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lunedì 24 novembre 2014

Ritrovamento di Lontra investita sulla Basentana

Segnaliamo purtroppo un nuovo ritrovamento di Lontra investita sulla strada statale Basentana all'altezza del bivio di Campomaggiore, a poca distanza dal fiume Basento.
Il ritrovamento è stato effettuato nella mattina del 22 novembre 2014 da un funzionario della Regione Basilicata che lo ha segnalato al veterinario del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane Egidio Mallia il quale ha successivamente prelevato  e conservato l'esemplare per renderlo disponibile per analisi e ricerche scientifiche nell'ambito del Progetto RECAL.

Lontra investita sulla SS Basentana

mercoledì 28 maggio 2014

Una Lontra trovata morta nell'Oasi di San Giuliano

Una telefonata che oggi 28 maggio 2014 non avrei voluto ricevere dalla Polizia Provinciale di Matera: una richiesta di intervento al CRAS per il recupero di una povera lontra investita segnalata da un residente di passaggio. E, ironia della sorte, investita proprio entro i confini della Riserva Naturale di San Giuliano, in uno dei siti storici di presenza. Luoghi che invece dovrebbero essere la culla ove la fauna si dovrebbe sentire più sicura. Ma ciò che è strano e che non capisco è come mai una lontra va a farsi ammazzare sopra un ponte/trappola che non poteva darle scampo... Certamente ha imboccato la strada per andare chissà dove, ma poi non si è accorta che più avanti non c'erano passaggi laterali verso i campi o le rive ma solo un guard-rail ai lati del ponte alto diversi metri sul fiume. Infatti sotto c'era il Bradano...quello che noi pensiamo sia una comoda ed obbligata via di spostamento. Cosa potrebbe aver spinto la lontra a risalire dal fiume al ponte e a percorrerlo longitudinalmente rimanendo vittima del traffico stradale al centro del ponte stesso? Sono domande che ci facciamo spesso ma la mia opinione è che non sapremo mai la verità. I movimenti degli animali rispondono a tante logiche, tra cui anche quella della fuga precipitosa da un disturbo improvviso nel suo habitat abituale. Quale?




















martedì 7 gennaio 2014

Un Tasso investito ritrovato a sud del Parco della Murgia Materana

A seguito di una segnalazione di alcuni ciclisti al numero verde 1515 del Corpo Forestale dello Stato ieri mattina è stato rinvenuto un Tasso adulto di sesso femminile riverso e immobile sulla strada provinciale "Messapica" lungo il confine meridionale del Parco della Murgia Materana, in agro di Montescaglioso.
Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del Comando Stazione Forestale di Grottole, il responsabile del CRAS provinciale di Matera e un veterinario dell'ASL. L'esemplare era stato quasi certamente investito da un veicolo e mostrava segni di traumi di tipo neurologico, probabilmente a livello cranico,  essendo incapace di movimenti autonomi.
Trasportato subito presso il CRAS è stato sottoposto a una visita più accurata da parte del dott. Salerno ed è stata subito eseguita una terapia d'urgenza. Per tutta la giornata l'animale è stato seguito ma purtroppo non è stato possibile evitare il peggio. Infatti dopo 24 ore è stato trovato morto, presumibilmente a causa della gravità dell'impatto subìto.
Gli investimenti stradali sono purtroppo una delle cause di mortalità che colpiscono quotidianamente diverse specie di mammiferi e per alcune specie, come ad esempio la Lontra, questi fattori incidono significativamente sulle popolazioni lucane. Occorre che gli automobilisti, ove possibile, prestino maggiore attenzione durante gli attraversamenti stradali  notturni da parte di questi animali (spesso con andatura goffa) moderando la velocità ed eventualmente prestare soccorso in caso di impatto. A volte si tratta di impatti non molto gravi ed è sufficiente allontanare l'animale dalla carreggiata stradale e segnalare l'incidente agli organi di controllo che provvederanno a far intervenire un veterinario reperibile. Spesso la morte è dovuta al fatto che il malcapitato a 4 zampe, pur essendo ferito lievemente, viene lasciato per ore sull'asfalto dove poi subisce ulteriori impatti da parte di altri veicoli che lo condannano definitivamente. Non è certamente facile fare qualcosa in situazioni difficili come quando si viaggia ma sicuramente in certi casi, se si agisce con tempestività, qualche lontra, tasso o istrice potrà salvarsi.
CRAS Provinciale di Matera
 

Così si presentava il tasso al momento del suo recupero

Il tasso immobile e riverso su un lato

...viene messo in un trasportino di fortuna

...e viene caricato in macchina

Al CRAS subito si prepara un giaciglio adeguato

...e si pone una lampada ad infrarosso per evitare l'ipotermia

domenica 25 aprile 2010

Fauna selvatica e strade

Ogni giorno migliaia di animali selvatici, per lo più appartenenti a specie protette, vengono investiti dai veicoli sulle strade. Sull'entità della mortalità della fauna a causa del traffico si sa molto poco ma da quello che si intuisce, se si viaggia tutti i giorni, risulta chiaro che a livello quantitativo il fenomeno è tale che meriterebbe di essere studiato e approfondito allo scopo di valutare e progettare eventuali soluzioni in grado di ridurre gli impatti e conseguentemente anche i rischi per gli automobilisti. Molto probabilmente le cifre della sola Basilicata (regione con una rete stradale non eccessivamente sviluppata) potrebbero aggirarsi nell'ordine di alcune migliaia di esemplari l'anno, comprendenti rettili, anfibi, uccelli e mammiferi (a questi andrebbero aggiunti, a livello statistico, anche le specie domestiche). Per fare una stima più precisa anche dal punto di vista qualitativo (le specie interessate dal fenomeno) sarebbe utile attivare un monitoraggio a campione anche con la collaborazione delle categorie di gli operatori che lavorano sulle strade tutti i giorni. In questo modo si avrebbe una raccolta di dati davvero puntuale e di grande interesse per una gestione più razionale e preventiva del fenomeno.
Un altro aspetto da considerare è quello legato alla rimozione delle carcasse e la loro destinazione ad istituti di ricerca o a musei naturalistici. Nella peggiore delle ipotesi, nel caso in cui nessun utilizzo è possibile, le carcasse andrebbero rimosse e smaltite secondo le norme vigenti. Ricordiamo che le carcasse abbandonate sulle strade potrebbero essere cause di altri investimenti nel momento in cui altri animali necrofagi si avvicinano per cibarsene.
Sono tantissime le informazioni di carattere scientifico che si potrebbero ricavare dall'esame degli esemplari raccolti e sicuramente degni di nota potrebbero essere i dati di carattere sanitario, utili per una valutazione dello stato di salute, con riferimento alle malattie infettive e trasmissibili, della popolazione di alcune specie viventi in un determinato territorio, specie se in stretto contatto con l'uomo e gli animali domestici. Il controllo di alcune patologie che interessano la fauna selvatica dovrebbe essere un motivo valido per sostenere un programma di studio ad hoc. Purtroppo le cose sono andate sempre diversamente e pare che si continua a non considerare la problematica. Gli animali selvatici, dal punto di vista naturalistico e scientifico, sappiamo che suscitano poco interesse nelle istituzioni preposte (eccetto rari casi). Solo per alcune specie di rilevante interesse, come la Lontra, il Lupo, il Cinghiale, il Capriolo (dove presente) ecc. qualcosa sembra si muova (ma risultati e dati di interesse locale non se ne vedono ancora) anche se non mancano casi che dimostrano come spesso si perdono interessanti occasioni di studio per specie rare e localizzate. Quanti animali vengono semplicemente lasciati abbandonati sulle strade fino diventare un tappetino di pelle o piume? In Basilicata abbiamo esempi di lontre investite e mai recuperate...
In ogni caso è possibile concludere che sia gli aspetti legati alla sicurezza stradale sia quelli legati alla tutela e studio della fauna meritano molta più attenzione di quanto finora fatto.

La foto qui sotto ritrae un Tasso (Meles meles) adulto fotografato questa mattina sulla strada provinciale ex SS 175, in territorio di Montescaglioso (Mt), a circa 15 km lineari dal mare.