Un probabile Gatto selvatico (Felis silvestris) è stato recuperato
alcuni giorni fa dal CRAS nei pressi della Riserva Naturale di San
Giuliano a seguito di investimento sulla statale 7, strada ad alta
densità di traffico. Ci siamo recati sul posto, a seguito di una
segnalazione di Fabio Quinto, trovandolo al centro della carreggiata
dove era particolarmente rischiosa anche la manovra di recupero per i
numerosi veicoli in transito. Lasciarlo lì sarebbe stato schiacciato
ulteriormente e distrutto completamente
nel giro di pochi minuti privando la scienza di un interessante reperto
di studio relativo ad una specie così affascinante ed elusiva, di cui
ancora oggi poco di sa sulla sua effettiva distribuzione in Basilicata.
Siamo al momento cauti nella sua identificazione per le oggettive
difficoltà a stabilire la corretta determinazione soltanto tramite
un'analisi visiva del mantello, fatta al momento del ritrovamento. Ci
siamo già attivati per i primi consulti e per le procedure di consegna a
strutture ed enti di ricerca interessati all'approfondimento delle
analisi di carattere sanitario, morfolometrico e genetico di questa
specie.
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giovedì 20 febbraio 2020
venerdì 27 aprile 2018
CRAS A RISCHIO CHIUSURA IN PROVINCIA DI MATERA
Istituiti
dalla Provincia di Matera nel 2003 in ottemperanza alla Legge 157/92 e alla
Legge Regionale 2/95, i Centri Recupero Animali Selvatici delle Riserve Naturali
Regionali di San Giuliano e Bosco Pantano negli ultimi quindici anni hanno
garantito al territorio e alla cittadinanza importanti attività riferite al
soccorso della fauna e alla sua tutela e conservazione. Nonostante
l’importante ruolo territoriale, tali strutture hanno da
sempre goduto di una scarsa attenzione e volontà istituzionale nel garantire
alla collettività un servizio, peraltro previsto
per Legge, con le relative garanzie gestionali ad esse riferite, indispensabili
ad assicurare le necessarie risorse per il loro ottimale e regolare
funzionamento.
Spesso dimenticate
e mai considerate adeguatamente, le società e le associazioni preposte a tale
importante compito, svolto anche in
stretta collaborazione con organismi dello Stato come Carabinieri Forestali,
Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Questura e Polizie Locali, hanno assicurato nel tempo servizi qualificati
al territorio utilizzando proprie risorse finanziarie, salvaguardando attività di
utilità sociale come soccorso, recupero, cura e conservazione della fauna selvatica
rinvenuta sul territorio regionale, assumendosi anche responsabilità civili e penali. Pur
avendo svolto con costanza e determinazione il proprio compito, ad oggi i
numerosi problemi gestionali e infrastrutturali che riguardano tali presidi restano
ancora irrisolti nonostante le varie e puntuali segnalazioni e richieste di
aiuto da parte dei responsabili.
Grazie al
personale qualificato e specializzato impegnato, ogni anno i due CRAS
provinciali accolgono, curano e rimettono in natura centinaia di esemplari
appartenenti a specie protette o a rischio di estinzione ancora presenti nei
nostri territori, patrimonio comune e bene inalienabile dello Stato. Nel corso dell’anno 2017 sono state garantite
tutte le attività senza alcuna interruzione del servizio, con positivi
risultati in termini di numero di interventi effettuati, assicurando assistenza
veterinaria a 660 esemplari di cui
430 presso il CRAS di San Giuliano e 230 presso il CRAS di Policoro con la
quasi totalità degli animali appartenenti a specie protette dalle normative
nazionali ed europee in quanto di particolare interesse scientifico e di
conservazione.
La
gestione veterinaria di ogni singolo esemplare e tutte le successive e
necessarie fasi che portano al totale recupero e rilascio in natura comporta un
notevole impegno gestionale, economico e lavoro quotidiano senza alcuna interruzione
durante l’intero anno.
Riconosciuti
ed apprezzati da chi opera sul territorio regionale e riferimento strutturale non
solo nazionale per quanto realizzato negli anni grazie anche ad autorevoli
collaborazioni scientifiche e progetti di rilevanza Europea, i due centri del
materano vengono totalmente disconosciuti e non valorizzati a livello locale, considerata
la puntuale “incertezza” che si verifica nel mettere annualmente a disposizione
i necessari contributi che per la loro
esiguità certamente non risolvono tanti problemi e poco contribuiscono al buon
funzionamento delle strutture e dei servizi previsti per legge e di grande rilevanza
per la tutela della biodiversità in Basilicata.
I
responsabili dei CRAS di San Giuliano e di Policoro con una accorata e dettagliata
nota inviata in data 4 febbraio al Presidente e all’Assessore all’Ambiente della
Regione Basilicata, hanno evidenziato ancora una volta, che venissero accolte
con la massima urgenza le richieste dei due centri di recupero. Inoltre nei
giorni scorsi è stata comunicata la difficile situazione dei 2 CRAS materani anche
al Prefetto di Matera, ai Carabinieri
Forestali e a molti Sindaci dei comuni della provincia di Matera, fruitori abituali
di tale servizio, con lo scopo di sensibilizzare anche altri enti locali ed
istituzioni al problema che stanno vivendo le due strutture.
“In virtù di una difficile e complessa situazione gestionale
che si trascina ormai da anni - dichiarano Visceglia e Colucci,
responsabili dei due Centri - informiamo
che per ragioni burocratiche e
gestionali, non potremo garantire ulteriori interventi di soccorso, prestazioni
veterinarie, cure e riabilitazione. Pertanto, in riferimento ad un quadro
generale che attiene alle normative legate alla detenzione e gestione di esemplari
di specie protette, al rapporto e alla tutela del personale impegnato,
comunichiamo la sofferta decisione di dover sospendere al momento ogni forma di
recupero, affidamento e ricovero di altri animali selvatici a supporto delle
Amministrazioni locali, Forze dell’Ordine, Associazioni e Cittadini.
Per quanto nelle nostre possibilità e con grandi
sacrifici personali garantiremo comunque assistenza quotidiana
agli oltre 100 esemplari già presenti nei CRAS poiché non più liberabili in
natura. Pertanto
invitiamo gli Enti preposti alla
tutela della fauna e della biodiversità regionale a comprendere le nostre
preoccupazioni e motivazioni, assicurando
sin da ora la nostra piena e fattiva collaborazione non appena in possesso delle
condizioni e rassicurazioni necessarie
alla prosecuzione di tale servizio”.
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martedì 1 dicembre 2015
Avvistamento di Lontra sul Lago di San Giuliano
L'ultima domenica di novembre 2015 un bellissimo esemplare di Lontra si è fatto ammirare tra le increspature delle acque del lago di San Giuliano. A immortalare il raro mustelide è stato il naturalista materano Gianvito Santantonio, incredulo ed emozionato per il fortunato incontro. Per diversi minuti l'ha potuta seguire nel suo comportamento, prima intenta a nutrirsi di un pesce appena catturato e poi mentre nuotava sulla superficie del lago. A lui siamo grati per averci informato in diretta dell'avvistamento e per averci poi inviato le due foto qui pubblicate.
La Lontra è stata segnalata e documentata in tutti i maggiori bacini idrici e corsi d'acqua della Basilicata come pure su piccoli affluenti, torrenti, canali e laghetti temporanei. La sua presenza dimostra l'alto valore degli habitat che essa ancora frequenta nonostante in molti casi vi siano tanti fenomeni di degrado e disturbo. Abbiamo il dovere di proteggere gli ultimi baluardi della natura lucana ma occorre anche prendere atto che in assenza di interventi più concreti e decisi di tutela e protezione della natura queste rare e belle immagini saranno sempre più un ricordo.
La Lontra è stata segnalata e documentata in tutti i maggiori bacini idrici e corsi d'acqua della Basilicata come pure su piccoli affluenti, torrenti, canali e laghetti temporanei. La sua presenza dimostra l'alto valore degli habitat che essa ancora frequenta nonostante in molti casi vi siano tanti fenomeni di degrado e disturbo. Abbiamo il dovere di proteggere gli ultimi baluardi della natura lucana ma occorre anche prendere atto che in assenza di interventi più concreti e decisi di tutela e protezione della natura queste rare e belle immagini saranno sempre più un ricordo.
venerdì 21 novembre 2014
Liberate due testuggini palustri europee nella Riserva di San Giuliano
La situazione delle testuggini palustri europee (Emys orbicularis) nella Riserva di San Giuliano non è molto rosea a causa dell'aumento, per immissioni incontrollate e illegali, delle tartarughe palustri "americane" (Trachemys scripta) quelle cosiddette dalle guance rosse o guance gialle. Oggi pomeriggio con Mariangela Francione abbiamo reimmesso in natura, in una zona sicura e lontana dalle aree frequentate da gitanti e pescatori, altri due esemplari della nostra specie autoctona, un maschio ed una femmina, nella speranza che possano contribuire a consolidare la popolazione che vive nel lago e lungo il corso del fiume Bradano. Questi esemplari erano stati precedentemente consegnati da privati cittadini che li avevano rinvenuti in circostanze non ben chiare ma, a nostro parere, sicuramente prelevati dalla natura senza alcun motivo ed in contrasto con le normative di tutela della specie.
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sabato 4 ottobre 2014
Eurobirdwatch 2014 nella Riserva Naturale di San Giuliano
"Per due giornate, sabato 4 e domenica 5 ottobre, vi racconteremo il fascino della migrazione degli uccelli e tante storie sospese tra terra e cielo. Lungo i sentieri delle nostre oasi o riserve, oppure in uno dei tanti luoghi dove gli uccelli sosteranno, per qualche ora o solo per pochi minuti.
Con in mano un binocolo e un taccuino, avvisteremo e annoteremo i maestosi falchi e gli eleganti aironi, il grazioso pettirosso e i rumorosi fringuelli.
Per i partecipanti, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l'Italia per raggiungere le aree di svernamento.
Tutto ciò si chiama “Eurobirdwatch”: è il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Si svolgerà in Italia e in altri 30 Paesi d’Europa, dove le associazioni partner di BirdLife International organizzeranno visite guidate, eventi, manifestazioni legate alla migrazione e agli uccelli migratori.
In Basilicata l'iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 5 Ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba) e dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZSC e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico, è attivo da alcuni anni un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU e del CERM (Centro Rapaci Minacciati), attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell'ordine.
L'appuntamento per gli interessati è alle ore 9,00 all'ingresso del CRAS nella Riserva Naturale di San Giuliano raggiungibile dallo svincolo "Diga San Giuliano" al Km 560 lungo la statale 7 Matera-Ferrandina.
L’attività sarà preceduta da una breve visita al CRAS per spiegarne il ruolo nel delicato periodo della migrazione. Numerosi, infatti, sono gli esemplari di varie specie recuperati stanchi e debilitati per il lungo viaggio ai quali viene garantito il rilascio il prima possibile per continuare il misterioso e affascinante viaggio della migrazione. Nel corso dell’evento saranno liberati alcuni rapaci riabilitati al volo. La partenza per le stazioni di birdwatching lungo le sponde del lago è alle ore 10,00 con mezzi propri mentre la fine dell'attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà continuare autonomamente a visitare la Riserva o eventualmente usufruire dei servizi offerti dal Centro Visite Provinciale e, per il pranzo, di alcune strutture ricettive della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è consigliata la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio di Miglionico. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe da trekking o da ginnastica.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it"
Con in mano un binocolo e un taccuino, avvisteremo e annoteremo i maestosi falchi e gli eleganti aironi, il grazioso pettirosso e i rumorosi fringuelli.
Per i partecipanti, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l'Italia per raggiungere le aree di svernamento.
Tutto ciò si chiama “Eurobirdwatch”: è il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Si svolgerà in Italia e in altri 30 Paesi d’Europa, dove le associazioni partner di BirdLife International organizzeranno visite guidate, eventi, manifestazioni legate alla migrazione e agli uccelli migratori.
In Basilicata l'iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 5 Ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba) e dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZSC e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico, è attivo da alcuni anni un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU e del CERM (Centro Rapaci Minacciati), attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell'ordine.
L'appuntamento per gli interessati è alle ore 9,00 all'ingresso del CRAS nella Riserva Naturale di San Giuliano raggiungibile dallo svincolo "Diga San Giuliano" al Km 560 lungo la statale 7 Matera-Ferrandina.
L’attività sarà preceduta da una breve visita al CRAS per spiegarne il ruolo nel delicato periodo della migrazione. Numerosi, infatti, sono gli esemplari di varie specie recuperati stanchi e debilitati per il lungo viaggio ai quali viene garantito il rilascio il prima possibile per continuare il misterioso e affascinante viaggio della migrazione. Nel corso dell’evento saranno liberati alcuni rapaci riabilitati al volo. La partenza per le stazioni di birdwatching lungo le sponde del lago è alle ore 10,00 con mezzi propri mentre la fine dell'attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà continuare autonomamente a visitare la Riserva o eventualmente usufruire dei servizi offerti dal Centro Visite Provinciale e, per il pranzo, di alcune strutture ricettive della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è consigliata la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio di Miglionico. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe da trekking o da ginnastica.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it"
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giovedì 25 settembre 2014
martedì 26 agosto 2014
CRAS Matera su TG3 Basilicata
TG3 Basilicata 24 agosto 2014
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mercoledì 28 maggio 2014
Una Lontra trovata morta nell'Oasi di San Giuliano
Una telefonata che oggi 28 maggio 2014 non avrei voluto ricevere dalla Polizia Provinciale di Matera: una richiesta di intervento al CRAS per il recupero di una povera lontra investita segnalata da un residente di passaggio. E, ironia della sorte, investita proprio entro i confini della Riserva Naturale di San Giuliano, in uno dei siti storici di presenza. Luoghi che invece dovrebbero essere la culla ove la fauna si dovrebbe sentire più sicura. Ma ciò che è strano e che non capisco è come mai una lontra va a farsi ammazzare sopra un ponte/trappola che non poteva darle scampo... Certamente ha imboccato la strada per andare chissà dove, ma poi non si è accorta che più avanti non c'erano passaggi laterali verso i campi o le rive ma solo un guard-rail ai lati del ponte alto diversi metri sul fiume. Infatti sotto c'era il Bradano...quello che noi pensiamo sia una comoda ed obbligata via di spostamento. Cosa potrebbe aver spinto la lontra a risalire dal fiume al ponte e a percorrerlo longitudinalmente rimanendo vittima del traffico stradale al centro del ponte stesso? Sono domande che ci facciamo spesso ma la mia opinione è che non sapremo mai la verità. I movimenti degli animali rispondono a tante logiche, tra cui anche quella della fuga precipitosa da un disturbo improvviso nel suo habitat abituale. Quale?


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sabato 5 aprile 2014
Un riccio fortunato
mercoledì 26 febbraio 2014
Vele a motore nell'Oasi: no grazie!
mercoledì 15 gennaio 2014
Bilancio attività 2013 CRAS Provinciale di Matera
BILANCIO DELL’ATTIVITA’ SVOLTA NEL 2013 DAL CRAS (CENTRO RECUPERO ANIMALI SELVATICI) DELLA PROVINCIA DI MATERA
Nel corso del 2013 il CRAS Centro Recupero Animali Selvatici istituito dalla Provincia di Matera nella Riserva Regionale di San Giuliano pur avendo svolto la propria attività all’insegna di grandi difficoltà e limitazioni è riuscito con tenacia e impegno ad ottenere positivi risultati che confermano la validità e l’utilità delle attività svolte a tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla fauna rara e protetta, supportando durante l’anno iniziative volte alla educazione e sensibilizzazione dei cittadini per un maggiore rispetto della natura e del nostro territorio.
In 12 mesi sono stati affidati al CRAS, a scopo di cura e recupero, 334 esemplari gran parte dei quali appartenenti a specie particolarmente protette dalle numerose normative nazionali ed europee.
Poco più dell’87% di essi rientra nella categoria sistematica degli Uccelli, l’8,4% in quella dei Rettili e il 4,5% in quella dei Mammiferi.
Sono state trattate in tutto 38 specie animali diverse anche se un particolare rilievo è rappresentato dai Rapaci che, tra tutti i volatili rappresentano la maggiore percentuale come numero di esemplari pervenuti (76%). Sono infatti complessivamente 221 i rapaci diurni e notturni curati dal CRAS e appartenenti a 10 specie diverse. La maggiore frequenza di interventi di soccorso e cure riguarda il Falco grillaio (Falco naumanni) dovuta ad una particolare specializzazione che il CRAS ha acquisito nella cura e nel rilascio in natura di tantissimi esemplari. Nel 2013 sono stati infatti accolti e curati 175 esemplari (pari al 52,4% di tutti gli animali affidati) consegnati da cittadini, associazioni e forze dell’ordine. Già da diversi anni era consolidata la spiccata dedizione del CRAS nella cura di questa specie di notevole rilevanza in ambito nazionale ed europeo per la presenza di importanti e numerose colonie riproduttive in alcuni centri della provincia. In particolare la città di Matera è famosa per avere la colonia urbana di falco grillaio più grande e caratteristica al mondo, sia per l’elevato numero di coppie nidificanti (circa un migliaio) sia per le sue abitudini di condividere il suo habitat riproduttivo con quello degli abitanti della città dei Sassi. Un valore aggiunto di notevole significato sul rapporto e sulla convivenza tra Uomo e Natura che potrebbe essere un ulteriore fiore all’occhiello per una città candidata e diventare Capitale Europea della Cultura 2019.
Tutti gli animali affidati sono stati rinvenuti in 25 comuni diversi, di cui 15 della provincia di Matera, 1 della provincia di Potenza, 6 della provincia di Bari, 3 della provincia di Taranto. Il comune con la maggiore percentuale è Matera con il 54,2 % dei ritrovamenti avvenuti nel proprio territorio.
L’andamento degli arrivi su base mensile ha il picco più alto durante l’estate in relazione al fatto che in tale periodo è in pieno svolgimento l’attività riproduttiva di molte specie e vi è una maggior richiesta di interventi di soccorso per giovani e adulti. La media mensile di arrivo al Centro è stata di 28 esemplari al mese con punte di 120 ricoveri .
Per quanto riguarda le cause di ricovero una grande percentuale (65,3 %) è costituita da pulcini vittima di cadute o distruzione di nidi, prelievi illeciti, giovani che si involano prematuramente per disturbi ai nidi trovandosi spesso in difficoltà per varie cause di origine antropica. Il 17 % degli esemplari è invece vittima di traumi di varia natura (compresi atti di bracconaggio e folgorazione con linee elettriche pericolose) che in parte si risolvono positivamente ma che in vari casi determinano l’impossibilità di recupero completo o addirittura la morte dei soggetti già poche ore dopo la consegna. Le altre cause di ricovero annoverano situazioni molto diversificate e con percentuali modeste. Tra queste anche l’abbandono di tartarughe terrestri e acquatiche o la consegna volontaria o anonima di esemplari detenuti illegalmente.
L’esito dei ricoveri è stato legato a diverse variabili come la gravità della patologia, la tempestività del soccorso o le complicazioni durante le cure. Dei 334 animali pervenuti al CRAS ben 187 (56 %) sono stati nuovamente liberati e restituiti alla natura e molti di essi inanellati per motivi scientifici. Solo per il 19,5 % di essi invece non c’è stato nulla da fare per le gravità delle ferite o per lo stato di elevata debilitazione all’arrivo. Il 10,8 degli esemplari, in particolare nei casi di carenza di spazi e strutture di degenza, è stato successivamente affidato, con la collaborazione della LIPU, ad altri centri per le cure necessarie mentre per il 9,8 %, nonostante tutti gli sforzi non è stato possibile permettere una liberazione in natura entro quest’anno rinviandola alla prossima primavera. Il 2% degli esemplari, a causa della persistenza di gravi problemi che rendono impossibile la vita in natura, è risultato irrecuperabile e resterà per sempre presso il centro insieme ad altri esemplari ospitati nelle voliere. Per questi animali irrecuperabili, che ormai hanno fondamentalmente una utilità didattico-scientifica, viene quotidianamente garantita cura, alimentazione adeguata, assistenza e mantenimento in voliera in gruppi sociali costituiti da individui della stessa specie o di specie simili e compatibili con la loro natura. Nel corso del 2013 l’assistenza medica è stata prevalentemente garantita grazie al supporto dello staff specialistico del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari mentre l’aspetto scientifico relativo all’inanellamento dei soggetti reimmessi in natura è stato curato dal dott. Egidio Mallia, responsabile veterinario del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e che da anni collabora con il CRAS materano.
Il responsabile e coordinatore del CRAS Matteo Visceglia dichiara:
“L’attività svolta quest’anno è certamente positiva in termini di risultati complessivi ottenuti ma vogliamo sottolineare che essa è stata possibile solo con grande impegno quotidiano personale e con l’aiuto di alcuni volontari, con spazi e strutture insufficienti rispetto alle necessità e con poche risorse finanziarie. Il lavoro che abbiamo svolto ha un duplice valore: da una parte siamo riusciti a svolgere quotidianamente all’interno di una Riserva Naturale Regionale un’azione concreta di tutela diretta della fauna mediante il recupero, la cura e la reimmissione in natura di moltissimi esemplari protetti a livello europeo, dall’altra abbiamo svolto un continuo ed intenso lavoro di informazione e sensibilizzazione nei confronti di diverse centinaia di persone che ci hanno interpellati per chiedere i nostri interventi di soccorso sugli animali da essi ritrovati in difficoltà, per avere informazioni su come risolvere situazioni problematiche nei rapporti con la fauna selvatica o per avere consigli su come proteggere e tutelare gli animali in natura. In tanti casi abbiamo dato l’opportunità a molti turisti, famiglie, studenti e appassionati naturalisti di poter osservare da vicino alcune delle specie più legate al nostro territorio facendo comprendere come anche nella nostra provincia vivono specie rare ed interessanti che in molti hanno asserito di aver visto solo sui libri o nei documentari naturalistici. Tutto ciò è stato molto gratificante per noi e ci conferma che molto lavoro resta ancora da fare, sia nell’ambito scolastico che in quello turistico, culturale e scientifico. A tal proposito vogliamo sottolineare che abbiamo costantemente svolto attività di collaborazione con diversi istituti e ricercatori che studiano alcune specie di interesse scientifico ed abbiamo offerto la nostra disponibilità in varie iniziative di ricerca e monitoraggio sul territorio al fine di studiare e valorizzare sempre di più un patrimonio faunistico che resta ancora da conoscere e divulgare”.
domenica 29 dicembre 2013
Sorprese di fine anno nella Riserva di San Giuliano
Non c'è nulla di male nel volare con mezzi a motore ma il problema è che almeno nelle aree sensibili e soggette a vincoli di protezione della fauna e conservazione della natura occorre il rispetto delle regole. Altrimenti di cosa vogliamo parlare?
Oggi 29 dicembre un parapendio a motore è decollato direttamente dalle sponde del lago e ha sorvolato, facendo un bel pò di rumore, la zona orientale della Riserva mentre altri 3 si stavano anch'essi preparando per il decollo.
Per fortuna grazie alla collaborazione dell'Associazione ANPANA, prontamente intervenuta sul posto dopo la segnalazione da parte del CRAS e di alcuni visitatori, è stato possibile spiegare ai "piloti" che la Riserva Naturale Regionale di San Giuliano (ora anche ZSC Zona Speciale di Conservazione per decreto ministeriale) è un 'area in cui il sorvolo con mezzi a motore è assolutamente vietato. E così, con un pò di delusione le vele e i motori sono stati riposti nelle 4 auto (si ricordi che anche le auto non possono entrare nella Riserva e sostare sulle rive del lago) con buona pace di tutti e soprattutto della Natura che di una sola cosa ha bisogno: la tranquillità e la pace. Subito dopo che si sono allontanate le auto è ritornata la calma e sono ritornati gabbiani, svassi, cormorani, aironi, poiane...e tutta la bella comunità dell'oasi naturale.
martedì 17 dicembre 2013
domenica 8 dicembre 2013
Rifiuti abbandonati ai margini della Riserva
RINVENUTA
UNA NUOVA DiscaricA di rifiuti SPECIALI ai confini della Riserva
REGIONALE di San Giuliano
In questi giorni lungo la fascia
perimetrale dell'Oasi Naturalistica e Riserva Regionale di San Giuliano due
cumuli di rifiuti appena deposti in un punto seminascosto tra l’arteria
stradale e il bosco, attirano
l'attenzione di chi ha occhi per guardare. Si trovano nell’area ovest della
zona protetta, in territorio di Miglionico. Sono cataste di pezzi di pannelli
di polistirolo, poliuretano ed altri materiali generalmente utilizzati dalle
imprese del settore edile. Sì, proprie le imprese, quelle che cercano di fare
economia, a modo loro ovviamente,
in questa valle di lacrime. Ormai si è capito che non c'è verso per
impedire ai soliti imprenditori
delinquenti (o loro mandanti) di abbandonare nottetempo lungo le nostre strade
ogni tipologia di rifiuti. Rifiuto su rifiuto, cumulo su cumulo. Tossico o
nocivo, speciale o urbano, di tutti i tipi, colori e sapori. In bella vista, come questi sulla
strada, o nascosti sotto i ponti, gettati da quelli più furbi. Il pensiero
criminale è sempre quello: tanto prima o poi arriva il comune, li raccoglie e
in qualche modo li avvia allo smaltimento! Al limite rimarranno lì per anni.
Eh, no! Non si fa così! Lo smaltimento (quello legale) lo devono fare coloro
che questi materiali li usano per il proprio lavoro. Così invece si colpisce
direttamente il cittadino poichè i denari che gli enti pubblici sono costretti
a sborsare per rimediare alle malefatte di questi esseri spregevoli vengono
purtroppo sottratti ad esigenze più serie ed importanti per la
collettività, specie in tempi di
crisi! Tant'è, si è sempre fatto così e si continua a fare così! Difficile però
notare qualche iniziativa mirata a cogliere sul fatto questa gentaglia che
getta rifiuti di ogni genere ove meglio crede, sapendo di farla franca ogni
volta! Possibile che non si riesce
facilmente a denunciare e punire severamente qualcuno per siffatti reati
ambientali? O forse non si dà semplicemente importanza al problema poichè si
sta talmente "normalizzando" l'abbandono di rifiuti da sembrare
un'attività impossibile da controllare e perseguire, come tante altre? I
territori solo raramente non conoscono le tracce del degrado, ovunque si
guardi. Dappertutto avanza il menefreghismo, sia da parte di chi è responsabile
degli abbandoni che da parte di chi dovrebbe vigilare più attentamente sul
territorio. E poi nei convegni parliamo di bellezze naturali, di territori incontaminati,
di paesaggi mozzafiato! Di questo
passo se ne scopriranno ancora tante di queste bomboniere a cielo aperto di
ogni tipo e dimensione, e non solo di quelle costituite da "innocui
materiali di risulta". Sappiamo bene cosa hanno nascosto nel sottosuolo i
grandi criminali ambientali… E chissà se ora non ci troviamo solo di fronte
alla punta di un iceberg!
A seguito del rinvenimento di
questi due bei freschi panettoni (siamo alle porte del Natale, no?) di
poliuretano e polistirolo il CRAS Centro Recupero Animali Selvatici ha inviato
una segnalazione scritta agli organi competenti (in primis al Comune di
Miglionico) allegando documentazione fotografica e coordinate esatte del sito.
Tutto ciò affinchè essi possano attivarsi quanto prima per evitare che il
permanere sul posto dei due cumuli di rifiuti possa dar origine ad un
comportamento emulativo di altri delinquenti di passaggio ma soprattutto per
evitare un inquinamento più diffuso data la facile disgregazione dei materiali
e la relativa rapida dispersione delle parti sminuzzate nei terreni e nelle
acque del lago di San Giuliano. I materiali sintetici di queste categorie
possono persistere nell'ambiente per centinaia di anni, ricordiamolo! Una sgradevole eredità da lasciare ai nostri
figli. Basilicata, ogni giorno una bella scoperta!
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sabato 2 novembre 2013
Pescatori a riposo
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lunedì 28 ottobre 2013
Servizio TG3 Liberazione Nibbio reale
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mercoledì 23 ottobre 2013
Iniziativa LIPU e CRAS: alla scoperta della Natura nella Riserva di San Giuliano
Una nuova giornata, dopo quella del
6 ottobre, dedicata alla Natura e
al Birdwatching sarà organizzata
nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 27 ottobre dal CRAS (Centro
Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera e dalla Sezione LIPU di
Gravina (Ba).
La Riserva di San Giuliano,
istituita nel 2000 dalla Regione Basilicata e affidata in gestione alla Provincia
di Matera, comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande
interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di
uccelli durante la migrazione, riconosciuta come ZSC (Zona Speciale di
Conservazione) e zona Ramsar (Zona Umida di Importanza Internazionale). Nella
Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico
svolti da diversi esperti, enti ed associazioni, è attivo da alcuni anni un
Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) istituito dalla Provincia di Matera
che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU, attività
finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna
selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata
da cittadini e forze dell’ordine.
Nell'occasione la LIPU raccoglierà
le firme per la campagna nazionale "No ai richiami vivi" contro una
pratica barbara e crudele come la cattura e la detenzione in piccole gabbie di
varie specie di passeriformi usati come "esche" per la caccia.
L’appuntamento per gli appassionati
è alle ore 9 all’ingresso della Riserva Naturale Regionale San Giuliano presso
lo svincolo “Diga San Giuliano” che si trova lungo la statale 7
Matera-Ferrandina, al km 560. La partenza per i punti di osservazione situati
lungo le sponde del lago è alle ore 9,15 con mezzi propri mentre la fine dell’attività è prevista per le
ore 13,00.
Chi è interessato potrà dopo
l'escursione continuare in modo autonomo a visitare la Riserva e le strutture
presenti (Museo Naturalistico Provinciale e Centro Visite) ed eventualmente
usufruire, per il pranzo, di
alcune aziende agrituristiche della zona o dell'area picnic presente presso il
lago.
Nel pomeriggio, vista la brevissima
distanza dalla Riserva, si raccomanda una tappa
a Miglionico per una visita al centro storico e al Castello del
Malconsiglio (consigliabile la prenotazione alla Proloco al n. 324-0589939 oppure 328-89544854). Da
qui è possibile godere di uno dei più suggestivi panorami sul lago di San
Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo,
cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica,
indumenti adatti al periodo e scarpe da escursione.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si
consiglia di comunicare in tempo la propria adesione per essere informati di
eventuali variazioni di programma.
Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure CRAS 339.1637510
347.6103769 crasmatera@libero.it
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Riserva San Giuliano
domenica 6 ottobre 2013
La bellezza del paesaggio prima di tutto
lunedì 30 settembre 2013
6 ottobre 2013: birdwatching con la LIPU nella Riserva di San Giuliano
Si terrà nel weekend del 5 e 6 ottobre 2013 la nuova edizione dell’Eurobirdwatch, l’evento dedicato al birdwatching organizzato dalla LIPU-BirdLife Italia nel contesto di un evento europeo cui partecipano 33 Paesi aderenti a BirdLife International.
In Italia l’evento, che ha il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e di Federparchi, si svolgerà nelle oasi e riserve LIPU e in altre aree importanti in Italia per il birdwatching, quali aree protette, zone umide, aree collinari e montane.
La LIPU organizzerà da Nord a Sud visite guidate alla scoperta degli habitat naturali dove si possono osservare numerose specie di uccelli selvatici. Per i partecipanti, come di consueto, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l’italia per raggiungere le aree di svernamento.
In Basilicata l’iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 6 ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba), in collaborazione con il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZPS e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico svolto da diversi esperti, enti ed associazioni, è attivo da alcuni anni un Centro di Recupero (CRAS) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU, attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell’ordine. Nel corso dell’iniziativa saranno liberati alcuni rapaci curati dal CRAS nelle scorse settimane ed in particolare due bellissimi esemplari di Nibbio reale e un Falco pecchiaiolo.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 9 all’ingresso della Riserva Naturale Regionale San Giuliano presso lo svincolo “Diga San Giuliano” che si trova lungo la statale 7 Matera-Ferrandina, al km 560.
La partenza per i punti di osservazione situati lungo le sponde del lago è alle ore 9,15 con mezzi propri mentre la fine dell’attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà eventualmente continuare autonomamente a visitare la Riserva ed eventualmente usufruire, per il pranzo, di alcune aziende agrituristiche della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è possibile anche recarsi a Miglionico per la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe adeguate.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione. Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it oppure 339.1637510 347.6103769 crasmatera@libero.it
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Riserva San Giuliano
sabato 7 settembre 2013
Bracconaggio: L’A.N.P.A.N.A. dI Matera rimuove una trappola presso l'Oasi di San Giuliano
Nel pomeriggio dello scorso
31/08/2013 durante il servizio svolto dalle Guardie Ecozoofile volontarie
dell’A.N.P.A.N.A. della sezione Provinciale di Matera coordinati dal Dirigente
Provinciale Gianfranco Girolamo, in località “Torrente Acquaviva” presso il
bosco demaniale della Riserva Naturale del Lago di San Giuliano in agro di
Miglionico (MT), è stata rinvenuta una trappola realizzata rudimentalmente con
del cavo d’acciaio opportunamente congegnata in modo da realizzare un cappio
scorsoio dotato di un piccolo rostro rudimentale atto ad infliggere ulteriori
sofferenze alla preda catturata. La trappola illegale era ancorata al tronco di
un’albero, ed era posta per la cattura di selvaggina di piccola e media taglia
e specie particolarmente protette come istrici e tassi.
Le Guardie Ecozoofile
dell’A.N.P.A.N.A. hanno ricercato elementi nella zona del ritrovamento utili all’individuazione di chiunque
abbia posto in funzione la trappola ed hanno segnalato il reato all’Autorità Giudiziaria competente.
Sono tuttora in corso
accertamenti per cercare di individuare gli autori di tale illecito.
L’episodio porta altresì in
primo piano il grave rischio che le pratiche di caccia illegali si estendano
anche presso le Oasi Protette che ospita il nostro territorio, per le stesse
ragioni si sollecita un’opportuno supporto istituzionale affinchè si possa
alzare la guardia sugli stessi siti ed evitare che episodi come quello appena
descritto possano perpetrarsi.
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| Gianfranco Girolamo mostra la trappola |
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