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martedì 17 novembre 2009

La solita musica...




Anno dopo anno, mese dopo mese, settimana dopo settimana lo spettacolo che appare a chi giunge nella Riserva Naturale di San Giuliano è sempre lo stesso! Tutto questo nonostante la buona volontà del Comune di Miglionico che, una volta alla settimana, provvede allo svuotamento dei 3 cassonetti. Purtroppo va rilevato che invece di usare in maniera attenta e razionale questi rari presidi dell'igiene pubblica presenti nell'area protetta (un luogo in cui l'attenzione per l'ambiente dovrebbe essere maggiore) molti cittadini (ma li chiameremmo volentieri diversamente...) si comportano regolarmente in modo assai incivile abbandonando di tutto e senza minimamente preoccuparsi della decenza e del mantenimento di un minimo di decoro nei pressi di uno dei 2 ingressi principali della Riserva. Il comune di Miglionico conosce bene la situazione ma purtroppo non riesce a fare di più... Visto che la situazione si è cronicizzata e nessuno si preoccupa più di tanto (nonostante le lamentele dei turisti) dobbiamo imparare a convivere con questa situazione.


Questa mini discarica si trova a
- 1000 metri dal Ponte Diga
- 560 metri dalla riva del lago più vicina
- 250 metri dalla Strada Statale Matera-Ferrandina

Per chi vuole darci un'occhiata queste sono le coordinate precise:
40°35'36.10"N 16°32'24.28"E

sabato 14 novembre 2009

Volpoche



Tre volpoche (Tadorna tadorna), anatre tra le più rare osservabili in Italia, sostavano questa mattina sul lago di San Giuliano... Speriamo trovino le condizioni migliori e la tranquillità per svernare...

Gabbiani



Sulla riva del lago di San Giuliano questa mattina c'erano circa 150 gabbiani reali e 100 gabbiani comuni...

Fischioni



Sul lago di San Giuliano i fischioni (Anas penelope) sono di casa dall'autunno alla primavera... Il numero maggiore di individui, anche oltre mille, si registra nei periodi più freddi.

venerdì 20 febbraio 2009

Il Lago di San Giuliano è una delle zone umide più importanti della regione

Come da anni si sta affermando la Riserva Naturale di San Giuliano si è rivelata una delle zone umide a maggior interesse ornitologico e naturalistico. Il comunicato dell'Osservatorio Faunistico, sulla base di alcuni censimenti effettuati di recente, lo conferma.

domenica 5 agosto 2007

Rassegna stampa Lago di San Giuliano

Un macabro ritrovamento al lago - Ossa umane sono affiorate alla diga di San Giuliano, probabilmente risalgono a quindici anni fa.

Un macabro ritrovamento. Resti di ossa umane, circa 25, tra cui una tibia e un femore, sono stati rinvenuti l’altra sera in riva al lago di San Giuliano, nella parte di territorio di Miglionico. La scoperta è avvenuta casualmente, nel senso che hanno notato qualcosa d’insoltio le guardie volontarie del servizio ittico venatorio di passaggio nella zona. Al loro occhio non è sfuggito un fronte di terreno che, per cause naturali, si era staccato da un pendio. C’è da aggiungere che per l’evaporazione causata dalle alte temperature dei giorni scorsi, le acqua si sono ritirate in più punti. Anche in quello impervio in cui c’è stato l’av - vistamento, normalmente sotto il pelo dell’acqua per gran parte dell’a n n o. Una volta allertati, sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Matera che hanno repertato i resti dello scheletro. In un secondo momento si è deciso che le operazioni di recupero dei resti di ossa umane debbano proseguire domani. Lo ha disposto il sostituto procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Matera, Valeria Farina Valaori che si avvarrà del dottor G i a n c a rl o D ive l l a , consulente tecnico anatomopatologo presso il reparto di Medicina legale dell’Università di Bari, e di una squadra specialistica dei Vigili del Fuoco. L'operazione è finalizzata al recupero delle altre ossa, probabilmente dell’intero scheletro, rimaste sulla parte alta del terrapieno franato e che ha consentito il rinvenimento, senza alterare il loro stato dei primi reperti avvistati. Il recupero, che avverrà in condizioni di sicurezza, è finalizzato a ricostruire tempi e situazioni del seppellimento e a reperire utili elementi per le indagini. Ieri mattina carabinieri e vigili del fuoco hanno effettuato un più accurato sopralluogo sulla zona, che è stata posta sotto sequestro dal magistrato. Da una prima valutazione, secondo quanto si è appreso, sembrerebbe che i resti risalgano ad una quindicina di anni fa. Al momento, però, non si fanno ipotesi più precise. Non è marcato, ma il colore è quello tipico del «giallo». Quei resti affiorati casualmente, erano stati occultati?

FONTE
La Gazzetta del Mezzogiorno del 05/08/2007