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lunedì 6 maggio 2013

Cani avvelenati a Miglionico: la denuncia di ANTEA


L’associazione Animalista ed Ambientalista ANTEA ONLUS ha inviato al nostro blog una nota per ricordare e porre all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni dei gravissimi casi di maltrattamento nei confronti di alcuni cani randagi. 
L'associazione scrive: "A distanza di pochi mesi dall’ultimo episodio in cui dei cani furono uccisi a colpi di arma da fuoco, dobbiamo purtroppo constatare un aumento dei casi di avvelenamento. Negli ultimi giorni sono molti i cani ritrovati senza vita per le strade del paese con evidenti segni e prove che lasciano pensare a morte per avvelenamento e gli ultimi due casi risalgono proprio alla mattinata del 04/05/13. Forse una mano assassina, dopo aver preparato con cura del cibo mescolato con chissà quale veleno, con una freddezza tale ed una sconcertante indifferenza lo ha poi offerto al malcapitato animale che, affamato, ha consumato il pasto scodinzolando felice e ringraziando l’umano “generoso” per poi morire contorcendosi per gli atroci dolori. Siamo senza parole di fronte a tutto questo e siamo sconcertati per la troppa cattiveria ed inciviltà che ci circonda. Solo un mostro sarebbe capace di far del male a degli animali indifesi, con l’unica colpa di essere nati in un luogo ad altro tasso di inciviltà ed intolleranza. Ricordiamo a tutti che i maltrattamenti nei confronti degli animali sono, fortunatamente, punibili per legge anche con la reclusione, pertanto, invitiamo tutti i cittadini onesti a denunciare queste atrocità ed ingiustizie. Auguriamo al mostro che ha compiuto questo ignobile gesto di avere rimorsi di coscienza per tutto il resto della sua vita e che, presto, il suo nome venga fuori così da pagare per il reato commesso e ci auguriamo che Sindaco e forze dell’ordine prendano atto di ciò che sta accadendo nel nostro Comune provvedendo al più presto a porre fine a questi spiacevoli avvenimenti".

venerdì 11 gennaio 2013

Antea chiarisce le responsabilità dei comuni in materia di randagismo

Attraverso un comunicato stampa Antea invita i comuni ad applicare le leggi a tutela degli animali di affezione



La delegazione provinciale Antea Onlus Miglionico, in seguito alle dichiarazioni dell’assessore Grieco del comune di Pisticci riportate su vari organi di stampa, con le quali invitava i cittadini pisticcesi a non dare cibo agli animali randagi vaganti sul territorio del loro comune, desidera fornire allo stesso alcune importanti informazioni, stranamente e volutamente ignorate.
La legge 281/91 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo), spiega a chiare lettere quali siano le responsabilità di Comuni ed Asl nei confronti degli animali randagi vaganti sul proprio territorio, obbligando gli stessi a combattere il dilagante fenomeno del randagismo tramite meccanismi di controllo delle nascite quali la sterilizzazione e affidando la responsabilità diretta della salute e del benessere degli stessi ai Comuni.
Vogliamo ricordare, inoltre, che la Giunta Regionale della Basilicata con Delibera n° 749 del 12/06/2012, ha predisposto un programma di sterilizzazione dei cani randagi e reimmissione sul territorio, riconoscendo la figura del “cane libero accudito” allo scopo di evitare il sovraffollamento dei canili e onerose spese per i Comuni, lasciando quindi liberi i cittadini di occuparsi dei randagi ( tra l’altro non esiste alcuna legge che vieti a chiunque di dare da mangiare ad un animale randagio).
Restiamo esterrefatti di come cittadini e Comune si preoccupino più dello smaltimento illecito di scarti di macelleria che del presunto smaltimento illecito di rifiuti da parte di alcune aziende presenti sul proprio territorio o delle numerose discariche abusive di rifiuti di ogni genere che mettono seriamente in pericolo la vita dei cittadini.
Troviamo vergognoso questo accanimento (anche da parte di quei cittadini che segnalano questi presunti “abusi”) nei confronti di animali che patiscono fame, freddo, malattie e maltrattamenti a causa della noncuranza, insensibilità e mancato rispetto della Legge da parte degli organi preposti.
Prima di accusare i cittadini onesti e sensibili di essere i colpevoli dell’aumento del randagismo, bisognerebbe studiare e ripassare più volte le leggi, soprattutto quando si ricoprono determinate cariche, assumendosi quindi le proprie responsabilità.
Pertanto, invitiamo il Comune di Pisticci e tutti gli altri Comuni della Basilicata ad impegnarsi con maggiore efficacia  affinchè, come stabilito dalla legge, abbia finalmente inizio, anche nella nostra regione, la tanto attesa campagna di sterilizzazione.
Ricordiamo, infine, che qualsiasi essere vivente (umano o animale), posto in condizioni di sofferenza, stenti e difficoltà potrebbe diventare aggressivo, pertanto, minacciare i cittadini affinchè non diano del cibo agli animali, oltre che dimostrare grande inciviltà, non  fa altro che peggiorare la situazione.

Miglionico, 10/01/2013