domenica 15 febbraio 2015
Uno Svasso maggiore in cura
venerdì 30 gennaio 2015
Salvato un cervone in un parco urbano di Matera
Nel pomeriggio di martedì scorso 27 gennaio 2015 agenti del CFS Comando Stazione di Matera hanno consegnato al CRAS un esemplare adulto di cervone (Elaphe quatuorlineata) ritrovato in pieno centro a Matera nei pressi del vecchio cimitero che presentava numerose ferite provocate da morsi di cane. Evidentemente pensiamo sia stato scovato da un cane (non sappiamo se padronale o randagio) mentre era in letargo e aggredito ripetutamente con morsi anche profondi lungo tutto il tronco. All'interno delle ferite erano presenti numerosissime larve di mosca che lo stavano letteralmente divorando vivo. Dopo un immediato consulto telefonico con la dott.ssa Olimpia Lai il serpente è stato da noi sottoposto (con l'aiuto degli agenti del CFS) ad una prima asportazione meccanica della massa di larve più superficiali e poi a lavaggi e immersioni in una soluzione diluita di Betadyne. Pur avendo eliminato una buona quantità di larve abbiamo ritenuto necessario trasferire il povero rettile presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari dove la dott.ssa Lai ha continuato i lavaggi e le disinfezioni per poi iniziare una serie di terapie specifiche allo scopo di salvare il cervone, specie particolarmente protetta in Europa. Per ora è prognosi riservata. Vediamo che succede nei prossimi giorni. Grazie al CFS per l'intervento di recupero e consegna al CRAS e alla dott.ssa Lai per l'indispensabile l'assistenza al rettile. Se tutto si metterà a posto la prossima primavera-estate potrebbe essere liberato. Si raccomanda ai possessori di cani (che presumiamo siano amici anche degli altri animali) di fare molta attenzione quando i propri amici a 4 zampe scovano animali. E' necessario intervenire subito affinchè non si permetta al cane di ferire o uccidere tanti serpenti, tartarughe, rospi, falchi grillai, ecc. Taggate i vostri amici che vanno a spasso con i cani nei campi e nei parchi.
Fonte: https://www.facebook.com/matteo.visceglia.3 post del 29 gennaio 2015
Fonte: https://www.facebook.com/matteo.visceglia.3 post del 29 gennaio 2015
mercoledì 21 gennaio 2015
Salvata una volpe rimasta intrappolata in una cisterna
Una volpe rimasta intrappolata per qualche giorno in una cisterna per la
raccolta delle acque nei Sassi di Matera è stata salvata grazie
all'allarme dato domenica mattina da Liborio Nicoletti, una guida turistica di Matera che l'aveva notata durante un percorso di
accompagnamento per alcuni visitatori. Con la collaborazione dei Vigili
del Fuoco è stata recuperata, con l'aiuto di una scala, dal fondo della
cisterna e subito consegnata al CRAS Provinciale di Matera per i controlli
necessari. Siamo stati a prelevarla direttamente dal Comando dei
Vigili del Fuoco e subito abbiamo notato che pur essendo stremata, poco
reattiva e sicuramente affamata, non aveva per fortuna nulla di rotto.
Un paio di giorni di riposo e alimentazione al CRAS e poi via,
nuovamente libera! Nulla di grave per fortuna, solo un lieto fine per
una volpe in cerca di cibo, e non di avventure, tra caverne e cisterne
dei Sassi di Matera. Un grazie a Liborio Nicoletti per la sua
sensibilità e ai Vigili del Fuoco per il loro pronto intervento.
domenica 18 gennaio 2015
Liberata un civetta nella Riserva di San Giuliano
Questa
civetta arrivò, grazie alla LIPU, il 23 agosto scorso con il piumaggio
completamente imbrattato da una sostanza oleosa che le aveva
completamente fatto perdere elasticità e capacità termoregolante. Non
riusciva a volare ed emanava uno strano e cattivo odore. Approfittando
dell'estate l'abbiamo lavata 3/4 volte con un delicato shampoo neutro e
poi l'abbiamo messa in voliera a riabilitarsi. Dopo
4 mesi era completamente "rimessa a nuovo". Il suo piumaggio, ormai
ritornato splendido come prima, le aveva fatto riacquistare le doti di
un'abile volatrice. Il 23 dicembre, al tramonto, nei pressi di un rudere
nelle campagne tra Miglionico e il Lago di San Giuliano, le abbiamo
restituito la libertà, schizzando veloce come un razzo fuori dalla
scatola-box di trasporto. Alla zampa destra porta un piccolo anello con
il suo codice identificativo!
lunedì 12 gennaio 2015
Censimento invernale del Nibbio reale in Basilicata
In Italia tra il 9 e l'11 di gennaio è stato svolto con il coordinamento del CISO, il consueto censimento invernale dei nibbi reali al dormitorio. Tantissimi sono i nibbi osservati nei siti noti ma molto resta da fare per migliorare la rete di monitoraggio al fine di comprendere le dinamiche della popolazione svernante in relazione ai diversi fattori ambientali ed antropici. Il CRAS ha partecipato all'iniziativa in Basilicata e nella foto qui sotto si notano alcuni nibbi in uno dei roost che abbiamo censito dove sono stati osservati da 120 a 140 nibbi reali.
lunedì 24 novembre 2014
Convegno sul Lanario
ALTURA (Associazione per la Tutela dei Rapaci e dei loro Ambienti) organizza nei giorni 29 e 30 novembre 2014 il Convegno “ La situazione del Lanario in Italia: problemi e prospettive” a Marsico Nuovo (PZ), presso le strutture del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano (PZ), Poiché da diverso tempo ormai giungono notizie allarmanti sulla situazione di questo falcone in Italia, dove è presente la più importante popolazione, a livello mondiale, della sottospecie feldeggii, è urgente ormai fare il punto dello stato del lanario nelle diverse regioni italiane e individuare quindi le cause che minacciano il lanario, anche per definire le proposte per cercare di fermarne il declino.
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Ritrovamento di Lontra investita sulla Basentana
Segnaliamo purtroppo un nuovo ritrovamento di Lontra investita sulla strada statale Basentana all'altezza del bivio di Campomaggiore, a poca distanza dal fiume Basento.
Il ritrovamento è stato effettuato nella mattina del 22 novembre 2014 da un funzionario della Regione Basilicata che lo ha segnalato al veterinario del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane Egidio Mallia il quale ha successivamente prelevato e conservato l'esemplare per renderlo disponibile per analisi e ricerche scientifiche nell'ambito del Progetto RECAL.
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| Lontra investita sulla SS Basentana |
venerdì 21 novembre 2014
Liberate due testuggini palustri europee nella Riserva di San Giuliano
La situazione delle testuggini palustri europee (Emys orbicularis) nella Riserva di San Giuliano non è molto rosea a causa dell'aumento, per immissioni incontrollate e illegali, delle tartarughe palustri "americane" (Trachemys scripta) quelle cosiddette dalle guance rosse o guance gialle. Oggi pomeriggio con Mariangela Francione abbiamo reimmesso in natura, in una zona sicura e lontana dalle aree frequentate da gitanti e pescatori, altri due esemplari della nostra specie autoctona, un maschio ed una femmina, nella speranza che possano contribuire a consolidare la popolazione che vive nel lago e lungo il corso del fiume Bradano. Questi esemplari erano stati precedentemente consegnati da privati cittadini che li avevano rinvenuti in circostanze non ben chiare ma, a nostro parere, sicuramente prelevati dalla natura senza alcun motivo ed in contrasto con le normative di tutela della specie.
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giovedì 20 novembre 2014
Un serpente esotico fuggito dalla cattività ed ucciso per ignoranza
Nel centro abitato di Matera (rione Serra Venerdì) ieri 18 novembre una bella e consueta dimostrazione di amore per la natura! Un "signore" (non sappiamo chi sia costui) ha preso a bastonate un povero ed innocuo Serpente del grano (Pantherophis guttatus), serpente esotico di origine americana molto noto agli erpetofili. Gli ha procurato fratture multiple alla colonna vertebrale con lesioni a danno del midollo spinale e metà del corpo non mostrava più alcuna sensibilità. Evidentemente lo ha scambiato per chissà quale rettile velenoso e ha scaricato tutto il suo odio atavico verso i serpenti, così come fanno tantissime persone "civili". La Cultura del rispetto verso le forme di vita, pur se "diverse", non ha mai albergato minimamente nella mente di questo nostro concittadino...culturale. Certa gente non cambierà mai! Ci vorranno generazioni e secoli per capire che anche i rettili vanno lasciati in pace perchè sono un fattore importantissimo per la Biodiversità e compongono, in ogni habitat ed ecosistema, le complesse catene trofiche!
I fatti sono questi: ieri pomeriggio siamo stati chiamati per recuperare questo rettile presso i Vigili del Fuoco di Matera (intervenuti sul luogo dove era stato rinvenuto, purtroppo in ritardo rispetto al persecutore/bastonatore materiale) i quali dopo aver raccolto il povero rettile ormai inerme e semiparalizzato, hanno pensato bene di interpellare il CRAS per sapere di quale specie si trattasse, se fosse cioè una specie autoctona o esotica e se fosse velenosa. Li ringraziamo per aver comunque impedito di infierire fino alla fine ed in luogo pubblico sul malcapitato colubro. Il serpente ancora vivo , tramite il nostro volontario Adriano, l'abbiamo subito trasportato presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari consegnandolo alla dott.ssa Olimpia Lai per una valutazione clinica più oggettiva e per la speranza che potesse essere salvato. Purtroppo, a causa delle gravi lesioni spinali riportate è deceduto stanotte. Ecco, anche questa è Cultura, ma al contrario! Evviva i serpenti, abbasso i bipedi umani velenosi e pericolosi! Condividete, forse qualcuno ci ripenserà prima di alzare il bastone sui poveri ed innocui serpenti!
I fatti sono questi: ieri pomeriggio siamo stati chiamati per recuperare questo rettile presso i Vigili del Fuoco di Matera (intervenuti sul luogo dove era stato rinvenuto, purtroppo in ritardo rispetto al persecutore/bastonatore materiale) i quali dopo aver raccolto il povero rettile ormai inerme e semiparalizzato, hanno pensato bene di interpellare il CRAS per sapere di quale specie si trattasse, se fosse cioè una specie autoctona o esotica e se fosse velenosa. Li ringraziamo per aver comunque impedito di infierire fino alla fine ed in luogo pubblico sul malcapitato colubro. Il serpente ancora vivo , tramite il nostro volontario Adriano, l'abbiamo subito trasportato presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari consegnandolo alla dott.ssa Olimpia Lai per una valutazione clinica più oggettiva e per la speranza che potesse essere salvato. Purtroppo, a causa delle gravi lesioni spinali riportate è deceduto stanotte. Ecco, anche questa è Cultura, ma al contrario! Evviva i serpenti, abbasso i bipedi umani velenosi e pericolosi! Condividete, forse qualcuno ci ripenserà prima di alzare il bastone sui poveri ed innocui serpenti!
lunedì 27 ottobre 2014
Il CRAS di Matera in "L'Arca di Noè"
domenica 26 ottobre 2014
sabato 25 ottobre 2014
L'eolico dei furbi
Ecco l’eolico dei furbi.
Altro che “mini” eolico, è ulteriore speculazione territoriale.
In agro di Potenza l’emblema dell’ennesima vergogna che sta degradando tante aree della Basilicata: il cosiddetto “mini” eolico, disseminato in spregio ai più elementari criteri urbanistici, abilmente accantonati dalla politica in nome di soldi facili per i più furbi.
A nord del capoluogo regionale, nelle loc. Montocchio e Cerreta, il comitato spontaneo di Cerreta e Taverna Foj ha reagito perché si sono visti colonizzare da circa 20 macchine eoliche, tra realizzate (in gran parte) e in attesa di realizzazione, con annesse opere accessorie.
Contenziosi, denunce, vertenze non potevano mancare alla luce delle numerose anomalie, perfino relative alla sicurezza, e per i metodi poco ortodossi di questi insediamenti industriali.
La storia si ripete. Sempre a Potenza, in loc. Piani del Mattino, le abitazioni rurali sono state sovrastate anche qui da macchine eoliche apparse improvvisamente, senza informazioni preventive e con la solita superficialità e aggressività. E non poteva che nascere il locale Comitato spontaneo di cittadini arrabbiati che ha reagito contro questo ennesimo insulto territoriale ai danni del prezioso paesaggio lucano. Anche qui, con il solito gioco sono 8 le macchine previste e in parte realizzate.
“E’ il sotterfugio delle potenze frazionate in soglie più basse ma riconducibili ad un’unica sottostazione elettrica – spiega Cripezzi della LIPU -, cosi come con il frazionamento pretestuoso dei terreni (!). Iniziative solo apparentemente “singole” e “mini” ma in realtà dal carattere chiaramente elusivo che si concretizzano a tutti gli effetti, macchina dopo macchina, in centrali eoliche di stampo industriale, sfuggendo a qualsivoglia valutazione urbanistica o ambientale”.
DIA, super DIA, SCIA, PAS, … acronimi che stanno a significare autorizzazioni caratterizzate da una totale quanto scellerata deregolamentazione per insediare queste macchine nelle aree agropastorali senza alcuna trasparenza o valutazione ambientale, già carenti per l’eolico tradizionale.
Una tipologia di macchine che si aggiunge, aggravandoli, agli effetti delle “normali” macchine eoliche di più grossa taglia.
Anzi, per certi versi tali effetti cumulativi possono essere più deleteri: intere colline occupate da numerose macchine da 100, 200 KW con annesse strade, cavidotti, cabine di trasformazione, ecc. quando, dovendo proprio scegliere, sarebbe meno impattante una unica torre eolica di maggiore potenza !
Lo spazio vitale per la Natura e per specie di grande interesse, come il Nibbio reale, per le quali la Basilicata è una area strategica, si degrada e si riduce sempre più. Natura e paesaggio umiliati ma anche l’uomo è accomunato allo stesso destino di una speculazione senza scrupoli.
Infatti è anche l’interesse dei piccoli proprietari a essere leso: solo per fare qualche esempio, chi paga i danni al decadimento del valore delle proprietà e di altre attività produttive compatibili? E chi pagherà in caso di danni derivanti dalla rottura accidentale della pala? E chi paga per l’usurpazione di un bene primario di tutti come il territorio e le sue componenti paesaggistiche e naturali???
In definitiva, la solita vergogna italiana: denaro delle tasche dei cittadini che invece avrebbe potuto essere impiegato ben più utilmente ai fini di una seria lotta ai gas serra, conciliando gli interessi dei cittadini e dell’economia nazionale.
“La Lipu – conclude Cripezzi - aveva minuziosamente previsto queste gravi distorsioni lanciando l’allarme e invocando modifiche all’indecente Piano Energetico Lucano in approvazione nel 2010”. L’allora Giunta regionale De Filippo, preferì condannare il proprio territorio in ossequio alle pressioni degli speculatori energetici, di concerto con alcuni parlamentari lucani. Ancora oggi la Giunta Pittella ha reiterato lo stesso atteggiamento, evitando di toccare quel Piano Energetico e mantenendo la Regione ancora priva di Piano Paesaggistico Regionale.
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sabato 4 ottobre 2014
Eurobirdwatch 2014 nella Riserva Naturale di San Giuliano
"Per due giornate, sabato 4 e domenica 5 ottobre, vi racconteremo il fascino della migrazione degli uccelli e tante storie sospese tra terra e cielo. Lungo i sentieri delle nostre oasi o riserve, oppure in uno dei tanti luoghi dove gli uccelli sosteranno, per qualche ora o solo per pochi minuti.
Con in mano un binocolo e un taccuino, avvisteremo e annoteremo i maestosi falchi e gli eleganti aironi, il grazioso pettirosso e i rumorosi fringuelli.
Per i partecipanti, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l'Italia per raggiungere le aree di svernamento.
Tutto ciò si chiama “Eurobirdwatch”: è il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Si svolgerà in Italia e in altri 30 Paesi d’Europa, dove le associazioni partner di BirdLife International organizzeranno visite guidate, eventi, manifestazioni legate alla migrazione e agli uccelli migratori.
In Basilicata l'iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 5 Ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba) e dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZSC e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico, è attivo da alcuni anni un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU e del CERM (Centro Rapaci Minacciati), attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell'ordine.
L'appuntamento per gli interessati è alle ore 9,00 all'ingresso del CRAS nella Riserva Naturale di San Giuliano raggiungibile dallo svincolo "Diga San Giuliano" al Km 560 lungo la statale 7 Matera-Ferrandina.
L’attività sarà preceduta da una breve visita al CRAS per spiegarne il ruolo nel delicato periodo della migrazione. Numerosi, infatti, sono gli esemplari di varie specie recuperati stanchi e debilitati per il lungo viaggio ai quali viene garantito il rilascio il prima possibile per continuare il misterioso e affascinante viaggio della migrazione. Nel corso dell’evento saranno liberati alcuni rapaci riabilitati al volo. La partenza per le stazioni di birdwatching lungo le sponde del lago è alle ore 10,00 con mezzi propri mentre la fine dell'attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà continuare autonomamente a visitare la Riserva o eventualmente usufruire dei servizi offerti dal Centro Visite Provinciale e, per il pranzo, di alcune strutture ricettive della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è consigliata la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio di Miglionico. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe da trekking o da ginnastica.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it"
Con in mano un binocolo e un taccuino, avvisteremo e annoteremo i maestosi falchi e gli eleganti aironi, il grazioso pettirosso e i rumorosi fringuelli.
Per i partecipanti, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l'Italia per raggiungere le aree di svernamento.
Tutto ciò si chiama “Eurobirdwatch”: è il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Si svolgerà in Italia e in altri 30 Paesi d’Europa, dove le associazioni partner di BirdLife International organizzeranno visite guidate, eventi, manifestazioni legate alla migrazione e agli uccelli migratori.
In Basilicata l'iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 5 Ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba) e dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZSC e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico, è attivo da alcuni anni un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU e del CERM (Centro Rapaci Minacciati), attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell'ordine.
L'appuntamento per gli interessati è alle ore 9,00 all'ingresso del CRAS nella Riserva Naturale di San Giuliano raggiungibile dallo svincolo "Diga San Giuliano" al Km 560 lungo la statale 7 Matera-Ferrandina.
L’attività sarà preceduta da una breve visita al CRAS per spiegarne il ruolo nel delicato periodo della migrazione. Numerosi, infatti, sono gli esemplari di varie specie recuperati stanchi e debilitati per il lungo viaggio ai quali viene garantito il rilascio il prima possibile per continuare il misterioso e affascinante viaggio della migrazione. Nel corso dell’evento saranno liberati alcuni rapaci riabilitati al volo. La partenza per le stazioni di birdwatching lungo le sponde del lago è alle ore 10,00 con mezzi propri mentre la fine dell'attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà continuare autonomamente a visitare la Riserva o eventualmente usufruire dei servizi offerti dal Centro Visite Provinciale e, per il pranzo, di alcune strutture ricettive della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è consigliata la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio di Miglionico. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe da trekking o da ginnastica.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it"
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giovedì 2 ottobre 2014
Nuovo sequestro di Testuggini di terra a Bernalda
Il personale del Comando Stazione Forestale di Montescaglioso, coadiuvato da personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Comando Provinciale di Matera, ha sequestrato 15 esemplari di testuggine della specie Testudo Hermanni.
Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, così come riportato in un comunicato di queste ore, attraverso un’attività info-investigativa a cui ha collaborato personale delle Guardie Ecozoofile dell’ANPANA di Matera, hanno scoperto una vendita illegale di tartarughe tramite un sito Web. L’autore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione illegale di esemplari di testuggine finalizzata alla vendita on line.
Gli esemplari sequestrati appartengono ad una specie protetta contemplata nella CITES, Convenzione Internazionale siglata a Washington nel 1973, che vigila sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione ed annovera 170 Paesi aderenti, tra cui l’Italia.
Trattasi di esemplari di specie altamente protette, motivo per cui gli stessi sono stati affidati in custodia giudiziale al Centro Recupero Animali Selvatici della Riserva Naturale di San Giuliano.
Successivamente al sequestro si valuterà l’opportunità di confiscare le tartarughe, per poterle reintrodurre nel loro ambiente prima che inizi la fase letargica.
lunedì 29 settembre 2014
giovedì 25 settembre 2014
sabato 20 settembre 2014
Bernalda: sequestrate 28 testuggini terrestri illegalmente detenute
Un ragazzo bernaldese raccoglieva le testuggini presenti negli incolti e nelle zone cespugliate limitrofe alla propria città per custodirle in un recinto improvvisato.
Il ragazzo, aveva raccolto ventotto Testudo hermanni, esemplari protetti dalla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Animali e Vegetali Selvatiche
Minacciate di Estinzione (CITES) sottoscritta Washington il 3 Marzo 1973, che ne vieta la raccolta in natura, detenzione e commercializzazione, salvo le deroghe che prevedono la denuncia degli esemplari nati in cattività agli uffici territoriali del Corpo Forestale dello Stato.
Raggiunto tale numero spropositato di esemplari il ragazzo aveva pensato bene di cederle o venderle utilizzando la rete internet.
Questa attività è costata cara al giovane bernaldese, infatti il nucleo informatico dell’ANPANA unitamente al servizio CITES di Potenza del Corpo Forestale dello Stato e al personale della Stazione Forestale di Montescaglioso, hanno intercettato le comunicazioni
che viaggiavano sui social network e il pomeriggio di venerdì 19 settembre si sono recati sul luogo ove erano custodite le testuggini sequestrandole.
Il ragazzo ha riferito candidamente alle Guardie Eco Zoofile dell’ANPANA e agli agenti forestali intervenuti che ha raccolto le testuggini per salvarle dagli incendi che imperversano sui versanti collinari su cui si erge Bernalda e dalle aggressioni dei cani randagi e
che non sapeva che tale attività integrasse un grave reato.
Le testuggini sequestrate, sentito il Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera reperibile, sono state affidate alle cure del Centro Recupero Fauna Selvatica della Provincia Matera con sede nella Riserva Naturale Regionale
di San Giuliano.
Il ragazzo, aveva raccolto ventotto Testudo hermanni, esemplari protetti dalla Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Animali e Vegetali Selvatiche
Minacciate di Estinzione (CITES) sottoscritta Washington il 3 Marzo 1973, che ne vieta la raccolta in natura, detenzione e commercializzazione, salvo le deroghe che prevedono la denuncia degli esemplari nati in cattività agli uffici territoriali del Corpo Forestale dello Stato.
Raggiunto tale numero spropositato di esemplari il ragazzo aveva pensato bene di cederle o venderle utilizzando la rete internet.
Questa attività è costata cara al giovane bernaldese, infatti il nucleo informatico dell’ANPANA unitamente al servizio CITES di Potenza del Corpo Forestale dello Stato e al personale della Stazione Forestale di Montescaglioso, hanno intercettato le comunicazioni
che viaggiavano sui social network e il pomeriggio di venerdì 19 settembre si sono recati sul luogo ove erano custodite le testuggini sequestrandole.
Il ragazzo ha riferito candidamente alle Guardie Eco Zoofile dell’ANPANA e agli agenti forestali intervenuti che ha raccolto le testuggini per salvarle dagli incendi che imperversano sui versanti collinari su cui si erge Bernalda e dalle aggressioni dei cani randagi e
che non sapeva che tale attività integrasse un grave reato.
Le testuggini sequestrate, sentito il Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera reperibile, sono state affidate alle cure del Centro Recupero Fauna Selvatica della Provincia Matera con sede nella Riserva Naturale Regionale
di San Giuliano.
L’ingenuo ragazzo bernaldese ora rischia di esser condannato dalle pene previste dalla Legge 150/1992 che prevedono l’arresto da tre mesi ad un anno oltre che ad
una ammenda.
una ammenda.
sabato 13 settembre 2014
Progetto hacking di Falco grillaio a Scanzano Jonico
Continua la “relazione” tra il Giglio Marino e il falco grillaio (Falco naumanni). Dopo i ripetuti avvistamenti di soggetti adulti durante la stagione riproduttiva negli ambienti steppici o a coltivi estensivi prossimi ai boschi costieri di Scanzano Jonico, i volontari del Giglio, in collaborazione con il CRAS Provinciale di Matera e il responsabile Matteo Visceglia, hanno intrapreso alcune iniziative atte a favorire lo stabilirsi di una colonia fissa di questo rapace, il cui areale in Basilicata è in costante espansione, anche a Scanzano. Il primo passo è stato l’istallazione di alcuni nidi artificiali, utilizzati con successo da diversi anni a Matera, Montescaglioso, Gravina, e costantemente occupati dal piccolo rapace cittadino: l’obiettivo è quello di consentirne la localizzazione come siti idonei alla nidificazione da parte degli adulti in dispersione dopo la riproduzione, e magari averne l’occupazione nelle prossime stagioni.
Il secondo passo è stato l’hacking (o rilascio controllato) di alcuni giovani riabilitati presso il CRAS Provinciale di Matera, svezzati, inanellati e già allenati al volo in voliera da riabilitazione. La tecnica dell’hacking prevede che giovani allevati in cattività vengano trasferiti in strutture controllate (voliere di ambientamento – hacking, appunto) nei siti di rilascio, e qui alimentati senza contatti con gli operatori, preferibilmente con prede naturali, fino al momento dell’involo. Tale tecnica consente un inserimento graduale dell’animale in natura, consentendogli di adattarsi all’ambiente circostante prima dell’involo. I giovani ospiti hanno soggiornato per 5 giorni nella voliera appositamente allestita sulla terrazza della Torre del Faro, avendo così modo di adattarsi al luogo prima di essere liberi di volare: gli adulti avvistati ripetutamente nelle vicinanze potranno fare da “guida indigena” e per la migrazione. Per una specie filopatrica come il falco grillaio si auspica un ritorno alla prossima primavera…
Fonte: http://cea-scanzano-jonico.webnode.it/news/hacking-di-falchi-grillai-dalla-torre-del-faro/#!
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martedì 26 agosto 2014
CRAS Matera su TG3 Basilicata
TG3 Basilicata 24 agosto 2014
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venerdì 8 agosto 2014
CRAS Provinciale di Matera: liberazione di falchi grillai sulla Murgia materana
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