martedì 19 novembre 2013

I disegni dei bambini di 5 anni dopo una visita al CRAS

 
I bambini di cinque anni della 3B della scuola dell’infanzia “P.G.Minozzi” di Matera, nel post che segue raccontano con il loro linguaggio e descrivono con le loro matite colorate  l’entusiasmante esperienza vissuta  presso il Centro Recupero Animali Selvatici dell’Oasi San Giuliano. Una bella giornata vissuta all'insegna della natura con la speranza che queste iniziative contribuiscano a formare e ad accrescere la sensibilità e il rispetto verso il proprio territorio e la biodiversità che lo contraddistingue.
 
Le insegnanti Teresa Dimatteo, Maria Grazia Russo e Angela Di Barbaro, che con grande difficoltà sono riuscite a contenere la veemenza della breve narrazione, approvano ed esprimono riconoscenza e gratitudine al responsabile,  Matteo Visceglia, e ai volontari della LIPU per la gentile accoglienza e la pregevole attività ambientale svolta con evidente passione e dedizione.


 “Nel cortile è arrivato lo scuolabus  e siamo scesi  … no, siamo saliti e abbiamo fatto un viaggio molto lungo per andare al Soccorso degli animali.

Abbiamo visto gli alberi con la frutta e poi siamo arrivati. Siamo scesi dall’autobus e siamo entrati nell’ospedale. Abbiamo visto le tartarughe, ne abbiamo preso una in mano, ci hanno fatto sentire i nomi e ci hanno detto anche dove abitano: abbiamo sentito guance gialle e guance rosse. Due tartarughe con le guance gialle e una con le guance rosse.

Ci hanno fatto vedere anche le tartarughe molto piccole dentro una vaschetta e ci hanno detto che non sanno nuotare dentro l’acqua alta. Abbiamo preso in mano le tartarughe piccole che non sono di terra che camminano nella terra, ma sono di acqua … ma un po’ possono camminare sulla terra. Quelle di terra erano molto grandi e pure grosse e sono state lasciate là da un signore e il dottore le ha curate. Poi siamo andati a vedere l’istrice, si chiama Sting; la sua mamma è stata schiacciata da una macchina e anche il fratellino perché di notte era andata a mangiare i serpenti e i topi, una macchina non aveva visto niente e … ciac … l’ha schiacciata. Hanno detto che mangia le cose dure per consumare i denti se no crescono troppo lunghi. Ha mangiato i fagioli e i piselli duri e scaduti (!) ma è goloso di anguria. Dopo abbiamo visto il gufo che ha gli occhi arancioni perché vede di notte; abbiamo visto la civetta con un occhio rotto perché è stata schiacciata.      Poi abbiamo visto gli uccelli, quelli con l’ala lunga e quelli con l’ala corta.

Poi abbiamo liberato il Nibbio reale che aveva la testa sempre giù e aveva sulla zampa un anello con il suo numero; è maschio e lo vogliamo chiamare Oscar … no, Mattia … Nicolas …

Oscar! Oscar! Oscar!

Gli abbiamo salvato la vita.

No, noi no, il dottore e la dottoressa vuoi dire!

Ha volato prima basso con le ali tutte lunghe, poi in alto in alto e poi in altissimo e poi non l’abbiamo visto più. Forse è tornato dalla sua mamma o dal suo papà.

Poi siamo entrati nello scuolabus e siamo ritornati a scuola. Abbiamo disegnato tutti gli animali e abbiamo recitato la storia di Oscar”.




PER INGRANDIRE I DISEGNI CLICCARE SOPRA!

Si ringraziano le insegnanti Teresa Dimatteo, Maria Grazia Russo e Angela Di Barbaro per aver effettuato la scansione dei disegni dei bambini permettendone la pubblicazione su questo blog.
 


















































Una giornata al CRAS con i bambini della scuola dell'infanzia





































IL VIDEO DELLA LIBERAZIONE DEL NIBBIO

Liberazione di un Nibbio reale

Pochi giorni fa è stato liberato un nibbio reale riabilitato presso il CRAS provinciale di San Giuliano. L'esemplare, ritrovato in difficoltà lungo il fiume Salandrella a fine agosto, è stato in cura per circa 70 giorni per recuperare forze e capacità di volo. Ad assistere al suo rilascio c'erano i bambini della scuola dell'infanzia P.G. Minozzi che accompagnati dalle loro insegnanti hanno svolto anche un'attività didattica presso il Centro Recupero.

giovedì 7 novembre 2013

martedì 5 novembre 2013

Convegno: presentazione dei risultati del censimento degli ungulati



Convegno:
Censimento degli Ungulati (Capriolo, Cervo, Cinghiale) nelle aree protette della Regione Basilicata - Presentazione di risultati

Montescaglioso, 8 novembre 2013 ore 16:30

Sala del Capitolo - Abbazia di S. Michele Arcangelo
 
Programma
Ore 16:30 Saluti - Dott. SILVAGGI Giuseppe, Sindaco di Montescaglioso
  • Ore 16:45 Introduzione
  • Arch. ABATE Anna, Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Direzione Generale  Responsabile Programma EPOS
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  • ore 17:00 Censimento degli ungulati nelle aree protette della Basilicata
  • Geom. GIGLIO Carlo, Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Direzione Generale, Coordinatore ORHNPF.
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  • Ore 17:20 Analisi dei dati
  • Dr. For. SAMPOGNA Biagio, Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Ufficio Tutela della Natura ORHNPF

  • Ore 17:45. Esperienze degli enti gestori delle aree protette nel controllo e gestione degli ungulati
  • Tecnici degli enti parco e delle provincie
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  • Ore 18:30 Conclusioni
  • Dott. RICCIARDI Francesco
  • Dirigente Ufficio Tutela della Natura, Dipartimento Ambiente, Regione Basilicata 

VISUALIZZA LA LOCANDINA

sabato 26 ottobre 2013

L'agguato della sgarza ciuffetto

Lungo le rive del fiume Basento, all'interno del Parco Regionale di Gallipoli Cognato,  una Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides) tende l'agguato ad una preda. In questo periodo l'osservazione di questo piccolo ardeide è alquanto rara considerato che la migrazione autunnale della specie dovrebbe essere ormai terminata in Italia. A fine ottobre si contano infatti  pochissime segnalazioni a livello nazionale.
Che dire? La natura lucana non finisce mai di stupirci!





mercoledì 23 ottobre 2013

Iniziativa LIPU e CRAS: alla scoperta della Natura nella Riserva di San Giuliano


 
Una nuova giornata, dopo quella del 6 ottobre,  dedicata alla Natura e al Birdwatching sarà  organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 27 ottobre dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera e dalla Sezione LIPU di Gravina (Ba).
La Riserva di San Giuliano, istituita nel 2000 dalla Regione Basilicata e affidata in gestione alla Provincia di Matera, comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come ZSC (Zona Speciale di Conservazione) e zona Ramsar (Zona Umida di Importanza Internazionale). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico svolti da diversi esperti, enti ed associazioni, è attivo da alcuni anni un Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU, attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell’ordine.
Nell'occasione la LIPU raccoglierà le firme per la campagna nazionale "No ai richiami vivi" contro una pratica barbara e crudele come la cattura e la detenzione in piccole gabbie di varie specie di passeriformi usati come "esche" per la caccia.

L’appuntamento per gli appassionati è alle ore 9 all’ingresso della Riserva Naturale Regionale San Giuliano presso lo svincolo “Diga San Giuliano” che si trova lungo la statale 7 Matera-Ferrandina, al km 560. La partenza per i punti di osservazione situati lungo le sponde del lago è alle ore 9,15 con mezzi propri mentre  la fine dell’attività è prevista per le ore 13,00.

Chi è interessato potrà dopo l'escursione continuare in modo autonomo a visitare la Riserva e le strutture presenti (Museo Naturalistico Provinciale e Centro Visite) ed eventualmente usufruire, per il pranzo,  di alcune aziende agrituristiche della zona o dell'area picnic presente presso il lago.
Nel pomeriggio, vista la brevissima distanza dalla Riserva, si raccomanda una tappa  a Miglionico per una visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio (consigliabile la prenotazione alla Proloco al n. 324-0589939 oppure 328-89544854). Da qui è possibile godere di uno dei più suggestivi panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.

Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, indumenti adatti al periodo e scarpe da escursione.

 La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare in tempo la propria adesione per essere informati di eventuali variazioni di programma.  Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it   oppure  CRAS 339.1637510  347.6103769  crasmatera@libero.it

martedì 22 ottobre 2013

Chiare fresche dolci acque...

Ci sono dei siti che oggi meritano un grande rispetto ed una maggiore attenzione. Sono luoghi che conservano le tracce di un passato agropastorale quando i fontanili e le sorgenti erano molto di più di un punto d'acqua...

Contrada Cugno del Prete - Miglionico, ottobre 2013



venerdì 18 ottobre 2013

Avviato il monitoraggio della lepre italica in Basilicata

AGR
Parte in questi giorni anche nei territori del Parco Nazionale del Pollino e nel Parco Regionale delle Chiese Rupestri il monitoraggio della lepre italica e della lepre europea specie “minacciate” e protette dalla legge 157 del 1992.
Lo prevede una convenzione per l’attuazione di un progetto di conservazione del “lepus corsicanus” nei parchi lucani della Basilicata, siglata dal dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, dall’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale e dai Parchi “Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane”, “Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese”, “Pollino” e “Murgia Materana” in seguito a uno specifico progetto approvato dal ministero dell’Ambiente.
Per il primo anno di attività è previsto il censimento notturno degli esemplari da realizzare attraverso l’impiego di sorgenti luminose. Prevista anche l’elaborazione di uno studio di fattibilità nel territorio del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, da parte dei tecnici dell’Ispra per l’individuazione degli areali idonei alla reintroduzione della specie.
Nei primi mesi del 2014 è prevista inoltre l’immissione dei primi nuclei di soggetti fondatori provenienti dal Parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.
Tra le azioni già realizzate in Basilicata in favore della specie, infatti vi è quella del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane che, a partire dal 2007, grazie anche a contributi erogati da Regione ha avviato un progetto di recupero, realizzando tra le varie azioni di monitoraggio, anche un allevamento sperimentale. Tale iniziativa ha portato negli ultimi anni ai primi successi, ottenendo così alcuni esemplari della specie, che saranno utilizzati negli interventi di reintroduzione. Per censire la presenza della specie l’Ente Parco Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, nel 2011 ha svolto una prima indagine preliminare, accertando una presenza di piccole popolazioni isolate. Lo stato delle conoscenze circa le presenze e le densità della specie, nel resto del territorio lucano, è assai carente, anche se, dall’analisi della bibliografia disponibile e dai risultati delle prime indagini svolte, ne è accertata l’assenza da vastissimi territori.
Tra le altre attività del programma che parte in questi giorni è previsto anche l’avvio di un monitoraggio continuo dei soggetti marcati attraverso tecniche di telemetria, al fine di valutare dal punto di vista scientifico, per la prima volta, l’adattamento e la sopravvivenza negli ambienti naturali, degli individui nati in aree faunistiche.

Fonte: Basilicatanet.it 18 ottobre 2013


Dalla finestra del CRAS...

Dalla "finestra" del CRAS lo spettacolo della natura a pochi metri di distanza è ogni giorno assicurato. I più puntuali ogni mattina sono i gabbiani reali e i cormorani che riposano al sole e lì restano finchè non arriva qualche umano a farli allontanare...
E c'è anche l'airone cenerino, ormai di casa che viene ad alimentarsi appena oltre la recinzione...
La Riserva di San Giuliano è da poco stata designata (insieme ad altre 19 are lucane)  quale ZSC Zona Speciale di Conservazione con decreto del Ministero dell'Ambiente del 16 settembre 2013.






martedì 8 ottobre 2013

Biodiversità: individuate in Basilicata 20 Zone Speciali di Conservazione ZSC

La Regione Basilicata, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha individuato 20 Zone speciali di conservazione (ZSC) sul territorio lucano. La Basilicata è la prima regione italiana dell’area biogeografica mediterranea a dare piena attuazione alla Direttiva Habitat, attraverso la quale la Comunità europea mira a creare una rete ecologica tra i Paesi europei, per la salvaguardia del patrimonio naturalistico e della biodiversità, denominata Rete Natura 2000. Una ZSC è quindi un sito di importanza comunitaria per il quale sono state individuate idonee misure di tutela e di conservazione, necessarie al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle specie, per cui il sito è stato designato dalla Commissione Europea. Dei 50 siti di interesse comunitari (SIC) presenti sul territorio lucano, 20 sono stati muniti di Misure di tutela e conservazione (Mtc), diventando quindi Zone speciali di conservazione, approvate e riconosciute dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Queste sono le 20 Zsc lucane che entreranno a far parte della rete europea della biodiversità: Abetina di Laurenzana; Abetina di Ruoti; Bosco Cupolicchio; Bosco di Rifreddo; Bosco Mangarrone (Rivello); Dolomiti di Pietrapertosa; Faggeta di Moliterno; Faggeta di Monte Pierfaone; Grotticelle di Monticchio; Lago La Rotonda; Lago Pantano di Pignola; Monte Paratiello; Monte Vulture; Monte Li Foi; Murge di S. Oronzio; Valle del Noce; Bosco di Montepiano; Foresta Gallipoli – Cognato; Gravine di Matera; Lago S. Giuliano e Timmari. Già da alcuni anni la Regione Basilicata ha intrapreso una serie di azioni strategiche rivolte alla conoscenza del patrimonio naturalistico lucano e alla attuazione di efficaci strategie di conservazione della sua biodiversità. L’aggiornamento dei dati relativi ai Siti della Rete Natura 2000, ha costituito la base per la redazione degli strumenti gestionali idonei: Misure di Tutela e Conservazione (Mtc) e Piani di Gestione (Pdg) finalizzati alla tutela di un patrimonio riconosciuto a livello internazionale e ad una crescita consapevole e responsabile dei territori interessati. La Regione Basilicata, a differenza delle altre Regioni italiana appartenenti all’area biogeografica mediterranea, è riuscita ad indicare le Zsc entro i limiti fissati, evitando così all’Italia di incorrere in procedure di infrazione. Attualmente è in corso di adozione e condivisione con i territori, la definizione dei Piani di gestione che trasformeranno altri 27 Sic lucani in Zone speciali di conservazione di importanza europea.

(Il decreto ministeriale di designazione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2013  n.226)