giovedì 22 agosto 2013

mercoledì 21 agosto 2013

Effettuata la liberazione di 35 rapaci a Miglionico

Nel tardo pomeriggio del 19 agosto, come da programma,  è stata effettuata a Miglionico la liberazione di rapaci  curati e riabilitati dal CRAS Centro Recupero Animali Selvatici della provincia di Matera. A differenza di quanto era stato inizialmente previsto in realtà il numero dei rapaci liberati è stato superiore. Infatti sono stati ben 35 rapaci (32 grillai, 2 gheppi ed 1 barbagianni)  a riprendersi la libertà sotto lo sguardo incuriosito di numerosi bambini, ragazzi e adulti che li hanno salutati vedendoli finalmente librarsi nel cielo di Miglionico con il suggestivo sfondo paesaggistico della Riserva di San Giuliano e del Parco della Murgia materana. L'iniziativa è stata organizzata nell'ambito del Progetto Aquilone portato avanti dalla Cooperativa Vita Alternativa che nell'occasione ha voluto consegnare una targa di riconoscimento al CRAS per l'attività svolta.
All'iniziativa hanno presenziato anche la Polizia Municipale, il sindaco di Miglionico, la LIPU, il Fotoclub Matera ed altre associazioni.


Domenico Perrone della Cooperativa Vita Alternativa mentre libera un gheppio















Matteo Visceglia e Mimmo Finamore mentre liberano i grillai






venerdì 16 agosto 2013

Liberazione rapaci a Miglionico

Nell'ambito delle consuete attività del CRAS provinciale di Matera il giorno 19 agosto p.v. alle ore 18,30 circa sarà effettuata una liberazione di rapaci a Miglionico. In particolare saranno liberati 20 giovani falchi grillai curati e riabilitati al volo nella speranza di un graduale ritorno di questa specie nel territorio miglionichese da dove è scomparso da anni. Insieme ai grillai saranno liberati anche 2 gheppi e 1 barbagianni mentre nei giorni scorsi sono stati già liberati 3 gufi. L'iniziativa è stata inserita nell'ambito del Progetto "Aquilone" , progetto estivo di socializzazione per i giovanissimi del luogo che da luglio viene portato avanti per tutta l’estate dalla cooperativa sociale miglionichese “Vita Alternativa”. Un progetto accattivante che coinvolge i giovanissimi in una una fascia di età che va dai 6 ai 13 anni per aiutarli a migliorarsi con un percorso di formazione a 360 gradi. La liberazione di animali selvatici simboleggia la libertà che va garantita a tutti i viventi e il rispetto della natura in una prospettiva di tutela e valorizzazione della Biodiversità. Solo un territorio ricco di biodiversità, animali e paesaggi integri è un territorio sano e spendibile anche sul piano turistico e culturale.


giovedì 8 agosto 2013

Buone notizie per frenare l'invasione dell' eolico in Basilicata

  Grande prova di ragionevolezza ieri in Consiglio Regionale nella direzione della salvaguardia del paesaggio lucano!
Il Consiglio Regionale ha approvato ieri mercoledì 7 agosto una sostanziale modifica al Piano d’Indirizzo Energetico della Basilicata (PIEAR), che allinea i criteri per la definizione dei siti non idonei alla realizzazione di impiantii eolici industriali, a quelli definiti dalle “Linee-Guida” Nazionali (DM 10/09/2010), con maggiore attenzione quindi alla salvaguardia naturalistica-ambientale e del paesaggio del territorio regionale.
Modifica  sollecitata con determinazione da un Coordinamento di Associazioni ambientaliste nazionali del calibro dell’ Istituto Nazionale di Urbanistica, di Italia Nostra, Amici della Terra, Comitato Nazionale contro Eolico e Fotovoltaico in aree verdi e naturali, ALTURA e LIPU, che si è fortemente impegnato, negli ultimi due mesi, anche con proprie proposte, perché il Consiglio Regionale stesso, prima della sua imminente prevista scadenza, bloccasse la macchina infernale delle Conferenze di Servizio, già programmate, che nell’arco di pochi mesi avrebbe irrimediabilmente compromesso ambiente e paesaggio lucano.
La modifica al PIEAR regionale, è stata formalizzata in un emendamento (pubblicato a parte), presentato dal Consigliere Regionale Navazio, e che dà seguito alle sollecitazioni arrivate dallo stesso Presidente del Consiglio Regionale Santochirico, ma che è stato anche responsabilmente recepito da tantissimi consiglieri, dal Presidente De Filippo, dalla Giunta e dai Dipartimenti Regionali, in sintonia con alcuni parlamentari lucani, fra i quali Bubbico e Speranza.
Questo primo passo fa ben sperare in una maggiore attenzione da parte di tutti nei confronti del paesaggio e del territorio lucano, ma soprattutto fa ben sperare nel fatto che chi amministra prenda finalmente, con maggior determinazione, le parti del territorio della Basilicata, e della dignità dei suoi abitanti nei confronti di chi ha in animo solo di farne terra di conquista e colonizzazione, anche energetica.
Il cammino da compiere è ancora lungo, perché dovrà articolarsi, espletata la revisione dei criteri ambientali e paesaggistici per l’installazione di impianti industriali da fonti energetiche alternative, in un puntuale monitoraggio delle potenze fin qui autorizzate ed installate (anche in riferimento alle “traiettorie” previste dal “burden sharing” nazionale), base per una riconsiderazione complessiva delle politiche energetiche da fonti rinnovabili che privilegi le tecnologie “integrate” sia nel tessuto economico-produttivo regionale (industriale e soprattutto agricolo), e sia nelle più generali politiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio regionali, costituenti da sempre una delle poche “carte” vincenti per il futuro dell’identità stessa della Regione e delle sue popolazioni.
Una cosa ci conforta e ci sprona: abbiamo avuto prova che i risultati arrivano se le associazioni, oltre che segnalare inadempienze, spronano e propongono soluzioni, e se chi governa vaglia le proposte senza respingerle a priori, facendole proprie se vanno nell’interesse generale.
Il Coordinamento nazionale non farà mancare il proprio appoggio e la propria collaborazione se la via imboccata sarà tenuta diritta e determinata, e vigilerà sui risultati che, va ribadito, dovranno condurre ad una nuova politica energetica regionale, che rispetti ambiente e paesaggio quali “risorse (beni comuni) non rinnovabili”, e tutelati dalla Costituzione Repubblicana.

Il Coordinamento di Associazioni nazionali
Istituto Nazionale di Urbanistica, Italia Nostra, Amici della Terra, Comitato Nazionale contro Eolico e e Fotovoltaico in aree verdi e naturali, ALTURA  e LIPU.