![]() |
| CLICCA PER INGRANDIRE L'IMMAGINE |
martedì 11 dicembre 2012
Airone bianco: un fantasma tra i pioppi
giovedì 6 dicembre 2012
INAUGURATA LA NUOVA SEDE DEL COMANDO PROVINCIALE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO DI MATERA
La cerimonia, articolata in due parti, si è tenuta alla presenza del Vice capo del Corpo forestale dello Stato Fausto Martinelli, del Prefetto di Matera Luigi Pizzi, del Sindaco della città di Matera, del Presidente dell'Amministrazione provinciale, del Comandante Regionale del Corpo forestale dello Stato, di quasi tutti i sindaci della provincia e delle massime cariche istituzionali della provincia e della regione.
Nella prima parte della cerimonia, che si è svolta a Palazzo Lanfranchi nel cuore del centro storico di Matera, si è svolta la premiazione del concorso illustrativo "Acqua Gocce di Vita".
L'iniziativa, rivolta alle scuole elementari e medie della provincia di Matera, si è svolta in collaborazione con l'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Martina Franca (TA) ed è stata organizzata in occasione delle iniziative previste per l'"Anno Internazionale della Cooperazione per l'Acqua" proclamato dall'ONU per il 2013.
La seconda parte della cerimonia di inaugurazione si è, invece, tenuta presso la nuova sede del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato dove il Vescovo di Matera ha officiato la cerimonia di benedizione dei nuovi locali.
Associazioni ambientaliste si oppongono alla Via Ferrata nel SIC-ZPS Dolomiti di Pietrapertosa
![]() |
| Le Dolomiti Lucane |
mercoledì 5 dicembre 2012
Censimento invernale del Nibbio reale
Le regioni in cui si svolgerà il censimento sono 11, cioè quelle in cui sono noti dormitori comuni ove poter effettuare i conteggi.
Pulizia Oasi San Giuliano: l'eterno tentativo di dire basta al degrado!
Tale iniziativa si auspica possa diventare occasione per ripensare al difficile rapporto tra i fruitori della Riserva (in gran parte gitanti e pescatori) e l'ambiente in cui essi stessi praticano le loro attività ricreative e ludiche. Quintali di rifiuti di ogni genere sono sparsi e abbandonati lungo il perimetro del lago e lungo le strade che lo circondano per diversi chilometri. Una iniziativa come quella organizzata per sabato prossimo, nonostante la buona volontà di chi la promuove, non può risolvere il problema ma almeno permette di porre l'interrogativo su quale destino deve avere questa storica e "matura" area protetta (nasce infatti nel lontano 1976 come Oasi di protezione della Fauna) che per le sue caratteristiche naturalistiche, paesaggistiche e ambientali meriterebbe molto di più dai suoi frequentatori abituali ma anche più severità e costanza nei controlli da parte di chi è deputato alla gestione dei vari aspetti che la riguardano. Le norme che attengono alla sua fruizione corretta sono molto chiare, non hanno bisogno di essere interpretate. Occorre semplicemente solo farle rispettare e applicarle. Ma il problema è proprio questo...
![]() |
| Tracce di chi non sapeva proprio come smaltire pneumatici di trattori agricoli |
domenica 2 dicembre 2012
Airone bianco maggiore
martedì 27 novembre 2012
Antea Miglionico: nota sull'Oasi di San Giuliano
Tutti noi, a questo punto, restiamo speranzosi in attesa che qualcosa si muova e non abbasseremo la guardia fino a quando non vedremo rifiorire questo luogo in tutto il suo splendore, tornando ad essere una vera Oasi.
Miglionico, 27 novembre 2012
Antea Onlus
![]() |
| Foto Antea |
lunedì 26 novembre 2012
sabato 24 novembre 2012
San Giuliano, un lago pullulante di vita...e non solo!
Eppure, nello stesso posto in cui sono state scattate queste foto solo un'ora prima sono stati raccolti, grazie a volontari di Miglionico dell'Antea, 3 quintali di rifiuti abbandonati nel bosco e sulle rive del lago dai gitanti e da pescatori poco rispettosi dell'ambiente e delle norme emanate per questa Riserva Naturale. Un contrasto stridente tra la Natura che si manifesta ai nostri occhi e vorrebbe essere più rispettata e la mano dell'Uomo che lascia la sua impronta indelebile e indecorosa ovunque essa si trovi.
giovedì 22 novembre 2012
Un Fenicottero sul Lago di San Giuliano
Questo individuo in realtà potrebbe essere un erratico oppure potrebbe essersi separato, per motivi che non conosciamo, dal gruppo durante un movimento migratorio e trovando qui un habitat idoneo ha deciso di trattenersi. Nella Riserva la presenza del Fenicottero è considerata una eccezionalità in quanto le acque dolci del lago e la sua posizione lontana dal mare (circa 40 km) e da zone umide regolarmente frequentate non rispondono in modo particolarmente adeguato alle necessità trofiche di questa specie che frequenta quindi per lo più zone salmastre, come le lagune e le saline, molto ricche di crostacei, alghe e molluschi. Il becco ha una forma piuttosto strana poichè adattata alla particolare modalità di alimentazione che prevede un filtraggio continuo del fango e dell'acqua allo scopo di trattenere il cibo.
In pochissime altre occasioni si sono osservati in passato fenicotteri nell'area della Riserva di San Giuliano.
![]() |
| Foto: Matteo Visceglia |
![]() |
| Foto: Matteo Visceglia |
mercoledì 21 novembre 2012
L'associazione Antea invita i sindaci del materano a vietare i petardi e i botti di fine anno
"Anche quest’anno nei nostri Comuni sarà consuetudine celebrare le festività natalizie e di fine anno,oltre che con strumenti innocui, anche con il lancio di petardi e botti di vario genere.
Puntualmente, la cronaca nazionale riferisce del sequestro, da parte degli organi preposti, di ingenti quantitativi di artifici illeciti abusivi ,ma esiste un oggettivo pericolo anche per i petardi dei quali è ammessa la vendita al pubblico trattandosi pur sempre di materiali esplodenti pericolosi .
Solo lo scorso anno, l’utilizzo dei suddetti materiali ha provocato alcuni morti e centinaia di feriti , oltre alle migliaia tra cani e gatti randagi e domestici, uccelli e fauna selvatica che muoiono di infarto per la paura dei rumori e delle luci da essi provocati o a causa di incidenti stradali dovuti alla fuga, senza calcolare i danni da inquinamento ambientale dovuti ai copiosi residui derivanti dalle esplosioni.
Come se non bastasse, il ritrovamento di centinaia di animali feriti o vaganti sul territorio, va a gravare ulteriormente sui bilanci di Comuni ed Asl costretti a prestare loro soccorso e ricovero presso le strutture convenzionate.
Sono ormai migliaia i Comuni italiani, da Nord a Sud, che hanno vietato l’utilizzo di qualsiasi materiale esplosivo, non solo per la fine dell’anno ma anche per tutti gli altri eventi in occasione dei quali è consuetudine farne uso, dando così esempio di civiltà, rispetto per i cittadini ed attenzione nei confronti di animali ed ambiente.
La nostra associazione, ritiene che non possa esserci reale divertimento laddove a farne le spese siano altri esseri viventi, pertanto abbiamo chiesto a tutti i Sindaci della Provincia di Matera di emanare un’ordinanza che vieti, anche nei nostri Comuni, l’utilizzo di botti e petardi, seguendo l’esempio di tutti i Comuni virtuosi che hanno già da tempo provveduto, e invitando i cittadini a festeggiare e divertirsi in maniera sana, sostenibile e rispettosa, magari suggerendo loro di donare i soldi destinati all’acquisto dei suddetti materiali alle famiglie meno fortunate.
Speriamo vivamente che tutti loro accolgano positivamente il nostro appello."
lunedì 19 novembre 2012
domenica 18 novembre 2012
Un piccolo gesto per un blog Carbon Neutral
Ogni nota musicale che scarichi, ogni fotografia che salvi e tutti i post che scrivi raccontano di te, accendono i ricordi, diffondono informazioni, esprimono sentimenti....
E occupano spazio, inquinano, contribuiscono a surriscaldare il pianeta!
E' difficile da immaginare ma le attività on line hanno conseguenze per nulla virtuali, non solo perché i pc sono fatti di componenti elettrici difficili da smaltire e si alimentano dalla presa di corrente domestica. Il problema maggiore infatti è rappresentato dai data center, enormi dispositivi che immagazzinano dati e spesso vengono alimentati a carbone, producendo CO2 in grande quantità. Greenpeace ha recentemente calcolato che nel 2020 Internet consumerà più energia di Francia, Germania, Canada e Brasile messi assieme ed ha perciò intitolato il suo ultimo rapporto: “Quanto sono sporchi i tuoi dati”.
Per dare un'idea, una mail produce dai 4 ai 19 grammi di Co2 e la gestione di un blog arriva a rilasciarne nell'atmosfera 3,6 kg in media all'anno, cif
ra destinata a salire in proporzione al numero dei visitatori...
Cosa possiamo farci? Possiamo chiedere alle grandi aziende del web, così potenti ed innovative, di avere comportamenti responsabili e diventare CO2UNFRIEND, per esempio investendo sulle energie rinnovabili e su strategie sostenibili nella gestione dei loro data center. Ad esempio, Google ha recentemente rinunciato a sistemi di condizionameno tradizionali per la sua server farm di St. Ghislain (Belgio), preferendo immissioni d'aria dall'esterno e sfruttando l'aria calda prodotta dai macchinari per riscaldare gli uffici e le case in prossimità.
Cosa possiamo farci, ancora? Seguire individualmente semplici regole ecologiche come preferire gli web hosting sostenibili, non lasciare i nostri pc in standby per ore ed ore, acquistare alimentatori a risparmio energetico, evitare di stampare i file e soprattutto usare il web come strumento di informazione per aumentare la nostra consapevolezza sulle problematiche ambientali.
Ho fatto così anche io ed ho aderito alla campagna CO2Neutral, promossa dall'azienda eco-friendly DoveConviene.it per sfogliare:
Volantino mediaworld -> http://www.doveconviene.it/volantino/mediaworld
Volantino ikea -> http://www.doveconviene.it/volantino/ikea
Volantino euronics -> http://www.doveconviene.it/volantino/euronics
doveconviene,una esplosione green
Con l'ecosistema non si può mai parlare di storia a lieto fine, perché inevitabilmente ogni nostra azione inquina, ma una storia con finale aperto ce la possiamo guadagnare, sapendo che spetta a noi scrivere le pagine del nostro rapporto con il Pianeta Terra. Un blog ad impatto zero e lo shopping senza carta, sono buoni inizi!
sabato 17 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
Ospiti notturni del CRAS
Le foto sono all'infrarosso, purtroppo di bassa qualità ma sufficienti per identificare le specie.
![]() |
| Volpe |
![]() |
| Faina |
CONCLUSO IL PROGETTO DI INANELLAMENTO DELL'AVIFAUNA NELLA RISERVA DI METAPONTO
Si è da poco concluso il progetto annuale di studio sulle rotte migratorie dell'avifauna svolto presso la Riserva Naturale Statale di Protezione "Metaponto", presso la foce del Bradano in Basilicata.
La ricerca, finanziata interamente dall'Ufficio territoriale per la biodiversità di Potenza del Corpo forestale dello Stato in qualità di Ente gestore della Riserva e condotta in collaborazione con lo Studio Naturalistico Milvus, è stata caratterizzata da un'importante campagna di inanellamento. Gli esemplari, catturati mediante l'impiego di apposite ed innocue reti, dopo essere stati inanellati sono stati immediatamente rilasciati in natura. Ad ogni volatile esaminato è stato apposto un piccolo anello metallico riportante una sigla alfanumerica, utile per il riconoscimento successivo, come previsto dal Regolamento per lo svolgimento dell'attività di inanellamento a scopo scientifico, redatto a cura dell'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), che si occupa anche a livello nazionale di coordinare le attività di inanellamento scientifico degli uccelli e di ricostruirne le rotte migratorie.
La campagna di inanellamento appena conclusa ha portato al censimento di 1.390 uccelli appartenenti a 25 specie diverse.
Egidio Fulco, ornitologo responsabile della stazione d'inanellamento ha dichiarato: "La specie più abbondante è stata il pettirosso, con circa 800 soggetti inanellati, seguito dalla capinera e dal luì piccolo, tutte specie provenienti dai siti di nidificazione situati in Europa Nord-Orientale. Particolare interesse suscita il rilevamento di due specie, mai segnalate finora in Basilicata: si tratta del luì forestiero (Phylloscopus inornatus), nidificante in Siberia ed Asia Nord-Orientale, e del pigliamosche pettirosso (Ficedula parva) proveniente dalla Russia e Finlandia".
Le attività prettamente scientifiche del progetto sono state affiancate da iniziative di educazione ambientale rivolte a scolaresche e gruppi organizzati e condotte dall'Ufficio territoriale per la biodiversità di Potenza in collaborazione con un'associazione naturalistica locale.
sabato 10 novembre 2012
FERITA A FUCILATE UN'ALBANELLA REALE IN PROVINCIA DI MATERA
Un nuovo caso di bracconaggio ai rapaci. Recuperata ad Irsina un'Albanella reale ferita da colpi di arma da fuoco.
![]() | ||||||||||
![]() |
![]() |
| Un'Albanella reale fotografata in volo nelle campagne del materano |
L’Albanella reale (Circus cyaneus) appartiene alla famiglia degli Accipitridi, stessa famiglia delle aquile, dei nibbi, degli avvoltoi. La sua presenza in Italia è fondamentalmente legata alla migrazione e allo svernamento. Si stima che la popolazione svernante sia variabile da 1000 a 3000 individui in relazione agli anni e alla rigidità del clima. Il suo areale di nidificazione più importante è concentrato in Russia e in altri paesi dell’Europa centrale oltre che in Asia centrale e settentrionale.
giovedì 8 novembre 2012
Un materano nominato direttore generale della LIPU
mercoledì 7 novembre 2012
Tracce d'Uomo nella Riserva
Purtroppo l'inciviltà è tale che ogni volta che essa si manifesta, ovunque sia, aggiunge alla già forte rassegnazione sulla difficoltà di avere un mondo migliore, sempre nuove tessere che fanno del mosaico ambientale un quadro davvero desolante.
Le foto pubblicate qui sotto sono solo le più recenti che riguardano uno degli ingressi principali dell'Oasi di San Giuliano, quello che si trova in prossimità del km 560 della statale 7.
Da anni (e non da giorni o mesi) si verificano queste situazioni nello stesso punto! Ogni settimana i cassonetti vengono svuotati dagli operatori del Comune di Miglionico ma non sempre per loro è possibile gestire rifiuti speciali che si accumulano a terra fino a determinare situazioni assimilabili a vere e proprie discariche abusive.
Non ci sono versi per risolvere queste situazioni, è davvero difficile far capire alla gente (residenti dell'area?) che i rifiuti speciali vanno smaltiti in apposite aree secondo i regolamenti comunali.
Che cosa si può fare per fermare questo continuo spot di inciviltà che lascia segni indelebili all'immagine di un'area protetta e di un territorio che le istituzioni e le associazioni cercano di promuovere e di difendere da decenni?
Certo non sono solo questi i problemi della Riserva. Ma questo è uno dei tanti. Ovviamente ancora irrisolto come tanti altri.

































