rapaci della Provincia di Matera. La popolazione più grande d’Italia si trova a  cavallo tra Basilicata e Puglia perciò siamo convinti che si debba sempre garantire ogni tipo tutela per questa specie di importanza internazionale e chiediamo che i vari enti interessati, al di là dei limiti geografici ed amministrativi,  come gli enti parco, i comuni e le province direttamente interessati si impegnino con più costanza e regolarità per far sì che il falco grillaio sia uno dei  simboli  della natura lucana e pugliese capace non solo di rappresentare l'elevata biodiversità dei luoghi ma anche di rafforzare e stimolare il turismo naturalistico nelle nostre regioni".

Falco grillaio

giovedì 27 gennaio 2011

Effettuato il Censimento dell'avifauna acquatica nella Riserva Naturale di San Giuliano


Anatidi sulle rive del Lago di San Giuliano

Il 23 gennaio 2011 nell'ambito del Programma Nazionale IWC (International Waterbird Census) organizzato e coordinato dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) si è svolto nella Riserva Naturale di San Giuliano un censimento dell'avifauna acquatica svernante. L'iniziativa, che si svolge da diversi anni anche con il supporto locale e la collaborazione del Centro Recupero Animali Selvatici, serve a monitorare in una sola giornata, scelta come campione in un periodo definito, lo stato dell'area umida in riferimento alle specie spiccatamente acquatiche presenti.
Al censimento hanno preso parte 7 rilevatori: Matteo Visceglia, Egidio Fulco, Egidio Mallia, Caterina Coppola, Mariangela Arancione, Cristiano Liuzzi, Claudio Bernardi.
Il conteggio è stato particolarmente difficoltoso sia per le condizioni delle acque del lago particolarmente agitate, sia per la conformazione dell'intera zona umida che si estende in questo periodo su un tratto di circa 8 km tra lago e fiume ed è caratterizzata da numerose insenature dove la fauna spesso si rifugia tra la vegetazione occultandosi alla vista.
Il conteggio è stato effettuato in modo coordinato dividendo il gruppo in due squadre che hanno lavorato, utilizzando attrezzature adeguate, in modo indipendente per poi confrontare i propri dati e sintetizzare i risultati.
Le specie acquatiche osservate che rientrano tra i parametri richiesti dall'IWC sono state 20 mentre il numero complessivo di esemplari censiti ammonta a circa 1200. Indipendentemente dall'obiettivo del lavoro sono state censite anche altre 33 specie non tipicamente acquatiche che non erano pertanto oggetto specifico della ricerca IWC.
Grazie ai dati raccolti si è registrato un sostanziale calo di alcuni anatidi normalmente presenti negli anni passati con numeri molto più elevati. Tra questi in particolare Fischione e Alzavola che insieme non superavano i 330 esemplari mentre negli inverni precedenti le stesse 2 specie superavano abbondantemente il migliaio di esemplari con punte anche di 2-3 mila individui in alcuni inverni. Non sono note le cause di questo calo ma si ritiene che sia collegato ad una serie di fattori tra cui la disponibilità trofica e il livello del lago. Non vanno esclusi comunque fattori esterni (compresi i fenomeni di bracconaggio) di cui non abbiamo sufficienti elementi oggettivi di valutazione.
I monitoraggi hanno la finalità di seguire l'evoluzione delle comunità faunistiche nelle zone umide protette e nelle aree soggette a particolari vincoli come ZPS (Zone di Protezione Speciale) e aree Ramsar in modo da cogliere ogni variazione positiva o negativa e segnalare agli organismi competenti eventuali problemi. Naturalmente occorre ricordare che i censimenti della fauna almeno nelle zone umide importanti regionali dovrebbero essere con regolarità ed annualmente promossi, organizzati e sostenuti dagli enti gestori delle varie aree in coordinamento con gli organismi nazionali di riferimento per la gestione della fauna come ad esempio l'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale.
In Basilicata opera da alcuni anni un gruppo di appassionati ed esperti, come il gruppo che ha svolto questo monitoraggio, che che gratuitamemnte mette a disposizione la propria competenza, il proprio tempo ed i propri mezzi a favore della conoscenza del nostro patrimonio naturalistico.



Airone bianco maggiore

lunedì 10 gennaio 2011

Concluso il 1° Censimento del Nibbio reale in Basilicata



Nell’ambito del 1° Censimento Nazionale del Nibbio reale (Milvus milvus) svernante 20 rilevatori rappresentati da ornitologi, birdwatchers e appassionati di rapaci provenienti dalla Lucania, Puglia, Calabria e Toscana hanno condotto ricerche sul campo in molte aree della Basilicata già note per la discreta concentrazione di nibbi reali in vari periodi dell'anno. Per la stima degli individui che sostano durante i mesi invernali i giorni ufficialmente fissati erano l’8 e il 9 gennaio 2011 ma sono stati effettuati importanti conteggi anche il giorno successivo. Questa iniziativa è nata nell’ambito di un programma di monitoraggio europeo della specie promosso dalla LPO (Ligue pour la protection des oiseaux) francese che ha stimolato anche gli ornitologi italiani ad avviare analoghe iniziative nelle proprie regioni.
L’iniziativa è stata coordinata per la provincia di Matera da Matteo Visceglia e per la provincia di Potenza da Egidio Fulco ed ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di vari organismi come De Rerum Natura, Studio Milvus, Associazione per la Tutela dei Rapaci e dei loro Ambienti/ALTURA, Lega Italiana per la protezione degli Uccelli/LIPU, Argonauti, Centro Recupero Animali Selvatici/CRAS di San Giuliano, Cooperativa Nova Terra/Centro Recupero Animali Selvatici/CRAS di Pignola, Centro Studi Naturalistici/CSN. Un particolare ruolo è stato svolto da Guido Ceccolini, direttore del CERM/Centro Rapaci Minacciati, che ha stimolato e coordinato il monitoraggio a livello nazionale curando i rapporti con i colleghi francesi promotori dell’iniziativa.

Lo scopo principale del monitoraggio che abbiamo promosso ed effettuato in Basilicata è stato quello di ottenere una stima, riferita ad un campione di siti da noi conosciuti e frequentati dalla specie, della popolazione svernante del Nibbio reale nelle due province lucane. I dati scientifici emersi da studi precedenti da parte di vari ornitologi già mettevano in risalto l’importanza primaria della Basilicata rispetto al resto d’Italia sia per quello che concerne la popolazione nidificante che quella svernante.
Uno dei metodi più efficaci per avere un quadro abbastanza chiaro della consistenza del numero di individui che trascorrono l’inverno nelle nostre aree è quello di attendere il tramonto e censire gli esemplari nel momento in cui si radunano in particolari aree per trascorrere la notte insieme su alcuni alberi (roosting).
Tale metodo è applicabile solo in quelle aree di cui sono già note buone concentrazioni di esemplari che fanno preludere a successivi assembramenti serali. Le aree sottoposte a monitoraggio sono state in tutto 14 e il numero complessivo degli esemplari effettivamente contati si avvicina ai 700 individui, il più alto d’Italia, con dormitori comuni che ospitavano da un minimo di 8 individui ad un massimo di 160. Questo dato, che sicuramente presenteremo al prossimo Convegno Nazionale di Ornitologia che si svolgerà a settembre in Emilia Romagna, conferma ancora una volta che la Basilicata può a tutti gli effetti essere considerata la "terra dei nibbi reali" e che la loro presenza così consistente e diffusa, anche se sicuramente inferiore al passato, è indice di una situazione territoriale non ancora totalmente compromessa, con vasti territori integri ed in grado di ospitare e sostenere la più grossa popolazione svernante e nidificante di questa specie a livello nazionale.
Considerato il successo dell’iniziativa e la entusiasta partecipazione di molti esperti la nostra intenzione è quella di ripetere anche nei prossimi anni questo tipo di monitoraggio, si spera anche con il supporto e la collaborazione di istituzioni locali ed Enti parco, che ci permetterà di valutare in che modo le trasformazioni del territorio possono influenzare in maniera negativa o positiva la situazione demografica della specie. La popolazione svernante di Nibbio reale, mediante la sua stima quantitativa ripetuta negli anni, potrà essere perciò paragonata ad un vero e proprio termometro ambientale che ci dirà cosa sarà cambiato in peggio o in meglio intorno alle aree abitualmente frequentate da questi rapaci sia per la ricerca del cibo che per il riposo notturno”.

Matteo Visceglia & Egidio Fulco - Coordinatori Regionali Censimento Nibbio reale







venerdì 20 febbraio 2009

Il Lago di San Giuliano è una delle zone umide più importanti della regione

Come da anni si sta affermando la Riserva Naturale di San Giuliano si è rivelata una delle zone umide a maggior interesse ornitologico e naturalistico. Il comunicato dell'Osservatorio Faunistico, sulla base di alcuni censimenti effettuati di recente, lo conferma.