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mercoledì 10 aprile 2013

Cinghiali all'abbeverata nella Gravina di Matera

Una famiglia di cinghiali composta da due adulti e 6 cuccioli questo pomeriggio era intenta ad abbeverarsi lungo il torrente Gravina di Matera. Certamente saranno abituati ai sapori e agli odori nauseabondi che questo corso d'acqua emana. Purtroppo così come gli uomini soffrono per questa situazione di degrado qualitativo dell'acqua anche la fauna certamente non ne beneficia, anche se molto spesso non ci sono alternative per loro. Se i cinghiali bevono quell'acqua pensiamo che siano fatti loro ma se in quelle acque magari ci bevono pure vacche, capre e pecore forse a questo punto sono anche fatti nostri.
Si spera che un giorno, risolti gli annosi problemi di depurazione delle acque sin dalla loro origine in territorio di Altamura, la gravina di Matera possa scorrere limpida e cristallina come un tempo, come molti anziani ricordano.


sabato 17 dicembre 2011

Uomini del Corpo Forestale hanno rinvenuto cinghiali uccisi nella Riserva di San Giuliano

Quattro carcasse di cinghiale sono state ritrovate nei giorni scorsi dal Corpo Forestale dello Stato – Comando Stazione Forestale di Matera - all’interno della Riserva Naturale Protetta dell’Oasi di San Giuliano, coadiuvati dal personale della Polizia Provinciale di Matera.
Durante una serie di controlli venatori all’interno della Riserva Naturale Protetta dell’Oasi di San Giuliano, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato – Comando Stazione Forestale di Matera, coadiuvati dal personale della Polizia Provinciale di Matera, hanno i quattro esemplari morti già da qualche giorno, uccisi presumibilmente da bracconieri con l’ausilio di arma da fuoco così come refertati dal Dirigente Veterinario intervenuto sul luogo del ritrovamento; lo stesso ha provveduto all’immediato sequestro sanitario e contestuale disposizione alla distruzione delle carcasse degli animali presso un inceneritore, operata dalla ditta “Matera Pets S.r.l.” incaricata dall’Ente Provinciale di Matera.
Il fenomeno del bracconaggio in territorio materano, in particolare della caccia al cinghiale è molto diffuso, in quanto ne sono stati avvistati cospicui capi soprattutto all’interno delle aree protette.
La normativa sulla caccia vieta categoricamente l’esercizio venatorio all’interno delle aree naturali protette, per questo evidentemente i bracconieri dopo aver abbattuto i citati capi di cinghiali, intimoriti dalla presenza sul posto degli uomini del Corpo Forestale e della Polizia Provinciale che da parecchi giorni effettua controlli soprattutto ai cacciatori che attraversano la Riserva Naturale Protetta dell’Oasi di San Giuliano, se ne sono disfatti per poterli recuperare successivamente.


lunedì 12 luglio 2010

Corpo Forestale sequestra trappola abusiva a Montescaglioso

MONTESCAGLIOSO - Gli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale di Montescaglioso, nell’ambito delle attività di controllo antibracconaggio sul territorio, hanno rinvenuto nel bosco di Monte Vetere in agro di Montescaglioso un sofisticato dispositivo venatorio per la cattura dei cinghiali ed altre specie di macro-fauna protette. La trappola era stata predisposta per la cattura abusiva di animali selvatici particolarmente protetti dalla normativa, quali il cinghiale (Sus Scrofa) l’istrice (Histrix cristata), il tasso (Meles meles), la faina (Martes faina), la martora (Martes martes), la volpe (Vulpes vulpes) etc. mediante la collocazione all’interno di apposite esche per attirare le prede. La gabbia, realizzata artigianalmente in metallo con colori mimetici per eludere i controlli, è stata sottoposta a sequestro da parte della Forestale e le indagini proseguiranno per scoprire gli ignoti bracconieri. Gli autori dell’illecito, qualora identificati, dovranno rispondere penalmente per condotte irregolari legate alla legge sulla caccia, quali l’attività di bracconaggio con l’utilizzo di tecniche e mezzi non consentiti in periodo di divieto generale e per altri reati ambientali connessi. Il Corpo Forestale dello Stato di Matera, anche tramite l’opera dei dipendenti Comandi di Stazione Forestale, è continuamente impegnato nei controlli preventivi e repressivi in danno alla fauna locale e del territorio provinciale in generale ed invita tutti i cittadini a segnalare al numero verde di emergenza ambientale 1515 qualsiasi tipo di manomissione o danno al patrimonio naturalistico.
Michele Cifarelli
Fonte: TRM

venerdì 23 ottobre 2009

Trappola per cinghiali sulla Murgia



Continuano le scoperte di trappole per cinghiali nelle aree protette del materano. Tali sistemi, adottati in maniera illegale, non contribuiscono assolutamente a diminuire la popolazione dei cinghiali ma possono essere pericolosi anche per altre specie di elevato interesse faunistico presenti in aree come la Murgia. Si spera che i controlli riescano a scoraggiare quanti vedono nella cattura di animali selvatici solo un soddisfacimento di propri interessi.

Fonte: IL QUOTIDIANO DI BASILICATA 23 ottobre 2009