martedì 7 agosto 2007

Operazione antibracconaggio nella Riserva Naturale di San Giuliano



Fonte: IL QUOTIDIANO DI BASILICATA del 07 agosto 2007

Un Assiolo salvato



La sera tra sabato 4 e domenica 5 agosto un Assiolo, il più piccolo rapace notturno presente in Europa, è stato rinvenuto disorientato e incapace di volare sulla strada asfaltata che circonda la Riserva Naturale di San Giuliano. Una provvidenziale mano amica l'ha raccolto in tempo per evitare che diventasse vittima di predatori o fosse schiacciato dalle ruote di un veicolo. E' stato consegnato all'Ufficio della Polizia Provinciale di Matera che a sua volta l'ha affidato alle cure del Centro Recupero Rapaci del Progetto Life. Ora sta bene, si sta riprendendo e, si spera, presto tornerà a volare nell'area protetta prima di iniziare la migrazione autunnale.

domenica 5 agosto 2007

Cicogna nera: una specie rara e localizzata in Italia



FONTE: La Gazzetta del Mezzogiorno 5 agosto 2007

Rassegna stampa Lago di San Giuliano

Un macabro ritrovamento al lago - Ossa umane sono affiorate alla diga di San Giuliano, probabilmente risalgono a quindici anni fa.

Un macabro ritrovamento. Resti di ossa umane, circa 25, tra cui una tibia e un femore, sono stati rinvenuti l’altra sera in riva al lago di San Giuliano, nella parte di territorio di Miglionico. La scoperta è avvenuta casualmente, nel senso che hanno notato qualcosa d’insoltio le guardie volontarie del servizio ittico venatorio di passaggio nella zona. Al loro occhio non è sfuggito un fronte di terreno che, per cause naturali, si era staccato da un pendio. C’è da aggiungere che per l’evaporazione causata dalle alte temperature dei giorni scorsi, le acqua si sono ritirate in più punti. Anche in quello impervio in cui c’è stato l’av - vistamento, normalmente sotto il pelo dell’acqua per gran parte dell’a n n o. Una volta allertati, sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Matera che hanno repertato i resti dello scheletro. In un secondo momento si è deciso che le operazioni di recupero dei resti di ossa umane debbano proseguire domani. Lo ha disposto il sostituto procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Matera, Valeria Farina Valaori che si avvarrà del dottor G i a n c a rl o D ive l l a , consulente tecnico anatomopatologo presso il reparto di Medicina legale dell’Università di Bari, e di una squadra specialistica dei Vigili del Fuoco. L'operazione è finalizzata al recupero delle altre ossa, probabilmente dell’intero scheletro, rimaste sulla parte alta del terrapieno franato e che ha consentito il rinvenimento, senza alterare il loro stato dei primi reperti avvistati. Il recupero, che avverrà in condizioni di sicurezza, è finalizzato a ricostruire tempi e situazioni del seppellimento e a reperire utili elementi per le indagini. Ieri mattina carabinieri e vigili del fuoco hanno effettuato un più accurato sopralluogo sulla zona, che è stata posta sotto sequestro dal magistrato. Da una prima valutazione, secondo quanto si è appreso, sembrerebbe che i resti risalgano ad una quindicina di anni fa. Al momento, però, non si fanno ipotesi più precise. Non è marcato, ma il colore è quello tipico del «giallo». Quei resti affiorati casualmente, erano stati occultati?

FONTE
La Gazzetta del Mezzogiorno del 05/08/2007

sabato 4 agosto 2007

Liberati oggi 10 giovani falchi sulla Murgia


IN ATTESA DEL RILASCIO



UN AGENTE DELLA POLIZIA PROVINCIALE LIBERA UN GRILLAIO


UNO DEI GIOVANI PRIMA DEL RILASCIO


PRONTI?


VIA!!!


IL PUBBLICO ENTUSIASTA PARTECIPA ALLE LIBERAZIONI




NUOVI AMICI DEI GRILLAI

Oggi 4 agosto sono stati rilasciati sulla Murgia materana 10 falchi curati grazie al Progetto Life Natura “Rapaci Lucani”. Il rilascio di 9 grillai ed un gheppio è stato effettuato alle ore 12,00 presso il Belvedere di Murgia Timone alla presenza di giornalisti, naturalisti e cittadini interessati. Alla liberazione erano presenti rappresentanti della Polizia Provinciale e dell’Ente Parco della Murgia Materana.

Nel corso della stagione riproduttiva in fase di conclusione diverse centinaia di coppie di falchi grillai hanno potuto allevare i loro giovani che rappresentano il futuro della specie e la garanzia della biodiversità. Matera e Montescaglioso sono i due centri dove si sono attuate le iniziative previste di soccorso e recupero di falchi di pochi giorni di vita caduti dai nidi o giovani inesperti che dopo un tentativo fallito di involo si trovano a dover sopravvivere al traffico, agli ostacoli urbani e ai predatori in agguato ovunque. Inoltre sono stati effettuati interventi di varia natura che riguardavano problemi di convivenza tra uomini e animali anche su specifica richiesta di singoli cittadini (falchi imprigionati in sottotetti, incastrati in fessure, impigliati in reti metalliche, nidificazioni in vano caldaia o in cassette del contatore del gas, ecc.). Tra i vari obiettivi del Progetto Life una delle finalità è proprio la salvaguardia di ogni singolo esemplare considerato che in tutto il territorio dell’Unione Europea è specie superprotetta e con massima attenzione per la sua conservazione.
Falchi di tutte le età sono stati rinvenuti in difficoltà per svariati motivi e per tutti c’è stato un pronto intervento e le cure necessarie per garantire uno sviluppo equilibrato ai pullus in accrescimento e ai giovani indeboliti ed incapaci di spiccare il volo. In alcuni casi si sono effettuati interventi veterinari specialistici per rimettere a posto articolazioni o per guarire patologie di vario tipo. Un gruppo di lavoro formato da operatori esperti della società De Rerum Natura e coordinati da Matteo Visceglia ha potuto accogliere gli esemplari bisognosi di cure e assistenza. Nell’ambulatorio veterinario del dott. Vito Tralli sono passati pazienti inusuali come i piccoli rapaci urbani ma a volte anche altre specie come civette, assioli, nibbi, poiane, rondoni, balestrucci e perfino un raro occhione. Dopo le prime cure e le necessarie fasi dell’accrescimento del piumaggio i giovani falchi sono stati abituati gradualmente a muoversi in spazi sempre più grandi dopo i piccoli box-nidi previsti nella fase iniziale. Alla fine, quando ormai erano quasi pronti per l’avventura della libertà, sono stati trasferiti in grandi locali dove grazie allo spazio a disposizione hanno affinato le tecniche di volo irrobustendo soprattutto la muscolatura delle ali.
Attraverso la collaborazione della Polizia Provinciale, Corpo Forestale, Questura, Carabinieri e Vigili Urbani i sette mesi di attività sono stati consegnati alle cure del Centro Recupero Rapaci 142 esemplari di varie specie di cui ben 105 grillai! Questo dato conferma l’importanza della specializzazione dell’attività di soccorso verso questa specie ormai divenuta il simbolo stesso della natura urbana e della biodiversità dei centri lucani. Attraverso il Progetto Life l’Unione Europea ha voluto dare un segnale chiaro e soprattutto concreto ad enti ed istituzioni locali affinchè questa importante specie si conservi e venga tutelata al meglio attraverso tutte le azioni possibili.

Nel corso dei mesi di agosto e settembre saranno effettuati altri rilasci degli esemplari idonei che hanno acquisito capacità e forza per iniziare la lunga migrazione verso le aree di svernamento africane.

mercoledì 18 luglio 2007

Liberato un Tarabusino nella Riserva di San Giuliano



Dopo un periodo di cura durato 82 giorni, oggi è stato rilasciato all’interno della Riserva Naturale di San Giuliano, e dopo opportuna comunicazione alla Provincia di Matera, un esemplare di Tarabusino (Ixobrychus minutus) consegnato al Centro Recupero Provinciale in data 28/04/07 dal personale docente della Scuola Elementare Salvo D’Acquisto di Montescaglioso. Al momento della consegna presentava notevole debolezza e magrezza associate ad incapacità a volare per un trauma alle ali.
Prima della sua liberazione il Tarabusino è stato preventivamente inanellato con anello INFS alla zampa destra da personale autorizzato. Pertanto, in caso di ritrovamento si auspica che siano tempestivamente informate le autorità preposte (INFS e Provincia di Matera) allo scopo di trarne utili informazioni sugli eventuali spostamenti di questo piccolo ardeide migratore.

martedì 17 luglio 2007

Scoperto un roost di Gufo comune


Nella foto un pullus di Gufo comune

In questi giorni, grazie ad una segnalazione di una signora che aveva notato strani rapaci sugli alberi di un giardino, è stato effettuato un interessante ritrovamento di un roost di Gufo comune (Asio otus) alla periferia nord di Matera. In un'area tranquilla in cui sorgono alcune villette abitate ci sono molti alberi di pino e di cipresso su cui si radunano durante le ore diurne circa venti gufi adulti e giovani. Sul suolo e ai piedi degli alberi tantissime borre e penne tradiscono la loro presenza ma la cosa più straordinaria è il rapporto pacifico e di massimo rispetto instaurato tra alcuni residenti e i gufi. Nell'ambito di iniziative di divulgazione sui rapaci legate al Progetto Life Natura "Rapaci Lucani" è stata spiegata loro la grande utilità ecologica di questo rapace notturno in grado di tenere sotto controllo intere popolazioni di roditori di ampi territori circostanti le aree dormitorio. Durante il sopralluogo sono state mostrate ai residenti alcune borre raccolte ed aperte in loco per evidenziarne il contenuto: ossicini del cranio e soprattuto pelo grigio di piccoli roditori. L'educazione ambientale e la divulgazione naturalistiche preferiamo condurla porta a porta e sul campo a fianco della gente che ne esce sensibilmente più motivata e rispettosa nei confronti della natura.

martedì 10 luglio 2007

Sono tornate le lucciole



FONTE: LA GAZZETTA DI MATERA 10 LUGLIO 2007

Fa piacere che a volte sui quotidiani regionali si dia spazio a idee e contributi che vanno nella direzione giusta quando si parla di valorizzare e proteggere i pochi angoli di natura urbana scampati alla cementificazione. Bene hanno fatto gli autori dell'articolo a ricordare che le lucciole vogliono trasmetterci importanti messaggi ed invitano tutti a cogliere questa occasione per rispettare e conservare un piccolo spicchio di natura a pochi passi dal centro urbano.

lunedì 9 luglio 2007

Nuova colonia di Falco grillaio a Ferrandina


Ferrandina: Chiesa di Santa Maria della Croce

Sulla Chiesa di Santa Maria della Croce e su altre strutture del centro storico di Ferrandina (provincia di Matera) è stata osservata una nuova colonia nidificante di Falco grillaio che sulla base di testimonianze di osservatori locali probabilmente si è insediata già 4-5 anni fa con pochi individui. Il 2007 è considerato l'anno con il maggior numero di esemplari osservati. Al momento non sono noti i dati di censimenti ma si presume che vi siano almeno 10-15 coppie. In data 09 luglio 2007 un giovane dell'anno ancora inesperto è stato ritrovato a terra da un cittadino e consegnato ai Vigili Urbani che a loro volta hanno chiesto l'intervento di recupero nell'ambito del Progetto Life Natura "Rapaci Lucani". A seguito del recupero l'esemplare mostrava segni di traumi di lieve entità alla testa ma comunque in buona salute. Interessante la disponibilità del sindaco e di alcuni membri della giunta comunale a partecipare alle azioni tese alla salvaguardia della specie e all'incremento delle coppie nidificanti mediante la disponibilità a supportare la collocazione di cassette nido.

Una straordinaria nidificazione









Una delle numerose coppie di falchi grillai quest'anno ha scelto come sito di nidificazione una fioriera posta sul davanzale di una finestra di un salone di un parrucchiere per uomo in pieno centro a Matera. Nonostante la continua ma discreta presenza di persone nel locale i grillai hanno deciso di deporre 3 uova e allevare 3 piccoli nati nella prima decade di giugno. Incredulità e stupore insieme ad emozione e senso di rispetto per l'evento hanno fatto sì che il titolare del salone, Giuseppe Losignore, abbia fatto il possibile per consentire il perfetto andamento della riproduzione. E' questo un atteggiamento molto apprezzabile di rispetto nei riguardi di una specie ormai divenuta un simbolo della città ed abitatore del nostro spazio urbano che nulla chiede se non un minimo di tolleranza. In cambio offre una straordinaria opportunità di seguire, a pochi centimetri di distanza e separati dal vetro di una finestra, un evento naturale che sicuramente ha pochi eguali al mondo visto che solo in casi particolarmente eccezionali è possibile assistere a scene simili pur stando comodamente seduti su una poltrona mentre ci si rade o ci sottopone ad un taglio di capelli. Un grazie davvero sincero ad un uomo come Giuseppe che ha anteposto ad ogni cosa la priorità e la salvaguardia di una nidificazione più unica che rara. Nell'ambito del Progetto Life Natura "Rapaci Lucani" l'evento è stato documentato e farà parte di un video in DVD le cui riprese sono ancora in corso e che sarà diffuso dal prossimo autunno.

La nidiata nella fioriera

sabato 7 luglio 2007

Mi lancio o non mi lancio?



Molti giovani grillai sono in questi giorni affacciati ai bordi dei nidi con l'aria indecisa di chi sa che ormai occorre spiccare il primo volo. Molti di loro si lanceranno con il piumaggio ancora non ben sviluppato e inevitabilmente cadranno a terra da dove, se sono fortunati, potranno essere raccolti da mani amiche ed aiutati. Molti di essi purtroppo non riusciranno a farcela per tante ragioni. Una delle minacce principali per i piccoli grillai possono essere i numerosissimi gatti particolarmente aggressivi e sempre a caccia di prede facili.
Per chiedere aiuto e consegnare gli esemplari in difficoltà chiamare i numeri: 339/1637510 347/6103769 389/9905752

venerdì 6 luglio 2007

Predatori sulle stoppie









In questi giorni è possibile assistere a spettacolari scene di caccia collettiva sui campi di stoppie che hanno come protagonisti principali i falchi grillai. Il 5 luglio in un campo a 2 km sotto l'abitato di Montescaglioso ed in uno spazio di non più di un ettaro sono stati contati circa 150 grillai a caccia insieme! Contemporaneamente una mietitrebbia lavorava facilitando il pasto ai falchi grazie alle migliaia di cavallette presenti. Nella foto in cui si nota un alberello secco è inclusa una porzione del campo e "solo" 35 grillai nella stessa inquadratura.

martedì 26 giugno 2007

PROGETTO DI RICERCA NAZIONALE "HYSTRIX CRISTATA"



E’ in corso, nel Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata, un progetto di ricerca finalizzato all’indagine del patrimonio genetico delle popolazioni italiane di Istrice (Hystrix cristata).
Lo scopo della ricerca è quello di caratterizzare le popolazioni italiane, definirne i rapporti di flusso genico e le strutture geografiche. Inoltre si vogliono definire le relazioni delle popolazioni nostrane con quelle del Nord Africa, chiarendo la questione dell’origine e della presenza dell’Istrice in Italia: probabilmente importato nel periodo Romano, alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi dell’autoctonia di questa specie. La quantificazione e l’analisi della variabilità genetica delle popolazioni italiane, corroborate dall’approfondimento delle conoscenze ecologiche ed etologiche sulla specie, potranno essere uno strumento di fondamentale importanza per la stesura di programmi di gestione e conservazione di una risorsa naturalistica unica nel continente Europeo.
In questi giorni nell'ambito di questo progetto è stata formalmente avviata una collaborazione scientifica con la società lucana DE RERUM NATURA che è finalizzata a raccogliere e conservare sia gli aculei persi dall’animale sia pezzi di tessuto (muscolo o fegato) di individui rinvenuti morti, cosa non infrequente ai margini delle strade. Tali frammenti di tessuto sono particolarmente importanti in quanto possono fornire DNA di alta qualità utile per analisi genetiche approfondite.
Sono stati già inviati al dott. Emiliano Trucchi, curatore del Progetto, alcuni reperti raccolti nel territorio provinciale alcuni dei quali ritrovati da collaboratori. Si tratta degli unici reperti rappresentativi del patrimonio genetico di esemplari lucani finora messi a disposizione di questo importante studio.
Per ogni reperto raccolto (aculeo, tessuto muscolare, tessuto epatico) viene compilata una apposita scheda descrittiva, successivamente inviata al ricercatore insieme ai relativi campioni biologici. Chi volesse partecipare può mettersi in contatto con la società DE RERUM NATURA (tel. 339/1637510 389/9905752 347/6103769, e-mail mvisceglia@tin.it che potrà fornire informazioni sulle corrette modalità di raccolta e conservazione dei reperti.

Si ringrazia, quali primi partecipanti al progetto: Comando Stazione CFS di Montescaglioso e Claudio Bernardi.

mercoledì 20 giugno 2007

A CACCIA DI CAVALLETTE!





In questo periodo i grillai sono instancabili predatori di cavallette. Le nidiate sempre affamate spingono i genitori a fare la spola tra la città e la campagna. Un particolare interessante che si nota dalla foto è che prima di offrire il cibo ai loro piccoli i grllai eliminano le zampe e le ali coriaceee, difficilmente ingeribili.
Questo maschio è appena tornato a casa dove 3 pulli nati la scorsa settimana reclamano insistentemente la loro parte.

martedì 19 giugno 2007

SCOPERTA UNA NUOVA COPPIA DI CICOGNA NERA IN BASILICATA





Ecco una nuova e bella notizia!
Nell'ambito delle attività di monitoraggio della Cicogna nera in Italia condotte dal G.L.I.CI.NE. (Gruppo di Lavoro Italiano Cicogna Nera) abbiamo scoperto una nuova nidificazione in Basilicata, in provincia di Matera! Si tratta di una coppia che stavamo seguendo sin dal 2003 ma di cui non avevamo accertato la riproduzione. Al momento si tratta della quinta coppia nidificante in questa regione ed attualmente sta allevando almeno 2 pullus. Altre interessanti segnalazioni in zone idonee alla specie fanno ben sperare per il futuro. Auspichiamo che anche in altre regioni vi siano segnali positivi per la specie così come risulta dalle varie osservazioni effettuate in periodo riproduttivo. Nei prossimi giorni, quando avremo un quadro nazionale più completo, potremo aggiornare la situazione.
In ogni caso grazie al lavoro di anni abbiamo portato la Basilicata ad essere al momento la Regione più importante e strategica per la conservazione di questa specie! Probabilmente non più di 10 coppie presenti in tutta Italia di cui almeno il 50% nella nostra regione!
Cogliamo l'occasione per ringraziare quanti collaborano alle iniziative di monitoraggio di questa straordinaria specie attraverso segnalazioni e dati utili. Ringraziamo in particolare il coordinatore nazionale del G.L.I.CI.NE. Lucio Bordignon per i preziosi consigli e il supporto scientifico nelle attività.

Matteo Visceglia
Coordinatore Regionale del G.L.I.CI.NE. - Basilicata

Mariangela Francione
De Rerum Natura

lunedì 18 giugno 2007

ASFODELO DELLA LIBURNIA



Ecco un raro Asfodelo della Liburnia (Asphodeline liburnica) fotografato in questi giorni sulla Murgia materana. Si tratta di una specie piuttosto rara e localizzata.

domenica 17 giugno 2007

CURE PARENTALI: UN CASO ANOMALO!





Durante il controllo alla nidificazione dei grillai a Matera è stato scoperto in questi giorni un caso di "adozione" di un pullus di grillaio da parte di un piccione. La causa di tale anomalo comportamento è legata al fatto che il piccolo grillaio è caduto da un nido posto in una posizione più alta (costruito su una montagnetta di guano) ed ha trovato al piano di sotto le amorevoli cure di piccione che ignaro delle diverse abitudini alimentari dei rapaci non si è sottratto alla richiesta di cibo del piccolo falco. E' un comportamento qui mai osservato ed è stato documentato anche con un filmato nell'ambito del Progetto Life Natura "Rapaci Lucani".

venerdì 15 giugno 2007

LE ULTIME UOVA SI STANNO SCHIUDENDO






Le ultime uova si stanno schiudendo. Le coppie di falco grillaio da questo periodo saranno impegnate nell'allevamento dei piccoli contribuendo al successo riproduttivo delle colonie di Matera e Montescaglioso. Alcune deposizioni sono avvenute nelle prime cassette nido installate grazie al Progetto Life.

martedì 12 giugno 2007

FALCHI IN LIBERTA' A MONTESCAGLIOSO







Stamattina 2 falchi grillai sono stati liberati a Montescaglioso presso l’Abbazia di San Michele. I due esemplari erano stati ritrovati in difficoltà nei giorni scorsi. Un esemplare era stato vittima di ripetuti impatti contro una vetrata di una finestra del vecchio monastero benedettino con il risultato di subire notevole stress procurandosi anche piccole ferite. L’altro esemplare è stato rinvenuto con piumaggio completamente bagnato ed incapace di volare a seguito del forte temporale di lunedì pomeriggio.
Per fortuna i due falchi si sono velocemente rimessi riacquistando la libertà.
Si ringrazia Angelo e Grazia del CEA di Montescaglioso e Vito Salluce che hanno contribuito personalmente al recupero e alla consegna degli esemplari ai responsabili del Centro Recupero del Progetto Life “Rapaci Lucani”.