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domenica 1 marzo 2020

Ennesimo lupo investito sulle strade lucane!


Ennesimo lupo investito sulle strade lucane! Questa mattina a seguito di una segnalazione siamo stati informati della presenza di un Lupo morto sulla strada Matera-Metaponto SP3 in località 3 Confini soprani. Ci siamo recati sul posto indicato dove abbiamo incontrato la pattuglia dei Carabinieri Forestali di Montescaglioso che vigilavano in attesa dell'arrivo del veterinario ASL di turno. L'esemplare, morto sicuramente in una pozza di sangue al centro della carreggiata, era stato spostato da qualcuno già nella prima mattinata sul bordo strada per evitare eventuali incidenti alle auto di passaggio e per impedire che il corpo fosse ulteriormente danneggiato.
Da quello che abbiamo potuto rilevare si tratta di una femmina di una trentina di kg con evidente traumatismo a livello della mascella provocato certamente dall’impatto con un veicolo. Impossibile stabilire la dinamica dell’incidente a meno che l’automobilista che l’ha investita (ci auguriamo solo accidentalmente) non si faccia avanti e dica come sono andate le cose. Noi possiamo solo affermare che si tratta dell’ennesimo Lupo sfortunato che nell’attraversamento di una strada ad elevata densità di traffico non ha potuto evitare la morte. E' alquanto difficile pensare ad un atto volutamente messo a segno da qualche imbecille e che tra l'altro avrebbe comportato rischi per sè stesso e altri automobilisti oltre a danni alla vettura. Dopo il verbale di accertamento da parte del veterinario dott. Lauria la carcassa del Lupo è stata presa in carico dalla ditta Materapets Srl, convenzionata con la Provincia di Matera per il recupero e lo smaltimento delle carcasse dalle strade provinciali, per il trasferimento nella mattinata di domani presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Matera dove sarà eseguito l'esame autoptico per accertare le cause di morte e monitorare la situazione sanitaria degli esemplari mediante opportuni esami parassitologici, chimico-tossicologici e, se necessario, batteriologici e virologici, svolti sempre in casi del genere e per specie di elevato interesse scientifico e naturalistico. Campioni di tessuto saranno come di consueto inviati al Laboratorio di Genetica del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, sezione di Grosseto per l’analisi del DNA e quindi per avere eventuale conferma che si tratti di lupo in purezza genetica. Alla luce di questo episodio e di tutti gli altri precedentemente segnalati nel materano ritieniamo che l’aumento dei casi di mortalità per road killing in questi ultimi anni sia associato ad una situazione di positiva presenza e distribuzione della specie sul territorio e ad un' aumentata disponibilità di prede. Chiedo di evitare commenti fuori luogo.





mercoledì 26 dicembre 2018

ANCORA UNA LONTRA MORTA SULLE STRADE LUCANE, VITTIMA DEL TRAFFICO VEICOLARE

Alla vigilia di Natale ancora un nuovo ritrovamento di una preziosa Lontra europea vittima del traffico veicolare lungo la strada provinciale Matera-Metaponto.   A seguito di una segnalazione pervenuta al CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) del materano è stato subito effettuato un sopralluogo sul posto per rintracciare e recuperare subito la carcassa dell’esemplare, evitandone la distruzione o la scomparsa, e destinare i suoi resti alla ricerca scientifica che va avanti  da alcuni anni grazie anche all’apporto di diversi campioni  recuperati da vari centri recupero, autorità sanitarie,  organi di polizia ed enti parco con modalità analoghe.

Il responsabile del CRAS Matteo Visceglia ha dichiarato:
"La segnalazione purtroppo è arrivata la vigilia di Natale, e già questo prefigurava qualche difficoltà operativa per eventuale intervento di recupero secondo i protocolli standard. Abbiano accertato che erano trascorse circa 24-36 ore dall’investimento e non era stata effettuata alcuna segnalazione agli organi di polizia da parte di automobilisti, perciò ci siamo attivati come CRAS e abbiamo innanzitutto cercato di verificare se a distanza di tante ore la carcassa fosse ancora sul posto ed in stato di sufficiente integrità. Una volta individuata, per evitare ogni rischio di distruzione da parte di veicoli o animali necrofagi,  abbiamo provveduto, come in altre occasioni,  al recupero e all’immediata conservazione in un congelatore. Contestualmente abbiamo informato del recupero il servizio veterinario ASM territorialmente competente per ogni procedura autorizzativa al trasferimento della carcassa presso la sezione di Matera dell'IZS Istituto Zooprofilattico Sperimentale per gli accertamenti sulle cause di morte e per le varie analisi di approfondimento effettuate nell’ambito dell’attuazione del Piano Nazionale di Azione per la Conservazione della Lontra in Italia  a cui il nostro CRAS sta da anni offrendo la propria collaborazione per quanto di propria competenza”.

Il sito di ritrovamento coincide con un altro in cui era stata rinvenuta un’altra Lontra la scorsa estate. Stessa strada e stesso punto confermando la pericolosità di quel tratto e non si esclude che altri esemplari non siano stati segnalati, come spesso succede.  In Basilicata, sulla base dei dati di mortalità della Lontra che si stanno puntualmente raccogliendo da alcuni anni su alcune strade, ormai sappiamo che vi è un forte impatto sulla conservazione della Lontra determinato proprio dal cosiddetto “road killing”.
La rete stradale spesso corre parallela o vicina ai fiumi, laghi, canali di bonifica, bacini naturali o artificiali di raccolta delle acque ed altre zone umide, tutti importanti habitat utilizzati dalla specie come aree trofiche e di riproduzione, e perciò rappresenta spesso una vera e propria trappola mortale per tanti esemplari. Solo nel 2018 il CRAS materano è intervenuto per il recupero di 3 esemplari di cui ne ha avuto notizia,  di cui due in provincia di Matera ed uno in provincia di Potenza. Occorre una maggiore sensibilità da parte di automobilisti ma anche una certa conoscenza della specie che va innanzitutto identificata correttamente prima di poter attivare la macchina del recupero.
  
La Lontra è considerata specie di elevato interesse naturalistico in Italia, considerata “In Pericolo” secondo IUCN,  inserita quindi nella Lista delle specie a maggior rischio di estinzione in Italia e perciò tutelata da molte leggi e normative nazionali ed europee. Esiste un Piano Nazionale di Azione che prevede importanti iniziative tra cui il monitoraggio dell’impatto del traffico veicolare sulle popolazioni locali. L’areale italiano della specie é ancora molto frammentato sia a causa di estinzioni storiche in alcune zone che della presenza di vari ostacoli agli spostamenti da un sito ad un altro. Le strade sono infatti ostacoli ai loro movimenti sul territorio e rappresentano attualmente uno dei principali fattori di minaccia per questa specie.
In Italia sono presenti due macroaree principali: la piú grande comprende Basilicata, Campania, Calabria e Puglia mentre la piú piccola comprende il Molise e parte dell’Abruzzo. La regione italiana che ospita la più importante popolazione di Lontra è la Basilicata ma attualmente poco o nulla viene fatto per mitigare concretamente gli impatti negativi che le infrastrutture viarie producono.
Chiunque noti lontre ferite o morte sulle strade è pregato di segnalarlo alle autorità competenti o agli organi di polizia affinchè venga effettuato il soccorso o il recupero del corpo per motivi di ricerca scientifica. In caso di difficoltà possono essere contattati i CRAS che, compatibilmente con la propria situazione gestionale,  potranno eventualmente attivarsi per supportare o coordinare le operazioni di recupero e di trasferimento presso i laboratori di ricerca.



domenica 7 gennaio 2018

Ancora un Lupo vittima delle strade


Il 29 dicembre scorso intorno alle 23,30  sulla strada provinciale SP 3 Matera-Metaponto nei pressi del bivio di Montescaglioso è stato ritrovato un maschio adulto di lupo da poco travolto da un veicolo in transito. A segnalare ai Carabinieri della locale stazione la presenza del corpo ancora caldo e senza vita è stata Mina Matarrese dell’associazione “Il Branco”.  La grossa mole, il colore rossiccio ed altre caratteristiche le hanno fatto escludere un ennesimo cane vittima del road killing   facendo invece subito pensare al raro predatore. Trattandosi di specie di interesse scientifico si è subito attivata per avviare la procedura legale per la rimozione della carcassa mediante l'intervento del veterinario ASL reperibile dott. Angelo Leogrande e con la collaborazione della ditta Materapet per il successivo trasporto presso la Sezione di Matera dell'IZS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale).
E’ molto importante – dichiara Matteo Visceglia, Responsabile del CRAS materano - la collaborazione dei cittadini nella segnalazione e recupero di esemplari deceduti di elevato valore scientifico e naturalistico come Lupo, Lontra, Gatto selvatico,  tanto per citare solo alcune specie.  Le analisi e i dati che si possono raccogliere con i vari esami scientifici contribuiscono sempre ad una migliore conoscenza delle problematiche della specie e conseguentemente alla migliore conservazione e tutela attraverso programmi mirati di prevenzione”.  
Nei prossimi giorni saranno effettuate tutte le analisi necessarie per la caratterizzazione dell'esemplare, in particolare quelle necroscopiche per stabilire le cause della morte (che si presume siano dovute all'impatto di un veicolo) oltre a quelle parassitologiche, tossicologiche e genetiche.
Il ritrovamento di lupi investiti sulle strade in Italia è ormai un fatto piuttosto frequente, segno di un reale incremento della popolazione di questa specie anche in aree dove fino ad alcuni anni fa tale evento era piuttosto raro. In Italia si stanno monitorando con attenzione tutti i casi di mortalità, in particolare gli atti di bracconaggio e avvelenamento, che non sono affatto rari. Purtroppo, anche dalla lettura di articoli, comunicati e notizie diffuse sui social,  si ha la netta percezione che siano davvero tanti i lupi che in Italia perdono la vita per mano dell'uomo.
Una recente raccolta di dati avviata attraverso la pagina Facebook  “Lupi morti in Italia” e promossa dal gruppo di ricerca di italianwildwolf.com ha già fatto registrare segnali piuttosto preoccupanti. Secondo alcuni dati presentati nel mese scorso al convegno Wolf and Nature  svoltosi a Gravina in Puglia, in un solo anno in Italia, dal 1 novembre 2016 al 30 ottobre 2017,  sono stati registrati 77 casi di lupi vittime di bracconaggio o investimenti stradali di cui 8 nella sola Basilicata. L'espansione del Lupo per fortuna si è avuta, ed è tuttora in corso,  lungo tutta la penisola dando così un segnale positivo di una natura in fermento ecologico che cerca di riprendersi ciò che in passato le era stato tolto. Ma proporzionalmente si registrano purtroppo anche gli effetti di quella atavica e spesso ingiustificata paura del lupo "cattivo" antagonista  dell’uomo.
Il Lupo sta attraversando un periodo difficile per il rapporto problematico e quasi sempre conflittuale con gli allevatori – conclude Visceglia -  ma occorre fare ogni sforzo per trovare adeguate soluzioni che favoriscano una migliore convivenza tra questa specie e le attività zootecniche. Anche il turismo legato alle aree protette può trarre benefici per la presenza del lupo e di altre specie carismatiche.

 

domenica 10 dicembre 2017

ANCORA UNA LONTRA VITTIMA DEL ROAD KILLING IN BASILICATA


Giovedì scorso 7 dicembre, grazie ad una segnalazione pervenuta direttamente al CRAS da alcuni automobilisti, è stata recuperata l'ennesima Lontra morta a causa di un investimento stradale. Il ritrovamento è avvenuto in territorio di Grassano e l'esemplare, un maschio di 8 kg, era certamente parte di un nucleo vitale che frequenta regolarmente il medio tratto del fiume Basento, così come risulta da precedenti e svariati monitoraggi. Il precedente ritrovamento risale al 15 agosto scorso quando un altro esemplare venne ritrovato e recuperato dal CRAS in territorio di Bernalda non lontano dal fiume Bradano.
La prossima settimana la carcassa, purtroppo non completamente integra a causa del danneggiamento del cranio, sarà trasportata presso la Sezione di Matera dell'IZS Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata per gli accertamenti e le analisi necessarie, così come viene effettuato in tutta Italia per casi simili, secondo un protocollo approvato dal Ministero dell'Ambiente e in linea con il Piano di Azione per la Conservazione della Lontra in Italia.
Il CRAS di Matera, insieme ad altri centri di recupero riconosciuti dalla Regione Basilicata, è da anni un punto di riferimento e struttura operativa per il recupero di esemplari,  vittime del cosiddetto "road killing", di elevato valore naturalistico e scientifico, come Lontra, Lupo, Gatto selvatico, ecc. Certamente è un vero peccato la perdita di questo esemplare ma è altrettanto vero che grazie alla raccolta capillare dei dati biometrici e necroscopici ricavabili dalle carcasse e dai siti di ritrovamento si sta cercando di delineare un quadro generale sulle principali cause di mortalità in Italia, utile e necessario per elaborare, attraverso un apposito piano di conservazione, attuato auspicabilmente da istituzioni locali e nazionali, eventuali strategie mirate alla mitigazione dell'impatto negativo prodotto sulla specie soprattutto dalla rete viaria, sempre più pericolosa ed impattante anche per la nostra fauna di elevato valore naturalistico e simbolo stesso della Biodiversità regionale. Ricordiamo che la popolazione lucana di Lontra è la più importante a livello nazionale sia per numero di esemplari sia per diffusione sul territorio essendo presente su tutti i principali corsi d'acqua e bacini idrografici.
Invitiamo coloro che rinvengono lontre ferite o morte a segnalarlo tempestivamente alle autorità sanitarie preposte e agli organi di Polizia che provvederanno a mettere tempestivamente in atto il protocollo di recupero e trasferimento presso l’IZS più vicino. In caso di necessità è possibile contattare il CRAS al n. 3391637510 per chiedere suggerimenti o consigli in caso di difficoltà.

Matteo Visceglia , Responsabile CRAS Riserva Regionale di San Giuliano