giovedì 17 aprile 2008

Cavi elettrici & Grillai




La diffusa presenza sul territorio di tantissimi falchi grillai porta inevitabilmente molti di loro a frequenti collisioni con cavi aerei elettrici determinando una mortalità che al momento non siamo in grado di quantificare con esattezza dato che solo pochi esemplari vengono rinvenuti ancora vivi. I segni dell'elettrocuzione sono evidenti e ben riconoscibili, come si può notare nelle foto, e ben poco si può fare. Quando un falco riesce miracolosamente a sopravvivere alle gravi conseguenze del passaggio di corrente sul suo corpo, resta comunque inevitabile la sua irrecuperabilità al volo. Questi esemplari saranno destinati in voliere didattiche di prossima realizzazione o a fare da genitori adottivi ai piccoli nati e caduti dai nidi ubicati in città.
Il grillaio della foto è stato recuperato oggi, su segnalazione di un cittadino, alla periferia di Grottole (Mt) dalla locale Stazione dei Carabinieri e immediatamente consegnato al Centro Recupero Rapaci del Progetto LIFE Natura coordinato dalla Provincia di Matera.

3 commenti:

Conte A. L. ha detto...

Ho combattuto a lungo con l'Enel per far rimuovere dei pali della luce dal mio terreno, purtroppo invano. Bisognerebbe richiedere una legge nazionale che sancisca la rimozione dei elettrodotti nelle aree protette.
Complimenti bel blog.

Conte A. L. ha detto...

Si rende necessaria una legge nazionale che sancisca la rimozione degli elettrodotti all'interno delle aree protette.
Complimenti per il Blog.

Dererumnatura ha detto...

Infatti è necessario che tutti sappiano che moltissimi rapaci ed altre specie di grandi volatori sono vittime tutti i giorni dei cavi elettrici anche all'interno delle aree protette dove si deve fare il possibile per evitare questi problemi per le specie più preziose e rare. Alcuni anni fa all'interno del Parco della Murgia Materana furono rinvenuti due gufi reali folgorati!