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venerdì 4 ottobre 2019
venerdì 13 gennaio 2017
NEVE E GELO AL SUD COLPISCONO LA FAUNA SELVATICA
LIPU: chiusura anticipata della caccia e maggiore vigilanza sulle regioni martoriate
Neve e gelo da giorni dominano tutto il territorio della Basilicata e della Puglia oltre che dell’intero Centro-Sud, con temperature in picchiata e terreni ricoperti per buona parte dalla neve e dal ghiaccio.
Anche il mondo della natura, come le popolazioni umane, sta vivendo un periodo difficile. Le temperature rigide e i terreni ricoperti di neve rappresentano condizioni estreme, fatali per gli uccelli ed i mammiferi selvatici, i quali hanno serie difficoltà a reperire il cibo ed a trovare rifugi idonei.
Nelle aree che man mano nei prossimi giorni saranno più libere dalla neve e dal ghiaccio si concentreranno molti animali alla disperata ricerca di cibo e di temperature più sopportabili. Tale situazione esporrà gli animali a un maggior rischio, saranno più vulnerabili e quindi facile bersaglio di cacciatori.
Ma con il maltempo anche la piaga del bracconaggio ha vita ancora più facile. Nei giorni scorsi una rara Moretta tabaccata è stata impallinata sul litorale di Zapponeta, mentre un’Oca collorosso, specie minacciata tipica delle aree russe e spinta nelle nostre zone dal gelo artico, è stata abbattuta sulla laguna di Lesina sotto i binocoli di ornitologi. Appostamenti per la caccia di frodo sono realizzati sulla costa, nell’immediato entroterra e perfino all’interno della Riserva delle Saline di Margherita di Savoia! Ed è solo la punta dell’iceberg: di molti altri episodi di bracconaggio, enormemente facilitato dalle condizioni climatiche che stiamo vivendo, non se ne ha notizia anche perché la vigilanza venatoria è scarsa.
La Legge nazionale 157/92 sulla tutela della fauna omeoterma prevede il divieto dell’attività venatoria sui terreni coperti in parte o totalmente dalla neve (art. 21, lettera m) ma ciò non basta date le estreme ed inusuali condizioni climatiche di questo periodo. Il termometro ha segnato per molti giorni valori al di sotto dello zero con punte minime proibitive per tante specie già provate da molti fattori negativi. E’ opportuno quindi garantire alla fauna selvatica una minima possibilità di recupero e sopravvivenza per agevolarne la migrazione e la preparazione alla stagione riproduttiva.
Un immediato intervento delle Istituzioni per favorire la tutela della fauna è quanto mai impellente ed urgente, anche in previsione della preannunciata nuova ondata di gelo che colpirà il sud Italia nelle prossime ore. La LIPU rivolge perciò un appello ai Presidenti delle Regioni Basilicata e Puglia affinché emanino con urgenza un provvedimento di chiusura anticipata della caccia, molti sarebbero gli animali che si potrebbero salvare, compensando le numerose perdite dovute al gelo e alla mancanza di cibo.
Inoltre è indispensabile intensificare i controlli sul territorio da parte di tutti gli organi di polizia per scongiurare ulteriori, facili mattanze da parte di cacciatori di frodo.
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| Occhiocotto ucciso dal gelo |
martedì 15 marzo 2016
Bernalda (Mt): Strage di alberi, improvvisamente tutti pericolosi.
La LIPU, coordinamento di Basilicata interviene con un comunicato stampa in merito al piano di abbattimento di numerosi alberi nel Comune di Bernalda
L’indifferenza contro 200 alberi, a rischio gli unici “dormitori” cittadini dei falchi Grillai.
Abbattuti, uno dopo l’altro, rei di essere un “pericolo di pubblica e privata incolumità”. Lo afferma l’Amministrazione di Bernalda (Mt) a mezzo ordinanza, dove quasi 200 pini sono stati condannati e tagliati. Fino a ieri, quando anche l’ultima ordinanza per il taglio di 70 pini emanata dall’Ufficio Tecnico Comunale è stata eseguita dalla società Nuova Boschiva Sas incaricata allo scopo e autoremunerata con il valore stesso del legname ricavato.
Al di la dell’opportunità di procedere con un intervento cosi massivo e senza una valutazione ponderata delle modalità,emergono gravi aspetti che hanno indotto la LIPU a trasmettere una nota urgente all’Amministrazione e al Corpo Forestale nonché poi ai Carabinieri, oltre al Dipartimento Ambiente della Regione, affinché si fermasse questo taglio indiscriminato, quanto meno per i pini di via Ferri.
Infatti nel centro abitato di Bernalda sono presenti almeno un centinaio di coppie di Grillaio (Falco naumanni), falco migratore i cui individui sono appena arrivati con il flusso migratorio, tutt’ora in corso. La colonia di Bernalda è nella rete di quelle monitorate dalla LIPU tra Puglia e Basilicata. La popolazione di Grillai appulo-lucana costituisce nell’insieme a livello internazionale la più grande colonia nidificante in ambito urbano e per tale ragione ne rappresenta un enorme valore scientifico e culturale. Questi falchi utilizzano le alberature cittadine quale rifugio e “dormitorio”, e a Bernalda in particolare quelle in via Ferri e recentemente anche in Corso Umberto.
Il Grillaio è particolarmente protetto da norme e convenzioni internazionali, in particolare, dall'Unione Europea come contemplato in Allegato I della Direttiva "Uccelli" (79/409/CEE) e dallo Stato italiano con la Legge 157/92, che ne vieta anche il disturbo, con risvolti di carattere penale.
Invece di valorizzare e fare tesoro della presenza di questi falchi a Bernalda si procede in direzione opposta e anche queste ultime alberature sono state tagliate. Tranne gli ultimi 2 pini, quelli di maggior interesse per i Grillai, scampati alla furia delle motoseghe grazie alla sensibilità di una cittadina, la signora Silvana Di Pace, che, supportata dalle note trasmesse dalla LIPU all’Amministrazione, si è letteralmente legata a questi ultimi due alberi impedendo di completare lo scempio e il danno per i Grillai. Per ora !
La vertenza è tutt’ora in corso e l’Amministrazione fino ad ora ha non mostrato interesse. Si tratta di una storia molto triste che per di più presenta anche profili di dubbia legittimità.
Appare oggettivamente inverosimile, se non impossibile, che IMPROVVISAMENTE E CONTESTUALMENTE, TUTTI questi alberi siano diventati pericolosi per la pubblica incolumità, e a un livello tale da richiedere interventi cosi urgenti (entro 5 gg !), per giunta senza una preliminare perizia di carattere scientifico e tecnico che non il sopralluogo dei tecnici comunali.
Tutto ciò appare debordante rispetto alla circostanza dei soli “casi di stretta necessità, quando adeguatamente motivata”, come richiamata dal Regolamento Comunale adottato con DCC n.8/2006.
Inoltre, alla luce di una autoremunerazione non trascurabile avrebbe dovuto essere valutato anche il valore economico complessivo derivante da tutta l’operazione nel suo complesso, con quello che ne consegue sul piano della evidenza pubblica nell’affidamento del servizio alla società.
E ancora, l’atto di Ordinanza, a maggior ragione se motivato con elementi di urgenza e pubblica incolumità, appare irritualegiacché provvedimenti della Pubblica Amministrazione di questa particolare natura emergenziale in genere rientrano nelle responsabilità del Sindaco (D.Lgs 267/2000, art.54) mentre risultano a firma dell’Ufficio Tecnico.
Insomma sarebbe stato più credibile promuovere un progetto di rinnovamento del verde urbano, corredato di una debita analisi della sostituzione dei pini, programmata magari per gradi e con le dovute eccezioni, che non una azione sistematica di questo tipo e con giustificazioni discutibili.
Intanto gli ultimi 2 pini scampati in via Ferri rimangono in bilico tra motoseghe, indifferenza e preoccupazioni della LIPU e di una cittadina, che ha rappresentato un dignitoso e autentico senso civico. Si spera ora che le Autorità interessate voltino questa brutta pagina di ordinaria insensibilità assumendo decisioni serie e appropriate.
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domenica 18 ottobre 2015
Falco di palude: impallinato, curato e liberato - Comunicato stampa LIPU-CRAS 19 ottobre 2015
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| Radiografia |
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| Dopo le cure |
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| Dopo le cure |
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| In voliera di riabilitazione |
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| Il Responsabile del CRAS |
| Il Responsabile del CRAS |
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| Il Responsabile del CRAS |
| Inanellamento |
| Il falco inanellato |
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| L'apertura del box di rilascio |
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| Volontari del CRAS in attesa che voli via |
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| Appena volato via dal box! |
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| Nuovamente libero sui campi! |
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| Nuovamente libero in cielo! |
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rassegna stampa
sabato 25 ottobre 2014
L'eolico dei furbi
Ecco l’eolico dei furbi.
Altro che “mini” eolico, è ulteriore speculazione territoriale.
In agro di Potenza l’emblema dell’ennesima vergogna che sta degradando tante aree della Basilicata: il cosiddetto “mini” eolico, disseminato in spregio ai più elementari criteri urbanistici, abilmente accantonati dalla politica in nome di soldi facili per i più furbi.
A nord del capoluogo regionale, nelle loc. Montocchio e Cerreta, il comitato spontaneo di Cerreta e Taverna Foj ha reagito perché si sono visti colonizzare da circa 20 macchine eoliche, tra realizzate (in gran parte) e in attesa di realizzazione, con annesse opere accessorie.
Contenziosi, denunce, vertenze non potevano mancare alla luce delle numerose anomalie, perfino relative alla sicurezza, e per i metodi poco ortodossi di questi insediamenti industriali.
La storia si ripete. Sempre a Potenza, in loc. Piani del Mattino, le abitazioni rurali sono state sovrastate anche qui da macchine eoliche apparse improvvisamente, senza informazioni preventive e con la solita superficialità e aggressività. E non poteva che nascere il locale Comitato spontaneo di cittadini arrabbiati che ha reagito contro questo ennesimo insulto territoriale ai danni del prezioso paesaggio lucano. Anche qui, con il solito gioco sono 8 le macchine previste e in parte realizzate.
“E’ il sotterfugio delle potenze frazionate in soglie più basse ma riconducibili ad un’unica sottostazione elettrica – spiega Cripezzi della LIPU -, cosi come con il frazionamento pretestuoso dei terreni (!). Iniziative solo apparentemente “singole” e “mini” ma in realtà dal carattere chiaramente elusivo che si concretizzano a tutti gli effetti, macchina dopo macchina, in centrali eoliche di stampo industriale, sfuggendo a qualsivoglia valutazione urbanistica o ambientale”.
DIA, super DIA, SCIA, PAS, … acronimi che stanno a significare autorizzazioni caratterizzate da una totale quanto scellerata deregolamentazione per insediare queste macchine nelle aree agropastorali senza alcuna trasparenza o valutazione ambientale, già carenti per l’eolico tradizionale.
Una tipologia di macchine che si aggiunge, aggravandoli, agli effetti delle “normali” macchine eoliche di più grossa taglia.
Anzi, per certi versi tali effetti cumulativi possono essere più deleteri: intere colline occupate da numerose macchine da 100, 200 KW con annesse strade, cavidotti, cabine di trasformazione, ecc. quando, dovendo proprio scegliere, sarebbe meno impattante una unica torre eolica di maggiore potenza !
Lo spazio vitale per la Natura e per specie di grande interesse, come il Nibbio reale, per le quali la Basilicata è una area strategica, si degrada e si riduce sempre più. Natura e paesaggio umiliati ma anche l’uomo è accomunato allo stesso destino di una speculazione senza scrupoli.
Infatti è anche l’interesse dei piccoli proprietari a essere leso: solo per fare qualche esempio, chi paga i danni al decadimento del valore delle proprietà e di altre attività produttive compatibili? E chi pagherà in caso di danni derivanti dalla rottura accidentale della pala? E chi paga per l’usurpazione di un bene primario di tutti come il territorio e le sue componenti paesaggistiche e naturali???
In definitiva, la solita vergogna italiana: denaro delle tasche dei cittadini che invece avrebbe potuto essere impiegato ben più utilmente ai fini di una seria lotta ai gas serra, conciliando gli interessi dei cittadini e dell’economia nazionale.
“La Lipu – conclude Cripezzi - aveva minuziosamente previsto queste gravi distorsioni lanciando l’allarme e invocando modifiche all’indecente Piano Energetico Lucano in approvazione nel 2010”. L’allora Giunta regionale De Filippo, preferì condannare il proprio territorio in ossequio alle pressioni degli speculatori energetici, di concerto con alcuni parlamentari lucani. Ancora oggi la Giunta Pittella ha reiterato lo stesso atteggiamento, evitando di toccare quel Piano Energetico e mantenendo la Regione ancora priva di Piano Paesaggistico Regionale.
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sabato 4 ottobre 2014
Eurobirdwatch 2014 nella Riserva Naturale di San Giuliano
"Per due giornate, sabato 4 e domenica 5 ottobre, vi racconteremo il fascino della migrazione degli uccelli e tante storie sospese tra terra e cielo. Lungo i sentieri delle nostre oasi o riserve, oppure in uno dei tanti luoghi dove gli uccelli sosteranno, per qualche ora o solo per pochi minuti.
Con in mano un binocolo e un taccuino, avvisteremo e annoteremo i maestosi falchi e gli eleganti aironi, il grazioso pettirosso e i rumorosi fringuelli.
Per i partecipanti, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l'Italia per raggiungere le aree di svernamento.
Tutto ciò si chiama “Eurobirdwatch”: è il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Si svolgerà in Italia e in altri 30 Paesi d’Europa, dove le associazioni partner di BirdLife International organizzeranno visite guidate, eventi, manifestazioni legate alla migrazione e agli uccelli migratori.
In Basilicata l'iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 5 Ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba) e dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZSC e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico, è attivo da alcuni anni un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU e del CERM (Centro Rapaci Minacciati), attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell'ordine.
L'appuntamento per gli interessati è alle ore 9,00 all'ingresso del CRAS nella Riserva Naturale di San Giuliano raggiungibile dallo svincolo "Diga San Giuliano" al Km 560 lungo la statale 7 Matera-Ferrandina.
L’attività sarà preceduta da una breve visita al CRAS per spiegarne il ruolo nel delicato periodo della migrazione. Numerosi, infatti, sono gli esemplari di varie specie recuperati stanchi e debilitati per il lungo viaggio ai quali viene garantito il rilascio il prima possibile per continuare il misterioso e affascinante viaggio della migrazione. Nel corso dell’evento saranno liberati alcuni rapaci riabilitati al volo. La partenza per le stazioni di birdwatching lungo le sponde del lago è alle ore 10,00 con mezzi propri mentre la fine dell'attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà continuare autonomamente a visitare la Riserva o eventualmente usufruire dei servizi offerti dal Centro Visite Provinciale e, per il pranzo, di alcune strutture ricettive della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è consigliata la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio di Miglionico. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe da trekking o da ginnastica.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it"
Con in mano un binocolo e un taccuino, avvisteremo e annoteremo i maestosi falchi e gli eleganti aironi, il grazioso pettirosso e i rumorosi fringuelli.
Per i partecipanti, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l'Italia per raggiungere le aree di svernamento.
Tutto ciò si chiama “Eurobirdwatch”: è il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Si svolgerà in Italia e in altri 30 Paesi d’Europa, dove le associazioni partner di BirdLife International organizzeranno visite guidate, eventi, manifestazioni legate alla migrazione e agli uccelli migratori.
In Basilicata l'iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 5 Ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba) e dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZSC e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico, è attivo da alcuni anni un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU e del CERM (Centro Rapaci Minacciati), attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell'ordine.
L'appuntamento per gli interessati è alle ore 9,00 all'ingresso del CRAS nella Riserva Naturale di San Giuliano raggiungibile dallo svincolo "Diga San Giuliano" al Km 560 lungo la statale 7 Matera-Ferrandina.
L’attività sarà preceduta da una breve visita al CRAS per spiegarne il ruolo nel delicato periodo della migrazione. Numerosi, infatti, sono gli esemplari di varie specie recuperati stanchi e debilitati per il lungo viaggio ai quali viene garantito il rilascio il prima possibile per continuare il misterioso e affascinante viaggio della migrazione. Nel corso dell’evento saranno liberati alcuni rapaci riabilitati al volo. La partenza per le stazioni di birdwatching lungo le sponde del lago è alle ore 10,00 con mezzi propri mentre la fine dell'attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà continuare autonomamente a visitare la Riserva o eventualmente usufruire dei servizi offerti dal Centro Visite Provinciale e, per il pranzo, di alcune strutture ricettive della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è consigliata la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio di Miglionico. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe da trekking o da ginnastica.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it"
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Riserva San Giuliano
giovedì 25 settembre 2014
lunedì 28 ottobre 2013
Servizio TG3 Liberazione Nibbio reale
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Riserva San Giuliano
mercoledì 23 ottobre 2013
Iniziativa LIPU e CRAS: alla scoperta della Natura nella Riserva di San Giuliano
Una nuova giornata, dopo quella del
6 ottobre, dedicata alla Natura e
al Birdwatching sarà organizzata
nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 27 ottobre dal CRAS (Centro
Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera e dalla Sezione LIPU di
Gravina (Ba).
La Riserva di San Giuliano,
istituita nel 2000 dalla Regione Basilicata e affidata in gestione alla Provincia
di Matera, comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande
interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di
uccelli durante la migrazione, riconosciuta come ZSC (Zona Speciale di
Conservazione) e zona Ramsar (Zona Umida di Importanza Internazionale). Nella
Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico
svolti da diversi esperti, enti ed associazioni, è attivo da alcuni anni un
Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) istituito dalla Provincia di Matera
che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU, attività
finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna
selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata
da cittadini e forze dell’ordine.
Nell'occasione la LIPU raccoglierà
le firme per la campagna nazionale "No ai richiami vivi" contro una
pratica barbara e crudele come la cattura e la detenzione in piccole gabbie di
varie specie di passeriformi usati come "esche" per la caccia.
L’appuntamento per gli appassionati
è alle ore 9 all’ingresso della Riserva Naturale Regionale San Giuliano presso
lo svincolo “Diga San Giuliano” che si trova lungo la statale 7
Matera-Ferrandina, al km 560. La partenza per i punti di osservazione situati
lungo le sponde del lago è alle ore 9,15 con mezzi propri mentre la fine dell’attività è prevista per le
ore 13,00.
Chi è interessato potrà dopo
l'escursione continuare in modo autonomo a visitare la Riserva e le strutture
presenti (Museo Naturalistico Provinciale e Centro Visite) ed eventualmente
usufruire, per il pranzo, di
alcune aziende agrituristiche della zona o dell'area picnic presente presso il
lago.
Nel pomeriggio, vista la brevissima
distanza dalla Riserva, si raccomanda una tappa
a Miglionico per una visita al centro storico e al Castello del
Malconsiglio (consigliabile la prenotazione alla Proloco al n. 324-0589939 oppure 328-89544854). Da
qui è possibile godere di uno dei più suggestivi panorami sul lago di San
Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo,
cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica,
indumenti adatti al periodo e scarpe da escursione.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si
consiglia di comunicare in tempo la propria adesione per essere informati di
eventuali variazioni di programma.
Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure CRAS 339.1637510
347.6103769 crasmatera@libero.it
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Riserva San Giuliano
domenica 6 ottobre 2013
Riserva San Giuliano: birding in the rain!
6 ottobre 2013. La pioggia incessante l'ha fatta da padrona e ha scoraggiato decine di appassionati che oggi avevano comunicato alla LIPU la loro partecipazione alla giornata europea di birdwatching "Eurobirdwatch 2013" che si è svolta in contemporanea in centinaia si siti ed aree protette per l'osservazione delle specie migratrici. Un evento di carattere didattico, divulgativo e ... anche un pò scientfico!
Unico sito in Basilicata ad essere nella lista selezionata da BirdLIFE è stato la Riserva Naturale Regionale di San Giuliano, zona umida di interesse internazionale per la presenza di avifauna di grande interesse. Alle 9,00 la pioggia era ancora modesta e all'appuntamento all'ingresso della Riserva il gruppo LIPU e CRAS, persa la speranza che la pioggia potesse smettere, era deciso a non darsi per vinto ed è partito con binocoli, cannocchiali, ombrelli e impermeabili alla volta della zona ovest del lago, quella che in questo periodo è caratterizzata da un basso livello di acqua, habitat adatto per cercare di avvistare animali che, pur in quelle condizioni di tempo, si sperava vi fossero. Si dice che "la fortuna aiuta gli audaci... e così è stato! Appena giunti all'affaccio panoramico sul lago è stato subito intercettato un bel gruppo di 27 aironi cenerini e 2 aironi bianchi maggiori che se ne stavano in lontananza, quasi immobili, e a poca distanza da loro 7 eleganti spatole. Sembrava che tutto fosse lì ed invece ecco che a pochi metri si è materializzato un bellissimo fenicottero rosa... con il piumaggio inzuppato d'acqua. Non ha neanche provato a volare (sarebbe stato uno spreco di energie), nonostante la vicinza alla nostra postazione... Con i cannocchiali sembrava di toccarlo, tanto era vicino... Dopo un' attenta scansione della superficie del lago, purtroppo con scarsa visibilità a causa della pioggia e della nebbia, sono stati scovati alcuni cormorani, svasso maggiore, garzetta e tanti gabbiani. Ma in lontananza, posato su una tamerice secca emergente dal suolo acquitrinoso, ecco apparire un bellissimo falco pescatore, migratore tra i più spettacolari e ricercati in questo periodo. Peccato che non abbiamo potuto apprezzarne da vicino la sua bellezza e maestosità ma, nelle condizioni meteo che abbiamo trovato, non si poteva pretendere di più.... Sparse qua e là alcune alzavole, gli onnipresenti corvidi e gli immancabili piccoli limicoli in continuo e frenetico movimento alla ricerca di cibo. La pioggia ad un certo punto è aumentata, le giacche completamente bagnate e gli strumenti ottici anch'essi troppo esposti ci hanno fatto desistere e siamo ritornati alle auto ponendo fine alla nostra escursione e con il paniere fotografico vuoto per l'impossibilità di fare qualche scatto. Certo se fosse stata una bella e solare giornata saremmo stati in tanti, come successo l'anno scorso durante la precedente edizione dell'Eurobirdwatch, a godere del bellissimo paesaggio lacustre punteggiato di varie forme di vita alata e di migratori in arrivo e partenza. Il bello del birdwatching e di tutte le attività che si svolgono all'aperto è che ci insegnano ad amare ancora di più la natura perchè mai banale ma sempre diversa e affascinante, anche quando tutto sembra più difficoltoso e scoraggiante come quando la nebbia e la pioggia ci bagnano e avvolgono. Le condizioni meteo cosiddette "sfavorevoli" a volte possono far cambiare idea e magari dare un pizzico di charme in più al paesaggio capace di risvegliare sensazioni che sono sopite nelle giornate canoniche a cui siamo abituati.
Unico sito in Basilicata ad essere nella lista selezionata da BirdLIFE è stato la Riserva Naturale Regionale di San Giuliano, zona umida di interesse internazionale per la presenza di avifauna di grande interesse. Alle 9,00 la pioggia era ancora modesta e all'appuntamento all'ingresso della Riserva il gruppo LIPU e CRAS, persa la speranza che la pioggia potesse smettere, era deciso a non darsi per vinto ed è partito con binocoli, cannocchiali, ombrelli e impermeabili alla volta della zona ovest del lago, quella che in questo periodo è caratterizzata da un basso livello di acqua, habitat adatto per cercare di avvistare animali che, pur in quelle condizioni di tempo, si sperava vi fossero. Si dice che "la fortuna aiuta gli audaci... e così è stato! Appena giunti all'affaccio panoramico sul lago è stato subito intercettato un bel gruppo di 27 aironi cenerini e 2 aironi bianchi maggiori che se ne stavano in lontananza, quasi immobili, e a poca distanza da loro 7 eleganti spatole. Sembrava che tutto fosse lì ed invece ecco che a pochi metri si è materializzato un bellissimo fenicottero rosa... con il piumaggio inzuppato d'acqua. Non ha neanche provato a volare (sarebbe stato uno spreco di energie), nonostante la vicinza alla nostra postazione... Con i cannocchiali sembrava di toccarlo, tanto era vicino... Dopo un' attenta scansione della superficie del lago, purtroppo con scarsa visibilità a causa della pioggia e della nebbia, sono stati scovati alcuni cormorani, svasso maggiore, garzetta e tanti gabbiani. Ma in lontananza, posato su una tamerice secca emergente dal suolo acquitrinoso, ecco apparire un bellissimo falco pescatore, migratore tra i più spettacolari e ricercati in questo periodo. Peccato che non abbiamo potuto apprezzarne da vicino la sua bellezza e maestosità ma, nelle condizioni meteo che abbiamo trovato, non si poteva pretendere di più.... Sparse qua e là alcune alzavole, gli onnipresenti corvidi e gli immancabili piccoli limicoli in continuo e frenetico movimento alla ricerca di cibo. La pioggia ad un certo punto è aumentata, le giacche completamente bagnate e gli strumenti ottici anch'essi troppo esposti ci hanno fatto desistere e siamo ritornati alle auto ponendo fine alla nostra escursione e con il paniere fotografico vuoto per l'impossibilità di fare qualche scatto. Certo se fosse stata una bella e solare giornata saremmo stati in tanti, come successo l'anno scorso durante la precedente edizione dell'Eurobirdwatch, a godere del bellissimo paesaggio lacustre punteggiato di varie forme di vita alata e di migratori in arrivo e partenza. Il bello del birdwatching e di tutte le attività che si svolgono all'aperto è che ci insegnano ad amare ancora di più la natura perchè mai banale ma sempre diversa e affascinante, anche quando tutto sembra più difficoltoso e scoraggiante come quando la nebbia e la pioggia ci bagnano e avvolgono. Le condizioni meteo cosiddette "sfavorevoli" a volte possono far cambiare idea e magari dare un pizzico di charme in più al paesaggio capace di risvegliare sensazioni che sono sopite nelle giornate canoniche a cui siamo abituati.
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| Alla ricerca dei migratori |
| Birding in the rain |
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| Gli audaci che sono rimasti fino alla fine sfidando la pioggia |
lunedì 30 settembre 2013
6 ottobre 2013: birdwatching con la LIPU nella Riserva di San Giuliano
Si terrà nel weekend del 5 e 6 ottobre 2013 la nuova edizione dell’Eurobirdwatch, l’evento dedicato al birdwatching organizzato dalla LIPU-BirdLife Italia nel contesto di un evento europeo cui partecipano 33 Paesi aderenti a BirdLife International.
In Italia l’evento, che ha il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e di Federparchi, si svolgerà nelle oasi e riserve LIPU e in altre aree importanti in Italia per il birdwatching, quali aree protette, zone umide, aree collinari e montane.
La LIPU organizzerà da Nord a Sud visite guidate alla scoperta degli habitat naturali dove si possono osservare numerose specie di uccelli selvatici. Per i partecipanti, come di consueto, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l’italia per raggiungere le aree di svernamento.
In Basilicata l’iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 6 ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba), in collaborazione con il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZPS e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico svolto da diversi esperti, enti ed associazioni, è attivo da alcuni anni un Centro di Recupero (CRAS) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU, attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell’ordine. Nel corso dell’iniziativa saranno liberati alcuni rapaci curati dal CRAS nelle scorse settimane ed in particolare due bellissimi esemplari di Nibbio reale e un Falco pecchiaiolo.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 9 all’ingresso della Riserva Naturale Regionale San Giuliano presso lo svincolo “Diga San Giuliano” che si trova lungo la statale 7 Matera-Ferrandina, al km 560.
La partenza per i punti di osservazione situati lungo le sponde del lago è alle ore 9,15 con mezzi propri mentre la fine dell’attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà eventualmente continuare autonomamente a visitare la Riserva ed eventualmente usufruire, per il pranzo, di alcune aziende agrituristiche della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è possibile anche recarsi a Miglionico per la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe adeguate.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it
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martedì 17 settembre 2013
In un carico di legna 4 ghiri lucani salvati dalla LIPU
Alcuni giorni fa una nidiata di 4 giovani ghiri è finita accidentalmente in un carico di legna proveniente dalla Basilicata centrale e diretto in Puglia. La presenza di questi animali, probabilmente nascosti dentro un tronco cavo, è stata per fortuna subito notata e il proprietario del legname si è attivato per salvare i poveri ghiri. Grazie all'intervento immediato dei volontari della LIPU di Altamura, ed in particolare di Stefania Pellegrino, è stato possibile recuperarli, rifocillarli subito e metterli al sicuro. Gli stessi animali sono stati poi affidati al CRAS provinciale di San Giuliano che ha subito offerto la propria disponibilità ad accoglierli per provvedere a rimetterli quanto prima nel loro habitat naturale di provenienza, i grandiosi boschi di querce che ricoprono buona parte della regione. L'intervento di reimmissione in natura sarà concordato con il Parco Regionale di Gallipoli Cognato e supportato dalla collaborazione del proprio personale tecnico e veterinario.
Il Ghiro (Glis glis) ha un areale che comprende Europa e Asia. In Europa è presente dal nord della Spagna fino all'Ucraina. In Italia è molto comune in tutte le formazioni forestali mature, tranne che nella Pianura Padana, nella penisola salentina e nella Sicilia occidentale.
Pur essendo specie protetta dalle normative nazionali ed europee è vittima di bracconaggio in alcune aree italiane, in particolare in alcune zone della Calabria dove viene catturato per essere rivenduto ai ristoranti o per essere mangiato dai locali. Il bracconaggio al ghiro non è purtroppo pratica nuova e probabilmente essa risalirebbe all´epoca romana, quando questi animali rappresentavano un´importante riserva di cibo per le legioni che affrontavano lunghe campagne di guerra in regioni remote. Oggi non ha più senso uccidere barbaramente, spesso con varie trappole, questo bellissimo roditore che vive nei nostri boschi e che rappresenta un buon segno di qualità dei sistemi forestali.
Il Ghiro (Glis glis) ha un areale che comprende Europa e Asia. In Europa è presente dal nord della Spagna fino all'Ucraina. In Italia è molto comune in tutte le formazioni forestali mature, tranne che nella Pianura Padana, nella penisola salentina e nella Sicilia occidentale.
Pur essendo specie protetta dalle normative nazionali ed europee è vittima di bracconaggio in alcune aree italiane, in particolare in alcune zone della Calabria dove viene catturato per essere rivenduto ai ristoranti o per essere mangiato dai locali. Il bracconaggio al ghiro non è purtroppo pratica nuova e probabilmente essa risalirebbe all´epoca romana, quando questi animali rappresentavano un´importante riserva di cibo per le legioni che affrontavano lunghe campagne di guerra in regioni remote. Oggi non ha più senso uccidere barbaramente, spesso con varie trappole, questo bellissimo roditore che vive nei nostri boschi e che rappresenta un buon segno di qualità dei sistemi forestali.
lunedì 26 novembre 2012
giovedì 8 novembre 2012
Un materano nominato direttore generale della LIPU
AMBIENTE: DANILO SELVAGGI
NUOVO DIRETTORE GENERALE LIPU
“Siamo una grande associazione, punteremo sul coinvolgimento della gente
e la legalità ambientale”
Cambio ai vertici gestionali della LIPU-BirdLife Italia. Il Consiglio nazionale LIPU ha chiamato come nuovo direttore generale Danilo Selvaggi, 44 anni, laureato in filosofia, già responsabile delle Relazioni istituzionali e delle Politiche ambientali.
Nato
a Matera ma residente da tempo a Roma, dove lavora, Selvaggi succede a
Elena D’Andrea, che svolgeva il ruolo di direttore generale dal 2004.
Dopo
aver approfondito gli studi sui risvolti sociali della filosofia, in
particolare quelli legati alla cultura ecologica e ai temi ambientali in
genere, Selvaggi ha iniziato il suo percorso professionale alla LIPU
nel 1995, fino a diventarne, pochi anni dopo, responsabile delle
Relazioni istituzionali e delle politiche ambientali, ruolo nel quale è
stato protagonista di numerose campagne per la tutela degli uccelli
selvatici e degli habitat naturali.
Da
oggi dunque il neo direttore garantirà la gestione strategica,
amministrativa e finanziaria di un’Associazione, la LIPU, che vanta un
patrimonio formato da quasi 30mila sostenitori, 90 sezioni locali e oltre 40 tra oasi, riserve e centri di recupero della fauna selvatica, e che aderisce al network internazionale di BirdLife International.
“Per la cultura ambientalista sono anni molto importanti – dichiara il direttore generale LIPU Danilo Selvaggi - se
è vero che la crisi economica è anzitutto una crisi di modello di
sviluppo, per non dire di antropologia, e mai come ora l’ambientalismo
deve dunque saper trasmettere la visione di un mondo che metta al primo
posto il rispetto della natura e delle persone, delle loro vite reali.
“La LIPU – prosegue Selvaggi - è
una grande associazione che da quasi 50 anni, anche a livello
internazionale, opera per la conservazione della biodiversità, la
consulenza scientifica e l’educazione ambientale, che è sempre più
educazione alla cittadinanza e allo sviluppo pieno dell’individuo nella
collettività. Cercheremo di
fare il nostro lavoro ancora meglio, a partire da alcuni grandi
obiettivi come quelli di una vasta azione culturale, che coinvolga
fortemente le persone e soprattutto i ragazzi, e un grande progetto nazionale e internazionale per la legalità ambientale e la lotta al bracconaggio”.
martedì 1 dicembre 2009
“SALVIAMOGLI LE PENNE, SALVIAMOCI LE PENNE”

AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA LIPU
“SALVIAMOGLI LE PENNE, SALVIAMOCI LE PENNE”
PER LA TUTELA DELLE SPECIE DI UCCELLI A RISCHIO DI ESTINZIONE
Dal 30 novembre al 6 dicembre dona un euro mandando un SMS al 48588 oppure 2 euro chiamando da rete fissa Telecom Italia. Sosterrai la Campagna LIPU per fermare il declino degli uccelli e per salvare l'ambiente in cui tutti noi viviamo.
UN DATO ALLARMANTE
In Italia su 88 specie di uccelli 44 sono in serio pericolo. Delicate spie di un pianeta malato a causa di uno sviluppo senza limiti, dell'intensificazione agricola, dell'inquinamento, dell'urbanizzazione selvaggia e dei cambiamenti climatici.
La LIPU, da oltre 40 anni, lavora per proteggere la natura e i suoi delicati equilibri. Capovaccaio, Tarabuso, Berta Maggiore e altre specie che forse non hai mai sentito nominare stanno scomparendo. Non sono famosi, ma la loro vita ha ugualmente un valore immenso per noi e per l'ambiente in cui viviamo. Gli uccelli sono esseri preziosi e insostituibili.
Ci hanno insegnato il volo. Ci indicano le stagioni. Mangiano gli insetti e riempiono il silenzio del cielo con il loro canto. Abitano boschi, fiumi, laghi, stagni e ambienti agricoli che troppo spesso vengono sostituiti con migliaia di metri cubi di cemento, aggrediti da un'agricoltura piena di pesticidi che impoverisce il terreno, cancellandoli per sempre.
E se stanno male loro, stiamo male anche noi. Sostieni la campagna "SALVIAMOGLI LE PENNE, SALVIAMOCI LE PENNE" e le azioni concrete per cambiare il futuro delle specie in pericolo e il loro ambiente... il nostro stesso futuro.
Sensibilizzare sugli impatti dei cambiamenti climatici, per la Pernice bianca
Proteggere le aree marine da speculazione edilizia e inquinamento, per la Berta maggiore Promuovere un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, per la Gallina prataiola
Difendere le zone umide con le Oasi della LIPU, per il Tarabuso
Tutelare la biodiversità con progetti di reintroduzione in Puglia, per il Capovaccaio
Non dobbiamo mai dimenticare che ogni azione di salvaguardia nei confronti di qualsiasi specie e di qualsiasi ambiente, altro non è che un'azione che ricadrà direttamente sulla qualità della nostra stessa vita e su quella delle generazioni che seguiranno.
"Quando una specie scompare, indica che il pianeta è diventato meno abitabile anche per l'umanità." (David Suzuki)
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