Visualizzazione post con etichetta Riccio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riccio. Mostra tutti i post

giovedì 20 giugno 2013

Storie a lieto fine al CRAS: la sorpresa di piccoli ricci nati da genitori ricoverati

Due ricci debilitati dalla fame e dall'ipotermia e notevolmente sottopeso raccolti nel materano lo scorso autunno-inverno (uno a ottobre e l'altro a dicembre) sono stati curati e allevati presso il CRAS di San Giuliano con l'obiettivo di salvarli e di liberarli nella primavera successiva, una volta raggiunto il peso e la vitalità ottimale. Durante la permanenza nelle strutture sono stati allevati cercando di evitare ogni forma di imprinting e di legame all'uomo, fattore indispensabile per il loro successivo rilascio in natura. Ma durante la loro permanenza, viste le ottime condizioni in cui sono stati allevati e grazie alla buona salute raggiunta, hanno pensato bene di metter su famiglia regalandoci così  la sorpresa di vedere in primavere la famiglia cresciuta. Hanno infatti dato alla luce 4 cuccioli che sono stati allevati da mamma riccio con amorevoli cure e attenzione grazie  al cibo che veniva fornito quotidianamente dagli operatori del CRAS. Nei giorni scorsi, vista la buona salute dei giovani ricci e della madre è stato deciso di restituire loro la libertà. Ieri dopo il tramonto è stato lasciato aperto il box che li ha ospitati e felicemente nella notte si sono dileguati lasciando la ciotola del cibo vuota. Ogni sera il CRAS continuerà a mettere a disposizione del cibo nel caso in cui dovessero ritornare e averne ancora bisogno...

Ci piace raccontare ogni tanto piccole storie di ordinaria quotidianità di una una struttura, il Centro Recupero Animali Selvatici,  che lavora 365 giorni all'anno e in silenzio per salvare centinaia di animali selvatici protetti ma che ancora non viene apprezzata e sostenuta adeguatamente dagli enti competenti. Da gennaio ad oggi sono quasi un centinaio gli esemplari presi in consegna dal CRAS per le necessarie cure e molti di essi sono ancora ospitati in attesa di liberazione. Da ora in avanti ne arriveranno altrettanti, in particolare falchi grillai ed altre specie,   e solo con grande sacrificio si riuscirà a salvarne e liberarne il più possibile. 
Vogliamo ringraziare pubblicamente un nutrito gruppo di visitatori di Miglionico (adulti e bambini accompagnati dalla Proloco e dalla Cooperativa Vita Alternativa) che domenica scorsa dopo aver visitato il CRAS ha deciso di contribuire con una piccola somma alle spese quotidiane. Un gesto semplice ma che rappresenta il riconoscimento per il lavoro che si svolge ogni giorno per permettere a tanti animali di essere salvati e per consentire a tanti visitatori di conoscerli da vicino e ascoltare le straordinarie storie di ognuno di loro, del loro salvataggio e della loro liberazione.
Ci manca il tempo per scrivere di ciò che succede ogni giorno e di parlarvi di tutti gli animali che ospitiamo ma vi assicuriamo che non ci sono due giorni uguali e senza sorprese, con tutti i successi ma anche gli insuccessi.


.

martedì 1 gennaio 2013

Il primo ospite del CRAS del 2013: un riccio!

Un riccio vagava da alcuni giorni ed in orario diurno in una zona del centro abitato di Matera, nei pressi dell'Unimed.  Per fortuna una cittadina sensibile e attenta lo ha notato in condizioni molto precarie, ha intuito il suo stato di difficoltà e lo ha raccolto mettendolo al sicuro per evitare il peggio. Dopo varie telefonate a istituzioni e associazioni è riuscita lunedì 31 dicembre a contattare il  CRAS provinciale di Matera i cui operatori sono subito intervenuti sul posto nel pomeriggio dello stesso giorno per prenderlo in consegna. Poco dopo il suo trasferimento al Centro è stato approntato un piccolo rifugio di legno riscaldato da una lampada ad infrarosso per fornire il calore necessario in questa fase critica e mettendo cibo adatto (mela, insalata, piccoli pezzi di carne, ecc.) e acqua pulita a disposizione. La mattina dopo, 1 gennaio 2013, la prima visita accurata era per lui! Ad un primo esame si è riscontrata una notevole debolezza e difficoltà a muoversi, con peso inferiore alla norma del periodo (solo 320 grammi). Si tratta  quindi di uno di quegli esemplari che d'inverno non riescono a trovare cibo a sufficienza, oppure un esemplare che è stato disturbato nella sua tana e non è riuscito ad alimentarsi e a termoregolarsi subito entrando in una fase di pericolosa ipotermia. Nelle condizioni in cui si trovava  non sarebbe mai riuscito a farcela da solo e probabilmente sarebbe morto per inedia. Ora è in cura e si spera possa gradualmente riprendere. Non ci è stato possibile fargli una buona foto visto che se ne sta spesso appallottolato e nascosto tra la paglia. Un ringraziamento da parte del CRAS a colei che lo ha salvato in tempo consegnandolo poi alle cure del Centro Recupero di Matera.


Sulle strade a volte si vedono tanti ricci schiacciati poichè essi molto frequentemente vengono uccisi dalla collisione con le auto mentre attraversano le strade alla ricerca di cibo nelle campagne. La loro utilità per il mantenimento degli equilibri naturali, soprattutto negli agroecosistemi,  è nota a tutti! Per questo occorre sempre prestare soccorso a quegli esemplari trovati in difficoltà. Un riccio in più nella natura è sempre una buona cosa anche per la garanzia e l'indicazione di una positiva qualità dell'ambiente.

                                        
La foto qui sopra ritrae un altro esemplare trovato nelle stesse condizioni lo
scorso anno e che dopo le prime cure si è ripreso perefettamente.

domenica 4 dicembre 2011

SOS Riccio

Questo giovane riccio, del peso di 200 g nato nella scorsa estate o autunno, è stato consegnato il 04 dicembre al CRAS di San Giuliano da operatori del CEA di Matera a cui si era rivolto un cittadino che aveva rinvenuto il piccolo mammifero, inerme e poco reattivo, lungo una strada. Purtroppo la debilitazione e il peso riscontrato non permettono un normale superamento della stagione fredda ormai alle porte; pertanto il riccio dovrà rimanere ospite del CRAS nella speranza che possa superare lo stato di debilitazione, svilupparsi ed accrescere il suo peso fino ad almeno 500-600 grammi, in modo da renderlo forte ed indipendente la prossima estate. E' pertanto necessario sin da ora fargli trascorrere i prossimi mesi invernali in un luogo caldo e sicuro, fornendo ogni giorno alimentazione adeguata ed acqua.
Ricordiamo che il Centro Recupero ha bisogno di aiuto da parte di tutti coloro che amano la natura e gli animali. Ogni contributo e donazione è un sostegno in più per una migliore cura dei tanti esemplari ospitati al Centro.
Coloro che contribuiranno a sostenere il CRAS saranno ringraziati pubblicamente e saranno invitati alle liberazioni degli animali curati e riabilitati.



TABELLA DI CRESCITA
Il 04 dicembre 2011 (giorno di arrivo) pesava 198 grammi
24 dicembre 2011 peso 371 grammi ==> 87% di incremento di peso
08 gennaio 2012 peso 526 grammi ==> 165% di incremento di peso