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giovedì 22 novembre 2012

Un Fenicottero sul Lago di San Giuliano

Da diversi giorni un giovane Fenicottero (Phoenicopterus roseus) sta sostando nella Riserva Naturale di San Giuliano. Questa specie è generalmente gregaria e forma a volte grandi colonie solo in aree particolarmente ricche di cibo e nelle zone di nidificazione.
Questo individuo in realtà potrebbe essere un erratico oppure potrebbe essersi separato, per motivi che non conosciamo, dal gruppo durante un movimento migratorio e trovando qui un habitat idoneo ha deciso di trattenersi. Nella Riserva la presenza del Fenicottero è considerata una eccezionalità in quanto le acque dolci del lago e la sua posizione lontana dal mare (circa 40 km) e da zone umide regolarmente frequentate non rispondono in modo particolarmente adeguato alle necessità trofiche di questa specie che frequenta quindi per lo più zone salmastre, come le lagune e le saline,  molto ricche di crostacei, alghe e molluschi. Il becco ha una forma piuttosto strana poichè adattata alla particolare modalità di alimentazione  che prevede un filtraggio continuo del fango e dell'acqua  allo scopo di trattenere il cibo.
In pochissime altre occasioni si sono osservati in passato fenicotteri nell'area della Riserva di San Giuliano.

Foto: Matteo Visceglia



















    Foto: Matteo Visceglia


domenica 22 marzo 2009

Un Fenicottero rosa nella campagna materana






Venerdì scorso 20 marzo mi è stato segnalato dal brigadiere Di Cuia della Polizia Provinciale di Matera un bellissimo Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber). L'esemplare è stato osservato in alimentazione in una pozza temporanea formatasi, a seguito delle abbondanti piogge, nei seminativi ai margini orientali del Parco della Murgia Materana.
Anche il giorno successivo lo stesso esemplare è stato notato e fotografato da Alfredo Vilmer Sabino e Adriano Castelmezzano, due bravi naturalisti lucani ed attenti osservatori della nostra fauna e flora.
Questa segnalazione riveste particolare importanza per la zona poichè la specie non è assolutamente frequente nelle aree interne della nostra regione visto che il suo habitat preferenziale è costituito da acque salmastre lungo le coste. Tale esemplare è stato probabilmente indotto ad uno stop forzato durante la migrazione di questo periodo forse per necessità trofica e di riposo visto che il maltempo dei giorni scorsi potrebbe averlo isolato dal suo gruppo che invece è riuscito a proseguire lungo il proprio tragitto senza doversi fermare in un'area inadatta. Resta comunque il mistero su quello che può aver mangiato questo fenicottero in un'acquitrino temporaneo e povero di organismi acquatici.

Ringrazio Vilmer e Adriano per aver messo a disposizione le loro foto dell'esemplare.