domenica 21 settembre 2008

PARCO MURGIA MATERANA, VERSO LA CONCLUSIONE PROGETTO CEA


Jazzo Gattini

E' giunto nella sua fase conclusiva il progetto Vivi il Parco, che finanziato dal CSV Basilicata, vede coinvolto il Centro di Educazione Ambientale di Matera e la sezione materana degli scout C.N.G.E.I. insieme a una rete di altre quattro associazioni di volontariato (Associazione Amici del Parco della Murgia Materana, Trekking Falco Naumanni, Fidas Basilicata, Unitre - Università delle Tre Età), nella progettazione e realizzazione partecipata di piccole aree e sentieri attrezzati a supporto della fruizione sostenibile del Parco.
Nello specifico, i volontari delle associazioni coinvolte realizzeranno nei prossimi week-end entro il mese di ottobre, nelle aree di pertinenza del Cea, alcuni capanni in pali di castagno che costituiranno nel loro complesso delle piccole aule verdi che potranno essere utilizzati come luoghi di incontro da parte delle stesse associazioni per lo svolgimento delle attività di proprio specifico interesse - dichiara Marco Pelosi del CNGEI.
Il progetto, continua Paolo Montagna Direttore del Cea, se mira da un lato a consolidare il rapporto di amicizia e collaborazione con alcune associazioni d'interesse prettamente ambientale (Scout, Amici del Parco, Trekking Falco Naumanni) dall'altro vuole incrociare altre risorse dell'articolato mondo del volontariato: in questo modo ad esempio, l'Unitre - Università delle tre età, potrà includere nel suo calendario di attività alcune giornate didattiche da vivere fra i banchi di una singolare e bucolica aula nel cuore del parco; e magari parlando di filosofia, piuttosto che di scienza capiterà di scorgere il volo di una timida albanella.
Allo stesso modo gli attivisti della Fidas, associazione che si occupa di promuovere la cultura della donazione del sangue, potranno darsi appuntamento nel parco e magari organizzare anche degli eventi pubblici.
Ed il Parco a sua volta potrà dare visibilità alle attività associative.
Altro intento sotteso dal progetto è infatti quello offrire ai visitatori del Parco, impegnati a seguire le tracce di storia arte e natura, la possibilità di incrociare le bacheche associative dove leggere il protagonismo civile del territorio: storie di donne e uomini, piccoli e grandi che donando parte del proprio tempo per una causa utile, sono un esempio di cittadinanzattiva, e rappresentano una parte bella della nostra società che è bello far conoscere.
Oltre alla realizzazione delle aule verdi, i volontari realizzeranno un sentiero natura, corredato di tabelle esplicative, che da Jazzo Gattini condurrà alla chiesa rupestre di San Falcione, percorrendo un bellissimo tratto della gravina sul torrente Jesce.
In armonia con la materia simbolo del pascolo roccioso della murgia, la pietra, a guidare i visitatori lungo il sentiero saranno le vecchie chianche in pietra calcarea di Piazza San Pietro Caveoso nei Sassi di Matera, dismesse a seguito di recenti lavori di restauro.
Una soluzione quest'ultima a basso impatto ambientale e paesaggistico, economica, ed oltretutto in grado di dare nuova vita a delle bellissime pietre che viceversa non potrebbero che trovare dimora in una triste discarica.
Appuntamento quindi al Cea per volontari vecchi e nuovi che vogliano prendere parte ai lavori: il progetto vuole infatti stimolare la partecipazione non soltanto degli attivisti consolidati dei vari gruppi associativi coinvolti, ma anche di attrarre l'attenzione di quei tanti cittadini piccoli e grandi che non hanno avuto ancora l'occasione di incrociare il volontariato nel percorso della loro vita, pur avendone dichiarato desiderio - conclude Nicola Montemurro del Cea.
Proprio come accade nei parchi che vantano i migliori modelli gestionali, dove l'impiego del volontariato è ormai una tradizione storicizzata che assicura un valore aggiunto al rapporto di sussidiarietà e collaborazione tra Volontariato e Istituzioni.

21/09/2008 11.14.17
[Basilicatanet.it]

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