venerdì 22 maggio 2009

GEO&GEO per il Falco grillaio


Bruno Cignini e la regista Olivella Foresta durante la registrazione

In questi giorni una troupe di GEO&GEO, nota trasmissione televisiva di RAI3, ha realizzato alcune riprese per un servizio dedicato al Falco grillaio presente a Matera e Montescaglioso. Il conduttore ed esperto zoologo Bruno Cignini e la regista Olivella Foresta hanno messo in evidenza la grande importanza della presenza della specie nei due centri abitati lucani e i problemi legati alla sua tutela e conservazione. Nell'ambito del servizio sono stati intervistati il Presidente del Parco della Murgia Roberto Cifarelli, il Responsabile del Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani"Enrico De Capua e il Responsabile del Centro Provinciale Recupero Rapaci Matteo Visceglia. Il servizio sarà trasmesso il prossimo autunno.

giovedì 21 maggio 2009

Festa della transumanza


RICEVO DAL CEA DI MATERA QUESTO COMUNICATO
Sabato 23 maggio si rinnova l’appuntamento con la festa della transumanza un evento ormai classico nella primavera del parco della murgia materana. che coinvolge ogni anno centinaia di partecipanti provenienti da ogni parte non solo d’Italia.
Il raduno è previsto alle ore 17.30 al centro visite di Jazzo Gattini uno dei simboli della pastorizia che da sempre è stata una delle componenti produttive più importanti dell’economia della Murgia e che oggi  nel parco trova nuovi percorsi di vita e valorizzazione.
Dalla sede del centro visite del Parco il gruppo accompagnerà i pastori ed al seguito di una mandria di mucche podoliche in un’atmosfera fuori del tempo si raggiungerà la chiesa rupestre della Madonna delle Croci con la straordinaria abside affrescata che  che per l’occasione sarà descritta da Mario Tommaselli.
L’itinerario della durata complessiva di 5 chilometri si concluderà quindi a Masseria Radogna dove ad accogliere i partecipanti ci sarà la cena rurale, il falo’ e  le musiche popolari del gruppo Folk Matera.
La festa della transumanza è in definitiva il segno dell’impegno del parco per tutelare innanzitutto la podalica, razza molto rustica abituata ad alimentarsi non con mangimi della zootecnia industriale ma conducendo le sue giornate al libero pascolo fra le profumate erbe murgiane.
Ma tutelare la razza podolica significa tutelare i mestieri rurali soppiantati negli ultimi tempi dalle piu moderne professioni metropolitane: dal pastore che guida le mandrie all’esperto casaro produttore dei rinomati prodotti fatti a mano: dalla ricotta, alla treccia, dalla manteca per finire al rinomatissimo caciocavallo podolico.
Un patrimonio di saperi e sapori autentici, di un vivere antico che rischia di essere cancellato nel tempo di una notte

martedì 19 maggio 2009

Rassegna stampa

SCANZANO JONICO LA LEZIONE DEL PROF. PIERO PIERI RESTA VALIDA
Quella sciagurata idea del sito nucleare
[fi.me.]


• SCANZANO JONICO. La notizia sui canyon e vulcani sotto lo Jonio scoperti nella campagna Magic (Marine geohazards along the italian coasts) dell’Isti - tuto nazionale di Oceaonografia e geofisica sperimentale di Trieste e del Cnr, per conto della Protezione civile, ha ricordato la “le zione” del prof. Piero Pieri, docente all’università di Bari, a Scanzano Jonico, il 23 novembre 2004. Un anno dopo, cioè, il decreto del Governo, poi ritirato, per ubicare nei giacimenti di sale di Terzo Cavone, a 500 metri dallo Jonio, il deposito unico delle scorie d’Italia. “Non ho notizia di quella decisione”, ha risposto alla nostra domanda la responsabile scientifica del “Ma gic”, Silvia Ceramicola. Proprio la vicenda di Scanzano, però, rende l’elaborazione della prima “Car ta della pericolosità dei fondali marini d’Italia” necessaria. “La scelta di Scanzano – disse il prof. Pieri – per il deposito delle scorie è scandalosa. Nella prima metà degli anni 60, nello Jonio, a circa 20 km da qui, c’è stato un terremoto. In geologia, quarant’anni sono come una frazione di secondo. E’ come se quel terremoto fosse avvenuto quasi in questo momento. Ci sono faglie nel sottosuolo da cui si sprigionano i terremoti. Anche sul fondale del mar Ionio, davanti a noi, c’è una faglia. Che si muove come tutte le altre. Non dimentichiamo, infine, che i mari si stanno sollevando. Ma, a chi è venuto in mente di ubicare un cimitero atomico qui? La scelta di Scanzano era ed è – concluse Pieri – geologicamente scandalosa”.

La Gazzetta del Mezzogiorno 19 maggio 2009

sabato 16 maggio 2009

Un viaggiatore solitario


Oggi pomeriggio ho incontrato Matteo Blundo con la sua bici all'ingresso della Riserva Naturale di San Giuliano. Mi ha chiesto informazioni sulla strada per arrivare a Spinazzola. Credevo che fosse un semplice appassionato di bicicletta, invece ho scoperto, parlando con lui, che sta tentando una grande impresa sportiva ed umana: è partito il 9 maggio da Capo Passero nel sud della Sicilia, considerato l’estrema punta sud dell’Europa e intende arrivare a Capo Nord in Norvegia percorrendo 15 mila chilometri, da coprire in solitaria e solo con la forza delle gambe e della volontà.
Mi ha detto che occorreranno 4 mesi e grandi sacrifici per arrivare alla meta ma lui si è detto convinto di farcela. Mi ha fatto davvero piacere incontrare una persona così eccezionale. E' bastata una breve chiacchierata con lui per capire quanto l'uomo è capace di fare con la forza della volontà!
Per visitare il suo sito:
http://www.versocaponord.eu/index.htm

giovedì 14 maggio 2009

MATERA,IL 16-5 CONVEGNO SU “AGRICOLTURA, NATURA E BENESSERE"


Attività agricole sostenibili, per ottenere prodotti salubri e di qualità, e rimedi naturali contro le malattie. Ma anche per creare veri e propri laboratori per la riabilitazione e il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati: questi gli aspetti essenziali del convegno su “Agricoltura, natura e benessere” organizzato, dal Parco delle Chiese rupestri del Materano, dall’Alsia, dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e dall’Azienda sanitaria locale di Matera (Asm).
L’incontro, in programma a Matera sabato 16 maggio, alle 9.30, presso l’Istituto Tecnico agrario “G. Briganti” in contrada Rondinelle, sarà infatti l’occasione per presentare un progetto-pilota che coinvolge i partner dell’iniziativa. In primo luogo, il progetto punta a realizzare un campo sperimentale di piante officinali (in località Masseria Radogna nel territorio del Parco) che l’Azienda agricola sperimentale “Chiancalata”dell’Alsia seguirà per un’azione dimostrativa rivolta agli imprenditori agricoli che vogliano diversificare il proprio reddito. Le piante officinali lì coltivate saranno poi trasformate mediante un laboratorio, una vera e propria “filiera corta” di produzione di rimedi naturali con essenze tipiche della Murgia materana, anche attraverso il coinvolgimento diretto di cooperative sociali che si occupano di riabilitazione e di reinserimento di soggetti diversamente abili.
E proprio la partecipazione al convegno del famoso naturopata Ulrich Jurgen Heinz, fondatore della Cluster Medizin che si richiama alla filosofia nell’affrontare questioni legate alla salute, indicherà quali saranno le piante della Murgia materana più indicate per la preparazione di rimedi di medicina naturale.
Concluderà i lavori del convegno l’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti.

14/05/2009 16.20.22
[Basilicatanet.it]

lunedì 11 maggio 2009

La Natura si veste di fiori

Quando le auto scorazzavano lungo tutte le strade della Difesa San Biagio immagini simili erano impossibili. Ora l'occhio e la mente dell'escursionista trovano nuovi colori e mille profumi. Le auto non arrivano più in certe zone solo perchè la Natura ha provveduto da sola e non certo per volere dell'uomo. E come tutti gli incantesimi molto presto tutto ciò svanirà...
Escursionisti, runners, mountain bikers, cavalieri, naturalisti, studiosi, insegnanti, scolaresche se ne sono accorti che vale davvero la pena preservare la Difesa e lasciarla intatta! Cosa ci costa? Quanto ci guadagniamo tutti? Quanto ne guadagna l'immagine di Montescaglioso e dei suoi cittadini?




clicca sull'immagine per ingrandirla

sabato 2 maggio 2009

Difesa San Biagio: un santuario della natura preso d'assalto


Il primo maggio diverse centinaia di persone hanno letteralmente preso d'assalto una delle aree naturali più belle ed interessanti del territorio di Montescaglioso: la Difesa San Biagio. La voglia di uscire e fare belle passeggiate a contatto con la natura è legittima ed auspicabile. Immergersi in un contesto ambientale per certi aspetti ancora selvaggio dona ancora più emozioni, scatena euforie collettive, stimola tutti i sensi.
Insomma a dirla così sarebbe niente male, una nota positiva per una giornata simbolo, ma... Ma non è proprio così che la giornata del 1° maggio vissuta a San Biagio va vista. Chi è stato ha potuto rendersi conto.
Immaginate la natura con i suoi verdi percorsi, il bosco, i prati fioriti tra la macchia profumata di lentisco e di mille altre essenze. Poi immaginate una discoteca a tutto volume che fa giungere il suono assordante e martellante a km di distanza, poi immaginate tante moto che incuranti del divieto di transito ai mezzi motorizzati scorazzano in lungo e in largo sulle strade sterrate dove famiglie con i propri bambini tentano di godersi la natura in santa pace...Giovani e meno giovani dappertutto ma soprattutto nell'area della chiesetta di San Biagio a sorbirsi dalla mattina al tramonto un interminabile e fastidiosissimo frastuono musicale per far ballare i giovanissimi.
Ma se questa è la strada che si prospetta per un'area di elevato valore ambientale e naturalistico, se questa si chiama valorizzazione e se la natura è scoperta e vissuta solo da questo punto di vista allora sarebbe forse il caso di riflettere bene prima di dare un colpo di grazia alla Difesa San Biagio! Questo territorio merita certamente di essere vissuto dai cittadini ma occorre prima di tutto farlo con l'obiettivo di rispettare i valori intrinseci del biotopo naturale. E allora il prossimo anno si eviti questo baccano assordante e si incentivino soprattutto passeggiate a piedi, in bici, a cavallo, con il calesse e tutte quelle iniziative che lasciano intatto lo stato dei luoghi. E se proprio ci dobbiamo mettere la musica siamo sicuri che non ci siano alternative all'altezza della situazione e soprattutto meno fastidiose?
Per le sue caratteristiche vegetazionali e faunistiche la Difesa San Biagio ha tutti i numeri per essere dichiarata a tutti gli effetti area protetta di importanza regionale. Ma sono passati ormai decenni da quando furono fatte le prime proposte per istituire una Riserva naturale e da allora le tendenze e le intenzioni sembrano di orientamento diverso. Perchè è tanto difficile cogliere il bello a casa propria?

domenica 26 aprile 2009

Un Nibbio reale al Centro Recupero


Il Nibbio poco prima della consegna.

Questa sera alle 20,00 una telefonata dei Carabinieri mi annuncia l'arrivo di un rapace, ritrovato da due cittadini, con una ferita all'ala. Dopo rapidi accordi e contatti ecco che i soccorritori alle 20,30 si presentano con la loro automobile. Aperto il bagagliaio vedo un bellissimo ma sfortunatissimo Nibbio reale! Un immediato esame mette infatti in evidenza una frattura esposta e sanguinante all'ala destra oltre ad altre ferite. I soccorritori, cittadini di Grottole, hanno dichiarato di aver rinvenuto il Nibbio in prossimità della strada che circonda la Riserva di San Giuliano, non lontano dal lago. L'animale è stato subito reidratato ed alimentato in attesa dell'intervento di domani presso l'ambulatorio veterinario del dott. Tralli.
Il Nibbio reale è una delle specie di rapaci più importanti dal punto di vista conservazionistico in Italia. La Basilicata ospita la più importante popolazione a livello nazionale tanto da essere inclusa tra le specie a maggior priorità di tutela dall'Unione Europea.

venerdì 24 aprile 2009

Albanelle minori nella valle del Bradano








Ogni anno durante la migrazione primaverile è facile osservare sui campi di grano dei rapaci che volano a pochi metri dal terreno, sempre con la testa rivolta in basso alla ricerca di piccoli roditori. I maschi e le femmine adulti sono molto differenti nel piumaggio con il maschio inconfondibile grigio e nero sulle parti superiori.
In provincia di Matera la specie è migratrice ma in alcune regioni italiane vi nidifica con 260-380 coppie, concentrate soprattutto in alcune aree dell'Italia Centrale e in Pianura Padana. Una parte della popolazione nidifica in Sardegna e altre coppie sono presenti irregolarmente in altri siti.
L'habitat preferenziale per la nidificazione si trova abbondantemente anche in Basilicata ma al momento non è stata ancora provata una nidificazione.

Le immagini sopra ritraggono un maschio adulto fotografato questo pomeriggio nella Valle del Bradano in territorio di Montescaglioso.

martedì 21 aprile 2009

Un'azione dimostrativa di Greepeace a Scanzano Jonico



COMUNICATO STAMPA

Pieno sostegno e somma soddisfazione per la azione dimostrativa di Greenpeace sulla chiusura dei pozzi di salgemma a Scanzano Jonico. Dal novembre 2003, in seguito alla civile protesta, non appena Scanzano venne cancellato dal Decreto 314/2003, abbiamo più volte richiesto un intervento alle istituzioni competenti, affinché, la miniera di salgemma di Terzo Cavone non fosse mai più utilizzata. Oggi, con la ripresa della politica del nucleare dal Governo Berlusconi, l’azione di Greenpeace rafforza le nostre richieste ribadendo l’esigenza immediata di un intervento per chiudere i pozzi e ripristinare i luoghi. Ma non solo. Se non vogliamo rischiare uno “sviluppo distorto” del nostro territorio, i Comuni, le Province e la Regione Basilicata devono prendere in considerazione i buon esempi dei molti paesi europei e del Presidente degli Stati Uniti Obama, che in poco tempo, ha predisposto politiche innovative per costruire un nuovo modello energetico con l’impiego delle fonti energetiche rinnovabili, l’efficienze e il risparmio.
I volontari dell’Associazione sono convinti che anche la Basilicata, non solo il Trentino Alto Adige, è capace di innovarsi, impiegare al meglio le risorse, e produrre più del 50 % di energia elettrica con le fonti rinnovabili in poco tempo.

Associazione "Scanziamo le scorie"

lunedì 20 aprile 2009

Il ritorno del Capovaccaio Arianna


La linea verde rappresenta la migrazione di andata.

All'indirizzo http://www.capovaccaio.it/sito2/italiano/indexit.htm è possibile seguire la rotta che sta seguendo il Capovaccaio Arianna per tornare in Italia.
Arianna è un capovaccaio nato nel centro di riproduzione in Toscana e liberato nell'Oasi LIPU di Gravina di Laterza nel 2006.
Dal settembre 2006 ha svernato in Mali e solo da pochi giorni ha deciso di intraprendere la migrazione di ritorno.
La radio satellitare offre la possibilità di seguire per la prima volta in assoluto la migrazione di ritorno di un esemplare di capovaccaio nato in cattività e liberato in Italia con il metodo Hacking.
Con molta probabilità Arianna potrebbe raggiungere le aree della provincia di Matera o quelle limitrofe della Puglia e aggregarsi ai capovaccai presenti in zona.

domenica 19 aprile 2009

Nuova coppia di Lanario scoperta in provincia di Matera



Nell'ambito del monitoraggio scientifico del Lanario (Falco biarmicus feldeggii) condotto per il Progetto LIFE Natura "Rapaci Lucani" è stata scoperta e documentata da Matteo Visceglia e Tonio Sigismondi la nidificazione di una nuova coppia nell'area orientale della provincia di Matera, in un sito del tutto nuovo.
La presenza di adulti in quest'area fu notata anche negli anni scorsi ma solo in questo mese è stato avviato un'approfondimento della ricerca per accertarne lo status e la eventuale nidificazione nell'area.
Dopo varie osservazioni mirate nelle aree potenziali in data 18 aprile è stata finalmente accertata e documentata la riproduzione! In un nido su parete sono stati osservati 3 pulcini abbastanza sviluppati vigilati da un adulto. La documentazione fotografica è stata effettuata da notevole distanza con la tecnica del digiscoping evitando così qualsiasi disturbo.
Allo stato attuale in tutta la Basilicata sono stimate da 13 a 20 coppie che rappresentano mediamente circa il 9,2-11,62 % della popolazione italiana stimata in 140-172 coppie (Sigismondi et al., 2008; Andreotti et al., 2008).
Il Lanario è uno dei rapaci più minacciati in tutta l'Europa e per questo il suo monitoraggio rappresenta una necessità per valutarne il trend nel corso degli anni. La tutela e la protezione da varie fonti di disturbo diretto e indiretto sembra essere l'unica possibilità di favorire un incremento di questa specie in Italia e nel resto del suo areale.

Il bosco di Pomarico tra proposte e problemi

sabato 18 aprile 2009

Il Premio Ambiente 2009 a Mario Tommaselli

Conosce il territorio della Murgia materana come pochi. E lo ama, forse, come pochi. Lo ha esplorato in lungo e in largo, da almeno cinquant’anni, da quando era uno dei «ragazzi del circolo La Scaletta», di cui pure è stato presidente, con i quali ha condiviso la scoperta e il censimento del patrimonio rupestre. Ma soprattutto, in quel territorio, Mario Tommaselli ha saputo leggere come pochi leggi universali, improntate al rispetto della natura, della storia dei luoghi, della unicità dei paesaggi e si è anche battuto perché fossero riconosciute attraverso la creazione del Parco delle chiese rupestri del Materano, di cui può considerarsi il padre a tutti gli effetti. Per tutte queste ragioni, è da ritenersi più che meritato il «Premio Ambiente 2009» che il consiglio direttivo dell’Ente Parco della Murgia materana ha deciso di conferirgli. La cerimonia si svolgerà oggi a Matera, alle 10, nella sala conferenze della sede dell’Ente, in via Sette Dolori 10.

Fonte: La Gazzetta di Basilicata 18 aprile 2009

mercoledì 15 aprile 2009

Un falco grillaio ferito ritrovato stamattina in città



Questa mattina un magnifico maschio adulto di falco grillaio ha impattato contro un ostacolo in pieno centro a Matera. Per l'incapacità di volare è stato presto individuato e raccolto dal signor Bruno Cipolla che, su consiglio del CFS a cui si era rivolto, lo ha fatto pervenire al Centro Recupero tramite la Polizia Provinciale di Matera. Immediatamente dopo la consegna è stato visitato dal dott. Tralli che gli ha riscontrato un ferita all'ala destra a livello dell'articolazione delle dita. Dopo la visita e la medicazione della ferita è stato subito rifocillato dal responsabile del Centro Recupero viste le precarie condizioni di salute ed un evidente stato di magrezza e debolezza. Ora si attenderà l'esito della cura, la riabilitazione al volo e la restituzione alla natura, compito principale del Centro. Al signor Bruno va un doveroso ringraziamento per la sensibilità dimostrata nel soccorrere lo sfortunato grillaio, simbolo della nostra natura più preziosa e vulnerabile.

martedì 14 aprile 2009

Volontari cercasi per inanellamento sulla costa tirrenica



Tra la fine di aprile e l'inizio di maggio sarà svolta una sessione di inanellamento scientifico a Maratea, lungo la costa tirrenica. Si cercano collaboratori e partecipanti interessati a fare esperienza nel settore. Per chi è interessato c'è la possibilità di pernottamento gratuito presso strutture messe a disposizione dalla Regione Basilicata. Gli interessati possono direttamente mettersi in contatto con il responsabile del campo di inanellamento dott. Egidio Mallia telefonando al n. 393-0746799
Qui il comunicato stampa già diffuso pubblicato su questo blog.

domenica 12 aprile 2009

I bocconi avvelenati, strumento di morte per tanti animali

Ronde animaliste contro i casi di avvelenamento
EMILIO OLIVA


• Bocconi avvelenati. Non ha lasciato scampo a cani e gatti randagi l’esca mortale nascosta da qualche «animal killer» vicino ai cassonetti della spazzatura nel rione Agna Le Piane. Nei giorni scorsi è stata scoperta la carcassa di un cane e il numero di segnalazioni pervenute su simili episodi ha spinto gli attivisti dell’associa - zione «100% Animalisti Matera» a esporre uno striscione e manifesti di protesta e a organizzare «ronde di controllo sia diurne che notturne» nel rione, per cercare di fronteggiare il fenomeno.
Di Agna Le Piane «zona controllata» parla anche lo striscione lasciato dagli animalisti nel rione. Vogliono scoraggiare in tutti i modi i «Dottor Morte» nostrani che hanno preso di mira gli animali nonostante il rischio di una condanna. L’art.544 bis della legge 189/2004 prevede la reclusione dai tre ai 18 mesi per chi cagioni la morte di animali per crudeltà o senza necessità. Gli avvelenamenti del resto non trovano alcuna giustificazione neppure nell’aumento della presenza di cani randagi nella zona, registrata soprattutto nelle ore notturne.
Non si conosce ancora la sostanza adoperata per provocare la morte degli animali. Potrebbe trattarsi di diserbante o di topicida, pericolosi anche per cani e gatti di proprietà, ma soprattutto per i bambini che giocano nel quartiere. «Nel cibo avvelenato abbiamo notato la presenza di polvere bianca. Ma occorrerebbe fare delle analisi per stabilire quale sostanza sia stata adoperata», dice Alessia Cas a l i n o, 21 anni, una grande passione per gli animali, che in attesa di trovare un lavoro stabile si è offerta anche come dog sitter. Alessia è la caposezione della piccola pattuglia materana dei «100% Animalisti», attivi già da qualche anno e promotori di iniziative a favore delle adozioni e di campagne di sensibilizzazione contro la moda delle pellicce. Ma adesso il raggio d’azione degli attivisti non trascura le esigenze organizzative. I prossimi obiettivi sono l’incremento delle adesioni e l’apertura di una sezione.
L’emergenza però chiama. Nel rione Agna Le Piane non sono soltanto i casi di avvelenamento di cani e gatti randagi a preoccupare. L’attenzio - ne è rivolta anche agli episodi di maltrattamento di animali che sarebbero al centro dei «giochi» orrendi di minorenni e rappresenterebbero una delle tante espressioni di degrado del quartiere. Sarebbero diffuse le voci di torture praticate in particolare nella Grotta dei pipistrelli, situata sulla sponda destra della gravina, in una zona ricca di cavità e caverne tra le località Ofra e Sant’An - gelo. Il caso vuole che sia un sito preistorico dove il rinvenimento di reperti prova la presenza dell’uomo nel Paleolitico e nel Neolitico, ma ha conservato anche resti di animali ormai estinti nella zona.
Quello dei maltrattamenti di animali tuttavia sarebbe un fenomeno non limitato ad Agna Le Piane, ma segnalato in altre zone della città. Uno dei luoghi delle torture sarebbe nelle vicinanze dell’edificio del Liceo ginnasio Duni, in viale delle Nazioni Unite. Tra i giovani sarebbero conosciute le abitudini di una piccola «banda» di minori che troverebbe divertimento nel seviziare animali, a cominciare dai più piccoli.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 12 aprile 2009



Il corpo di un randagio morto sul bordo di una strada:un problema sanitario e un rischio per altri animali domestici e selvatici

venerdì 10 aprile 2009

PRESENTAZIONE PROGETTO PER PARCHI

(AGR) - Mercoledì 15 aprile alle ore 10, nella sala riunioni del Dipartimento Infrastrutture in corso Garibaldi 139, si terrà una conferenza stampa per presentare il “Progetto Terra e Fuoco”, che interesserà i parchi regionali “Gallipoli Cognato” e “Chiese Rupestri”.
Il progetto, finanziato dalla Fondazione per il Sud e dalla Regione Basilicata, è finalizzato alla costituzione di una rete operativa tra i due parchi e prevede attività di sensibilizzazione e di educazione ambientale, attività di prevenzione degli incendi boschivi, recupero di sentieri in area parco e l'implementazione di un sistema di telerilevamento.
All'incontro con i giornalisti parteciperanno l'assessore Innocenzo Loguercio, il presidente del Parco Gallipoli Cognato (ente capofila del progetto), Rocco Rivelli, e i rappresentanti della partnership di progetto.

10/04/2009
[Basilicatanet.it]