giovedì 11 marzo 2010

Cavolaia minore

La Cavolaia minore o Rapaiola (Pieris rapae Linnaeus, 1758), è una farfalla appartenente alla famiglia Pieridae. E' molto diffusa dall'Europa all'Africa del Nord e al Giappone e la si rinviene dal livello del mare fino a 2300 mt di altitudine.
In questo periodo, iniziata da noi la fioritura di molte crucifere, è facile osservare la varie specie di cavolaie presenti sul nostro territorio (Pieris brassicae, Pieris napi, ecc). Lungo le strade, ai bordi di campi, nei giardini e là dove i diserbanti non abbiano eliminato ogni specie "infestante" è facile riconoscerle e fotografarle. Qualcuna porta anche i segni di qualche tentativo di predazione, come l'esemplare della foto.



mercoledì 10 marzo 2010

Le gru sono ancora ferme

Ecco le gru ritrovate stamattina dopo la pioggia. Il maltempo le ha bloccate nella stessa zona dove stanno stazionando da diversi giorni. La loro fortuna e sopravvivenza è legata alla presenza di un campo di mais raccolto e in tante distese di campi di grano e foraggio oltre che alla mancanza di disturbo diretto, forse perchè quando sono a riposo quasi sempre passano inossservate.

Primo grillaio recuperato

Questa mattina una telefonata dei Vigili del Fuoco di Matera annuncia il ritrovamento, in pieno centro di Matera, di un Grillaio incapace di volare. La Polizia Provinciale si è occupata del recupero del falco dalla caserma e della successiva consegna ai responsabili del Centro Recupero Fauna Selvatica Provinciale. Da un esame generale sembra che il grillaio, un maschio adulto, non abbia fratture o trami evidenti ma solo problemi dovuti al piumaggio scomposto e rovinato, probabilmente a causa della pioggia. Se si conferma tale diagnosi anche attraverso la valutazione in voliera, nei prossimi giorni potrà essere inanellato e liberato. E' il primo grillaio recuperato dell'anno 2010!

martedì 9 marzo 2010

Un Tasso recuperato dal CFS

Un Tasso (Meles meles) è stato recuperato dal Corpo Forestale nel pomeriggio di lunedì 8 marzo ai bordi di una strada provinciale di Pomarico.
Su indicazione della Provincia di Matera l'esemplare, in evidente stato di difficoltà, è stato immediatamente consegnato al Centro Recupero Fauna Selvatica della Riserva Naturale di San Giuliano. Da qui, con la fattiva collaborazione degli stessi agenti del CFS di Pomarico guidati da Giovanni Grieco, è stato subito trasferito presso l'ambulatorio veterinario del dott. Vito Tralli che si è reso disponibile a visitare l'animale. Pur con le difficoltà e le necessarie precauzioni nel manipolare un mammifero così forte ed aggressivo, la visita è stata effettuata minuziosamente riscontrando una frattura scomposta al femore destro della zampa posteriore dovuta presumibilmente ad un investimento da veicolo. Purtroppo a causa del particolare e delicato punto di frattura, vicinissimo all'articolazione del ginocchio, si è preferito evitare un intervento chirurgico che, secondo il veterinario, avrebbe potuto complicare di più la situazione. Ora il Tasso, una femmina adulta, dovrà essere curato e alimentato fino ad quando si formerà un callo osseo che, si spera, gli potrà consentire di riprendere il movimento della zampa ed essere nuovamente rimesso in libertà.

Uno stormo di Gru a Montescaglioso!





Il mese di marzo di ogni anno è quello più indicato per assistere alla spettacolare migrazione primaverile delle gru (Grus grus)che in gruppi numerosi si dirigono principalmente verso le zone riproduttive della Russia e di altri stati dell'est e centro Europa provenendo dall'Africa nord-orientale.

Puntualissime, ogni anno attraversano la penisola italiana. A volte sorvolano, anche a grandi altezze e di notte, estesi territori senza fermarsi. A volte invece, trovando buone condizioni ambientali e soprattutto alimentari, si fermano per uno o più giorni come è successo per un gruppo di 85 gru che dalla scorsa settimana sta frequentando un'area della Valle del Bradano in territorio di Montescaglioso.
Non è difficile individuarle sia per la grande mole che per i versi che emettono durante gli spostamenti.
Le gru sono tra i più grandi uccelli europei ed hanno una lunghezza totale fino a circa 1,2 metri ed un'apertura alare variabile da 2,20 a 2,45 mt.
La presenza di grandi campi poco disturbati e pascoli ricchi di cibo hanno spinto questi straordinari volatori a fermarsi per 5 giorni nello stesso sito a circa 4 km a nord-ovest dal centro abitato offrendo la possibilità a tante persone di passaggio in quella zona di godere di uno spettacolo della natura che non capita tutti i giorni. E non tutti sanno che si tratta proprio delle Gru!



Nel cerchio rosso si intravedono come puntini le gru sui campi e sulla sinistra l'abitato di Montescaglioso. Nell'immagine sotto alcune gru fotografate dalla stessa distanza con la tecnica del digiscoping.

lunedì 8 marzo 2010

Cicogne bianche a Pisticci




Questa mattina 4 splendide cicogne bianche (Ciconia ciconia) sono state osservate dal naturalista Egidio Fulco in agro di Pisticci nell'ambito dei consueti monitoraggi della fauna lucana. Le cicogne hanno anche sostato nei pressi della discarica comunale a dimostrazione della loro ecletticità alimentare. Purtroppo le discariche possono essere anche pericolose per le varie specie di animali che le frequentano per la ricerca di cibo, spesso non idoneo. Tra questi sono soprattutto i rapaci a servirsene piuttosto regolarmente come si può facilmente verificare effettuando mirate osservazioni.

venerdì 5 marzo 2010

Lontra sul torrente Salandrella

Una nuova ed interessante segnalazione faunistica ci è pervenuta oggi da Egidio Fulco, naturalista impegnato nello studio e monitoraggio delle aree lucane di maggior pregio. Questa volta si tratta del rinvenimento di orme e spraint di Lontra lungo uno dei torrenti delle aree interne della provincia di Matera. Ecco la sua testimonianza.

Durante alcuni sopralluoghi a carattere ornitologico, sono state rinvenute tracce di presenza della Lontra lungo il Torrente Salandrella (MT). Tale osservazione è di notevole interesse in quanto conferma la frequentazione da parte del raro mustelide di quest'area dell'entroterra lucano, poco conosciuta anche dai suoi abitanti ma di enorme interesse conservazionistico. L'intero territorio dei "calanchi", infatti, racchiude in sè enormi potenzialità sotto il profilo della biodiversità, tenendo fede a quanto già segnalato dalla LIPU che ha ascritto l'intero comprensorio alla lista delle "Important Bird Areas" (IBA). L'osservazione di questa mattina non è che un'ulteriore conferma della valenza di tale biotopo, che meriterebbe di essere adeguamente tutelato. Molti, infatti, sono gli elementi a favore della creazione di una Riserva Naurale o alla designazione di nuovi Siti di Interesse Comunitario (SIC) e/o Zone di Protezione Speciale (ZPS) nell'area compresa tra le medie valli dell'Agri, Salandrella e Basento, zone frequentate da Nibbi reali, Bianconi, Lanari, Zigoli capineri e ora...anche dalla Lontra!

Egidio Fulco






martedì 2 marzo 2010

Codirosso spazzacamino

Una femmina, tra i muri del centro storico di Montescaglioso, questa mattina.

lunedì 1 marzo 2010

Storni

Ieri mattina almeno 500 storni sostavano nei pressi di alcune aziende agricole e zootecniche della Valle del Bradano, tra Montescaglioso e Pomarico. Lì si allevano ovini e bovini. Tutte le aree circostanti le aziende sono molto pascolate. Spesso gli storni si posavano sui cavi elettrici e poi regolarmente si involavano per andare a banchettare sul terreno e nelle aree esterne all'ovile e alla stalla. Certamente predavano gli insetti ed altri invertebrati che proliferano sui terreni ricchi di sostanza organica. Se gli storni sono da molti ritenuti dannosi per l'agricoltura in questo caso essi dimostrano di comportarsi come alleati dell'uomo poichè la loro presenza nei pressi degli allevamenti di bestiame produce effetti sicuramente positivi: migliaia di insetti nocivi vengono nel giro di poco tempo eliminati a tutto vantaggio dell'ecosistema agro-pastorale.
Le foto, scattate nei momenti di pausa degli storni posati sui cavi, non sono eloquenti e non permettono di apprezzare tutto il gruppo che si distribuiva su un fronte di un centinaio di metri.



martedì 23 febbraio 2010

Un incontro eccezionale sul Bradano



Egidio Fulco, naturalista lucano impegnato sui rilevamenti ornitologici nella nostra regione, nella mattinata di ieri è stato testimone di un bellissimo incontro con una delle specie più rare della nostra fauna. Questa la sua testimonianza diretta resa ieri.

Stamattina ero alla foce del Bradano (MT) per alcuni rilievi ornitologici.
Appena arrivato sento un forte movimento tra le canne lungo un canale di bonifica che arriva fino alla foce, giusto il tempo di rendermi conto della situazione ed eccola che fa capolino....una LONTRA!
A meno di 5 metri da me, spunta fuori con la testa e parte del collo, mi fissa per credo 2 secondi e poi letteralmente si dilegua...
Avevo la reflex al collo ma non ho avuto la prontezza di usarla...poco importa, un momento indimenticabile...per un attimo ho solo avuto l'amarezza di essere solo e non aver potuto condividere quell'indescrivibile emozione.
La presenza della Lontra per quella zona era già nota e durante gli ultimi mesi le sue tracce sono state osservate spesso, ma a vederla così davvero non ci pensavo.
Dopo il rinvenimento di 3 esemplari morti in meno di un mese tendo a leggere l'osservazione di stamattina con un pizzico di romanticismo e a pensare che sia di buon auspicio per il futuro.



L'immagine della Lontra è stata gentilmente concessa da Francesco Grazioli.

A Pisticci scoperto traffico di specie protette

Pisticci.
Agenti Forestali e volontari dell’Anpana O.N.L.U.S. hanno sventato a Pisticci un’importante traffico illecito di specie animali protette. Le guardie eco-zoofile della provincia di Matera insospettiti da un annuncio che pubblicizzava la vendita di tartarughe del genere “Testudo Hermanni”, una specie di massima protezione, hanno contattato il Corpo Forestale che subito si è attivato per la liberazione degli animali nonché dell’arresto del venditore, un quarantenne pugliese residente nell’entroterra ionico lucano. È stato accertato che gli animali sono stati prelevati dalla località “Tempra Rossa”, un territorio di grande valenza naturalistica compreso tra i Comuni di Lavello e di Laurenzana.

Fonte: TRM TV 23 febbraio 2010

venerdì 19 febbraio 2010

Pollino: votato il bilancio di previsione all'insegna della biodiversità

«Con il Bilancio di previsione 2010, votato dal Consiglio Direttivo nei giorni scorsi, il Parco nazionale del Pollino ha programmato gli obiettivi verso i quali finalizzare le azioni, che possono promuoverne il ruolo di ente “dedicato” e produrre l’effetto-Parco». Lo dichiara il direttore generale dell'Ente Parco, ing. Annibale Formica, secondo il quale «la conservazione attiva e lo sviluppo durevole saranno il modo per investire nell’economia del Parco e per fruire del suo valore aggiunto».

«Il Pollino, la più grande area protetta d’Italia e d’Europa, intende giocare, nel 2010 – spiega Formica - un ruolo incisivo nelle strategie di conservazione della biodiversità. Con il Parco si deve operare per arrestare la perdita di biodiversità e mantenere i servizi ecosistemici per il benessere umano. Con la sua fruizione si deve vincere la sfida del vivere la difesa dell’ambiente come unica, vera azione di promozione della realtà produttiva locale e di creazione di nuove opportunità socio-economiche».

Nell’anno dedicato dall’ONU alla biodiversità, l’Ente Parco del Pollino ha iscritto, infatti, nel suo Bilancio un importante programma di interventi per la tutela della biodiversità.

Sono previsti, in particolare, interventi di conservazione e tutela del Pino loricato, dell’Abete bianco, degli alberi monumentali, della fauna selvatica (il Cervo, il Capriolo, la Lontra, il Grifone, il Cinghiale, il Lupo), interventi di gestione e di fruizione delle aree faunistiche di Bosco Magnano (il Cerco), Acquaformosa (gli uccelli rapaci), Civita (il Grifone), interventi di gestione e di fruizione della rete degli 11 Centri Visita per la promozione didattica, ricreativa e turistica del territorio, per l’accoglienza dei visitatori del Parco e per la informazione, l’educazione ambientale e l’interpretazione naturalistica. In ragione della tutela della biodiversità è rilevante anche la previsione di una azione di promozione, di valorizzazione e di commercializzazione dei prodotti tipici.

Con la mappatura dei prodotti tipici è stata già realizzata, in collaborazione con l’ALSIA, una prima ricognizione della produzione agro-alimentare tipica del territorio del Pollino e l’acquisizione di conoscenze sulla capacità produttiva e sul potenziale di sviluppo. lLa mappatura ha permesso di creare una banca dati iconografica e georeferenziata, un campo catalogo dei cultivar autoctoni, il network degli "agricoltori/produttori custodi".

«La natura – aggiunge Formica - non può essere vista come un passatempo per appassionati. La biodiversità di specie e di ambienti è un valore economico fondamentale; è assets del territorio e delle economie ad esso legate. La stabilità degli ecosistemi offre una fornitura costante di beni e di servizi primari».

Con questo spirito e con questi interessi, nell’anno mondiale della biodiversità, il Parco del Pollino coglie, quindi, l’occasione per promuovere alla B.I.T. di Milano la conoscenza degli inestimabili patrimoni naturali e culturali custoditi nel suo territorio.


Fonte: Parco Pollino Giovedì 18 Febbraio 2010

lunedì 15 febbraio 2010