mercoledì 25 marzo 2020

Liberazione di un Nibbio reale

Un bellissimo Nibbio reale ritrovato ferito il 20 dicembre 2019 a causa di un colpo di fucile nelle campagne di Grassano dopo tre mesi di cura e riabilitazione al volo presso il CRAS è stato finalmente reimmesso in natura venerdì scorso 20 marzo all'interno del Parco Regionale della Murgia Materana. Qui sotto il breve video del rilascio.

domenica 1 marzo 2020

Ennesimo lupo investito sulle strade lucane!


Ennesimo lupo investito sulle strade lucane! Questa mattina a seguito di una segnalazione siamo stati informati della presenza di un Lupo morto sulla strada Matera-Metaponto SP3 in località 3 Confini soprani. Ci siamo recati sul posto indicato dove abbiamo incontrato la pattuglia dei Carabinieri Forestali di Montescaglioso che vigilavano in attesa dell'arrivo del veterinario ASL di turno. L'esemplare, morto sicuramente in una pozza di sangue al centro della carreggiata, era stato spostato da qualcuno già nella prima mattinata sul bordo strada per evitare eventuali incidenti alle auto di passaggio e per impedire che il corpo fosse ulteriormente danneggiato.
Da quello che abbiamo potuto rilevare si tratta di una femmina di una trentina di kg con evidente traumatismo a livello della mascella provocato certamente dall’impatto con un veicolo. Impossibile stabilire la dinamica dell’incidente a meno che l’automobilista che l’ha investita (ci auguriamo solo accidentalmente) non si faccia avanti e dica come sono andate le cose. Noi possiamo solo affermare che si tratta dell’ennesimo Lupo sfortunato che nell’attraversamento di una strada ad elevata densità di traffico non ha potuto evitare la morte. E' alquanto difficile pensare ad un atto volutamente messo a segno da qualche imbecille e che tra l'altro avrebbe comportato rischi per sè stesso e altri automobilisti oltre a danni alla vettura. Dopo il verbale di accertamento da parte del veterinario dott. Lauria la carcassa del Lupo è stata presa in carico dalla ditta Materapets Srl, convenzionata con la Provincia di Matera per il recupero e lo smaltimento delle carcasse dalle strade provinciali, per il trasferimento nella mattinata di domani presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Matera dove sarà eseguito l'esame autoptico per accertare le cause di morte e monitorare la situazione sanitaria degli esemplari mediante opportuni esami parassitologici, chimico-tossicologici e, se necessario, batteriologici e virologici, svolti sempre in casi del genere e per specie di elevato interesse scientifico e naturalistico. Campioni di tessuto saranno come di consueto inviati al Laboratorio di Genetica del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, sezione di Grosseto per l’analisi del DNA e quindi per avere eventuale conferma che si tratti di lupo in purezza genetica. Alla luce di questo episodio e di tutti gli altri precedentemente segnalati nel materano ritieniamo che l’aumento dei casi di mortalità per road killing in questi ultimi anni sia associato ad una situazione di positiva presenza e distribuzione della specie sul territorio e ad un' aumentata disponibilità di prede. Chiedo di evitare commenti fuori luogo.





giovedì 20 febbraio 2020

Rinvenuto un probabile gatto selvatico nei pressi della Riserva di san Giuliano

Un probabile Gatto selvatico (Felis silvestris) è stato recuperato alcuni giorni fa dal CRAS nei pressi della Riserva Naturale di San Giuliano a seguito di investimento sulla statale 7, strada ad alta densità di traffico. Ci siamo recati sul posto, a seguito di una segnalazione di Fabio Quinto, trovandolo al centro della carreggiata dove era particolarmente rischiosa anche la manovra di recupero per i numerosi veicoli in transito. Lasciarlo lì sarebbe stato schiacciato ulteriormente e distrutto completamente nel giro di pochi minuti privando la scienza di un interessante reperto di studio relativo ad una specie così affascinante ed elusiva, di cui ancora oggi poco di sa sulla sua effettiva distribuzione in Basilicata. Siamo al momento cauti nella sua identificazione per le oggettive difficoltà a stabilire la corretta determinazione soltanto tramite un'analisi visiva del mantello, fatta al momento del ritrovamento. Ci siamo già attivati per i primi consulti e per le procedure di consegna a strutture ed enti di ricerca interessati all'approfondimento delle analisi di carattere sanitario, morfolometrico e genetico di questa specie.

martedì 28 gennaio 2020

Intervista a Guido Ceccolini, Presidente del CERM, sulla situazione del Capovaccaio in Italia





http://www.earthday.it/Ecosistemi-e-biodiversita/L-ultimo-volo-di-Kate?fbclid=IwAR3FQxJO408SVwTYWzoZ1IvPIyoWtRHYG6FdCnKFU1qsJiAAuT7iCwJfHew

domenica 19 gennaio 2020

Dove dormono i nibbi reali

In inverno, lungo alcune valli fluviali ed altre aree naturali,  spesso si possono osservare gruppi di nibbi reali che scelgono di trascorrere la notte su alcuni alberi. Al tramonto si radunano prima in volo, quasi per contarsi e aspettare l'arrivo di tutti, e poi piano piano vanno giù verso alberi che possono offrire quella sicurezza necessaria per dormire dopo una lunga giornata dedicata alla ricerca del cibo. In un piccolo roost della valle del Bradano, al calar della sera sono stati stimati circa 60-70 esemplari che si radunano su alcuni pioppi lungo il fiume. La foto qui sotto,  scattata da notevole distanza e con poca luce,  mostra i primi nibbi che hanno già occupato i posti in prima fila.  Gli individui che svernano in Basilicata, si stima siano negli ultimi anni almeno un migliaio,  arrivano anche da Austria, Germania, Repubblica Ceca... 13 di essi sono monitorati grazie a trasmettitori satellitari applicati da alcuni ricercatori nelle aree riproduttive.