mercoledì 29 maggio 2013

Lanario


Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

mercoledì 8 maggio 2013

Ancora una Lontra vittima del traffico automobilistico

Un esemplare di Lontra è stato oggi rinvenuto nei pressi di un ponte lungo il fiume Cavone a pochi km da Pisticci. A ritrovarla è stato un automobilista di passaggio che l'ha recuperata e prontamente consegnata al CRAS provinciale di Matera con sede presso la Riserva Naturale di San Giuliano. Qui, ad un preliminare esame,  è stato possibile stabilire che si tratta di un maschio adulto di circa 115 cm di lunghezza con evidenti fratture e traumi a livello della testa.
Non appena possibile, e su autorizzazione di enti ed uffici competenti,  la carcassa sarà messa a disposizione per progetti di studio e ricerca in corso in Italia. L'ultimo esemplare recuperato dal CRAS nello scorso mese di novembre 2012 è già stato sottoposto a necroscopia e a diversi analisi  presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell'Università di Teramo nell'ambito del Progetto RECAL, in collaborazione con il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano.



lunedì 6 maggio 2013

Finalmente il primo uovo!

Dopo oltre un mese di corteggiamento finalmente la coppia di grillai monitorata dalla webcam del CRAS ha finalmente deposto il suo primo uovo il 6 maggio.  Auguri alla mamma e al papà sperando che presto ai cieli della Basilicata si aggiungano nuovi falchi e nuovi voli.


Cani avvelenati a Miglionico: la denuncia di ANTEA


L’associazione Animalista ed Ambientalista ANTEA ONLUS ha inviato al nostro blog una nota per ricordare e porre all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni dei gravissimi casi di maltrattamento nei confronti di alcuni cani randagi. 
L'associazione scrive: "A distanza di pochi mesi dall’ultimo episodio in cui dei cani furono uccisi a colpi di arma da fuoco, dobbiamo purtroppo constatare un aumento dei casi di avvelenamento. Negli ultimi giorni sono molti i cani ritrovati senza vita per le strade del paese con evidenti segni e prove che lasciano pensare a morte per avvelenamento e gli ultimi due casi risalgono proprio alla mattinata del 04/05/13. Forse una mano assassina, dopo aver preparato con cura del cibo mescolato con chissà quale veleno, con una freddezza tale ed una sconcertante indifferenza lo ha poi offerto al malcapitato animale che, affamato, ha consumato il pasto scodinzolando felice e ringraziando l’umano “generoso” per poi morire contorcendosi per gli atroci dolori. Siamo senza parole di fronte a tutto questo e siamo sconcertati per la troppa cattiveria ed inciviltà che ci circonda. Solo un mostro sarebbe capace di far del male a degli animali indifesi, con l’unica colpa di essere nati in un luogo ad altro tasso di inciviltà ed intolleranza. Ricordiamo a tutti che i maltrattamenti nei confronti degli animali sono, fortunatamente, punibili per legge anche con la reclusione, pertanto, invitiamo tutti i cittadini onesti a denunciare queste atrocità ed ingiustizie. Auguriamo al mostro che ha compiuto questo ignobile gesto di avere rimorsi di coscienza per tutto il resto della sua vita e che, presto, il suo nome venga fuori così da pagare per il reato commesso e ci auguriamo che Sindaco e forze dell’ordine prendano atto di ciò che sta accadendo nel nostro Comune provvedendo al più presto a porre fine a questi spiacevoli avvenimenti".

giovedì 18 aprile 2013

Dalla webcam: fermenti nel nido

Da oggi nel nido di grillaio monitorato dalla webcam sono comparse le prime prede. Segnali di avvicinamento della deposizione?
Nell'immagine il maschio mangia un ortottero.


giovedì 11 aprile 2013

Liberazione di grillai nel Parco della Murgia

Alcuni grillai ritrovati in difficoltà nel 2012 ed incapaci di volare sono stati curati e riabilitati per alcuni mesi nel CRAS Centro Recupero Animali Selvatici della Riserva di San Giuliano. Il giorno 11 aprile 2013 sono stati finalmente rimessi in natura nel Parco della Murgia Materana. Prima del rilascio sono stati inanellati con anelli dell'ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale.

mercoledì 10 aprile 2013

Cinghiali all'abbeverata nella Gravina di Matera

Una famiglia di cinghiali composta da due adulti e 6 cuccioli questo pomeriggio era intenta ad abbeverarsi lungo il torrente Gravina di Matera. Certamente saranno abituati ai sapori e agli odori nauseabondi che questo corso d'acqua emana. Purtroppo così come gli uomini soffrono per questa situazione di degrado qualitativo dell'acqua anche la fauna certamente non ne beneficia, anche se molto spesso non ci sono alternative per loro. Se i cinghiali bevono quell'acqua pensiamo che siano fatti loro ma se in quelle acque magari ci bevono pure vacche, capre e pecore forse a questo punto sono anche fatti nostri.
Si spera che un giorno, risolti gli annosi problemi di depurazione delle acque sin dalla loro origine in territorio di Altamura, la gravina di Matera possa scorrere limpida e cristallina come un tempo, come molti anziani ricordano.


lunedì 8 aprile 2013

News dal CRAS - Ritrovamento di Gatto selvatico lungo la strada statale Basentana


Domenica 07 aprile lungo la strada statale 407 "Basentana" in provincia di Matera e all'interno del Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane (già informato del ritrovamento) abbiamo recuperato un presunto Gatto selvatico (Felis silvestris, maschio)  morto quasi certamente a seguito di investimento. Le caratteristiche della strada nel punto in cui è stato investito (un tratto in trincea) dimostrano l'elevato rischio per molti mammiferi in attraversamento in quelle condizioni. Si tratta di vere e proprie trappole che lasciano poco scampo a tantissimi animali, anche abbagliati dai fari delle auto.
In alcune regioni sono state adottate delle tecniche per dissuadere gli animali nell' attraversamento di tratti pericolosi, come questi, o di altra tipologia.
 In Basilicata, pur con una straordinaria e ricca fauna, non ci risulta alcuna iniziativa, anche a livello sperimentale, di questo genere. Eppure ogni giorno trovano la morte tanti animali come tassi, istrici, ricci, volpi, gatti selvatici, lontre, cinghiali, ecc.

Le foto qui sotto sono state fatte posizionando il gatto in modo da evidenziare alcune caratteristiche del mantello utili per una diagnosi più precisa. Si attende ora il parere degli esperti.



lunedì 1 aprile 2013

Recuperato gufo nelle campagne di Montescaglioso

Un Gufo comune (Asio otus) è stato recuperato sabato scorso nelle campagne di Montescaglioso nella valle del Bradano nei pressi della località Cozzo Presepe. Era tra l'erba ai margini di un tendone da uva e si era ferito molto probabilmente urtando violentemente contro uno dei numerosi tiranti utilizzati per sostenere la struttura del tendone stesso. Grazie alla sensibilità dello stesso proprietario del terreno è stato allertato il CRAS che ha poi provveduto al recupero dell'esemplare in loco. Ad un primo esame si è evidenziata una grave frattura a livello dell'avambraccio sinistro con torsione dell'ala.
A causa della difficile situazione il gufo è stato affidato nella stessa giornata al Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari ove sarà curato nella speranza che possa riprendere la funzionalità dell'arto.

Il Gufo poco dopo il suo recupero

sabato 30 marzo 2013

Webcam in un nido di Falco grillaio in provincia di Matera


Streaming Live by UstreamWebcam in un nido di Falco grillaio in Basilicata (Italia). Il nido è uno dei 400 che sono stati collocati su edifici grazie al progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani", promosso dalla Provincia di Matera tra il 2006 e il 2009. La webcam dal 2015 è gestita dal CERM (Centro Rapaci Minacciati) con il supporto della Regione Basilicata, del Parco Regionale della Murgia Materana e con la collaborazione del CRAS Provinciale di Matera (Centro Recupero Animali selvatici).

venerdì 22 marzo 2013

Rifiuti abbandonati sulle strade: la denuncia di ANTEA Miglionico

La Delegazione Provinciale ANTEA Onlus Miglionico torna ancora una volta ad occuparsi del problema dell’abbandono indiscriminato ed indisturbato di rifiuti sul territorio della nostra Regione, denunciando una gravissima situazione riguardante la S.S. 407 Basentana ed in particolare le piazzole di sosta che si incontrano percorrendo la stessa nel tratto compreso tra Calciano e Potenza, ma che riguarda in modo analogo molte altre strade provinciali e statali lucane.
Come dimostrato dalle foto allegate, lungo i margini della carreggiata, con una concentrazione maggiore nei pressi delle piazzole di sosta, risultano accatastate quantità enormi di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi, che grazie all’inciviltà di molti automobilisti e camionisti ed all’incuria degli Enti che dovrebbero occuparsi della manutenzione e pulizia di quella strada spesso finiscono  nel fiume Basento con grave pregiudizio per la salute ed il benessere di tutti i cittadini lucani.
Come già accennato, la situazione non sembra essere tanto migliore su molte altre strade della Regione e quindi sorge spontaneo chiedersi come può la Basilicata aspirare ad essere una terra votata al turismo se la prima cosa che i visitatori ammirano, appena mettono piede sul ns territorio, è uno spettacolo del genere?
Per evitare che il problema possa peggiorare ulteriormente ANTEA Onlus Miglionico auspica che le autorità competenti vogliano provvedere alla rimozione dei rifiuti presenti nelle zone sopra indicate, munendo ogni piazzola di bidoni idonei alla raccolta degli stessi, intensificando le attività di vigilanza e controllo lungo le strade ed avviando una campagna finalizzata alla pulizia di tutte le altre zone interessate da analoghi problemi.
ANTEA, nei prossimi mesi, organizzerà, in concerto con gli Enti interessati, delle giornate di pulizia e riqualificazione di alcune aree afflitte da problemi simili a quelli sopra elencati e si impegna ad avviare una attenta campagna di monitoraggio lungo le strade regionali e ad interessare, volta per volta, le istituzioni e le autorità giudiziarie qualora ci si trovasse di fronte a vere e proprie discariche abusive.
Restiamo a disposizione di tutti i cittadini per eventuali segnalazioni e di Enti ed autorità per ogni chiarimento in merito.



 

domenica 17 marzo 2013

Montescaglioso: bracconaggio in centro abitato!

Domenica scorsa 10 marzo due taccole che volavano insieme al proprio stormo nel centro abitato di Montescaglioso sono improvvisamente precipitate al suolo. Strano comportamento per chi ha potuto assistere dal proprio balcone a questa anomala scena! Non si capiva cosa fosse accaduto...! Poco dopo sono state recuperate dagli stessi testimoni della scena: per una non c'era nulla da fare perchè già morta, mentre l'altra era ancora viva ma con una vistosa ferita all'ala destra.  I due esemplari sono stati consegnati al CRAS Centro Recupero Animali Selvatici anche per cercare di interpretare quello strano fenomeno che aveva visto due animali precipitare improvvisamente per decine di metri fino alla strada cittadina.
L'esemplare vivo è stato affidato al Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari per valutare il tipo di trauma e la eventuale possibilità di recupero. A seguito dell'esame  e della radiografia effettuata è risultata una frattura scomposta con avambraccio frantumato e non recuperabile. Ma la cosa più sconcertante è che il trauma è stato provocato da un proiettile sparato presumibilmente da un' arma la cui tipologia non è nota. Insomma a Montescaglioso c'è qualcuno che anche di domenica e in ora di punta (mezzogiorno) si diverte a impallinare animali in volo in pieno centro abitato dove,  tra l'altro,  oltre alle taccole è presente una delle più importanti colonie di falchi grillai (Falco naumanni) della regione. Occorre anche precisare, per chi magari stesse pensando ad una sorta di legittimazione di questa azione nei confronti di una specie forse poco amata,  che la taccola (Corvus monedula) a differenza della cornacchia e della gazza è specie protetta dalle leggi nazionali. Ma, a parte ciò, è assolutamente inaccettabile una simile azione così illegale e pericolosa anche per la pubblica incolumità. Siamo o non siamo in un paese civile?

La taccola appena dopo il recupero:si noti l'ala destra




La freccia indica la posizione del proiettile e poco in basso le ossa frantumate



martedì 12 marzo 2013

Passaggio di Gru europee sopra Montescaglioso

Oggi 12 marzo intorno alle 18,10 uno stormo di circa 80 GRU sorvolava Montescaglioso ed andava dritto a nord. A pochi minuti avrebbe attraversato il Parco della Murgia materana. Purtroppo la scarsità della luce ha impedito di scattare qualche foto.
Nel mese di marzo questi eventi sono molto comuni nel sud Italia, dove si registrano passaggi di migliaia di gru che dall'emisfero sud si dirigono a nord e nord-est del continente europeo ed asiatico per riprodursi. Lo spettacolo della migrazione è fantastico, vedere uno stormo in formazione a V è decisamente suggestivo ed impagabile!

Foto: Père Igor

Qui sotto una cartina che mette in evidenza le aree di svernamento (in blu) e le aree di estivazione e riproduzione (giallo) che serva a capire l'enorme sforzo che compiono le gru per riprodursi. L'Italia, come si può notare, è fondamentalmente una zona di passaggio anche se alcuni individui possono fermarsi a svernare.

Fonte: http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Verbreitungskarte_des_Kranichs.png?uselang=it