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| 26 febbraio 2014 |
mercoledì 26 febbraio 2014
Vele a motore nell'Oasi: no grazie!
Premio Ambiente 2013 su TRMH24
TRM H24 25 febbraio 2014
martedì 25 febbraio 2014
Cerimonia Premio Ambiente 2013
Il Premio Ambiente 2013, promosso da Regione Basilicata, Ente di Gestione del Parco Murgia Materana, Provincia di Matera, Comuni di Matera e Montescaglioso, è stato assegnato dal Consiglio Direttivo dell'Ente Parco al naturalista Matteo Visceglia. La cerimonia di premiazione si è tenuta presso la Sala del Capitolo dell'Abbazia di San Michele Arcangelo: il Presidente del Parco Murgia materana Pierfrancesco Pellecchia, nella sua introduzione, ha sottolineato il notevole impegno e la dedizione profuse da Visceglia nella tutela della fauna. Ha quindi ricordato che il premio è stato istituito nel 2008 dall'Ente Parco ed è dedicato a coloro i quali si sono distinti nelle attività di salvaguardia, valorizzazione dei beni culturali e degli elementi naturalistici. Nelle scorse edizioni sono stati premiati Mario Tommaselli (2009), Giuseppe Gambetta (2010), Raffaello De Ruggieri (2011) e Pasquale Doria (2012). Pellecchia ha poi fatto riferimento alle diverse forme di turismo che possono costituire elemento importante di presenza nel territorio. Non sono mancati riferimenti all'iniziativa "Naturarte" e al collegamento sostenibile tra i Parchi regionali. In merito agli attuali confini del Parco, ha evidenziato la necessità di ampliarli verso le aree archeologiche presenti nelle zone limitrofe, come importante è valorizzare e tutelare la civiltà rupestre, in un territorio che per 1/3 ricade nell'ambito di Montescaglioso. Il Sindaco della Città di Montescaglioso, Presidente della comunità del Parco, Giuseppe Silvaggi, ha espresso la soddisfazione per il premio assegnato ad un proprio concittadino; in merito all'ampliamento dei confini del Parco, ha proposto l'inclusione del Pre-parco (sino alle cantine abbaziali) e la Difesa S. Biagio, progetto già posto all'attenzione della Regione Basilicata per i necessari provvedimenti. Ha poi annunciato di aver messo a disposizione due locali abbaziali in prospettiva di un'apertura, a Montescaglioso, di una sede del Parco Murgia. Il rappresentante del Comune montese presso il Parco, Vincenzo Scialpi, ha evidenziato come l'Abbazia di san Michele Arcangelo costituisca motivo di arricchimento per il Parco, anche in riferimento all'inclusione nel territorio riconosciuto patrimonio Unesco già dall'anno 1993.
L'assessore comunale all'Ambiente del Comune di Matera, Rocco Rivelli, in riferimento alla sua esperienza di amministratore di aree protette, ha invitato a pensare ai Parchi "non come delle enclave ma come luoghi dove adottare le buone pratiche, da replicare nei territori".
Il consigliere regionale Roberto Cifarelli, presidente dell'Ente Parco dal 2000 al 2010, si è detto favorevole all'allargamento degli attuali confini del Parco e all'adozione dei provvedimenti normativi previsti; allo stesso tempo ha sottolineato come sia necessario rilanciare l'azione del Parco Murgia dopo 14 anni dalla sua costituzione. Prima di concludere, ha comunicato l'importante crescita delle presenze turistiche fatte registrare dalla città materana, passata dalle 40 mila del 1993 alle 200 mila del 2013.
Il Senatore della Repubblica Filippo Bubbico ha elogiato l'impegno di Visceglia nella tutela faunistica, sottolineando, inoltre, che, alla luce delle incongruità tra interessi pubblici e privati, sia necessario rivedere gli attuali paradigmi decisionali. In merito alle attività realizzate dal Parco Murgia materana, il senatore Bubbico ne ha evidenziato il valido esempio di promotore di opportunità, nonostante l'esiguità di risorse a disposizione; l'ipotesi di ampliamento dei confini del Parco è da riprendere in considerazione, per riconsiderare il territorio in termini di eccellenza e qualità. Il naturalista Matteo Visceglia, vincitore del Premio Ambiente 2013, dopo aver ricevuto il prestigioso riconoscimento, nel suo intervento ha fatto riferimento alla sua esperienza personale, evidenziando come la Basilicata sia all'avanguardia nella conservazione e gestione di specie di interesse prioritario. Ha citato il Progetto Life Natura e, tra le specie presenti, oltre al falco grillaio (falco naumanni), il capovaccaio, studiato già dal 1985, con una coppia di esemplari presente nel Parco, dove ha trovato le condizioni per la sua sopravvivenza, mentre altrove è a serio rischio di estinzione.
Michele Marchitelli
lunedì 24 febbraio 2014
Cerimonia Premio Ambiente 2013
sabato 15 febbraio 2014
Pettirosso alla mangiatoia del CRAS
mercoledì 12 febbraio 2014
Assegnazione Premio Ambiente 2013
Istituito dall’Ente Parco nel 2008, il Premio Ambiente è
dedicato a coloro che nel corso dell’anno si sono distinti nell’ambito
delle attività di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e
degli elementi naturalistici. Dopo Mario Tommaselli, Raffaello de Ruggieri, Giuseppe Gambetta, Pasquale Doria, con delibera di Consiglio Direttivo n°24 del 18/12/2013 l’Ente Parco, all’unanimità, ha assegnato il Premio Ambiente 2013 al naturalista Matteo Visceglia nato a Salandra (MT) il 21 giugno 1962, per la sua sensibilità e competenza verso i temi della natura.
La cerimonia ufficiale di consegna del premio si svolgerà a Montescaglioso il giorno 22 febbraio 2014 alle 18,30 presso l’Abbazia Benedettina San Michele Arcangelo.
venerdì 7 febbraio 2014
Cicogna nera
Un bellissimo adulto di Cicogna nera osservato questa mattina in sosta
sulle rive del Basento, all'interno del perimetro del Parco Regionale di Gallipoli Cognato, mentre era intento a riscaldarsi al sole. In sua compagnia c'erano aironi cenerini, aironi bianchi maggiori e cormorani.
lunedì 3 febbraio 2014
Schianti di alberi...come da copione!
Puntualmente, dopo ogni temporale associato a forti venti, ecco che gli alberi del rimboschimento cascano giù con estrema facilità. Sia ieri che oggi abbiamo assistito a quello che era un evento previsto e annunciato. Da tempo diciamo che i pini e i cipressi che circondano il CRAS sono pericolosi e che alla minima occasione si schiantano. L'apparato radicale di queste specie è davvero inadatto a sostenere grossi alberi in terreni argillosi e saturi d'acqua all'inverosimile. Chi non ha mai visto una pianta sradicata alla sua base a volte non riesce a capire come un colosso di 15 metri (o anche più) possa reggere ai venti e alla pioggia con una radice così poco sviluppata e profonda. E alla fine a farne le spese sono le strutture e gli animali che si trovano all'interno. Non facendo prevenzione i problemi e le spese aumentano. Bastava eliminare per tempo quegli alberi pericolosi e i rischi si sarebbero ridotti o annullati. Ora ce ne sono altri che sono a forte rischio e noi speriamo solo che non succeda nulla di grave (considerata la funzione pubblica del Centro Recupero) visto che da sempre abbiamo segnalato il problema.
Nella foto sotto si vede un Pino che è caduto su una voliera, per fortuna facendo danni limitati rispetto a ciò che sarebbe accaduto se la direzione fosse stata di un paio di metri diversa. Ora con l'aiuto di amici e volontari ripristineremo la situazione, rimuovendo anche gli altri alberi caduti intorno, ripareremo la recinzione nella speranza che la pioggia e il vento diano un pò di tregua nei prossimi giorni.
Nella foto sotto si vede un Pino che è caduto su una voliera, per fortuna facendo danni limitati rispetto a ciò che sarebbe accaduto se la direzione fosse stata di un paio di metri diversa. Ora con l'aiuto di amici e volontari ripristineremo la situazione, rimuovendo anche gli altri alberi caduti intorno, ripareremo la recinzione nella speranza che la pioggia e il vento diano un pò di tregua nei prossimi giorni.
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| Un Pino di circa 15 metri si è abbattuto su una voliera del CRAS |
domenica 2 febbraio 2014
La sentinella del fiume
martedì 28 gennaio 2014
Una volpe affamata
Una volpe è alla frenetica ricerca di cibo perlustrando il terreno e fiutando eventuali prede tra i resti di alberi portati via dalle piene. Il ciclo della vita è anche questo...
Gennaio 2014, fiume Basento, Grassano
Gennaio 2014, fiume Basento, Grassano
domenica 26 gennaio 2014
Ali grigie sul fiume
giovedì 23 gennaio 2014
Servizio TRM sul CRAS Provinciale di Matera
Servizio trasmesso giovedì 23 gennaio 2014 da TRMh24
lunedì 20 gennaio 2014
Airone cenerino nella gravina di Matera
20 gennaio 2014 - Un Airone cenerino (Ardea cinerea) adulto riposa su un posatoio diurno sul fondo della Gravina all'interno del Parco Regionale della Murgia Materana.
sabato 18 gennaio 2014
Un moscardino ospite del CRAS
Qualche giorno fa un piccolo moscardino (Muscardinus avellanarius) è stato affidato al CRAS dopo essere stato ritrovato nell'Abbazia di Montescaglioso. A segnalare la sua anomala presenza è stato un operatore del CEA che lo ha notato immobile e infreddolito in un angolo del chiostro.
Non è chiaro come sia potuto capitare lì visto che il centro abitato non è il suo habitat. Vive infatti sugli alberi e tra i cespugli dove costruisce nidi rotondi con foglie e muschio.
Il moscardino (chiamato anche nocciolino) è un roditore della famiglia dei ghiri e può raggiungere i 16 cm se si considera anche la lunga e caratteristica coda ricoperta di peli. Ha un colore arancio-giallo che diventa meno intenso nella parte inferiore. Durante il periodo freddo il moscardino mangia un'enorme quantità di cibo in modo da accumulare una riserva di grasso sotto la pelle. Quando la temperatura esterna scende il moscardino rallenta il suo ritmo cardiaco e respiratorio e abbassa così anche la sua temperatura corporea. Si ciba, generalmente nelle ore notturne, di frutta, bacche, ghiande ma può mangiare anche piccoli invertebrati.
Per il momento sarà ospite del CRAS e all'arrivo della bella stagione sarà liberato nel suo habitat naturale.
Non è chiaro come sia potuto capitare lì visto che il centro abitato non è il suo habitat. Vive infatti sugli alberi e tra i cespugli dove costruisce nidi rotondi con foglie e muschio.
Il moscardino (chiamato anche nocciolino) è un roditore della famiglia dei ghiri e può raggiungere i 16 cm se si considera anche la lunga e caratteristica coda ricoperta di peli. Ha un colore arancio-giallo che diventa meno intenso nella parte inferiore. Durante il periodo freddo il moscardino mangia un'enorme quantità di cibo in modo da accumulare una riserva di grasso sotto la pelle. Quando la temperatura esterna scende il moscardino rallenta il suo ritmo cardiaco e respiratorio e abbassa così anche la sua temperatura corporea. Si ciba, generalmente nelle ore notturne, di frutta, bacche, ghiande ma può mangiare anche piccoli invertebrati.
Per il momento sarà ospite del CRAS e all'arrivo della bella stagione sarà liberato nel suo habitat naturale.
Rassegna stampa CRAS 18 gennaio 2014
venerdì 17 gennaio 2014
Rassegna stampa CRAS 17 gennaio 2014
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