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mercoledì 12 dicembre 2012

CRAS Matera: 3 rapaci riconquistano la libertà

Venerdì 7 dicembre bellissima giornata di festa per la natura e bambini!  Alcuni splendidi rapaci curati dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici ) Provinciale di Matera sono tornati a volare liberi nella natura della Riserva di San Giuliano dopo un periodo di cure e riabilitazione.
Ad assistere al lieto evento sono stati invitati 20 bambini di una scolaresca di Matera che con i loro insegnanti e genitori hanno potuto prima ammirare da vicino questi predatori alati, apprendendeno le loro storie e la loro biologia daglii operatori del Centro e poi hanno accompagnato con il loro entusiastico applauso il loro volo verso la libertà riconquistata.

Una Poiana, un'Albanella reale ed un Gufo, questi i nomi dei fortunati rapaci liberati,  che per cause diverse hanno avuto bisogno delle cure dei veterinari e degli operatori del Centro.

La Poiana, un superbo giovane di 2 anni, era stata consegnata al CRAS nello scorso mese di aprile da agenti del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Pomarico. Era stata recuperata nelle campagne di Grassano in condizioni molto precarie. Dall'esame effettuato è risultata essere una vittima dell'egoismo umano poichè era stata tenuta sin da piccola in cattività all'interno di una gabbia non adatta e nelle condizioni peggiori che si potesse immaginare. All'arrivo era magra, presentava piumaggio scomposto ed opaco, penne spezzate, coda completamente distrutta dall'usura, becco rotto, testa priva di piume per parassitosi e inoltre aveva una vecchia frattura ad un'ala mal calcificata. Insomma un esemplare che all'apparenza era sicuramente senza alcuna speranza di poter ritornare alla natura. Invece grazie alle lunghe e pazienti cure e al cibo adatto ricevuti ogni giorno dagli operatori del CRAS la Poiana ha potuto piano piano irrobustirsi e riprendersi riacquistando un nuovo e splendido piumaggio che gli ha permesso di  riabilitarsi gradualmente al volo grazie alla possibilità di muoversi in voliere adatta.


Il Gufo,  a causa di un forte impatto contro qualche ostacolo (forse un veicolo in marcia durante la notte),  aveva subito una frattura all'omero compromettendo la sua capacità di volare. Fortunatamente è stato ritrovato e consegnato al CRAS grazie all'intervento di un poliziotto di Matera che ha capito immediatamente la gravità del trauma. Il responsabile del Centro lo ha subito portato presso la facoltà di Veterinaria dell'Università di Bari dove è stato visitato e tenuto in cura per un breve periodo di tempo per poi ritornare al CRAS per altre cure e la successiva riabilitazione in voliera. Dopo circa un mese di cure il risultato è stato sotto gli occhi meravigliati dei bambini che lo hanno seguito nel suo volo di libertà riconquistata.
Il gufo prima della liberazione


Liberazione del Gufo


Storia più triste è quella dell'Albanella reale: un cacciatore, nonostante la massima protezione che la legge garantisce ai rapaci,  l'aveva gravemente colpita con il suo fucile nelle campagne di Irsina, interrompendo il suo volo leggero ed elegante sui vasti campi e pascoli alla ricerca di piccoli roditori. Per fortuna alcuni cittadini l'hanno notata saltellare terra ma incapace di volare e hanno fatto in maniera da farla arrivare il prima possibile al Centro Recupero. Qui subito si è capito che c'era la probabilità che fosse stata deliberatamente colpita da un'arma da fuoco. Perciò è stata subito trasportata alla stessa facoltà di Veterinaria di Bari per una visita accurata. La radiografia effettuata ha infatti messo in evidenza la presenza nel corpo del rapace di alcuni pallini che avevano fratturato il radio-ulna. Le cure prestate dai veterinari hanno fortunatamente impedito il peggio e dopo aver superato il periodo più critico è stata nuovamente riportata al CRAS per ulteriori cure e riabilitazione. A distanza di un mese dal brutto incidente l'Albanella ha potuto riprendere la libertà che uno scellerato gli aveva tentato di togliere per sempre. L'Albanella è una specie che arriva in Italia in autunno per  trascorrere i mesi freddi invernali per poi ritornare a nidificare in primavera nei luoghi di origine dell'Europa centrale e della Russia.
L'albanella appena giunta al CRAS dopo il suo ferimento


I bambini osservano l'Albanella reale

La liberazione dell'Albanella reale








































"Soccorrere, curare e rimettere in libertà animali selvatici così preziosi e protetti da tutte le normative europee è uno dei compiti principali del nostro Centro Recupero che ogni giorno cerca di fare il possibile, pur tra le mille difficoltà di ogni genere, per garantire un servizio a supporto delle istituzioni preposte alla tutela della fauna. E' una iniziativa di grande aiuto nei confronti  dei cittadini sensibili, degli operatori delle forze di polizia e delle associazioni che spesso intervengono per il primo soccorso di animali in difficoltà. Vorremmo poter lavorare in condizioni più adeguate sotto il profilo strutturale e finanziario in modo da poter svolgere sempre al meglio il lavoro di tutela della fauna protetta".

Matteo Visceglia
Responsabile CRAS











sabato 10 novembre 2012

FERITA A FUCILATE UN'ALBANELLA REALE IN PROVINCIA DI MATERA

COMUNICATO STAMPA CRAS - 10/11/2012
Un nuovo caso di bracconaggio ai rapaci. Recuperata ad Irsina un'Albanella reale ferita da colpi di arma da fuoco.
  
Il CRAS Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Matera operante presso la Riserva di San Giuliano prosegue nel proprio impegno a favore della fauna in difficoltà.  Dopo il recupero di lunedì 5 novembre  di una Lontra investita in territorio di Pisticci è stato effettuato un nuovo intervento per salvare la vita ad un altro animale protetto.
In agro di Irsina tra sabato e domenica scorsi è stato abbattuto da bracconieri uno stupendo esemplare di Albanella reale femmina, rapace di dimensioni medio-grandi con un’apertura alare che raggiunge 120 centimetri. Un cittadino dopo averla notata sul terreno, ed incapace di volare,  domenica scorsa nelle campagne della località Santa Maria d’Irsi, è riuscito fortunatamente a raccoglierla a farla pervenire presso un ambulatorio veterinario di Matera per poi essere consegnata al CRAS da un volontario martedì scorso .
All’arrivo il maestoso rapace mostrava l’ala sinistra in posizione anormale, segno inequivocabile di qualche  trauma. Inoltre a causa dell’impossibilità di nutrirsi per qualche giorno il suo peso non superava i 370 grammi, troppo basso per un esemplare di quella specie. Immediatamente è stata prontamente soccorsa, reidratata ed alimentata dal responsabile del CRAS per consentirle di recuperare le forze e superare la notte. Era talmente debilitata e magra che non avrebbe potuto sopravvivere un altro giorno senza cure immediate. Poiché vi erano sospetti che l’Albanella potesse essere stata ferita da colpi di arma da fuoco è stata nella giornata di giovedì trasportata presso l’ospedale veterinario della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Bari dove è stata subito visitata. All’esame radiografico effettuato sono stati infatti riscontrati nel corpo del rapace alcuni pallini, del tipo usato normalmente per la caccia che gli hanno procurato una frattura al radio-ulna. Non appena avrà recuperato un po’ di peso e forza dovrà essere operata e seguita dai veterinari per alcuni giorni prima di ritornare al CRAS per la degenza post-operatoria e per la riabilitazione. 




Un'Albanella reale fotografata in volo nelle campagne del materano



L’Albanella reale (Circus cyaneus) appartiene alla famiglia degli Accipitridi, stessa famiglia delle aquile, dei nibbi, degli avvoltoi. La sua presenza in Italia è fondamentalmente legata alla migrazione e allo svernamento. Si stima che la popolazione svernante sia variabile da 1000 a 3000 individui in relazione agli anni e alla rigidità del clima. Il suo areale di nidificazione più importante è concentrato in Russia e in altri paesi dell’Europa centrale oltre che in Asia centrale e settentrionale.






sabato 13 novembre 2010

Albanella reale

Una giovane femmina di Albanella reale (Circus cyaneus)sorvola a bassa quota i campi adagiati ai lati del fiume Bradano, a pochi km dalla Riserva Naturale di San Giuliano. Una giornata tersa, tiepida e con una fulgida luce le permette di individuare le sue piccole prede nascoste tra l'erba. Ruderi isolati, all'apparenza insignificanti e privi di vita sembrano a volte attrarre maggiormente il rapace, forse perchè tra gli anfratti trovano rifugio micromamammiferi e piccoli uccelli. Pochi minuti per osservare scene di genuina bellezza di una Natura che giorno per giorno spalanca le sue finestre agli occhi di chi vuole ammirarla ed apprezzarla.

L'Albanella reale è un rapace di medie dimensioni con un'apertura alare che raggiunge al massimo 120 cm. Nidifica soprattutto nelle zone settentrionali e orientali dell'Europa e la sua presenza nelle nostre aree è legata alla migrazione e allo svernamento.