domenica 20 aprile 2008

Migratori speciali: Cicogna nera


In questi giorni sul territorio della Provincia di Matera vi è un continuo passaggio di migratori che dall'Africa si spostano verso le aree poste più a nord e nord-est dell'Europa. Il cielo è sempre più animato di specie comuni e rare, di piccoli e grandi volatori. Oggi sul Lago di San Giuliano, tra le innumerevoli ed interessanti presenze, spiccava il volo di una Cicogna nera. Questa specie sempre più spesso ci fa compagnia durante la migrazione ma da alcuni anni alcune coppie sono tornate a nidificare nella nostra regione dopo secoli di assenza.

giovedì 17 aprile 2008

Cavi elettrici & Grillai




La diffusa presenza sul territorio di tantissimi falchi grillai porta inevitabilmente molti di loro a frequenti collisioni con cavi aerei elettrici determinando una mortalità che al momento non siamo in grado di quantificare con esattezza dato che solo pochi esemplari vengono rinvenuti ancora vivi. I segni dell'elettrocuzione sono evidenti e ben riconoscibili, come si può notare nelle foto, e ben poco si può fare. Quando un falco riesce miracolosamente a sopravvivere alle gravi conseguenze del passaggio di corrente sul suo corpo, resta comunque inevitabile la sua irrecuperabilità al volo. Questi esemplari saranno destinati in voliere didattiche di prossima realizzazione o a fare da genitori adottivi ai piccoli nati e caduti dai nidi ubicati in città.
Il grillaio della foto è stato recuperato oggi, su segnalazione di un cittadino, alla periferia di Grottole (Mt) dalla locale Stazione dei Carabinieri e immediatamente consegnato al Centro Recupero Rapaci del Progetto LIFE Natura coordinato dalla Provincia di Matera.

venerdì 11 aprile 2008

Primi falchi sacri segnalati in Basilicata



Un Progetto LIFE Natura ungherese (LIFE06 NAT/HU/000096) ha come obiettivo lo studio del Falco sacro (Falco cherrug), specie rarissima in Italia e mai osservata in Basilicata. Nell’ambito delle attività di ricerca del gruppo di lavoro che segue gli spostamenti di soggetti liberati in Ungheria e dotati di radio satellitare sono state monitorate le rotte seguite dai giovani sacri dai luoghi di nascita a quelli di svernamento. Su 7 esemplari che hanno effettuato una migrazione solo due sono arrivati in Italia!
Ebbene, è questa la bella notizia, proprio in questi giorni due giovani di nome Zsuzsi e Barnabàs nati in Ungheria e che hanno svernato in Sicilia a partire dal novembre 2007 sono stati segnalati, grazie alla piccolissima radio satellitare di cui erano dotati, nei pressi della Riserva Naturale di San Giuliano e poi verso Matera con direzione est.
Questa notizia è di estremo interesse per noi poiché è la prima volta che viene documentata, con sofisticate tecniche radiotelemetriche, la presenza della specie in Basilicata. Potrebbe essere aggiunta quindi una nuova specie alla Ceck-list ufficiale dell’avifauna regionale che proprio in questo periodo è nella fase di revisione finale.
Un grazie dunque va ai ricercatori ungheresi per lo studio della migrazione del Falco sacro ed in particolare a Matyas Prommer responsabile della comunicazione nel Progetto LIFE sul Sacro. La Basilicata rispetto alle conoscenze attuali si potrebbe confermare come area di passaggio importante per la specie e probabilmente anche di svernamento. In futuro si spera di effettuare avvistamenti diretti in modo da confermare le ipotesi che si stanno formulando in questi giorni e contribuire allo studio avviato in Ungheria.

In blu le aree di svernamento: notate le nostre regioni meridionali!


Rotta di Zsuzsi: notate l'attraversamento della Basilicata!

Liberato un Barbagianni in località Serramarina





Le fasi del rilascio

Oggi alle 19,00 in località Serramarina di Bernalda (Mt) è stato rilasciato un bellissimo Barbagianni (Tyto alba) curato e riabilitato dal Centro Recupero Rapaci operante nell'ambito del Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani" che vede coinvolta la Provincia di Matera e la Comunità Europea.
Il raro predatore notturno era stato rinvenuto quasi in fin di vita ed incapace di volare il 14 febbraio scorso dal Sig. Francesco Di Lena, residente a Ferrandina. L'animale era sulla carreggiata stradale e rischiava di essere schiacciato da un momento all'altro. Grazie al tempestivo intervento del solerte automobilista e al successivo lavoro svolto dal responsabile del Centro Recupero Matteo Visceglia e del Veterinario responsabile dott. Vito Tralli il Barbagianni è stato riabilitato perfettamente al volo nonostante la massiccia parassitosi che aveva praticamente invaso polmoni e cuore portandolo lentamente verso la morte. Cure adeguate e tanta pazienza hanno dunque consentito, dopo 46 giorni, di restituire alla Natura un importante e fondamentale elemento della biodiversità della nostra provincia.
Il momento decisivo del rilascio è stato documentato dalle telecamere di Tele Norba.

martedì 8 aprile 2008

Cinghiali nel Parco della Murgia Materana

La Murgia Materana, come tutti sanno, è area di presenza di cinghiali. Sia su terreni agricoli che in zone di pascolo e macchia sono rinvenibili tracce lasciate dal loro passaggio. Purtroppo la reale consistenza degli esemplari non è facilmente determinabile a meno che ci si fidi ciecamente delle voci (di parte) che parlano di orde di migliaia di esemplari, analogamente a quanto si vocifera per il Parco Regionale di Gallipoli Cognato. Che vi siano i cinghiali e che questi fanno anche danni all'agricoltura è accertato ma sarebbe opportuno parlare anche delle responsabilità che hanno portato a tale situazione poichè, come è dimostrabile, vi sono state in un passato neanche tanto lontano, numerose immissioni da parte di enti, di associazioni venatorie e Ambiti Territoriali di Caccia. Oggi i danni sono notevoli e come sempre a pagare saranno i contribuenti. In più va messo in conto anche il fatto che per attuare piani di abbattimento controllato attraverso i cosiddetti selecontrollori, non vi è dubbio che un impatto diretto o indiretto sugli equilibri naturali dell'area protetta vi sia e che questa è inconfutabilmente un'attività che sarebbe stato meglio evitare attraverso una gestione più scientifica e razionale della fauna condotta nel passato.
Il video visibile cliccando sul link sottostante è stato realizzato in pieno Parco della Murgia in un appezzamento privato. La notevole distanza non permette una migliore qualità delle immagini.

lunedì 7 aprile 2008

venerdì 4 aprile 2008

Ospiti d'eccezione presso la Riserva di San Giuliano


Foto di gruppo con accompagnatori




Il momento dedicato al birdwatching


Nell'ambito dei programmi ideati e portati avanti dall'Associazione Intercultura di Irsina questa mattina hanno visitato la Riserva Naturale di San Giuliano 8 ragazzi di varie nazionalità. Emilia, Mariel, Rita, Victoria, Miguel, Katrin, Shoko, Edoardo provenienti dal Venezuela, Croazia, Illinois (USA, Maine (USA), Filippine,Hong Kong, Giappone.
Il gruppo accompagnato dagli insegnanti Maddalena Masiello e Michele Calvello hanno visitato, con l'aiuto di operatori della società De Rerum Natura e con la collaborazione del Consorzio di Bonifica, dapprima lo sbarramento sul Bradano e poi l'area di maggior interesse naturalistico della Riserva. Grande interesse ha suscitato il birdwatching con l'osservazione della fauna acquatica presente nell'area allagata delle golene del fiume. Attraverso un potente telescopio si sono materializzati numerosi aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, garzette, cavalieri d'Italia, cormorani, folaghe, canapiglie,fischioni, gabbiani ed altre specie. Anche un raro falco pescatore appollaiato su un palo di legno è stato osservato mentre era intento a cibarsi di un grosso pesce appena catturato dopo un vertiginoso tuffo nelle acque del lago di San Giuliano. Insomma una mattinata multietnica all'insegna della scoperta della natura lucana e dei suoi tesori.

mercoledì 2 aprile 2008

Area marina protetta sullo Jonio lucano



FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 02 APRILE 2008





Fonte: IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA 02 APRILE 2008

lunedì 31 marzo 2008

Arrivano i primi grillai feriti


Prima dell'intervento


Dopo l'intervento


Questo pomeriggio agenti della Polizia Provinciale di Matera hanno consegnato alle cure del Centro Recupero Rapaci il primo esemplare di grillaio rinvenuto ferito a Matera nel 2008. Si tratta di una femmina con un vistoso trauma all'ala destra provocato da un violento impatto contro un ostacolo, probabilmente un cavo aereo. Il ritrovamento è avvenuto in contrada S. Lucia. Il grillaio è stato inizialmente soccorso da un cittadino che lo ha poi consegnato all'associazione ANPANA. Da qui è stato recapitato presso gli uffici della Polizia Provinciale.

giovedì 27 marzo 2008

Nuove iniziative per il grillaio







La conservazione della Natura in provincia di Matera si fa anche con iniziative pratiche ed efficaci, con fatti concreti e non solo con le parole.
Nell’ambito del Progetto LIFE Natura “Rapaci Lucani” sono stati finora collocati su alcuni edifici di Matera e Montescaglioso oltre 400 nidi artificiali per falchi grillai. Inoltre sono stati già apposti anche 12 cartelli divulgativi (altri 18 sono già disponibili per nuove collocazioni) che evidenziano il significato della sistemazione di cassette nido per favorire la nidificazione dei piccoli rapaci urbani qualora dovessero risultare scarsi i siti tradizionali o divenuti poco idonei a seguito di interventi di ristrutturazione degli immobili effettuati da privati o da enti pubblici. Le tabelle affisse contengono anche l’ invito ai cittadini ed enti a collocare nuovi nidi artificiali sui tetti degli edifici che si trovano nelle zone di presenza di coppie di grillai. I nidi, va ricordato, sono gratuiti e vanno richiesti alla Provincia di Matera.

martedì 18 marzo 2008

APPROVATA DELIBERA REGIONALE SU PIANO PAESAGGISTICO

(AGR) - Un nuovo progetto di territorio per la Basilicata, in grado di tutelare il paesaggio e disegnare lo sviluppo sociale ed economico per i prossimi anni. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità, Vincenzo Santochirico, ha deliberato di redigere il Piano paesaggistico regionale, quale strumento unico di tutela, governo e uso del territorio.
Il nuovo Piano, oltre a ridefinire e coordinare le disposizioni della legislazione regionale in materia, tiene conto dell’importanza della salvaguardia del territorio nelle politiche sociali ed economiche, come sancito dalla Convenzione europea del Paesaggio. Inoltre, il coinvolgimento della Basilicata come partner in due progetti comunitari (Paysdoc e Archimed), consentiranno l’apertura dell’operato regionale al confronto europeo, anche a dimostrazione della appartenenza alla “Rete europea del paesaggio” (Recep), di cui la Regione fa parte, e che ne inquadra l’operato a pieno titolo nello scenario internazionale mediterraneo.
Il Piano paesaggistico regionale estenderà il processo di salvaguardia attiva a tutto il territorio e dovrà costituire un corpus organico ed unitario, che dovrà dare piena attuazione alla legge urbanistica regionale del 1999 e dovrà ottemperare al decreto legislativo numero 42 del 2004, estendendo all’intero territorio, in un’unica operazione, la Carta regionale dei suoli ed i contenuti aggiornati del Codice del paesaggio.
Il Piano regionale, inoltre, dovrà perseguire gli obiettivi del Quadro strutturale territoriale, completando, così, la normativa regionale e adempiendo a quella nazionale.
Gli aspetti più significativi della normativa del Piano, nel ridisegnare il “nuovo corso” della pianificazione regionale, consentiranno di coordinare programmazione economica e pianificazione territoriale.
Per la redazione del Piano, proprio in considerazione della sua valenza strategica, sarà costituita una struttura organizzativa, il cui coordinamento sarà affidato ad un esperto di riconosciuto livello internazionale, costituita da consulenti tecnici esterni, in grado di garantire anche adeguata dotazione strumentale, logistica e informatica, ed un comitato scientifico.
Sovrintenderà alla redazione del Piano un comitato scientifico composto da tecnici della Regione e del ministero per i Beni culturali e ambientali, e professionalità esterne di riconosciuto livello nazionale.
Fonte: www.basilicanet.it 18 marzo 2008

Intervista all'Assessore all'Ambiente del Comune di Montescaglioso


A seguito di alcuni interventi finalizzati alla tutela dei siti di nidificazione del Falco grillaio è stata rilasciata un'ampia dichiarazione da parte dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Montescaglioso Antonio Quarato che ha riassunto il ruolo del comune nell'ambito della collaborazione al Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani".
Al link seguente potete vedere il servizio realizzato da Giuseppe Disabato di Suditaliavideo in collaborazione con Matteo Visceglia di De Rerum Natura.

http://www.suditaliavideo.it/Montescaglioso,nuovi%20interventi%20a%20favore%20del%20falco%20grillaio.htm

lunedì 17 marzo 2008

Nuovi interventi a favore del Falco grillaio a Montescaglioso











Stamattina grazie alla collaborazione del Comune di Montescaglioso e della società De Rerum Natura consulente del Progetto LIFE, sono stati effettuati nuovi interventi sperimentali finalizzati alla tutela del Falco grillaio. In particolare, sulla base di una precedente proposta fatta dalla Provincia di Matera su indicazione della stessa società di consulenza naturalistica, sono state ridimensionate le aperture di alcuni fori pontai di una ampia facciata dell'Abbazia Benedettina di Montescaglioso allo scopo di impedire da una parte l'occupazione della cavità ai numerosi piccioni torraioli e dall'altro di facilitarne l'occupazione da parte delle varie coppie di grillai che in questi giorni sono alla ricerca di siti di riproduzione. Sono stati al momento effettuati 10 interventi (circa il 50% dei fori presenti sulla facciata scelta per la sperimentazione) e nei prossimi giorni sarà valutato l'effetto. Se sarà dimostrata l'efficacia dell'intervento l'iniziativa sarà estesa (a fine ciclo riproduttivo per evitare eccessivi disturbi) ad un maggior numero di cavità di vari edifici. Questo è quanto ha assicurato anche l'assessore all'Ambiente del Comune di Montescaglioso Antonio Quarato che a fine intervento ha rilasciato una intervista che SudItaliaVideo a breve ci consentirà di metterla on line.

giovedì 13 marzo 2008

Denunciate ventuno persone dal CFS per incendio colposo



La mattina del giorno 27 Luglio 2007 furono appiccate le fiamme ad alcuni campi di stoppie presenti nella valle del Fiume Cavone nel comune di Pisticci. A causa della calura e del forte vento le fiamme si propagarono rapidamente agli incolti ed ai pascoli limitrofi. Ne scaturì un vasto incendio che, nonostante il pronto intervento degli uomini addetti allo spegnimento, interessò il versante sud della collina di Caporotondo, minacciando le numerose abitazioni e le coltivazioni presenti sulla sommità della stessa.
Si riuscì ad avere ragione delle fiamme solamente nelle prime ore del mattino seguente.
Ingenti i danni causati dall'incendio che devastò una superficie di circa 165 ettari tra boschi, oliveti, pascoli e frutteti. Rilevanti anche le spese sostenute dalle Amministrazioni statali e locali per i soccorsi e lo spegnimento che richiesero l'intervento di una ottantina di uomini con undici autobotti, oltre che una flotta aerea composta da tre Canadair, due Elitractor e due elicotteri.

Il personale dei Comandi Stazione Forestale di Montescaglioso e Pisticci, nei mesi successivi, continuava le complesse indagini che erano coordinate dal Procuratore della Repubblica di Matera Dott. Giuseppe Chieco. Con le indagini, terminate in questi giorni, gli Agenti Forestali hanno denunciato in stato di libertà ventuno soggetti ipotizzando a carico degli stessi il reato di incendio colposo. Agli indagati sono state contestate anche sanzioni amministrative per circa novemila euro.
Il Comandante della Stazione Forestale di Montescaglioso Michele Cosola, che ha condotto le indagini dell'incendio di Pisticci, fa sapere che molto spesso gli incendi sono causati dalla bruciatura dei residui vegetali nelle ore di divieto, dalla mancata esecuzione delle fasce di sicurezza sui perimetri dei campi di stoppie, dalla mancata ripulitura delle erbe infestanti nei campi ritirati dalle produzioni o da altri comportamenti omissivi. Lo scorso anno, per queste fattispecie, nella sola Provincia di Matera, il Corpo Forestale dello Stato ha deferito all'autorità giudiziaria settantasette persone.
Lo stesso giorno 27.07.2007 in loc. San Gaetano in agro di Pisticci, a pochi chilometri dalla collina di Caporotondo, divampò un altro vasto incendio che devastò circa 140 ettari di aree boschive e coltivate. Anche in questo incendio grazie al tempestivo intervento in loco del nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato furono individuati i responsabili. Per tali fatti furono denunciati per incendio colposo due pastori egiziani che avevano incautamente lasciato acceso un fuoco utilizzato per scaldarsi le vivande. A carico degli stessi la Prefettura di Matera emise un provvedimento di espulsione.

Rassegna Stampa 13 marzo 2008

Rassegna Stampa 13 marzo 2008

mercoledì 12 marzo 2008

Pubblicato in rete il documentario sul Falco grillaio



Sul sito ufficiale del Progetto LIFE Natura è stato pubblicato il documentario naturalistico dal titolo "Il Falco grillaio, un ospite da salvare". Per vederlo: http://www.liferapacilucani.it/rapaci/grillaio_video.php

Il video, della durata complessiva di 33 minuti, è stato diviso in 5 parti per motivi tecnici. Chi è interessato ad avere una copia deve farne richiesta alla Provincia di Matera al seguente indirizzo: Via Ridola, 60 75100 Matera oppure all'indirizzo di posta elettronica agrifor@provincia.matera.it

Rassegna Stampa 12 marzo 2008