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giovedì 20 febbraio 2020

Rinvenuto un probabile gatto selvatico nei pressi della Riserva di san Giuliano

Un probabile Gatto selvatico (Felis silvestris) è stato recuperato alcuni giorni fa dal CRAS nei pressi della Riserva Naturale di San Giuliano a seguito di investimento sulla statale 7, strada ad alta densità di traffico. Ci siamo recati sul posto, a seguito di una segnalazione di Fabio Quinto, trovandolo al centro della carreggiata dove era particolarmente rischiosa anche la manovra di recupero per i numerosi veicoli in transito. Lasciarlo lì sarebbe stato schiacciato ulteriormente e distrutto completamente nel giro di pochi minuti privando la scienza di un interessante reperto di studio relativo ad una specie così affascinante ed elusiva, di cui ancora oggi poco di sa sulla sua effettiva distribuzione in Basilicata. Siamo al momento cauti nella sua identificazione per le oggettive difficoltà a stabilire la corretta determinazione soltanto tramite un'analisi visiva del mantello, fatta al momento del ritrovamento. Ci siamo già attivati per i primi consulti e per le procedure di consegna a strutture ed enti di ricerca interessati all'approfondimento delle analisi di carattere sanitario, morfolometrico e genetico di questa specie.

venerdì 27 aprile 2018

CRAS A RISCHIO CHIUSURA IN PROVINCIA DI MATERA


Istituiti dalla Provincia di Matera nel 2003 in ottemperanza alla Legge 157/92 e alla Legge Regionale 2/95, i Centri Recupero Animali Selvatici delle Riserve Naturali Regionali di San Giuliano e Bosco Pantano negli ultimi quindici anni hanno garantito al territorio e alla cittadinanza importanti attività riferite al soccorso della fauna e alla sua tutela e conservazione.   Nonostante l’importante   ruolo territoriale, tali strutture hanno da sempre goduto di  una  scarsa attenzione e volontà istituzionale nel garantire alla collettività  un servizio, peraltro previsto per Legge, con le relative garanzie gestionali ad esse riferite, indispensabili ad assicurare le necessarie risorse per il loro ottimale e regolare funzionamento.
Spesso dimenticate e mai considerate adeguatamente, le società e le associazioni preposte a tale importante compito,  svolto anche in stretta collaborazione con organismi dello Stato come Carabinieri Forestali, Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Questura e Polizie Locali,  hanno assicurato nel tempo servizi qualificati al territorio utilizzando proprie risorse finanziarie, salvaguardando attività di utilità sociale come soccorso, recupero, cura e conservazione della fauna selvatica rinvenuta  sul  territorio regionale, assumendosi  anche responsabilità civili e penali.   Pur avendo svolto con costanza e determinazione il proprio compito, ad oggi i numerosi problemi gestionali e infrastrutturali che riguardano tali presidi restano ancora irrisolti nonostante le varie e puntuali segnalazioni e richieste di aiuto da parte dei responsabili.
Grazie al personale qualificato e specializzato impegnato, ogni anno i due CRAS provinciali accolgono, curano e rimettono in natura centinaia di esemplari appartenenti a specie protette o a rischio di estinzione ancora presenti nei nostri territori, patrimonio comune e bene inalienabile dello Stato.  Nel corso dell’anno 2017 sono state garantite tutte le attività senza alcuna interruzione del servizio, con positivi risultati in termini di numero di interventi effettuati, assicurando assistenza veterinaria a 660 esemplari di cui 430 presso il CRAS di San Giuliano e 230 presso il CRAS di Policoro con la quasi totalità degli animali appartenenti a specie protette dalle normative nazionali ed europee in quanto di particolare interesse scientifico e di conservazione.
La gestione veterinaria di ogni singolo esemplare e tutte le successive e necessarie fasi che portano al totale recupero e rilascio in natura comporta un notevole impegno gestionale, economico e lavoro quotidiano senza alcuna interruzione durante l’intero anno.   
Riconosciuti ed apprezzati da chi opera sul territorio regionale e riferimento strutturale non solo nazionale per quanto realizzato negli anni grazie anche ad autorevoli collaborazioni scientifiche e progetti di rilevanza Europea, i due centri del materano vengono totalmente disconosciuti e non valorizzati a livello locale, considerata la puntuale “incertezza” che si verifica nel mettere annualmente a disposizione  i necessari contributi che per la loro esiguità certamente non risolvono tanti problemi e poco contribuiscono al buon funzionamento delle strutture e dei servizi previsti per legge e di grande rilevanza per la tutela della biodiversità in   Basilicata.    
I responsabili dei CRAS di San Giuliano e di Policoro con una accorata e dettagliata nota inviata in data 4 febbraio al Presidente e all’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, hanno evidenziato ancora una volta, che venissero accolte con la massima urgenza le richieste dei due centri di recupero. Inoltre nei giorni scorsi è stata comunicata la difficile situazione dei 2 CRAS materani anche al  Prefetto di Matera, ai Carabinieri Forestali e a molti Sindaci dei comuni della provincia di Matera, fruitori abituali di tale servizio, con lo scopo di sensibilizzare anche altri enti locali ed istituzioni al problema che stanno vivendo le due strutture.

“In virtù di una difficile e complessa situazione gestionale che si trascina ormai da anni - dichiarano Visceglia e Colucci, responsabili dei due Centri - informiamo che per ragioni  burocratiche e gestionali, non potremo garantire ulteriori interventi di soccorso, prestazioni veterinarie, cure e riabilitazione. Pertanto, in riferimento ad un quadro generale che attiene alle normative legate alla detenzione e gestione di esemplari di specie protette, al rapporto e alla tutela del personale impegnato, comunichiamo la sofferta decisione di dover sospendere al momento ogni forma di recupero, affidamento e ricovero di altri animali selvatici a supporto delle Amministrazioni locali, Forze dell’Ordine, Associazioni e Cittadini.  
Per quanto nelle nostre possibilità e con grandi sacrifici personali   garantiremo comunque assistenza quotidiana agli oltre 100 esemplari già presenti nei CRAS poiché non più liberabili in natura. Pertanto invitiamo gli Enti preposti alla tutela della fauna e della biodiversità regionale a comprendere le nostre preoccupazioni e motivazioni, assicurando sin da ora la nostra piena e fattiva collaborazione non appena in possesso delle condizioni e rassicurazioni  necessarie alla prosecuzione di tale servizio”.   




martedì 1 dicembre 2015

Avvistamento di Lontra sul Lago di San Giuliano

L'ultima domenica di novembre 2015 un bellissimo esemplare di Lontra si è fatto ammirare tra le increspature delle acque del lago di San Giuliano. A immortalare il raro mustelide è stato il naturalista materano Gianvito Santantonio, incredulo ed emozionato per il fortunato incontro. Per diversi minuti l'ha potuta seguire nel suo comportamento, prima intenta a nutrirsi di un pesce appena catturato e poi mentre nuotava sulla superficie del lago. A lui siamo grati per averci informato in diretta dell'avvistamento e per averci poi inviato le due foto qui pubblicate.
La Lontra è stata segnalata e documentata in tutti i maggiori bacini idrici e corsi d'acqua della Basilicata come pure su piccoli  affluenti, torrenti, canali e laghetti temporanei. La sua presenza dimostra l'alto valore degli habitat che essa ancora frequenta nonostante in molti casi vi siano tanti fenomeni di degrado e disturbo. Abbiamo il dovere di proteggere gli ultimi baluardi della natura lucana ma occorre anche prendere atto che in assenza di interventi più concreti e decisi di tutela e protezione della natura queste rare e belle immagini saranno sempre più un ricordo.


venerdì 21 novembre 2014

Liberate due testuggini palustri europee nella Riserva di San Giuliano

La situazione delle testuggini palustri europee (Emys orbicularis) nella Riserva di San Giuliano non è molto rosea a causa dell'aumento, per immissioni incontrollate e illegali, delle tartarughe palustri "americane" (Trachemys scripta) quelle cosiddette dalle guance rosse o guance gialle. Oggi pomeriggio con Mariangela Francione abbiamo reimmesso in natura, in una zona sicura e lontana dalle aree frequentate da gitanti e pescatori, altri due esemplari della nostra specie autoctona, un maschio ed una femmina, nella speranza che possano contribuire a consolidare la popolazione che vive nel lago e lungo il corso del fiume Bradano. Questi esemplari erano stati precedentemente consegnati da privati cittadini che li avevano rinvenuti in circostanze non ben chiare ma, a nostro parere, sicuramente prelevati dalla natura senza alcun motivo ed in contrasto con le normative di tutela della specie.

sabato 4 ottobre 2014

Eurobirdwatch 2014 nella Riserva Naturale di San Giuliano

"Per due giornate, sabato 4 e domenica 5 ottobre, vi racconteremo il fascino della migrazione degli uccelli e tante storie sospese tra terra e cielo. Lungo i sentieri delle nostre oasi o riserve, oppure in uno dei tanti luoghi dove gli uccelli sosteranno, per qualche ora o solo per pochi minuti.
Con in mano un binocolo e un taccuino, avvisteremo e annoteremo i maestosi falchi e gli eleganti aironi, il grazioso pettirosso e i rumorosi fringuelli.
Per i partecipanti, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l'Italia per raggiungere le aree di svernamento.
Tutto ciò si chiama “Eurobirdwatch”: è il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. Si svolgerà in Italia e in altri 30 Paesi d’Europa, dove le associazioni partner di BirdLife International organizzeranno visite guidate, eventi, manifestazioni legate alla migrazione e agli uccelli migratori.

In Basilicata l'iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 5 Ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba) e dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZSC e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico, è attivo da alcuni anni un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU e del CERM (Centro Rapaci Minacciati), attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell'ordine.

L'appuntamento per gli interessati è alle ore 9,00 all'ingresso del CRAS nella Riserva Naturale di San Giuliano raggiungibile dallo svincolo "Diga San Giuliano" al Km 560 lungo la statale 7 Matera-Ferrandina.
L’attività sarà preceduta da una breve visita al CRAS per spiegarne il ruolo nel delicato periodo della migrazione. Numerosi, infatti, sono gli esemplari di varie specie recuperati stanchi e debilitati per il  lungo viaggio ai quali viene garantito il rilascio il prima possibile per continuare il misterioso e affascinante viaggio della migrazione. Nel corso dell’evento saranno liberati alcuni rapaci riabilitati al volo. La partenza per le stazioni di birdwatching  lungo le sponde del lago è alle ore 10,00 con mezzi propri mentre la fine dell'attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà continuare autonomamente a visitare la Riserva o eventualmente usufruire dei servizi offerti dal Centro Visite Provinciale e, per il pranzo, di alcune strutture ricettive della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è consigliata la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio di Miglionico. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.

Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe da trekking o da ginnastica.

La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione.  Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it   oppure  339.1637510  347.6103769  crasmatera@libero.it" 


mercoledì 28 maggio 2014

Una Lontra trovata morta nell'Oasi di San Giuliano

Una telefonata che oggi 28 maggio 2014 non avrei voluto ricevere dalla Polizia Provinciale di Matera: una richiesta di intervento al CRAS per il recupero di una povera lontra investita segnalata da un residente di passaggio. E, ironia della sorte, investita proprio entro i confini della Riserva Naturale di San Giuliano, in uno dei siti storici di presenza. Luoghi che invece dovrebbero essere la culla ove la fauna si dovrebbe sentire più sicura. Ma ciò che è strano e che non capisco è come mai una lontra va a farsi ammazzare sopra un ponte/trappola che non poteva darle scampo... Certamente ha imboccato la strada per andare chissà dove, ma poi non si è accorta che più avanti non c'erano passaggi laterali verso i campi o le rive ma solo un guard-rail ai lati del ponte alto diversi metri sul fiume. Infatti sotto c'era il Bradano...quello che noi pensiamo sia una comoda ed obbligata via di spostamento. Cosa potrebbe aver spinto la lontra a risalire dal fiume al ponte e a percorrerlo longitudinalmente rimanendo vittima del traffico stradale al centro del ponte stesso? Sono domande che ci facciamo spesso ma la mia opinione è che non sapremo mai la verità. I movimenti degli animali rispondono a tante logiche, tra cui anche quella della fuga precipitosa da un disturbo improvviso nel suo habitat abituale. Quale?




















mercoledì 15 gennaio 2014

Bilancio attività 2013 CRAS Provinciale di Matera

BILANCIO DELL’ATTIVITA’ SVOLTA NEL 2013 DAL CRAS (CENTRO RECUPERO ANIMALI SELVATICI) DELLA PROVINCIA DI MATERA


Nel corso del 2013 il CRAS Centro Recupero Animali Selvatici istituito dalla Provincia di Matera nella Riserva Regionale di San Giuliano pur avendo svolto la propria attività all’insegna di grandi difficoltà e limitazioni è riuscito con tenacia e impegno ad ottenere positivi risultati che confermano la validità e l’utilità delle attività svolte a tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla fauna rara e protetta, supportando durante l’anno iniziative volte alla educazione e sensibilizzazione dei cittadini per un maggiore rispetto della natura e del nostro territorio.
In 12 mesi sono stati affidati al CRAS, a scopo di cura e recupero,  334  esemplari gran parte dei quali appartenenti a specie particolarmente protette dalle numerose normative nazionali ed europee.
Poco più dell’87% di essi rientra nella categoria sistematica degli Uccelli, l’8,4% in quella dei Rettili e il 4,5% in quella dei Mammiferi.
Sono state trattate in tutto 38 specie animali diverse anche se un particolare rilievo è rappresentato dai Rapaci che, tra tutti i volatili rappresentano la maggiore percentuale come numero di esemplari pervenuti (76%). Sono infatti complessivamente 221 i rapaci diurni e notturni curati dal CRAS e appartenenti a 10 specie diverse. La maggiore frequenza di interventi di soccorso e cure riguarda il Falco grillaio (Falco naumanni) dovuta ad una particolare specializzazione che il CRAS ha acquisito nella cura e nel rilascio in natura di tantissimi esemplari. Nel 2013 sono stati infatti accolti e curati 175 esemplari (pari al 52,4% di tutti gli animali affidati) consegnati da cittadini, associazioni e forze dell’ordine. Già da diversi anni era consolidata la spiccata dedizione del CRAS nella cura di questa specie di notevole rilevanza in ambito nazionale ed europeo per la presenza di importanti e numerose colonie riproduttive in alcuni centri della provincia. In particolare la città di Matera è famosa per avere la colonia urbana di falco grillaio più grande e caratteristica al mondo, sia per l’elevato numero di coppie nidificanti (circa un migliaio) sia per le sue abitudini di condividere il suo habitat riproduttivo con quello degli abitanti della città dei Sassi. Un valore aggiunto di notevole significato sul rapporto e sulla convivenza tra Uomo e Natura che potrebbe essere un ulteriore fiore all’occhiello per una città candidata e diventare Capitale Europea della Cultura 2019.

Tutti gli animali affidati sono stati rinvenuti in 25 comuni diversi, di cui 15 della provincia di Matera, 1 della provincia di Potenza, 6 della provincia di Bari, 3 della provincia di Taranto.  Il comune con la maggiore percentuale è Matera con il 54,2 % dei ritrovamenti avvenuti nel proprio territorio.
L’andamento degli arrivi su base mensile ha il picco più alto durante l’estate in relazione al fatto che in tale periodo è in pieno svolgimento l’attività riproduttiva di molte specie e vi è una maggior richiesta di interventi di soccorso per giovani e adulti.  La media mensile di arrivo al Centro è stata di 28 esemplari al mese con punte di 120 ricoveri .
Per quanto riguarda le cause di ricovero una grande percentuale  (65,3 %) è costituita da pulcini vittima di cadute o distruzione di nidi, prelievi illeciti,  giovani che si involano prematuramente per disturbi ai nidi  trovandosi spesso in difficoltà per varie cause di origine antropica.  Il 17 % degli esemplari è invece vittima di traumi di varia natura (compresi atti di bracconaggio e folgorazione con linee elettriche pericolose) che in parte si risolvono positivamente ma che in vari casi determinano l’impossibilità di recupero completo o addirittura la morte dei soggetti già poche ore dopo la consegna. Le altre cause di ricovero annoverano situazioni molto diversificate e con percentuali modeste. Tra queste anche l’abbandono di tartarughe terrestri e acquatiche o la consegna volontaria o anonima di esemplari detenuti illegalmente.

L’esito dei ricoveri è stato legato a diverse variabili come la gravità della patologia, la tempestività del soccorso o le complicazioni durante le cure. Dei 334 animali pervenuti al CRAS ben 187 (56 %) sono stati nuovamente liberati e restituiti alla natura e molti di essi inanellati per motivi scientifici. Solo per il  19,5 % di essi invece non c’è stato nulla da fare per le gravità delle ferite o per lo stato di elevata debilitazione all’arrivo. Il 10,8 degli esemplari, in particolare nei casi di carenza di spazi e strutture di degenza,  è stato successivamente affidato, con la collaborazione della LIPU,  ad altri centri per le cure  necessarie mentre per il 9,8 %,  nonostante tutti gli sforzi  non è stato possibile permettere una liberazione in natura entro quest’anno rinviandola alla prossima primavera. Il 2% degli esemplari, a causa della persistenza di gravi problemi che rendono impossibile la vita in natura,  è risultato irrecuperabile e resterà per sempre presso il centro insieme ad altri esemplari ospitati nelle voliere.  Per questi animali irrecuperabili, che ormai hanno fondamentalmente una utilità didattico-scientifica,  viene quotidianamente garantita cura, alimentazione adeguata, assistenza e mantenimento in voliera in gruppi sociali costituiti da individui della stessa specie o di specie simili e compatibili con la loro natura. Nel corso del 2013 l’assistenza medica è stata prevalentemente garantita grazie al supporto dello staff specialistico del Dipartimento di Medicina Veterinaria  dell’Università di Bari mentre l’aspetto scientifico relativo all’inanellamento dei soggetti reimmessi in natura è stato curato dal dott. Egidio Mallia, responsabile veterinario del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e che da anni collabora con il CRAS materano.

Il responsabile e coordinatore del CRAS Matteo Visceglia dichiara:
L’attività svolta quest’anno è  certamente positiva in termini di risultati complessivi ottenuti ma vogliamo sottolineare che essa è stata possibile solo con grande impegno quotidiano personale e con l’aiuto di alcuni volontari, con spazi e strutture insufficienti rispetto alle necessità e con poche risorse finanziarie. Il lavoro che abbiamo svolto ha un duplice valore: da una parte siamo riusciti a svolgere quotidianamente all’interno di una Riserva Naturale Regionale un’azione concreta di tutela diretta della fauna mediante il recupero,  la cura e la reimmissione in natura di moltissimi esemplari protetti a livello europeo, dall’altra abbiamo svolto un continuo ed intenso lavoro di informazione e sensibilizzazione nei confronti di diverse centinaia di persone che ci hanno interpellati per chiedere i nostri interventi di soccorso sugli animali da essi ritrovati in difficoltà, per avere informazioni su come risolvere situazioni problematiche nei rapporti con la fauna selvatica  o per avere consigli su come proteggere e tutelare gli animali in natura. In tanti casi abbiamo dato l’opportunità a molti turisti,  famiglie, studenti e appassionati naturalisti di poter osservare da vicino alcune delle specie più legate al nostro territorio facendo comprendere come anche nella nostra provincia vivono specie rare ed interessanti che in molti hanno asserito di aver visto solo sui libri o nei documentari naturalistici. Tutto ciò è stato molto gratificante per noi e ci conferma che molto lavoro resta ancora da fare, sia nell’ambito scolastico che in quello turistico, culturale e scientifico. A tal proposito vogliamo sottolineare che abbiamo costantemente svolto attività di collaborazione con diversi istituti e ricercatori che studiano alcune specie di interesse scientifico ed abbiamo offerto la nostra disponibilità in varie iniziative di ricerca e monitoraggio sul territorio al fine di studiare e valorizzare sempre di più un patrimonio faunistico che resta ancora da conoscere e divulgare”.



domenica 29 dicembre 2013

Sorprese di fine anno nella Riserva di San Giuliano


Non c'è nulla di male nel volare con mezzi a motore ma il problema è che almeno nelle aree sensibili e soggette a vincoli di protezione della fauna e conservazione della natura occorre il rispetto delle regole. Altrimenti di cosa vogliamo parlare?
Oggi 29 dicembre un parapendio a motore è decollato direttamente dalle sponde del lago e ha sorvolato, facendo un bel pò di rumore, la zona orientale  della Riserva mentre altri 3 si stavano anch'essi  preparando per il decollo.





Per fortuna grazie alla collaborazione dell'Associazione ANPANA, prontamente intervenuta sul posto dopo la segnalazione da parte del CRAS e di alcuni visitatori, è stato possibile spiegare ai "piloti" che la Riserva Naturale Regionale di San Giuliano (ora anche ZSC Zona Speciale di Conservazione per decreto ministeriale) è un 'area in cui il sorvolo con mezzi a motore è assolutamente vietato. E così, con un pò di delusione le vele e i motori sono stati riposti nelle 4 auto (si ricordi che anche le auto non possono entrare nella Riserva e sostare sulle rive del lago) con buona pace di tutti e soprattutto della Natura che di una sola cosa ha bisogno: la tranquillità e la pace. Subito dopo che si sono allontanate le auto è ritornata la calma e sono ritornati gabbiani, svassi, cormorani, aironi, poiane...e tutta la bella comunità dell'oasi naturale.



domenica 8 dicembre 2013

Rifiuti abbandonati ai margini della Riserva

RINVENUTA UNA NUOVA DiscaricA di rifiuti SPECIALI ai confini della Riserva REGIONALE di San Giuliano

In questi giorni lungo la fascia perimetrale dell'Oasi Naturalistica e Riserva Regionale di San Giuliano due cumuli di rifiuti appena deposti in un punto seminascosto tra l’arteria stradale e il bosco,  attirano l'attenzione di chi ha occhi per guardare. Si trovano nell’area ovest della zona protetta, in territorio di Miglionico. Sono cataste di pezzi di pannelli di polistirolo, poliuretano ed altri materiali generalmente utilizzati dalle imprese del settore edile. Sì, proprie le imprese, quelle che cercano di fare economia, a modo loro ovviamente,  in questa valle di lacrime. Ormai si è capito che non c'è verso per impedire ai soliti  imprenditori delinquenti (o loro mandanti) di abbandonare nottetempo lungo le nostre strade ogni tipologia di rifiuti. Rifiuto su rifiuto, cumulo su cumulo. Tossico o nocivo, speciale o urbano, di tutti i tipi, colori e sapori.  In bella vista, come questi sulla strada, o nascosti sotto i ponti, gettati da quelli più furbi. Il pensiero criminale è sempre quello: tanto prima o poi arriva il comune, li raccoglie e in qualche modo li avvia allo smaltimento! Al limite rimarranno lì per anni. Eh, no! Non si fa così! Lo smaltimento (quello legale) lo devono fare coloro che questi materiali li usano per il proprio lavoro. Così invece si colpisce direttamente il cittadino poichè i denari che gli enti pubblici sono costretti a sborsare per rimediare alle malefatte di questi esseri spregevoli vengono purtroppo sottratti ad esigenze più serie ed importanti per la collettività,  specie in tempi di crisi! Tant'è, si è sempre fatto così e si continua a fare così! Difficile però notare qualche iniziativa mirata a cogliere sul fatto questa gentaglia che getta rifiuti di ogni genere ove meglio crede, sapendo di farla franca ogni volta!  Possibile che non si riesce facilmente a denunciare e punire severamente qualcuno per siffatti reati ambientali? O forse non si dà semplicemente importanza al problema poichè si sta talmente "normalizzando" l'abbandono di rifiuti da sembrare un'attività impossibile da controllare e perseguire, come tante altre? I territori solo raramente non conoscono le tracce del degrado, ovunque si guardi. Dappertutto avanza il menefreghismo, sia da parte di chi è responsabile degli abbandoni che da parte di chi dovrebbe vigilare più attentamente sul territorio. E poi nei convegni parliamo di bellezze naturali, di territori incontaminati, di paesaggi mozzafiato!  Di questo passo se ne scopriranno ancora tante di queste bomboniere a cielo aperto di ogni tipo e dimensione, e non solo di quelle costituite da "innocui materiali di risulta". Sappiamo bene cosa hanno nascosto nel sottosuolo i grandi criminali ambientali… E chissà se ora non ci troviamo solo di fronte alla punta di un iceberg!
A seguito del rinvenimento di questi due bei freschi panettoni (siamo alle porte del Natale, no?) di poliuretano e polistirolo il CRAS Centro Recupero Animali Selvatici ha inviato una segnalazione scritta agli organi competenti (in primis al Comune di Miglionico) allegando documentazione fotografica e coordinate esatte del sito. Tutto ciò affinchè essi possano attivarsi quanto prima per evitare che il permanere sul posto dei due cumuli di rifiuti possa dar origine ad un comportamento emulativo di altri delinquenti di passaggio ma soprattutto per evitare un inquinamento più diffuso data la facile disgregazione dei materiali e la relativa rapida dispersione delle parti sminuzzate nei terreni e nelle acque del lago di San Giuliano. I materiali sintetici di queste categorie possono persistere nell'ambiente per centinaia di anni, ricordiamolo!  Una sgradevole eredità da lasciare ai nostri figli. Basilicata, ogni giorno una bella scoperta! 



mercoledì 23 ottobre 2013

Iniziativa LIPU e CRAS: alla scoperta della Natura nella Riserva di San Giuliano


 
Una nuova giornata, dopo quella del 6 ottobre,  dedicata alla Natura e al Birdwatching sarà  organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 27 ottobre dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera e dalla Sezione LIPU di Gravina (Ba).
La Riserva di San Giuliano, istituita nel 2000 dalla Regione Basilicata e affidata in gestione alla Provincia di Matera, comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come ZSC (Zona Speciale di Conservazione) e zona Ramsar (Zona Umida di Importanza Internazionale). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico svolti da diversi esperti, enti ed associazioni, è attivo da alcuni anni un Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU, attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell’ordine.
Nell'occasione la LIPU raccoglierà le firme per la campagna nazionale "No ai richiami vivi" contro una pratica barbara e crudele come la cattura e la detenzione in piccole gabbie di varie specie di passeriformi usati come "esche" per la caccia.

L’appuntamento per gli appassionati è alle ore 9 all’ingresso della Riserva Naturale Regionale San Giuliano presso lo svincolo “Diga San Giuliano” che si trova lungo la statale 7 Matera-Ferrandina, al km 560. La partenza per i punti di osservazione situati lungo le sponde del lago è alle ore 9,15 con mezzi propri mentre  la fine dell’attività è prevista per le ore 13,00.

Chi è interessato potrà dopo l'escursione continuare in modo autonomo a visitare la Riserva e le strutture presenti (Museo Naturalistico Provinciale e Centro Visite) ed eventualmente usufruire, per il pranzo,  di alcune aziende agrituristiche della zona o dell'area picnic presente presso il lago.
Nel pomeriggio, vista la brevissima distanza dalla Riserva, si raccomanda una tappa  a Miglionico per una visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio (consigliabile la prenotazione alla Proloco al n. 324-0589939 oppure 328-89544854). Da qui è possibile godere di uno dei più suggestivi panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.

Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, indumenti adatti al periodo e scarpe da escursione.

 La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare in tempo la propria adesione per essere informati di eventuali variazioni di programma.  Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it   oppure  CRAS 339.1637510  347.6103769  crasmatera@libero.it

lunedì 30 settembre 2013

6 ottobre 2013: birdwatching con la LIPU nella Riserva di San Giuliano


Si terrà nel weekend del 5 e 6 ottobre 2013 la nuova edizione dell’Eurobirdwatch, l’evento dedicato al birdwatching organizzato dalla LIPU-BirdLife Italia nel contesto di un evento europeo cui partecipano 33 Paesi aderenti a BirdLife International.
In Italia l’evento, che ha il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e di Federparchi, si svolgerà nelle oasi e riserve LIPU e in altre aree importanti in Italia per il birdwatching, quali aree protette, zone umide, aree collinari e montane.
La LIPU organizzerà da Nord a Sud visite guidate alla scoperta degli habitat naturali dove si possono osservare numerose specie di uccelli selvatici. Per i partecipanti, come di consueto, vi sarà la possibilità di collaborare direttamente a un grande censimento europeo degli uccelli migratori che in questo periodo attraversano l’italia per raggiungere le aree di svernamento.
In Basilicata l’iniziativa sarà organizzata nella Riserva Regionale di San Giuliano domenica 6 ottobre dalla Sezione LIPU di Gravina in Puglia (Ba), in collaborazione con il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Provincia di Matera. La Riserva comprende un vasto lago di origine artificiale, area di grande interesse paesaggistico e ornitologico, strategica per la sosta di migliaia di uccelli durante la migrazione, riconosciuta come SIC-ZPS e Zona Umida di Importanza Internazionale (zona Ramsar). Nella Riserva, oltre alle attività di tutela e monitoraggio scientifico/naturalistico svolto da diversi esperti, enti ed associazioni, è attivo da alcuni anni un Centro di Recupero (CRAS) istituito dalla Provincia di Matera che svolge, anche con la collaborazione dei volontari della LIPU, attività finalizzata al primo soccorso, cura, riabilitazione e liberazione di fauna selvatica in difficoltà ritrovata su tutto il territorio provinciale e consegnata da cittadini e forze dell’ordine. Nel corso dell’iniziativa saranno liberati alcuni rapaci curati dal CRAS nelle scorse settimane ed in particolare due bellissimi esemplari di Nibbio reale e un Falco pecchiaiolo.
L’appuntamento per gli interessati è alle ore 9 all’ingresso della Riserva Naturale Regionale San Giuliano presso lo svincolo “Diga San Giuliano” che si trova lungo la statale 7 Matera-Ferrandina, al km 560.
La partenza per i punti di osservazione situati lungo le sponde del lago è alle ore 9,15 con mezzi propri mentre  la fine dell’attività è prevista per le ore 13,00. Chi è interessato potrà eventualmente continuare autonomamente a visitare la Riserva ed eventualmente usufruire, per il pranzo,  di alcune aziende agrituristiche della zona. Nel pomeriggio, vista la breve distanza, è possibile anche recarsi a Miglionico per la visita al centro storico e al Castello del Malconsiglio. Da qui è possibile godere di uno dei più spettacolari panorami sul lago di San Giuliano e sull’intera Riserva.
Attrezzatura consigliata: binocolo, cannocchiale, guida al riconoscimento degli uccelli, macchina fotografica, giacca a vento se necessario, scarpe adeguate.
La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi si consiglia di comunicare la propria adesione.  Per informazioni e adesioni: LIPU 347.7578517 lipugravina@libero.it   oppure  339.1637510  347.6103769  crasmatera@libero.it

sabato 7 settembre 2013

Bracconaggio: L’A.N.P.A.N.A. dI Matera rimuove una trappola presso l'Oasi di San Giuliano

  Nel pomeriggio dello scorso 31/08/2013 durante il servizio svolto dalle Guardie Ecozoofile volontarie dell’A.N.P.A.N.A. della sezione Provinciale di Matera coordinati dal Dirigente Provinciale Gianfranco Girolamo, in località “Torrente Acquaviva” presso il bosco demaniale della Riserva Naturale del Lago di San Giuliano in agro di Miglionico (MT), è stata rinvenuta una trappola realizzata rudimentalmente con del cavo d’acciaio opportunamente congegnata in modo da realizzare un cappio scorsoio dotato di un piccolo rostro rudimentale atto ad infliggere ulteriori sofferenze alla preda catturata. La trappola illegale era ancorata al tronco di un’albero, ed era posta per la cattura di selvaggina di piccola e media taglia e specie particolarmente protette come istrici e tassi.
Le Guardie Ecozoofile dell’A.N.P.A.N.A. hanno ricercato elementi nella zona del ritrovamento  utili all’individuazione di chiunque abbia posto in funzione la trappola ed hanno segnalato il reato  all’Autorità Giudiziaria competente.
Sono tuttora in corso accertamenti per cercare di individuare gli autori di tale illecito.
L’episodio porta altresì in primo piano il grave rischio che le pratiche di caccia illegali si estendano anche presso le Oasi Protette che ospita il nostro territorio, per le stesse ragioni si sollecita un’opportuno supporto istituzionale affinchè si possa alzare la guardia sugli stessi siti ed evitare che episodi come quello appena descritto possano perpetrarsi.



Gianfranco Girolamo mostra la trappola

Particolare della trappola



Da: La Gazzetta del Mezzogiorno del 6 settembre 2013